{"id":80961,"date":"2020-05-21T23:15:47","date_gmt":"2020-05-21T21:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80961"},"modified":"2020-05-23T18:28:28","modified_gmt":"2020-05-23T16:28:28","slug":"salute-nuova-cataratta-novita-e-informazioni-sulle-operazioni-di-cataratta-piu-nuove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80961","title":{"rendered":"Salute &#8211; Nuova cataratta &#8211; Novit\u00e0 e informazioni sulle operazioni di cataratta pi\u00f9 nuove"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=80985\" rel=\"attachment wp-att-80985\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-80985\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Occhi-672-cataratta-da-prpof.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Occhi-672-cataratta-da-prpof.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Occhi-672-cataratta-da-prpof-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Occhi-672-cataratta-da-prpof-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a>LA NUOVA CATARATTA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0PROGRESSI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per sapere tutto &#8211; ma proprio tutto sulle nuove tecniche che riguardano l&#8217;operazione della cataratta &#8211; oggi \u00e8 possibile con una sola operazione correggere moltissimi difetti visivi anche la <b>presbiopia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Qui trovate spiegata la storia delle operazioni dai primi esordi alle pi\u00f9 moderne e sofisticate tecniche &#8211; alcune sono<strong> talmente sofisticate da richiedere apparecchiature e tempi di preparazione prima dell&#8217;operazione<\/strong> &#8211; non tutti gli ospedali pubblici possono disporne e comunque, nel caso della correzione della <b>presbiopia, con i sistemi pi\u00f9 moderni, l&#8217;operazione richiede una partecipazione economica non sempre coperta dall&#8217;assistenza pubblica.<\/b><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0<strong>l\u2019intervento pi\u00f9 eseguito nelle sale operatorie<\/strong>\u00a0di tutta Italia. L\u2019anno passato \u00e8 stato eseguito su\u00a0<strong>600mila persone<\/strong>, con un\u2019incidenza di complicanze ridotta a pochi punti percentuali. E\u2019 l\u2019<strong>unico intervento<\/strong>\u00a0<strong>che pone rimedio a un disturbo dell\u2019invecchiamento restituendo a un organo l\u2019efficienza che aveva in et\u00e0 giovanile<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono questi i primati della chirurgia della cataratta, che negli ultimi anni ha raggiunto traguardi incredibili sotto il profilo dell\u2019efficacia e della sicurezza e ha anche aperto<strong>\u00a0nuove prospettive di recupero dei difetti della vista\u00a0<\/strong>(miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) in soggetti colpiti da una cataratta solo incipiente o addirittura assente.<\/p>\n<p>Gli ultimi ritrovati tecnologici e i pi\u00f9 recenti\u00a0 progressi scientifici hanno reso\u00a0 pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 risolutiva questa operazione.<\/p>\n<p><strong>Ne\u00a0 hanno parlato in videoconferenza i seguenti specialisti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Dottor Lucio Buratto \u2013 Direttore scientifico di CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico, Milano<\/li>\n<li>Dottoressa Rita Mencucci &#8211; Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Firenze<\/li>\n<li>Dottor Ciro Tamburrelli \u2013 Direttore Ospedale Oftalmico, Roma<\/li>\n<li>Professor Daniele Tognetto &#8211; <strong>Direttore U.OP. Clinica Oculistica Universit\u00e0 di Trieste<\/strong><\/li>\n<li><strong>Moderatore Luigi Bazzoli<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA NUOVA CATARATTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>CON GLI ULTIMI PRODIGIOSI\u00a0 PROGRESSI SCIENTIFICI E LE TECNOLOGIE PIU\u2019 AVANZATE\u00a0 E\u2019\u00a0 UN INTERVENTO\u00a0 PIU\u2019 SICURO, EFFICACE E RISOLUTIVO<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella recente storia della medicina il progresso impetuoso impresso dalla chirurgia della cataratta ha segnato una svolta decisiva ed ha aperto un capitolo nuovo nella ricerca scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono stati molti avanzamenti nel campo medico ma nessuno ha rappresentato un miglioramento cos\u00ec eccezionale come quello della cura della cataratta. Un fatto tanto pi\u00f9 