{"id":8263,"date":"2014-01-27T16:40:09","date_gmt":"2014-01-27T15:40:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=8263"},"modified":"2014-01-29T00:15:12","modified_gmt":"2014-01-28T23:15:12","slug":"arte-la-nuova-wunderkammer-della-gam-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=8263","title":{"rendered":"ARTE: LA NUOVA WUNDERKAMMER DELLA GAM A TORINO."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>APRE LA NUOVA WUNDERKAMMER DELLA GAM A TORINO.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>30 gennaio &#8211; 6 aprile 2014<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-8278\" alt=\"PinotGallizio_LaNotteBarbara dettaglio Photo Centro Conservazione e Restauro LaVenariaReale 2\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-2.jpg\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-2.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-2-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-2-541x300.jpg 541w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-8279\" alt=\"PinotGallizio_LaNotteBarbara dettaglio Photo Centro Conservazione e Restauro LaVenariaReale 1\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-1.jpg\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-1.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-1-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio-Photo-Centro-Conservazione-e-Restauro-LaVenariaReale-1-541x300.jpg 541w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>Wunderkammer<\/b> della GAM apre il 2014 con un\u2019importante novit\u00e0: <b>il progetto, curato da Virginia Bertone<\/b> e che da cinque anni presenta al pubblico preziosi nuclei del patrimonio grafico del museo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>-si trasferisce in uno spazio espositivo nuovo<\/b>, pi\u00f9 ampio, attiguo al Gabinetto Disegni e Stampe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>La nuova dislocazione ribadisce maggiormente la specifica vocazione di Wunderkammer: offrire al pubblico saggi sulla qualit\u00e0 e le peculiarit\u00e0 della vasta collezione posseduta dal Museo, tra le maggiori raccolte grafiche italiane.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La mostra<\/b> allestita per l\u2019inaugurazione <b>\u00e8 dedicata ad un\u2019ampia scelta di acquerelli ed oli di<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>-Filippo de Pisis<\/b> che fanno parte del generoso lascito disposto da Alberto Rossi nel 1956. Le opere esposte sono testimonianza del rapporto che un\u00ec Rossi a de Pisis e dipendono dalle circostanze dei loro reciproci contatti. La loro scelta consente di descrivere le fasi salienti dello stile di De Pisis e la peculiarit\u00e0 della sua evoluzione in ambito europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea,\u00a0<\/b><b>Piano Interrato;\u00a0<\/b>Via Magenta 31 &#8211; Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue alla GAM di Torino la terza edizione di <b><i>Vitrine<\/i><\/b>, il<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-progetto dedicato alla <strong>ricerca artistica contemporanea sviluppata in Piemonte. Le opere dei cinque artisti protagonisti<\/strong> di questa edizione del progetto, curata da Anna Musini,\u00a0 si propongono d\u2019innescare un confronto con la societ\u00e0 civile, <strong>uno scambio di sguardi, che coinvolge artista e spettatore<\/strong> nel narrare ed interpretare il vissuto quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Manuele Cerutti<\/b>, protagonista del secondo appuntamento, <strong>indugia sui tempi lunghi e dilatati della pittura, strumento privilegiato della sua ricerca, sperimentandone possibilit\u00e0 espressive e vincoli tecnici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0<\/strong><b><i>Pause<\/i><\/b>, l\u2019installazione presentata dall\u2019artista alla GAM, mette in luce come <strong>il lavoro pittorico s\u2019inserisce in una circolarit\u00e0 di sguardi tra soggetto che guarda e oggetto osservato<\/strong>, soffermandosi nell\u2019opera d\u2019arte per afferrare il flusso continuo delle cose, i messaggi che esse inviano, il passaggio di visioni che ne deriva, lo scambio di relazioni che costituiscono la realt\u00e0. <strong>Nella confusione caotica dell\u2019immaginario contemporaneo Cerutti crea un intervallo di contemplazione e ascolto<\/strong>, e invita lo spettatore a partecipare a questo momento attraverso il suo incontro personale con l\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il progetto <i>Vitrine<\/i> \u00e8 realizzato d\u2019intesa e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Surprise<\/i><\/b> \u00e8 un <strong>ciclo annuale di appuntamenti dedicati ad aspetti specifici della ricerca artistica torinese tra anni Sessanta e Settanta.