{"id":80876,"date":"2020-05-18T17:58:25","date_gmt":"2020-05-18T15:58:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80876"},"modified":"2020-05-18T18:31:00","modified_gmt":"2020-05-18T16:31:00","slug":"arte-del-vetro-opera-in-vetro-di-murano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80876","title":{"rendered":"Arte del vetro &#8211; opera in vetro di Murano"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ARTE NON SI FERMA: <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>A MURANO PRENDE FORMA L&#8217;IMPONENTE OPERA DI VETRO DI MARCO TOSO BORELLA PER IL GIAPPONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>L\u2019artista sta completando in questi mesi un\u2019importante opera in vetro di Murano per la vetreria Mazzega che sar\u00e0 installata nel Kansai, in Giappone. L\u2019artista: \u201cVenezia riparta dall&#8217;arte dei veneziani\u201d<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Mentre la maggior parte delle attivit\u00e0 produttive muranesi sono rimaste chiuse, ferme le vetrerie e fermi i negozi, <strong>nel suo laboratorio domestico un artista ha continuato instancabilmente la sua opera<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">un capolavoro dell\u2019arte muranese realizzata da Marco Toso Borella per la vetreria artistica artigianale Mazzega.<\/li>\n<li>L\u2019eclettico artista muranese, pittore su vetro, ma anche scrittore, ricercatore storico nonch\u00e9 celebre direttore del coro pi\u00f9 numeroso d\u2019Italia, la Big Vocal Orchestra, \u00e8 al lavoro da mesi su una commissione imponente da parte di un magnate giapponese, Dr. Yamanishi Hiromichi:\u00a0<strong>20 piastre di vetro di Murano, della misura di 75 cm. x 50 cm., decorate secondo l\u2019antica tecnica del graffito su foglia d&#8217;oro, tradizione che appartiene alla sua famiglia da secoli.<br \/>\n<\/strong><\/li>\n<li>Le incisioni riproducono in modo assolutamente fedele un\u2019<strong>antica opera giapponese<\/strong> del X secolo, ossia &#8220;Taketori Monogatari&#8221;, <strong>ispirata alla leggendaria \u201cStoria del tagliatore di bamb\u00f9\u201d<\/strong>, considerata la pi\u00f9 antica fiaba giapponese. La storia, nota anche come \u201cLa storia della Principessa Kaguya\u201d narra di una bambina misteriosa scoperta all\u2019interno di una canna di bamb\u00f9 splendente nella notte.Dalla fedelt\u00e0 del tratto, dal rispetto stilistico e filologico, alla profonda simbologia legata ai colori:\u00a0<em>\u201cI sogni come le fiabe<\/em>\u00a0\u2013 spiega Marco Toso Borella &#8211;\u00a0<em>non hanno nuances. Le figure sono parole, non corpi. Non ci sono ombre, rilievi, sfumature. L&#8217;estrema, elegante stilizzazione giapponese \u00e8 qui al suo massimo. Un piccolo segno, leggermente obliquo diventa occhio, un tratto espressione. Le immagini da cui ho tratto i miei pezzi sono antichissime e il tempo ha sbiadito i colori originali. Per questo ho voluto usare degli smalti dai colori molto vivaci, lucenti come la &#8220;Principessa splendente&#8221;, la storia animata del 2013 di Isao Takahata candidata all&#8217;Oscar. Il supporto, ossia il vetro, diventa una base lucida che, colorata a smalti, richiama le antiche lacche giapponesi. Questo contesto ha quasi &#8220;obbligato&#8221; i colori all&#8217;estrema sintesi e alla mancanza di ogni sfumatura. Il cromatismo, quindi, \u00e8 stato portato alla radice, alla &#8216;primariet\u00e0&#8217; elementare. Un po&#8217; come succede agli smalti araldici, chiaramente definiti, senza mezze misure. Il colore come simbolo, come rispetto, come gerarchia. I colori diventano e delimitano gli spazi della fiaba e del sogno\u201d.<\/em><em><br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Una volta terminata, l\u2019opera sar\u00e0 esposta all\u2019interno del Kansai Nursing School, una struttura situata nella regione del Kansai, in Giappone, destinata a diventare una scuola per infermiere.