{"id":85036,"date":"2020-08-31T18:07:37","date_gmt":"2020-08-31T16:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=85036"},"modified":"2020-08-31T18:32:01","modified_gmt":"2020-08-31T16:32:01","slug":"smart-working-poco-smart-non-pagati-i-costi-al-lavoratore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=85036","title":{"rendered":"Smart working ? Poco smart &#8211; Non pagati i costi al lavoratore &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Lavorare da casa?<br \/>\n<\/strong><strong>I dipendenti italiani i pi\u00f9 confusi a livello europeo:<br \/>\n<\/strong><strong>il 42% non sa se il datore di lavoro copre i costi per i dispositivi IT<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sondaggio \u201cHome Office\u201d di SAP Concur<\/strong>\u00a0indaga sulle spese di telelavoro tra 6.812 dipendenti in 8 mercati europei e rivela che<strong>\u00a0solo il 15% dei dipendenti italiani \u00e8 stato informato su come gestire le spese durante il lockdown<\/strong>, risultando tra i pi\u00f9 disinformati dopo i lavoratori francesi (12%) &#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Un sondaggio di SAP Concur rivela che <strong>i lavoratori europei non hanno ben chiaro quali sono le spese coperte dall\u2019azienda mentre sono in smart working.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em><strong>Solo il 15% degli italiani<\/strong> \u00e8 stato informato su come gestire le spese durante il lockdown.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>La maggior parte dei lavoratori in tutta Europa ammette di non essere stato adeguatamente preparato a lavorare da casa prima della pandemia.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00a0&#8211; I recenti cambiamenti hanno avuto un impatto significativo sulle politiche di spesa aziendale, creando confusione tra la forza lavoro, ma la situazione attuale offre alle aziende l&#8217;opportunit\u00e0 di fare un passo indietro e rivedere le politiche che hanno adottato per adeguare la loro posizione a quello che potrebbe essere un futuro diverso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">A livello europeo infatti, rimane ancora molta confusione su quanto i dipendenti possano spendere per attrezzarsi a lavorare da remoto. Il\u00a0<strong>sondaggio \u201cHome Office\u201d di SAP Concur<\/strong>\u00a0indaga sulle spese di telelavoro tra 6.812 dipendenti in 8 mercati europei e rivela che<strong>\u00a0solo il 15% dei dipendenti italiani \u00e8 stato informato su come gestire le spese durante il lockdown<\/strong>, risultando tra i pi\u00f9 disinformati dopo i lavoratori francesi (12%), mentre i pi\u00f9 informati sono i lavoratori danesi (24%) seguiti da Svezia e Regno Unito (19%), Germania (18%), Olanda (16%) e Spagna (15%).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>I dipendenti sono confusi su ci\u00f2 che pu\u00f2 e non pu\u00f2 essere speso per lavorare da casa<\/strong><\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n<li>Solo il 34% dei dipendenti italiani \u00e8 stato informato su quanto tempo passer\u00e0 ancora a lavorare in smart working, risultando per\u00f2 tra i pi\u00f9 edotti insieme alla Francia (34%), rispetto a Paesi Bassi e Spagna (30%), Germania (28%), Danimarca (26%), Svezia (24%) e Regno Unito (22%).<\/li>\n<li>Per quanto riguarda le spese per\u00f2 si riscontra poca chiarezza in Italia:\u00a0<strong>il 76% dei lavoratori non \u00e8 sicuro se e quali spese \u00e8 autorizzato a sostenere mentre lavora da casa<\/strong>; la situazione \u00e8 migliore negli altri Paesi europei con Olanda (72%), Francia (69%), Spagna (64%), Regno Unito (63%), Danimarca (60%), Germania (58%), Svezia (51%) che mostrano di avere idee pi\u00f9 chiare.