<\/strong> Questa serie di mostre \u00e8 <b>curata da Maria Teresa Roberto<\/b>, docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea presso l\u2019Accademia Albertina di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il primo appuntamento del 2014 \u00e8 dedicato a <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>-Pinot Gallizio<\/b>, in occasione della presentazione del <strong>dipinto <i>La Notte barbara<\/i>del 1962, mai inserito prima d\u2019ora nel percorso delle collezioni della GAM<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Eccezionale per le dimensioni e per la ricchezza del racconto pittorico, l<\/strong>a tela \u00e8 stata oggetto di un intervento di restauro presso il Centro Conservazione e<strong> Restauro La Venaria Reale<\/strong> in collaborazione con Universit\u00e0 di Torino. Lo spazio espositivo dedicato a <i>Surprise<\/i> offrir\u00e0 un punto di vista ravvicinato su aspetti specifici dell\u2019opera dell\u2019artista.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\">DETTAGLI:<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>I DE PISIS DI ALBERTO ROSSI: UNA COLLEZIONE SEGRETA\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>a cura di Luigi Ficacci<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>Wunderkammer della GAM <\/b>apre il 2014 con un\u2019importante novit\u00e0: il progetto, che da cinque anni presenta al pubblico preziosi nuclei del patrimonio grafico del museo, <b>si trasferisce in uno spazio espositivo nuovo,<\/b> pi\u00f9 ampio, <b>attiguo al Gabinetto Disegni e Stampe.\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova dislocazione rende pi\u00f9 immediata la <b>relazione tra il progetto espositivo e l\u2019ampia collezione grafica<\/b> conservata nel <b>Gabinetto Disegni e Stampe<\/b>, ribadendo la<b> <\/b>specifica vocazione di<b> <\/b>Wunderkammer: offrire al pubblico saggi sulla qualit\u00e0 e le peculiarit\u00e0 della vasta collezione posseduta dal Museo, tra le maggiori raccolte grafiche italiane, il cui arco cronologico si estende dagli ultimi anni del Settecento alla contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il <b>Gabinetto Disegni e Stampe, <\/b>inaugurato il 6 marzo 2013 <b>grazie al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, <\/b>\u00e8 divenuto in questi primi mesi un punto di riferimento per il pubblico interessato a ricevere informazioni, condurre ricerche e consultare gli originali conservati, la<b> Wunderkammer<\/b> pu\u00f2 da oggi consolidare la sua missione allestendo in questo nuovo spazio <b>rassegne di maggiore ampiezza<\/b>, che consentono veri e propri approfondimenti rispetto ad autori e temi trattati, con la possibilit\u00e0 di ospitare <b>significativi nuclei di opere appartenenti anche ai fondi grafici di musei italiani e stranieri. \u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La mostra <\/b>allestita per l\u2019inaugurazione \u00e8 dedicata ad <b>un\u2019ampia scelta di acquerelli ed oli di Filippo de Pisis<\/b> che fanno parte del generoso lascito disposto da <b>Alberto Rossi nel 1956, <\/b>periodo in cui la Galleria d\u2019Arte Moderna era sollecitata a rafforzare la qualit\u00e0 e l\u2019importanza della propria collezione in vista della riapertura nel nuovo edificio progettato da Bassi e Boschetti (1959).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uomo di profonda cultura letteraria, artistica, musicale e cinematografica, critico e giornalista, <b>Alberto Rossi<\/b> (Induno Olona-Varese- 1893 \u2013 Torino 1956) <b>fu<\/b> <b>presenza fondamentale delle pagine culturali de \u201cLa Stampa\u201d.<\/b> In un momento drammatico della sua esistenza, egli volle lasciare alla Galleria la sua raccolta d\u2019arte che comprende anche importanti lavori di Giorgio Morandi, Arturo Tosi, Felice Casorati ed altri artisti del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere esposte <b>sono testimonianza del rapporto che un\u00ec Rossi a de Pisis<\/b> e dipendono dalle circostanze dei loro reciproci contatti. La loro scelta consente di descrivere <b>le fasi salienti dello stile di de Pisis e la peculiarit\u00e0 della sua evoluzione in ambito europeo<\/b>. Le opere esposte vanno infatti dal dipinto a olio <i>Natura Morta in grigio con caffettiera<\/i> del 1923, che \u00e8 un\u2019 interpretazione tipica della generale tendenza classicistica post avanguardistica, a una serie di disegni del periodo parigino (tra 1925 e 1939) che illustrano l\u2019apertura delle forme ad un respiro pittorico senza pari nel panorama artistico, recuperando la libert\u00e0 della pittura del romanticismo e dell\u2019impressionismo e un\u2019euforia lirica inconfondibile di de Pisis. Oltre a significative opere del successivo periodo