importante se si tiene conto della previsione fatta dall\u2019Organizzazione\u00a0 Mondiale della Sanit\u00e0 non pi\u00f9 tardi di due anni or sono, secondo la quale\u00a0 <strong>la cataratta avr\u00e0 nei prossimi 20-30 anni una progressione esponenziale del 60%<\/strong> fino ad avere un\u2019incidenza del 90% sulla popolazione anziana a causa anche del innalzamento dell\u2019et\u00e0 e dell\u2019attesa di vita sempre maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>650 MILA INTERVENTI ALL\u2019ANNO<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia ogni anno si registran<strong>o 650.000 interventi di cataratta<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto nei Paesi industrializzati il problema della cataratta ha messo sotto stress il Sistema sanitario pubblico che trova difficile assicurare un\u2019assistenza adeguata ai pazienti di cataratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca scientifica <strong>negli ultimi cinquant\u2019anni per fortuna ha completamente trasformato l\u2019intervento chirurgico della cataratta<\/strong> e con successivi passi di miglioramento e di tecnologie avanzate ha reso questa operazione delicata e rischiosa in un atto operatorio efficace e sempre pi\u00f9 sicuro e risolutivo. E qui analizziamo quale metodiche erano usate fino a pochi anni fa e quanto viene oggi realizzato con le nuove scoperte e i ritrovati tecnici di ultima generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COME VENIVA OPERATA\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino ad alcuni decenni fa<\/strong> l\u2019intervento di cataratta rappresentava uno degli atti chirurgici pi\u00f9 complessi e rischiosi. Il paziente veniva ricoverato e quindi dopo una serie di esami clinici, radiografie e visite specialistiche veniva operato in anestesia generale. E la chirurgia, come veniva effettuata? Molti chirurghi praticavano una incisione di 180\u00b0 con il coltellino di <em>Van Graefe<\/em> per estrarre il cristallino, e quindi praticavano una sutura di 8-10 punti. Altri facevano un\u2019incisione limbare ampia, aprivano la capsula anteriore ed estraevano il nucleo del cristallino, infine suturavano con un numero variabile di punti in seta. E l\u2019immediato decorso postoperatorio era molto impegnativo, a partire dal fatto che il paziente doveva starsene immobile a letto per parecchi giorni, con gli occhi bendati. Le conseguenze, com\u2019\u00e8 facile immaginare, erano dirompenti sulle persone anziane. L\u2019intervento a quel tempo non prevedeva quasi mai l\u2019impianto di un cristallino artificiale, per cui dopo l\u2019intervento era necessario l\u2019impiego di spessissime e pesantissime lenti da afachia (assenza del cristallino), che rendevano la deambulazione difficile e insicura. L\u2019intervento comportava dai dieci ai 15 giorni di degenza ospedaliera e un decorso post operatorio molto faticoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA NUOVA CATARATTA\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, l\u2019intervento di cataratta consiste nell\u2019estrarre il cristallino, che essendo ormai opacizzato, rende la vista offuscata e i colori sbiaditi, e sostituirlo con un&#8217;altra lente artificiale (la IOL, lente intraoculare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, in buona sintesi, grazie alle nuove tecnologie, i nuovi dispositivi e la ricerca scientifica, <strong>un paziente arriva in ambulatorio al mattino avendo fatto a casa una leggera colazione, riceve alcune gocce anestetiche (e non l\u2019anestesia generale) sull\u2019occhio da operare, fa l\u2019intervento (che dura poche decine di minuti e non ore) rientra a casa dopo un\u2019ora dall\u2019intervento e dopo un paio di giorni pu\u00f2 tornare al suo lavoro quotidiano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizziamo le varie fasi dell\u2019intervento. Il <strong>percorso clinico preoperatorio<\/strong> inizia con la pianificazione chirurgica e refrattiva del risultato postoperatorio; a tale scopo vengono eseguiti numerosi esami diagnostici, tutti computerizzati e che richiedono tutti un\u2019 analisi accurata\u00a0 ( e quindi tempo, impegno e studio per il chirurgo ):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Topografia corneale per studiare la superficie anteriore dell\u2019occhio<\/li>\n<li>Pachimetria per rilevare lo spessore della parte anteriore dell\u2019occhio, la cornea<\/li>\n<li>Biomicroscopia endoteliale per studiare la quantit\u00e0 e vitalit\u00e0 delle cellule della cornea<\/li>\n<li>Biometria <em>contactless<\/em> per misurare la lunghezza del bulbo oculare e prendere altre\u00a0 esatte misure della parte anteriore dell\u2019occhio. L\u2019esame\u00a0 permette poi attraverso formule di calcolo e algoritmi di pianificare la refrazione postoperatoria.