{"id":86436,"date":"2020-10-08T18:16:37","date_gmt":"2020-10-08T16:16:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=86436"},"modified":"2020-10-09T18:16:19","modified_gmt":"2020-10-09T16:16:19","slug":"arte-a-milano-nanda-vigo-private-collection","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=86436","title":{"rendered":"Arte a Milano NANDA VIGO &#8211; PRIVATE COLLECTION"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Circa sessanta opere permetteranno cos\u00ec al visitatore di leggere uno spaccato dell\u2019arte italiana e internazionale del Novecento &#8211; soprattutto degli anni \u201960 e \u201970<\/strong><\/p>\n<p>NANDA VIGO &#8211; PRIVATE COLLECTION<\/p>\n<p><strong>Dal 06 Ottobre 2020 al 31 Dicembre 2020<\/strong><\/p>\n<p>Museo San Fedele &#8211; Milano<\/p>\n<p>Biglietto 5 euro \/ gradita un\u2019<strong>offerta<\/strong>\u00a0<strong>libera<\/strong> da parte dei partecipanti; per coprire le spese dei recenti restauri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al\u00a0<strong>Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede<\/strong>\u00a0in mostra la straordinaria collezione donata da\u00a0<strong>Nanda Vigo<\/strong>, con opere di: Vincenzo Agnetti, Armando, Bernard Aubertin, Joseph Beuys, Ugo Carrega, Hisiao Chin, Christo, Dadamaino, Agenore Fabbri, Jan Fabre, Luciano Fabro, Lucio Fontana, Oscar Holweck, Emilio Isgr\u00f2, Walter Leblanc, Heinz Mack, Piero Manzoni, Christian Megert, Hank Peeters, Otto Piene, Gio Ponti, Mario Radice, Mimmo Rotella, George Rickey, Mario Schifano, Jan Schoonhoven, Paul Talman, Giulio Turcato, Gunther Uecker, Nicolas Uriburu, Guy Van den Brande, Jef Varheyen, Nanda Vigo, Andy Warhol.<\/p>\n<figure id=\"attachment_86440\" aria-describedby=\"caption-attachment-86440\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Piero_Manzoni_Merda_Dartista.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-86440\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Piero_Manzoni_Merda_Dartista-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Piero_Manzoni_Merda_Dartista-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Piero_Manzoni_Merda_Dartista-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Piero_Manzoni_Merda_Dartista.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-86440\" class=\"wp-caption-text\">Piero_Manzoni_Merda_D&#8217;artista<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Itinerari di arte e fede \u00e8 lieto di inaugurare la\u00a0<strong>Private Collection<\/strong>, con opere relative alle <strong>ricerche artistiche degli anni \u201960 e \u201970<\/strong>, raccolte e donate al Museo dall\u2019artista, <strong>designer e architetto Nanda Vigo,<\/strong> recentemente scomparsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sale di\u00a0<strong>Genesis Space<\/strong>\u00a0sono state appositamente ricavate nel Museo San Fedele per ospitare una selezione delle opere donate da Nanda Vigo alla Fondazione Culturale San Fedele (<strong>108 opere in totale<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli insoliti accostamenti, i rimandi di forme e di colori, gli \u201caffollamenti\u201d che <strong>rifiutano di assoggettarsi a criteri di una rigorosa esposizione lineare o cronologica,<\/strong> vogliono rievocare l\u2019<strong>atmosfera creativa che si respirava nella casa milanese dell\u2019artista,<\/strong> in cui i lavori, allestiti ovunque, erano parte integrante della quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Circa sessanta opere permetteranno cos\u00ec al visitatore di leggere uno spaccato dell\u2019arte italiana e internazionale del Novecento, soprattutto degli anni \u201960 e \u201970<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione si inserisce pienamente nel percorso del Museo San Fedele, anzi, ne costituisce il punto iniziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basandosi sulle ricerche che prendono avvio dagli anni \u201850, le opere fanno emergere la <strong>necessit\u00e0 di \u00abripartire da zero\u00bb, segnando una rottura<\/strong> definitiva con i dogmi dell\u2019arte tradizionale: un cambiamento epocale, dunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un \u00abricominciare\u00bb che coinvolge i diversi aspetti della vita umana, come appare evidente nelle ricerche di\u00a0<strong>Lucio Fontana<\/strong>\u00a0che si propone di attraversare la superficie del reale per dirigersi verso l\u2019\u201coltre\u201d della