milanese (1939-1943), il culmine dell\u2019esposizione consiste in una serie di magnifici fogli e dipinti del periodo veneziano (1943-1948), con nudi, volti di ragazzi e nature morte, caratterizzati da una sconvolgente esuberanza pittorica. Gli ultimi struggenti acquerelli del disperato periodo finale della vita dell\u2019artista, durante i ricoveri a Villa Fiorita a Brugherio presso Milano, attanagliati dalle fasi alterne della malattia, esprimono in dissolvenza diafana un\u2019altissima qualit\u00e0 poetica. Le opere che dalla segretezza discreta della passione artistica di Alberto Rossi emersero alla sua morte come patrimonio destinato ad arricchire la Galleria, sono dunque <b>una guida dal personalissimo carattere, utile alla comprensione del vertiginoso talento e dell\u2019originalit\u00e0 inventiva di Filippo de Pisis<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A curare l\u2019esposizione \u00e8 stato invitato <b>Luigi Ficacci, sovrintendente alle Belle Arti di Bologna, per anni impegnato all\u2019Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. <\/b>Egli ha collaborato con la GAM sia in occasione della mostra dedicata a Giorgio Morandi<b> <\/b>allestita da Pier Giovanni Castagnoli nel 2000, sia nel recente catalogo delle collezioni curato da Danilo Eccher che documenta l\u2019allestimento presentato negli anni 2011-2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il progetto Wunderkammer \u00e8 curato da Virginia Bertone<\/b>, conservatore delle raccolte e responsabile del Gabinetto Disegni e Stampe della GAM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Orario<\/b>: marted\u00ec &#8211; domenica 10-18, chiuso luned\u00ec.<b> <\/b>La biglietteria chiude un\u2019ora prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione della mostra \u201cRenoir. Dalle Collezioni del Mus\u00e9e d\u2019Orsay e dell\u2019Orangerie\u201d la GAM prolunga l\u2019orario di apertura fino al 23 febbraio 2014<\/strong> secondo le seguenti modalit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da marted\u00ec a domenica ore 10-19.30, gioved\u00ec dalle 10 alle 22.30. Chiuso il luned\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso alle collezioni del museo: <\/b>intero<b> <\/b>\u20ac 10, ridotto \u20ac 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>INFO:<\/b> Centralino tel. 011 4429518 \u2013 Segreteria tel. 011 4429595<\/p>\n<p><b>VITRINE\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Un progetto della GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>realizzato d\u2019intesa e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte<\/b><\/p>\n<p><b>Terza edizione: <\/b><b><i>Gente in strada (passaggio pedonale)<\/i><\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>a cura di Anna Musini<\/b><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>SECONDO APPUNTAMENTO: <\/b><b>MANUELE CERUTTI. Pause<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>30 gennaio &#8211; 6 aprile 2014<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue alla <b>GAM<\/b> di Torino la <b>terza edizione di <i>Vitrine<\/i><\/b>, il progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea sviluppata in Piemonte. Le opere dei cinque artisti protagonisti di questa edizione del progetto, <b>curata da Anna Musini<\/b>,\u00a0 si propongono d\u2019innescare <b>un confronto con la societ\u00e0 civile<\/b>, uno scambio di sguardi, che coinvolge artista e spettatore nel narrare ed interpretare il vissuto quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il primo appuntamento con Driant Zeneli ha messo in luce la frenesia dei ritmi della societ\u00e0 contemporanea, e in particolare la velocit\u00e0 delle immagini multimediali e digitali che caratterizzano l\u2019installazione \u201cLeave me alone\u201d, il lavoro di <b>Manuele Cerutti<\/b>, <b>protagonista della seconda tappa di <i>Vitrine<\/i><\/b>, indugia sui tempi lunghi e dilatati della pittura, strumento privilegiato della sua ricerca, sperimentandone possibilit\u00e0 espressive e vincoli tecnici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Pause<\/i><\/b>, l\u2019installazione presentata dall\u2019artista alla GAM<b>, <\/b>mette in luce come il lavoro pittorico s\u2019inserisce in una circolarit\u00e0 di sguardi tra soggetto che guarda e oggetto osservato, soffermandosi nell\u2019opera d\u2019arte per afferrare il flusso continuo delle cose, i messaggi che esse inviano, il passaggio di visioni che ne deriva, lo scambio di relazioni che costituiscono la realt\u00e0. <b>Nella confusione caotica dell\u2019immaginario contemporaneo Cerutti crea un intervallo di contemplazione e ascolto<\/b>, e invita lo spettatore a partecipare a questo momento attraverso il suo incontro personale con l\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lavoro in solitudine nello studio, la ricerca meticolosa aperta a continui ripensamenti, oculata nella scelta dei colori<\/strong> e l\u2019attenzione alle variazioni di luce naturale durante il giorno,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-rivelano l\u2019affinit\u00e0 dell\u2019artista con l\u2019approccio minuzioso e meditativo di un grande maestro del Novecento italiano come Giorgio Morandi.