<\/li>\n<li>Pupillometria per misurare il diametro pupillare (una pupilla stretta o troppo ampia per esempio escludono la scelta di una lente multifocale)<\/li>\n<li>Tonometria per misurare la pressione oculare ed escludere ad esempio il rischio di glaucoma<\/li>\n<li>OPD, uno strumento chiamato topo-aberrometro, che consente di valutare la situazione refrattiva completa dell\u2019occhio ( cio\u00e8 misurare la miopia e altri difetti).<\/li>\n<li>OCT che permette di esaminare, quasi come fosse un esame istologico, le parti pi\u00f9 importanti della retina per escludere patologie ed assicurare un ottimo risultato funzionale postoperatorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una chirurgia che si serve in tutte le sue fasi di alta tecnologia e cio\u00e8 la tecnologia costituisce parte integrante dell\u2019operazione\u00a0 sia nella <strong>fase preoperatoria<\/strong> per programmare nel dettaglio l\u2019intervento, che nella conseguente <strong>parte chirurgica<\/strong> vera e propria e poi anche nel decorso postoperatorio. Quindi gi\u00e0 da questi esami si pu\u00f2 facilmente comprendere che lo studio preoperatorio dell\u2019occhio affetto da cataratta \u00e8 un atto di alta tecnologia digitale. E la <strong>fase chirurgica<\/strong> lo \u00e8 ancora di pi\u00f9\u00a0 perch\u00e9 durante l\u2019intervento il chirurgo si serve di numerosi strumenti supertecnologici; la chirurgia \u00a0\u00e8 fortemente guidata e controllata dall\u2019innovazione hi-tech, che sta sempre pi\u00f9 perfezionando la chirurgia della cataratta: accuratezza, precisione e ripetibilit\u00e0 sono caratteristiche che non sono raggiungibili dalla mano dell\u2019uomo, ma uno strumento informatico adeguatamente programmato pu\u00f2 raggiungere questo obbiettivo\u00a0 e fare\u00a0 quasi una chirurgia\u00a0 robotica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA FACOEMULSIFICAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 la metodica pi\u00f9 sicura<\/strong>, con la quale <strong>la cataratta viene frammentata dentro l\u2019occhio e contemporaneamente i frammenti vengono rimossi<\/strong> mediante un sistema di irrigazione e aspirazione. Inizialmente viene asportato l\u2019involucro anteriore della cataratta (capsula anteriore) e poi viene frammentata e aspirata la parte centrale (il nucleo e la corticale); l\u2019involucro posteriore (capsula posteriore) viene ben deterso e lasciato in sede per costituire il supporto alla lente intraoculare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La facoemulsificazione, fra tutte le modalit\u00e0 per operare la cataratta, <strong>rappresenta la tecnica pi\u00f9 sicura e precisa di chirurgia della cataratta; \u00e8 anche la metodica che comporta la guarigione pi\u00f9 rapida ed il recupero visivo pi\u00f9 precoce<\/strong>, specialmente con tutte le innovazioni introdotte negli ultimi anni. Ecco in sintesi i punti di forza della nuova metodica chirurgica della cataratta:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>trauma chirurgico ridotto per la limitata apertura (2,0 &#8211; 2,5 mm); ne deriva anche una rapida guarigione dell\u2019occhio;<\/li>\n<li>recupero visivo rapido: in parecchi casi l\u2019occhiale, se necessario, viene prescritto tre-quattro giorni dopo l\u2019intervento;<\/li>\n<li>nella gran parte dei casi l\u2019intervento non richiede l\u2019applicazione di punti di sutura, per cui non ci sono fastidiose irritazioni locali dovute alla sutura e non occorre rimuovere i punti;<\/li>\n<li>predispone molto bene ad un impianto di cristallino artificiale da camera posteriore;<\/li>\n<li>riabilitazione generale rapida: l\u2019operato pu\u00f2 riprendere dopo pochi giorni la sua abituale attivit\u00e0;<\/li>\n<li>bassi rischi e\/o complicazioni: le emorragie chirurgiche e post-chirurgiche sono rare, essendo il taglio corneale molto piccolo, il che riveste una grande importanza soprattutto per i diabetici, e per molti cardiopatici;<\/li>\n<li>mobilizzazione immediata: il paziente dopo l\u2019intervento non ha cio\u00e8 bisogno di stare