tela, verso un assoluto, una trascendenza, o di\u00a0<strong>Piero Manzoni<\/strong>, che intende proporre con i suoi\u00a0<em>Achrome<\/em>\u00a0spazi totali, aperti a infiniti significati possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione Nanda Vigo costituisce dunque\u00a0<strong>un\u2019integrazione fondamentale delle opere gi\u00e0 presenti in Museo\u00a0<\/strong>che si snodano negli spazi della Chiesa di San Fedele e negli spazi annessi, facendo affiorare quella dialettica <strong>tra arte e fede, tra presente e passato, tra ricerca umana e ricerca religiosa,<\/strong> che esprime il desiderio dell\u2019uomo di vivere un\u2019esperienza, da cui affiori quanto \u00e8 autenticamente umano, continuamente teso <strong>tra vita e morte, dolore e gioia,<\/strong> aspirazione a un destino di comunione e di fraternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella collezione, particolarmente significativo il nucleo delle opere di\u00a0<strong>Piero Manzoni<\/strong>, <strong>legato da un sodalizio affettivo e artistico con la Vigo,<\/strong> che dagli encausti nucleari e dai catrami del primo periodo, giunge fino ai celebri\u00a0<strong><em>Achrome<\/em><\/strong>: superfici primarie di ineffabile \u201cinfinibilit\u00e0\u201d, in cui l\u2019artista <strong>sperimenta l\u2019uso di \u201cmateriali acromatici\u201d, come le tele imbevute di caolino,<\/strong> il cotone, le\u00a0<em>pressure<\/em>\u00a0su carta, il polistirolo, il cloruro di cobalto e la lana di vetro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di Manzoni si spinge allo studio delle potenzialit\u00e0 creatrici dell\u2019artista, sfociando talvolta in aperta provocazione al mercato dell\u2019arte, come nel caso del\u00a0<strong><em>Corpo d\u2019aria<\/em><\/strong>,\u00a0<em>dell\u2019<strong>Uovo con impronta<\/strong><\/em>, del\u00a0<strong><em>Pacco<\/em><\/strong>, delle\u00a0<strong><em>Linee<\/em><\/strong>\u00a0e delle celebri \u201c<strong>scatolette<\/strong>\u201d (<strong>di cui il San Fedele espone la numero 1<\/strong>). Tutte opere poi autenticate con appositi assegni: pezzi estremamente rari presenti in esposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molto diversa \u00e8 invece la poetica di Lucio Fontana<\/strong>, in cui il gesto dell\u2019artista incontra e modifica la materia stessa dell\u2019opera. Il grande\u00a0<strong><em>Concetto spaziale<\/em>\u00a0<\/strong>di<strong>\u00a0Fontana<\/strong>, del 1961, convive cos\u00ec con le contemporanee sperimentazioni con il fuoco di\u00a0<strong>Otto Piene<\/strong>, e le opere di\u00a0<strong>Henk Peeters<\/strong>,\u00a0<strong>Armando<\/strong>,\u00a0<strong>Jan Schoonhoven<\/strong>, oltre che di\u00a0<strong>Christo<\/strong>,\u00a0<strong>Emilio Isgr\u00f2<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Walter Leblanc<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio le opere di Otto Piene, cos\u00ec come quelle di\u00a0<strong>Heinz Mack<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>Guenther Uecker<\/strong>\u00a0\u2013 di cui il Museo espone un\u2019opera del 1964 nel suggestivo spazio del Sacello asburgico \u2013 testimoniano un avvicinamento della Vigo alle tematiche e ai protagonisti del\u00a0<strong>Gruppo Zero<\/strong>, avvenuto tra la fine degli anni \u201950 e l\u2019inizio del \u201960, tra Germania, Francia e Olanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sperimentazioni del <strong>Gruppo Zero sono inoltre un fondamentale punto di riferimento per le contemporanee ricerche di Lucio Fontana e Piero Manzoni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivista <strong>\u201cAzimuth\u201d,<\/strong> fondata nel <strong>1959 da Manzoni ed Enrico Castellani,<\/strong> vede nei suoi unici due numeri la partecipazione, fra gli altri artisti (tra cui lo stesso Fontana), di\u00a0<strong>Vincenzo Agnetti<\/strong>, che nel suo\u00a0<strong><em>Libro<\/em><\/strong>, esposto in mostra, materializza una paradossale sensazione di mancanza e di perdita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione si configura quindi immediatamente come un nucleo \u201cvivo\u201d, intessuto di fitti rimandi e strette interconnessioni, fortemente legato alla carriera artistica e alla vita stessa di Nanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda sala accoglie invece il visitatore con un calibratissimo allestimento in nero, gi\u00e0 studiato da Nanda Vigo, in cui i <strong>lucidi