<\/li>\n<li>Tra i dipendenti italiani intervistati i<strong>l 42% non \u00e8 stato informato riguardo i rimborsi relativi all\u2019acquisto di dispositivi software e hardware, fondamentali per poter portare avanti attivit\u00e0 lavorative da casa<\/strong>. Pi\u00f9 rosea la situazione nel resto d\u2019Europa: Germania (38%), UK (32%), Spagna (31%), Francia (32%) e Danimarca (27%) non sanno se l\u2019azienda copra spese relative all&#8217;elettricit\u00e0 e al riscaldamento, il 23% dei dipendenti svedesi non sa se ricever\u00e0 il rimborso relativo a spese per mobili per ufficio, mentre nei Paesi Bassi c\u2019\u00e8 un\u2019incognita sulle spese relative a hardware e software IT (36%).<\/li>\n<li><strong>Il 31% dei lavoratori italiani afferma, inoltre, di non poter sostenere alcun costo: gli altri Paesi europei invece danno maggiori possibilit\u00e0<\/strong>, con Spagna (10%), Danimarca (17%), Svezia e Olanda (20%) tra le pi\u00f9 virtuose.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La maggior parte dei dipendenti ammette di non essere stata preparata a lavorare da casa prima della pandemia<\/strong><\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n<li>Lavorare da casa \u00e8 recentemente diventata la nuova normalit\u00e0, lasciando gli uffici vuoti e dipendenti che cercano nuovi modi di connettersi, collaborare e svolgere il proprio lavoro. Tuttavia,\u00a0<strong>solo il 39% dei dipendenti italiani ritiene di essere stato preparato a lavorare in smart working prima dell\u2019emergenza sanitaria Covid-1<\/strong><strong>9<\/strong>.\u00a0A livello europeo, i dipendenti svedesi erano i pi\u00f9 preparati (52%) mentre la pandemia ha trovato meno organizzati gli spagnoli con il 67% dei lavoratori che non sapevano come poter gestire le attivit\u00e0 lavorative in smart working.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>I dipendenti europei si sentono generalmente supportati dal loro datore di lavoro, ma in Italia solo il 77% afferma di essere aiutato<\/strong><\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n<li>Anche per quanto riguarda il supporto da parte dei datori di lavoro durante il telelavoro, i dipendenti italiani risultano tra i meno aiutati.<strong>\u00a0In Italia, solo il 77% dei lavoratori ha dichiarato di sentirsi supportato dai propri superiori mentre lavorava da casa. Solo i tedeschi sono meno agevolati (76%)<\/strong>. I pi\u00f9 compresi sono i danesi (88%) seguiti da Olanda (85%), Svezia (83%), Regno Unito (82%), Francia (81%) e Spagna (79%).<\/li>\n<li>Come per il resto dei Paesi europei presi in esame, la maggior parte dei lavoratori italiani (58%) ha dichiarato di essere impegnato in regolari aggiornamenti con il team, anche grazie al supporto di videochiamate.<\/li>\n<li>Il 17% dei dipendenti italiani ha inoltre sottolineato di ricevere regolari aggiornamenti IT, nonch\u00e9 suggerimenti e trucchi per un efficiente funzionamento degli strumenti di lavoro da remoto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201c<em>Il tema dello smart working non si risolve nella semplice disponibilit\u00e0 di un laptop o di strumenti di presenza digitale, ormai necessari per tutti. La riflessione sta portando molte aziende verso l\u2019adozione di processi scalabili che non siano dipendenti dalla presenza del personale sul luogo di lavoro. Come esempio, pensiamo all\u2019Audit delle spese: processo tipicamente labour intensive, oggi pu\u00f2 essere remoto e totalmente digitale. Un audit cloud realizzato tramite AI &amp; machine learning offre una soluzione centralizzata e senza la necessit\u00e0 di gestire documenti in carta, garantendo non solo una maggiore visibilit\u00e0 e controllo sulla spesa con relativa riduzione di costi, ma una \u201cscalabilit\u00e0 digitale\u201d, rendendo possibili scenari di smart working effettivo grazie a soluzioni integrate come SAP Concur\u201d\u00a0<\/em>afferma\u00a0<strong>Gabriele Indrieri<\/strong>, Country Manager per Italia, Malta e Grecia di SAP Concur<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">A causa dell\u2019emergenza Covid-19, milioni di dipendenti in tutto il mondo sono passati\u00a0 rapidamente a lavorare da remoto. Molte aziende si sono quindi trovate a modificare le proprie policy per consentire il lavoro da casa. Una situazione improvvisa che ha comportato diverse sfide.