immobile a letto;<\/li>\n<li>niente bendaggio dell\u2019occhio operato, oppure viene bendato per un solo giorno;<\/li>\n<li>l\u2019intervento pu\u00f2 essere eseguito per la maggior parte dei casi in anestesia locale, con colliri anestetici, cio\u00e8 senza iniezioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL LASER A FEMTOSECONDI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei pi\u00f9 importanti progressi degli ultimi tempi per l\u2019intervento di cataratta si chiama <strong>laser a femtosecondi<\/strong>, una tecnica che operando <strong>con impulsi <em>laser<\/em> ad ultrasuoni della durata del miliardesimo di secondo consente di eseguire il taglio necessario per accedere al cristallino opacizzato e quindi incidere l\u2019involucro della cataratta e frammentare la sua parte centrale dura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il laser emette l\u2019energia focalizzata in un punto piccolissimo, ci\u00f2 vaporizza una micro porzione di tessuto; con migliaia di vaporizzazioni, una vicino all\u2019altra, su un piano orizzontale, si ottiene la separazione di tessuto equivalente ad un taglio orizzontale; emettendo le vaporizzazioni in piano verticale, si ottiene un\u2019incisione. Il taglio di una cataratta richiede circa un milione di impulsi laser di circa 2-3 <em>micron<\/em> (millesimi di millimetro) ciascuno; il tempo necessario per il taglio \u00e8 di circa 60 secondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una <strong>tecnica straordinaria\u00a0 che la scienza, in continua evoluzione, ha messo a punto qualche anno fa;<\/strong> essa consente una<strong> precisione d\u2019intervento, una sicurezza operativa e un decorso operatorio e post-operatorio pi\u00f9 semplici,<\/strong> con una guarigione pi\u00f9 veloce ed un migliore recupero visivo dell\u2019occhio operato. Inoltre, l\u2019intervento viene eseguito senza uso di lame o altri strumenti taglienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi nuovi modelli di laser, utilizzando sistemi di\u00a0 <em>imaging<\/em>\u00a0 preoperatorio, permettono una precisa pianificazione del trattamento dell\u2019astigmatismo\u00a0\u00a0 attraverso incisioni arcuate precise e con asse corretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per dare un\u2019idea della grande sofisticazione tecnologica basti sapere che <strong>il laser utilizza una luce a infrarossi con impulsi della grandezza di pochi micron e di brevissima durata<\/strong> (femtosecondo = 1 miliardesimo di secondo), ha elevata velocit\u00e0 e produce bassa energia, non danneggiando i tessuti oculari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono poi sistemi di guida intraoperatori che <strong>rilevano <span style=\"color: #ff0000;\">l\u2019astigmatismo preoperatorio<\/span> con la massima precisione e consentono di trasferire i dati raccolti direttamente sul campo operatorio<\/strong> e guidano il chirurgo nel posizionamento della lente ed in altre fasi operatorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019INTERVENTO CON FACOEMULSIFICAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Inizia con l\u2019incisione corneale che serve al chirurgo per penetrare all\u2019interno del bulbo e rimuovere la cataratta; essa viene eseguita con un sottile bisturi; poi si procede, con un ago ripiegato o con una pinza appuntita, all\u2019apertura dell\u2019 involucro anteriore della cataratta per arrivare alle porzioni opache interne del cristallino (nucleo centrale della cataratta), quindi si frantuma il nucleo stesso con una sottile cannula che vibra a velocit\u00e0 ultrasonica (facoemulsificazione); i frammenti poi vengono aspirati con un sistema di irrigazione ed aspirazione prima di introdurre il cristallino artificiale morbido nel sacco capsulare, cio\u00e8 all\u2019interno dell\u2019involucro della preesistente cataratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INTERVENTO CON LASER A FEMTOSECONDI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il laser a femtosecondi agisce in varie fasi dell\u2019operazione; innanzi tutto consente di eseguire il taglio del tessuto corneale monitorando con precisione la sua estensione e profondit\u00e0 (quindi non pi\u00f9 il bisturi! Non pi\u00f9 lame!); per quanto riguarda la cataratta vera e propria, consente il taglio dell\u2019involucro anteriore (e quindi non pi\u00f9 aghi dentro l\u2019occhio!) per il raggiungimento della porzione centrale