<\/strong> Un approccio che nel lavoro di Cerutti viene tuttavia appena evocato e subito contraddetto perch\u00e9 la sua ricerca non guarda tanto l\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019oggetto quanto il suo protendersi verso altri oggetti, compreso l\u2019osservatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>-Cerutti parte<\/b> dunque <b>da una profonda conoscenza della tradizione del passato per condurre un\u2019indagine universale sulla realt\u00e0<\/b>, ponendo interrogativi sull\u2019identit\u00e0 e la trasformazione delle cose che ci circondano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>La sua ricerca si focalizza intorno a piccoli oggetti che possiede<\/b>, come minuscoli legni, minerali, frammenti di ossa di animali reperiti lungo sentieri di montagna, che astratti dal loro contesto sono dipinti sulla tela. La plasticit\u00e0, la presenza fisica, quasi scultorea, degli oggetti emerge con forza da sfondi di tonalit\u00e0 neutre di grigi, marroni terra-bruciata, ocra, senza una precisa collocazione spazio-temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>I suoi dipinti offrono visioni sospese, relazioni inaspettate, sinergie spontanee<\/b> <b>che sussistono tra le cose indipendentemente dalla loro natura e materia<\/b> in una prospettiva di relazionalit\u00e0 degli oggetti: un chiodo di ferro si erige in verticale e si curva quasi impercettibilmente verso una tazzina; un pomello di una porta e un piccolo osso dalla sommit\u00e0 tonda si fiancheggiano; una tela si appoggia con un angolo allo spigolo di un muro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I titoli delle opere suggeriscono un lavoro che procede lentamente, una profonda rielaborazione mentale da parte dell\u2019artista che, attraverso memorie personali, stati emozionali, suggestioni letterarie e filosofiche, percepisce l\u2019incontro tra gli oggetti che si attraggono in un dialogo di forme e di composizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>I prossimi appuntamenti:\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Alessandro Quaranta <\/b>(16<b> <\/b>aprile \u2013 15 giugno 2014)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Alis \/ Filliol <\/b>(25<b> <\/b>giugno \u2013 14 settembre 2014)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Felipe Aguila<\/b> (8 ottobre 2014 \u2013 6 gennaio 2015)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>SURPRISE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Progetto della GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Magenta 31 \u2013 Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Edizione 2014: <\/b><b>PINOT GALLIZIO. <i>Ultime notizie<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>a cura di Maria Teresa Roberto<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>30 gennaio &#8211; 6 aprile 2014<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione: mercoled\u00ec 29 gennaio, ore 18.30<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo appuntamento di <b>Surpris<i>e<\/i><\/b> nel 2014 \u00e8 dedicato a<b> Pinot Gallizio<\/b> in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, avvenuta mentre egli stava preparando la sala personale alla Biennale di Venezia del 1964.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>Pinot Gallizio<\/b> (Alba, 1902-1964) teorizz\u00f2 e pratic\u00f2 tra il 1956 e il 1959 la <b>\u201cpittura industriale\u201d<\/b>, intervenendo su lunghi rotoli di tela o carta e sperimentando nella <i>Caverna dell\u2019antimateria<\/i> il passaggio dalla pittura alla costruzione d\u2019ambiente. Il rapporto costante tra teoria e pratica, particolarmente intenso nel periodo della partecipazione all\u2019Internazionale Situazionista di cui fu uno dei fondatori, l\u2019interesse per la relazione tra arte e struttura della materia, le valenze antropologiche e sociologiche che caratterizzarono l\u2019intero percorso di Gallizio aprono alle istanze e alle problematiche della ricerca artistica dei decenni successivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>APRE LA NUOVA WUNDERKAMMER DELLA GAM A TORINO. 30 gennaio &#8211; 6 aprile 2014 PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio. PinotGallizio_LaNotteBarbara-dettaglio. 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