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>\u201cLa nostra vetreria<\/em>\u00a0\u2013 spiega\u00a0<strong>Roberto Dina, presidente della Mazzega<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0<em>per ora \u00e8 chiusa. Ma il lavoro di Marco Toso Borella, che \u00e8 nostro artista residente, rappresenta per noi un barlume di speranza, un piccolo fuoco di fornace, anche se virtuale, che \u00e8 rimasto acceso nonostante tutto, simbolo della rinascita della nostra isola che pu\u00f2 avvenire solo a partire dal riconoscimento dell\u2019arte autentica. Cerchiamo di resistere, aggrappandoci alla nostra storia e alla nostra arte pi\u00f9 pregiata ed esclusiva, al desiderio che l\u2019eccellenza del vetro di Murano venga protetta e riconosciuta nel mondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Vorrei che questo mio lavoro<\/em>\u00a0\u2013 conclude Toso Borella-\u00a0<em>rappresentasse un segno di speranza per la mia isola e per tutta la citt\u00e0 di Venezia. Venezia pu\u00f2 risollevarsi solo se riparte dalla sua arte esclusiva, da quella autentica, dal suo patrimonio artistico incommensurabile, dai suoi artisti, dai suoi artigiani, dai suoi talenti. Abbiamo compiuto molti errori in passato, svendendo questa nostra citt\u00e0 e la nostra storia, trasformando ci\u00f2 che era sempre stata la &#8220;causa&#8221;, ovvero la nostra identit\u00e0 propositiva, in &#8220;conseguenza&#8221;, il totale asservimento della citt\u00e0. Questa situazione drammatica, paradossalmente, pu\u00f2 e deve rappresentare l\u2019occasione di una rinascita nel segno dell\u2019autenticit\u00e0 e del riconoscimento del nostro patrimonio che \u00e8 la nostra unica vera ricchezza\u201d.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>MAZZEGA, VETRERIA ARTISTICA MURANO:<\/strong><br \/>\nNel panorama internazionale del \u201cvetro d\u2019arte\u201d, la vetreria Mazzega rappresenta ancora oggi, alla soglia del terzo millennio, un\u2019attivit\u00e0 manifatturiera e d&#8217;artigianato artistico d\u2019assoluta eccellenza. \u00c8 erede diretta della storica Mazzega IVR che fu artefice, dalla met\u00e0 degli anni \u201950, di un profondo rinnovamento artistico e concettuale nel campo della produzione di vetri artistici a Murano.\u00a0 \u00c8 di quel periodo la collaborazione con gli artisti della Fucina degli Angeli che annovera nelle sue file, una raffinata e cosmopolita \u00e9lite del mondo dell\u2019arte europea del Novecento: da Marc Chagall a Pablo Picasso, da Gi\u00f2 Ponti a Georges Braque e a Jean Cocteau, da Fulvio Bianconi a Carlo Scarpa. Oggi la vetreria Mazzega accoglie nelle sue prestigiose collezioni permanenti quanto di meglio viene prodotto a Murano. Nei suoi eleganti spazi espositivi, un personale altamente professionale e qualificato, \u00e8 a disposizione della clientela internazionale, nel fornire assistenza per la scelta tra una produzione di altissima gamma, che ha nei lampadari di qualsiasi misura e stile, negli specchi, nei servizi di bicchieri e nelle straordinarie sculture a \u201cmassello\u201d le punte di un \u201cmade in Murano\u201d riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>MARCO TOSO BORELLA:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Marco Toso Borella \u00e8 un artista veneziano a 360\u00b0: pittore, scrittore, musicista. E&#8217; nato e vive tuttora a Murano.\u00a0\u00a0E&#8217; pittore e decoratore su vetro di Murano di professione\u00a0nella continuit\u00e0 di antiche tradizioni familiari (pi\u00f9 di 6 generazioni).\u00a0E&#8217; compositore, arrangiatore, cantante, direttore del coro pi\u00f9 numeroso d&#8217;Italia (e d&#8217;Europa) con pi\u00f9 di 300 elementi.