dura della cataratta (nucleo) e come ulteriore procedura , di frantumare la cataratta stessa per la sua successiva rimozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Usare il laser \u00e8 un grande vantaggio perch\u00e9 minore \u00e8 la\u00a0 manipolazione meccanica all\u2019interno dell\u2019occhio, minore \u00e8 il rischio che le strutture oculari possano soffrire per l\u2019intervento<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre le incisioni del laser sulla cornea, oltre ad essere eseguite con un raggio di luce invece che con un bisturi, sono molto esatte, al millesimo di millimetro, nette e facilmente programmabili (sia come forma, dimensione, profondit\u00e0 ed estensione ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MICROSCOPIO OPERATORIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento viene sempre eseguito<strong> al microscopio operatorio , che rappresenta una delle prime rivoluzioni della chirurgia oculare in generale e della cataratta in particolare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a poche decine di\u00a0 anni fa <strong>i chirurghi oculari operavano utilizzando semplici occhiali ingrandenti;<\/strong> oggi per eseguire un intervento di buona qualit\u00e0 non si pu\u00f2 prescindere da questo importante strumento ottico. Il\u00a0microscopio di qualche anno fa era un semplice insieme di lenti provvisto di un dispositivo illuminante; ora \u00e8 divenuto un sofisticato congegno dotato di numerosi dispositivi: la messa a fuoco elettronica che permette di osservare sempre con la nitidezza richiesta il tessuto operato a varie profondit\u00e0; lo zoom che consente di aumentare o diminuire l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;ingrandimento; e inoltre c\u2019\u00e8 il dispositivo di traslazione orizzontale e verticale che permette di spostare il\u00a0 corpo\u00a0 del\u00a0 microscopio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">L\u2019ultimo ritrovato \u00e8 un microscopio operatorio\u00a0 <span style=\"color: #000000;\">che si interfaccia con un visore 3D in HD: il chirurgo esegue l\u2019intervento non pi\u00f9 guardando attraverso il microscopio ma direttamente\u00a0 su un grande schermo da 50 pollici<\/span><\/span> utilizzando un occhiale 3D ed avendo una visione dei minimi dettagli anatomici con un\u2019ottima qualit\u00e0 di immagini, contrasto e profondit\u00e0 di campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CRISTALLINO ARTIFICIALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;estrazione della cataratta fino a poche decine di anni fa veniva eseguita &#8221;<em>in toto&#8221; <\/em>ed il paziente <strong>per vedere doveva usare in permanenza dei pesanti occhiali;<\/strong> ora l&#8217;intervento viene eseguito con la facoemulsificazione cio\u00e8 con &#8220;tecnica extracapsulare&#8221; per consentire all&#8217;occhio di ricevere un cristallino artificiale che permette una riabilitazione funzionale di qualit\u00e0 decisamente superiore a quella realizzabile con gli occhiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<strong>l cristallino artificiale o IOL (<em>Intra Ocular Lens<\/em>) \u00e8 una piccola lente in materiale plastico altamente biocompatibile che viene inserita all\u2019interno dell\u2019occhio<\/strong> dal chirurgo durante la fase terminale della seduta operatoria necessaria per la rimozione della cataratta; esso viene collocato\u00a0 proprio nella posizione originalmente occupata dal cristallino umano (cristallino da camera posteriore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lente intraoculare, <strong>quando \u00e8 correttamente inserita in un occhio idoneo, \u00e8 perfettamente tollerata e non comporta fenomeni di rigetto; inoltre il materiale con cui \u00e8 costruita \u00e8 pressoch\u00e9 inalterabile nell\u2019arco di vita del paziente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa lente, <strong>una volta posizionata, rimane fissa entro l\u2019occhio e non richiede di essere pulita o sostituita;<\/strong> essa rimpiazza il cristallino naturale opacizzato (cataratta) e restituisce all\u2019occhio una visione pressoch\u00e9 naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>QUASI 5 MILIONI IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il cristallino artificiale pu\u00f2 essere rigido o morbido; ambedue funzionano ottimamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si preferisce il cristallino