{"id":86489,"date":"2020-10-10T18:08:58","date_gmt":"2020-10-10T16:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=86489"},"modified":"2020-10-11T18:33:37","modified_gmt":"2020-10-11T16:33:37","slug":"arte-a-rovigo-marc-chagall-anche-la-mia-russia-mi-amera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=86489","title":{"rendered":"Arte a Rovigo &#8211; Marc Chagall anche la mia Russia mi amer\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2029\/12\/Marc-Chagall-ok-La_passeggiata.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86507\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2029\/12\/Marc-Chagall-ok-La_passeggiata-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2029\/12\/Marc-Chagall-ok-La_passeggiata-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2029\/12\/Marc-Chagall-ok-La_passeggiata-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2029\/12\/Marc-Chagall-ok-La_passeggiata.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Marc-Chagall_Bonjour-sur-Paris_1952_litografia_51x66-cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-17530 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Marc-Chagall_Bonjour-sur-Paris_1952_litografia_51x66-cm-300x182.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Marc-Chagall_Bonjour-sur-Paris_1952_litografia_51x66-cm-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Marc-Chagall_Bonjour-sur-Paris_1952_litografia_51x66-cm-492x300.jpg 492w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Marc-Chagall_Bonjour-sur-Paris_1952_litografia_51x66-cm.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-300-IMAG3999_BURST002_COVER.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15521\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-300-IMAG3999_BURST002_COVER-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-300-IMAG3999_BURST002_COVER-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-300-IMAG3999_BURST002_COVER.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-450-IMAG3997.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15518\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-450-IMAG3997-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-450-IMAG3997-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-450-IMAG3997-410x300.jpg 410w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/CHAGALL-450-IMAG3997.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<h3>Marc Chagall anche la mia Russia mi amer\u00e0<\/h3>\n<p><strong>Dal 19 Settembre 2020 al 17 Gennaio 2021<\/strong><\/p>\n<p>Rovigo &#8211; Palazzo Rovella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Roverella propone una nuova, importante esposizione monografica su\u00a0<strong>Marc Chagall<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una selezione esemplare di oltre cento opere<strong>, circa 70 i dipinti su tela e su carta<\/strong> oltre alle due straordinarie serie di <strong>incisioni e acqueforti<\/strong> pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, <strong>\u201cMa Vie\u201d, 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia,<\/strong> e \u201cLe anime morte\u201d di Gogol, <strong>il pi\u00f9 profondo sguardo sull\u2019anima russa della grande letteratura<\/strong>.<br \/>\nLe opere che verranno esposte a Palazzo Roverella provengono oltre che dagli eredi dell\u2019artista, con un vasto e generoso prestito, dalla Galleria Tretyakov di Mosca, dal Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, dal Pompidou di Parigi, dalla Thyssen Bornemisza di Madrid e dal Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private, con alcuni dei pi\u00f9 grandi capolavori dalla \u201cPasseggiata\u201d all\u2019\u201dEbreo in rosa\u201d, a \u201cIl matrimonio\u201d, \u201cIl Gallo\u201d, \u201cGuanto nero\u201d e altri.<\/p>\n<p>Una mostra importante, di preciso impianto museale, che non intende raccontare \u201cdi tutto un po\u2019\u201d ma sceglie un tema preciso e lo approfondisce attraverso una selezione dei suoi capolavori imprescindibili.<br \/>\nIl tema su cui la curatrice Claudia Zevi ha scelto di misurarsi \u00e8 quello dell\u2019influenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta l\u2019opera di Chagall, con maggiore impatto realistico quando viveva nella Russia del primo ventennio del novecento, ma altrettanto prepotentemente, nelle figure di animali, case e villaggi, sempre presenti nei dipinti dei suoi lunghi anni successivi a Parigi, in America, nel sud della Francia.