specchi<\/strong> di\u00a0<strong>Christian Megert<\/strong>\u00a0giocano con i <strong>pi\u00f9 opachi allumini<\/strong> di Heinz Mack e i Pitons di Bernard Aubertin, confrontandosi con le geometrie percettive di Dadamaino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pop Art americana \u2013 rappresentata dalla smagliante icona della\u00a0<strong><em>Marylin<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Andy Warhol<\/strong>\u00a0\u2013 incontra quella italiana dei\u00a0<em>d\u00e9collage<\/em>\u00a0e dei\u00a0<em>ready-made<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Mimmo Rotella<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura di\u00a0<strong>Gio Ponti<\/strong>, di cui <strong>Nanda Vigo fu stretta collaboratrice nel corso degli anni \u201860,<\/strong> \u00e8 invece rievocata da <strong>un\u2019opera su perspex<\/strong> in cui, negli eleganti e raffinati linearismi dei <strong>due profili femminili \u00e8 forse possibile intravedere un omaggio alla stessa Vigo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le opere pi\u00f9 recenti della collezione \u00e8 infine\u00a0<em>Hand to listen<\/em>, dell\u2019artista belga\u00a0<strong>Jan Fabre<\/strong>, realizzata nel<strong> 1992 pe<\/strong>r la<strong> IX documenta di Kasse<\/strong>l: una mano in cera presentata in mostra con lo stesso allestimento ideato dalla collezionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sale che accolgono le opere della donazione stabiliscono un legame significativo con le ricerche compiute dalla\u00a0<strong>Galleria San Fedele<\/strong>\u00a0in quegli stessi decenni del Novecento, ponendosi quindi in stretto dialogo con la storica tradizione espositiva del San Fedele, da sempre caratterizzata da grande sperimentalit\u00e0 e attenzione ai linguaggi del contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00a0<strong>sostenere il restauro<\/strong>\u00a0delle opere \u2013 come nel caso del delicatissimo intervento a cui \u00e8 stato sottoposto nel corso del mese di settembre l\u2019opera di Lucio Fontana \u2013 sar\u00e0 gradita un\u2019<strong>offerta<\/strong>\u00a0<strong>libera<\/strong>\u00a0da parte dei partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Culturale San Fedele ricorda con viva gratitudine Nanda Vigo per la proficua collaborazione stabilita nel corso degli anni, oltre che per la sua grande generosit\u00e0. Si ringrazia inoltre la Fondazione Cariplo, per avere permesso il restauro delle sale, Galleria Allegra Ravizza, e Archivio Nanda Vigo.<\/p>\n<p><em>L\u2019inaugurazione si svolger\u00e0 nel rispetto delle prescrizioni per la prevenzione del Covid 19. Tutti i partecipanti sono comunque tenuti a indossare la mascherina, igienizzare le mani all\u2019ingresso e mantenere almeno un metro di distanza evitando gli assembramenti. Per permettere una visita sicura, sar\u00e0 misurata la temperatura in entrata a tutti i partecipanti e l\u2019accesso alle sale della collezione Vigo sar\u00e0 contingentato.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p>________<\/p>\n<p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Museo San Fedele. Itinerari di Arte e Fede<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">piazza San Fedele<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0sabato 10-18; domenica 14-18<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Curatore:<\/span>\u00a0Andrea Dall\u2019Asta SJ<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Costo biglietto:<\/span>\u00a05 \u20ac<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"mailto:museo@sanfedele.net?subject=Richiesta%20informazioni.\">museo@sanfedele.net<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"http:\/\/www.sanfedeleartefede.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.sanfedeleartefede.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa sessanta opere permetteranno cos\u00ec al visitatore di leggere uno spaccato dell\u2019arte italiana e internazionale del Novecento &#8211; soprattutto degli anni \u201960 e \u201970 NANDA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":86439,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[21612],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86436"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86436"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86442,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86436\/revisions\/86442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}