morbido perch\u00e9 potendo essere piegato pu\u00f2 essere inserito attraverso un\u2019incisione molto piccola<\/strong>; in tal modo si evita l\u2019applicazione di punti di sutura. Cinquanta milioni sono i cristallini artificiali inseriti negli ultimi due anni nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre cento cinquanta milioni inseriti a livello internazionale dalla data della loro invenzione. In Italia sono circa quattro milioni e mezzo\u00a0 i portatori di un cristallino artificiale. Il cristallino artificiale \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 importante innovazione nella moderna oftalmologia se si considera il miglioramento nella qualit\u00e0 della vita che ha portato a cos\u00ec tanti milioni di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A CIASCUNO IL SUO CRISTALLINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN INTERVENTO PERSONALIZZATO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a differenti materiali, forme e dimensioni, <span style=\"color: #ff0000;\">sono disponibili cristallini in grado di offrire prestazioni particolari, per rispondere a specifiche esigenze del paziente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cristallini pieghevoli sono prodotti in vari materiali, tra cui silicone, acrilico idrofobo, acrilico idrofilo; la parte visiva del cristallino, cio\u00e8 l\u2019ottica, pu\u00f2 essere <strong>monofocale, multifocale,\u00a0 torica (per astigmatismo)<\/strong> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 quindi una vasta possibilit\u00e0 di scelta e \u201cpersonalizzazione\u201d di ogni intervento chirurgico. E si sta studiando per fare un altro importante passo in avanti. Per favorire la facilit\u00e0 d\u2019impianto, si ricorre a sistemi iniettabili. L\u2019iniettore \u00e8 un dispositivo che rassomiglia ad una siringa, necessaria alla corretta iniezione del cristallino artificiale all\u2019interno dell\u2019occhio, attraverso l\u2019incisione, che in questo modo diviene ancora pi\u00f9 piccola, riducendosi da circa 6.5 di una lente rigida ad un 2,0 &#8211; 2,2 mm di una lente pieghevole da microincisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TOGLIERE LA CATARATTA E \u2026ANCHE GLI OCCHIALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019impianto di cristallino artificiale la chirurgia della cataratta \u00e8 diventata sempre di pi\u00f9 anche un intervento rifrattivo; <span style=\"color: #ff0000;\">cio\u00e8 consente al paziente, non solo di eliminare l\u2019opacit\u00e0 che impedisce una vista ottimale,<\/span> ma anche di correggere eventuali difetti rifrattivi preesistenti. Sembra l\u2019uovo di Colombo: dovendo sostituire il cristallino con una lente artificiale, perch\u00e9 non sceglierne una fatta in modo da togliere di mezzo eventuali difetti visivi, dalla miopia alla presbiopia, fino all\u2019astigmatismo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si pu\u00f2, con le lenti <strong>intraoculari multifocali<\/strong> (che hanno tre focali per la visione da lontano, intermedia e da vicino) o con quelle toriche, <span style=\"color: #ff0000;\">pensate per gli astigmatici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 si ottiene calcolando il potere del cristallino artificiale in base alle esigenze particolari di ogni singolo paziente. Il potere ottico del cristallino artificiale viene calcolato sulla base di alcuni esami strumentali. Questi, per\u00f2, <strong>anche se ottenuti con grande accuratezza, possono non essere estremamente precisi<\/strong> e quindi \u00e8 possibile che, talvolta,<strong> si renda necessario successivamente all\u2019intervento l\u2019uso di occhiali o per lontano o per vicino o per ambedue le distanze.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi <strong>i <span style=\"color: #ff0000;\">cristallini multifocali,<\/span> grazie al particolare disegno secondo cui sono realizzati, sono in grado di permettere la messa a fuoco a varie distanze<\/strong>; essi possono, quindi, consentire al paziente di eliminare, completamente o quasi, non solo l\u2019occhiale per lontano, ma anche quello per vicino e far vivere al paziente una vita senza occhiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALLA RICERCA DEL MIGLIOR CRISTALLINO <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni le lenti intraoculari hanno subito numerosi miglioramenti\u00a0 in fatto di maggior qualit\u00e0 visiva .