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il lockdown ha cambiato il concetto di dovere e di diligenza per i datori di lavoro: mentre un lavoro in sede richiede sicurezza sulla strada da e verso l&#8217;ufficio e durante l&#8217;orario di lavoro, il remote working richiede ai datori di lavoro non solo di comprendere le sfide professionali dei dipendenti, ma anche di come le questioni personali possano influire sulla loro capacit\u00e0 di svolgere le proprie mansioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per molti dipendenti, la creazione di uno spazio di lavoro a casa \u00e8 stata solo un lato della medaglia: l&#8217;adattamento a diversi modelli di lavoro assume molte forme, dall&#8217;orario al destreggiarsi con la cura dei propri cari o dei bambini mentre le scuole sono chiuse. Nonostante ci\u00f2, il sondaggio EMEA \u201cHome Office\u201d di SAP Concur mostra che\u00a0<strong>solo il 14% dei dipendenti italiani ritiene che il proprio datore di lavoro mostri comprensione per i doppi oneri<\/strong>\u00a0(come assistenza all&#8217;infanzia o alle persone a carico) e che<strong>\u00a0solo il 21% \u00e8 stato informato dell&#8217;orario di lavoro del proprio ufficio durante il lockdown.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le aziende che attualmente incoraggiano i dipendenti a lavorare da casa devono per\u00f2 impegnarsi per supportare la propria forza lavoro. Ecco alcune\u00a0<strong>best practice<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n<li><strong>Considerare le esigenze dei singoli dipendenti<\/strong>: i datori di lavoro dovrebbero confrontarsi regolarmente con i propri dipendenti e incoraggiare un dialogo aperto su eventuali cambiamenti delle loro circostanze personali che potrebbero influenzare il loro operato. \u00c8 fondamentale per i dipendenti trovare una routine lavorativa a casa che funzioni al meglio e attenersi ad essa.<\/li>\n<li><strong>Adottare un approccio pi\u00f9 flessibile al lavoro a distanza<\/strong>: i dipendenti che hanno anche responsabilit\u00e0 di assistere bambini potrebbero dover essere libere di lavorare in base alle necessit\u00e0, riducendo i propri obiettivi o offrendo loro un maggiore congedo annuale.<\/li>\n<li><strong>Stabilire aspettative chiare<\/strong>: assicurarsi quindi che i dipendenti che lavorano da casa sappiano esattamente cosa ci si aspetta da loro.<\/li>\n<li><strong>Offrire supporto oltre le priorit\u00e0 quotidiane del dipendente<\/strong>: in Italia solo il 14% dei lavoratori ha affermato che i propri datori di lavoro si sono offerti di sostenere il proprio benessere, mentre il 13% ha beneficiato di corsi di fitness online.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8220;<em>A seguito di rapidi cambiamenti causati dalla situazione attuale, \u00e8 chiaro che molte aziende devono aggiornare il loro processo di spesa o introdurre una politica interinale e comunicarlo chiaramente per garantire che i dipendenti siano informati su ci\u00f2 che possono e non possono spendere<\/em>&#8220;, afferma\u00a0<strong>Pierre-Emmanuel Tetaz<\/strong>, SVP EMEA e direttore generale di SAP Concur. &#8220;<em>I datori di lavoro devono saper sfruttare questo periodo per fare un passo indietro e rivedere le politiche attuali, per comprendere se \u00e8 necessario apportare in futuro modifiche alla politica esistente per i lavoratori da remoto<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Metodologia della ricerca<\/strong><br \/>\nL&#8217;indagine \u00e8 stata condotta dall&#8217;Istituto di ricerche di mercato Innofact, tra 6.812 dipendenti a tempo pieno o part-time nei seguenti mercati: Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito. Il sondaggio si \u00e8 svolto a maggio 2020.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lavorare da casa? 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