\u00a0E&#8217; scrittore di saggi storici e romanzi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>PITTORE:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le sue opere sono conservate in collezioni private di tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">E&#8217; l&#8217;ultimo interprete vivente di una tecnica artistica antica (graffito su oro), per la quale \u00e8 citato nella pubblicazione\u00a0Artists Techniques and Materials pubblicata nel 2006 da The J. Paul Getty Museum di Los Angeles.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dal novembre 2016 \u00e8 installata nella Basilica dei Santi Maria e Donato di Murano, la sua\u00a0<strong><em>Via Crucis di Vetro<\/em>,<\/strong>\u00a0un\u2019opera unica al mondo composta da15 icone di vetro decorate a graffito su foglia d\u2019oro e smalti raffiguranti le 14 stazioni tradizionali della Via Crucis pi\u00f9 una quindicesima raffigurante la Resurrezione. Le immagini della Via Crucis di vetro sono state scelte dal\u00a0<strong>Patriarca di Venezia Francesco Moraglia<\/strong>\u00a0per illustrare la sua pubblicazione \u201cVia Crucis. La sapienza della croce\u201d (ed. Marcianum Press, 2019).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>SCRITTORE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nella veste di scrittore e ricercatore storico ha pubblicato saggi storici, racconti e romanzi accompagnandoli con la parte grafica appositamente realizzata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tra le sue creazioni pi\u00f9 apprezzate compaiono due opere narrative: la raccolta di\u00a0<strong>racconti ispirati al mondo degli scacchi \u201cPadroni e Pedine (scacchi a chi?)\u201d<\/strong>\u00a0Ed. Supernova 2005, da cui \u00e8 stato tratto uno spettacolo teatrale nel quale l\u2019autore interpreta i vari racconti che compongono l\u2019opera, e il fortunatissimo\u00a0<strong>romanzo ucronico \u201cVenezia impossibile 1989: il Serenissimo Principe fa sapere che\u2026\u201d<\/strong>, Ed. Supernova 2003, giunto alla terza ristampa, tradotto in lingua inglese e trasposto anche in versione cinematografica nell\u2019omonimo film \u201cVenezia Impossibile\u201d presentato nell\u2019ambito della Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia nel 2013.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>MUSICISTA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ha cantato con numerose formazioni polifoniche, attualmente<strong>\u00a0dirige le due formazioni corali pi\u00f9 celebri del territorio veneziano: i &#8220;Vocal Skyline&#8221; e la &#8220;Big Vocal Orchestra&#8221;<\/strong>, quest\u2019ultima la pi\u00f9 grande orchestra vocale d\u2019Italia con\u00a0300\u00a0elementi, per le quali cura non solo la direzione ma anche gli arrangiamenti vocali e le coreografie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Entrambe le formazioni si sono esibite nei teatri e nelle chiese pi\u00f9 prestigiose del Veneto, proponendo spettacoli di voci, musica, luci e movimenti che registrano puntualmente il tutto esaurito. Tra tutti degno di nota \u00e8\u00a0<strong>il concerto-spettacolo con oltre 5000 persone di pubblico in cui le 300 voci della Big Vocal Orchestra si sono esibite in Piazza San Marco,<\/strong>\u00a0affacciate dalla Loggia e dal porticato di Palazzo Ducale (28 dicembre 2019).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ARTE NON SI FERMA: A MURANO PRENDE FORMA L&#8217;IMPONENTE OPERA DI VETRO DI MARCO TOSO BORELLA PER IL GIAPPONE L\u2019artista sta completando in questi mesi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":80878,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[20371],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80876"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80876"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80879,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80876\/revisions\/80879"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}