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno inoltre la propriet\u00e0 di assorbire le radiazioni ultraviolette riducendo cos\u00ec i danni che la luce intensa pu\u00f2 causare in un occhio operato di cataratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la novit\u00e0 pi\u00f9 importante rimane\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"> la disponibilit\u00e0 delle lenti multifocali che offrono cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di vedere correttamente lontano e vicino senza l&#8217;uso di occhiali aggiuntivi;<\/span> i cristallini di uso comune sono invece monofocali, permettono cio\u00e8 di vedere bene solo lontano o vicino, di conseguenza il paziente ha bisogno di almeno un paio di occhiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ricerche pi\u00f9 recenti e molte ancora in via di definizione riguardano tipi di lenti in grado di ridurre quei fastidiosi problemi di abbagliamento<\/strong>, che riducono la sensibilit\u00e0 di visione, e di aloni associati alle prime generazioni di lenti multifocali. Un altro sviluppo nel campo delle IOL multifocali riguarda\u00a0 una nuova tecnologia che crea un singolo punto focale allungato per migliorare il campo visivo e la profondit\u00e0 di fuoco, permettendo una profondit\u00e0 di messa a fuoco estesa e bassa incidenza di aloni\u00a0 e abbagliamenti (IOL EDoF).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Utilizzando un insieme di nanotecnologia,\u00a0 di intelligenza artificiale e di\u00a0\u00a0 elettronica avanzata, \u00e8 in fase di sviluppo una IOL controllata elettronicamente da remoto, personalizzata, collocata nel sacco capsulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha un <em>computer chip<\/em> incorporato, \u00e8 ricaricabile e programmabile da remoto in modo non invasivo consentendo al medico di modificare la potenza ottica man mano che le esigenze visive del paziente cambiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lente ha sensori che rilevano i pi\u00f9\u2019 piccoli cambiamenti delle dimensioni della pupilla e un cambio nel diametro pupillare induce un aggiustamento automatico della lente come un autofocus tra il lontano e il vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molto simile alle lenti monofocali attualmente sul mercato come dimensioni, design, superficie posteriore, bordi quadrati e zona ottica, \u00e8 in via di sperimentazione una lente che viene impiantata come una lente standard.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che la rende unica \u00e8 che<span style=\"color: #ff0000;\"> \u00e8 composta da uno speciale materiale fotosensibile che cambia la forma e quindi il potere della lente quando viene esposto alla luce ultravioletta<\/span>. Il raggiungimento della visione desiderata \u00e8 ottenuta correggendo l\u2019errore di refrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte altre sono le ricerche in via di sviluppo riguardanti non solo le lenti intraoculari, che meriteranno di essere citate quando lo stato di avanzamento degli studi che le riguardano daranno esiti pi\u00f9 soddisfacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni mese decine di migliaia di cataratte vengono operate in Italia con ottimi risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le moderne tecniche chirurgiche consentono, a moderni chirurghi preparati e competenti, di operare in anestesia topica, in ambulatorio, con strumentazioni altamente sofisticate, eseguendo una piccolissima incisione, inserendo un cristallino artificiale pieghevole e senza necessit\u00e0 di sutura a fine intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 comporta una guarigione anatomica e funzionale rapida e sicura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA NUOVA CATARATTA: \u00a0PROGRESSI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI Per sapere tutto &#8211; ma proprio tutto sulle nuove tecniche che riguardano l&#8217;operazione della cataratta &#8211; oggi \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55966,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411,46,26,33,30],"tags":[20403,20402],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80961"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80986,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80961\/revisions\/80986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/55966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}