<\/p>\n<p>Questa mostra intende analizzare in modo ampio e perfettamente documentato l\u2019altro terreno di coltura della stessa iconografia dell\u2019artista, ovvero la tradizione popolare, della Russia profonda. Un\u2019iconografia fatta di religiosit\u00e0, in cui si ritrovano echi dell\u2019iconografia religiosa stratificatasi nelle icone e nelle vignette popolari dei lubki i cui personaggi come il gallo, le capre e le vacche che popolavano la quotidianit\u00e0 dei villaggi russi, ritroveremo anche nelle opere tarde di Chagall.<br \/>\nQuesti elementi si metamorfizzano nell\u2019opera di Chagall in una sorta di realismo poetico che attinge dalla tradizione della favola russa la propria sintassi espressiva, mentre deriva dal mondo ebraico e cristiano ortodosso la propria cifra intellettuale e spirituale.<br \/>\nLa rielaborazione, attuata attraverso i fili della sua memoria, della cultura popolare russa con la sua ricchezza di immagini e di leggende, coniugata con il misticismo fantastico della tradizione chassidica, verranno a costituire l\u2019armamentario specifico cui l\u2019artista ricorrer\u00e0 sempre, nel corso della sua lunga vita, per definire un linguaggio che ancora oggi \u00e8 in grado di comunicare come pochi con la nostra sensibilit\u00e0 postmoderna.<\/p>\n<p>Nelle sue opere i ricordi divengono \u201cpresenze\u201d, popolano i suoi dipinti comparendo anche l\u00e0 dove non te li aspetti, come le capre o le isbe inserite nella rappresentazione di un bouquet che \u00e8 a sua volta composto da fiori e da visioni.<\/p>\n<p>Questa mostra intende porre in discussione anche il tema della posizione singolare che Chagall occupa nella storia dell\u2019arte del XX secolo.<br \/>\nSenza mai confondersi con il dibattito delle avanguardie, la sua pittura tuttavia rimane sempre aperta alle esigenze del modernismo, ma senza necessitare di alcuna rottura con il mondo della memoria e delle forme tradizionali. Nella sua opera straordinaria e originalissima non viene mai a mancare l\u2019esigenza utopica propria dell\u2019avanguardia, senza mai interferire con il mondo delle emozioni e dell\u2019affettivit\u00e0, che divengono, nella sua opera, un elemento di arricchimento e di originalissima definizione formale.<br \/>\nE cos\u00ec, pur scegliendo di vivere, come lui stesso dice \u2018voltando le spalle al futuro\u2019, Chagall si trova ad avere codificato un linguaggio e una sintassi espressiva che sopravvivranno, ben pi\u00f9 delle avanguardie tradizionali del \u2018900, al trascorrere del tempo e al modificarsi delle situazioni politiche e sociali del XX secolo.<\/p>\n<p>E in tutto ci\u00f2 la Russia rimane il luogo delle radici, della memoria di un amore che avverte deluso e che sogna potersi realizzare.<br \/>\n\u201cAnche la mia Russia mi amer\u00e0\u201d, sono le parole con cui conclude \u201cMa Vie\u201d, l\u2019autobiografia illustrata che Chagall pubblic\u00f2, appena trentaquattrenne, a Berlino all\u2019inizio dell\u2019esilio, consapevole che questa volta la separazione dalla Russia sarebbe stata definitiva.<br \/>\nLa mostra, che si avvarr\u00e0 della collaborazione della Fondazione Culture Musei e del Museo delle Culture di Lugano, \u00e8 accompagnata da un ricco catalogo \u2013 a cura di Claudia Zevi \u2013 pubblicato da Silvana Editoriale, con saggi di Maria Chiara Pesenti, Giulio Busi, Michel Draguet e Claudia Zevi.<\/p>\n<p>________________________________________________________<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>ROVIGO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Palazzo Roverella<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">via Giuseppe Laurenti 8\/10<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orari:<\/span>\u00a0da luned\u00ec a venerd\u00ec dalle 9.00 alle 19.00; sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 20.00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Curatore:<\/span>\u00a0Claudia Zevi<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Tel.<\/span>\u00a0+39 0425 460093<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"mailto:info@palazzoroverella.com?subject=Richiesta%20informazioni.\">info@palazzoroverella.com<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.palazzoroverella.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.palazzoroverella.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marc Chagall anche la mia Russia mi amer\u00e0 Dal 19 Settembre 2020 al 17 Gennaio 2021 Rovigo &#8211; Palazzo Rovella &nbsp; Palazzo Roverella propone una<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":52041,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[21626],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86489"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86489"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86511,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86489\/revisions\/86511"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}