{"id":86612,"date":"2020-10-13T13:20:04","date_gmt":"2020-10-13T11:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=86612"},"modified":"2020-10-13T09:59:27","modified_gmt":"2020-10-13T07:59:27","slug":"arte-a-padova-i-macchiaioli-capolavori-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=86612","title":{"rendered":"Arte a Padova &#8211; I MACCHIAIOLI. Capolavori dell\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<figure id=\"attachment_86621\" aria-describedby=\"caption-attachment-86621\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ARTE-Silvestro-Lega_L_elemosina_1864_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-86621\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ARTE-Silvestro-Lega_L_elemosina_1864_-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ARTE-Silvestro-Lega_L_elemosina_1864_-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ARTE-Silvestro-Lega_L_elemosina_1864_-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ARTE-Silvestro-Lega_L_elemosina_1864_.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-86621\" class=\"wp-caption-text\">Silvestro Lega_L_elemosina_1864<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_86620\" aria-describedby=\"caption-attachment-86620\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Arte-Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-86620\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Arte-Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare-300x271.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Arte-Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare-300x271.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Arte-Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare-768x693.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Arte-Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare-333x300.jpg 333w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Arte-Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-86620\" class=\"wp-caption-text\">Antonio-Puccinelli-Macchiaioli-italiani-particolare<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"francois-one editor-title\">I MACCHIAIOLI. CAPOLAVORI DELL\u2019ITALIA CHE RISORGE<\/h3>\n<p><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca<\/p>\n<p><strong>Dal 24 Ottobre 2020 al 18 Aprile 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>PADOVA &#8211; <span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Zabarella<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scia della nuova tendenza di rivalorizzare l&#8217;arte dell&#8217;Ottocento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un mondo immediato quello dei macchiaioli; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>un mondo la cui essenza racconta dei\u00a0<em>valori dell\u2019uomo<\/em>,\u00a0<em>dell\u2019uomo eroico e instancabile<\/em>, della sua forza e del suo coraggio, della\u00a0<em>sua voglia di ripartire giorno dopo<\/em>\u00a0<em>giorno<\/em><\/strong>\u00a0a dispetto di qualsiasi difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pieno di sogni ed emozioni vitali, forte di un\u2019anima potente e vera che da sempre contrasta la morte,\u00a0<em>anche l\u2019uomo di oggi \u00e8 un uomo \u201cmacchiaiolo\u201d,<\/em>\u00a0che<strong> sa cogliere la vita in modo pieno, totale<\/strong> e profondamente eroico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le pescivendole di Signorini, il merciaio di La Spezia, l\u2019erbaiola di Fattori,<\/strong> le signore al sole di Cabianca, le bambine che fanno le signore di Lega, la gente al mercato di via del Fuoco, <strong>le madri raggianti e piene di vita<\/strong>, i bambini colti nel sonno,<strong> la donna che legge il giornale<\/strong>:\u00a0<em>i protagonisti<\/em> delle opere in esposizione a\u00a0<em>Palazzo Zabarella dal 24 ottobre al 18 aprile<\/em>\u00a0<em>2021<\/em>; instancabili, pieni di emozioni e pulsioni vitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa significa macchiaiolo?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Macchiaiolo <\/em>\u00e8 sempre stato inteso come colui che colora con le macchie al posto dell&#8217;immagine ben definita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I\u00a0<b>Macchiaioli<\/b> furono un gruppo di artisti attivi <strong>soprattutto in Toscana<\/strong> nella seconda met\u00e0 dell&#8217;800. Rifiutarono i soggetti mitologici, Neoclassici e Romantici per porre l&#8217;attenzione al Realismo francese; <strong>dal 1855 al 1867<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<strong> Macchiaioli gi\u00e0 nell\u2019800 seppero <em>esaltare ogni singolo attimo di vita quotidiana.<\/em>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Anticiparono Monet,\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>v<\/em><em>an Gogh, Gauguin<\/em><\/strong>\u2026 nel loro modo di rappresentare ed esaltare la relazione umana in tutto il suo reale valore, in tutto il suo \u201ceroismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<b>Impressionismo, <\/b>fu una corrente artistica francese, nata a Parigi, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento <strong>tra il 1860 e il 1870<\/strong> e che dur\u00f2 sino ai primi anni del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Luce, sole, nuvole, balconi fioriti, bucato steso ad asciugare, giovani donne che guardano assorte il paesaggio che si disegna fuori dalla finestra<\/em>: sono immagini di un&#8217;Italia datata Ottocento, ancora incompiuta, sotto il profilo socio-politico, ma iconicamente riconoscibile, segno concreto di un&#8217;identit\u00e0 precisa e amata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono immagini che, dal fondo del diciannovesimo secolo, ci vengono incontro oggi, a delineare un&#8217;Italia profondamente segnata dalla pandemia, stretta nella morsa del Covid 19:\u00a0<em><strong>o<\/strong><\/em><em><strong>ggi come allora abbiamo davanti agli occhi la luce del sole,<\/strong><\/em><strong>\u00a0il bianco delle lenzuola, i balconi fioriti, quello a cui ci siamo aggrappati durante i giorni della quarantena, nel desiderio di sfuggire cos\u00ec alla paura e all&#8217;angoscia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>L&#8217;Italia dei macchiaioli, dunque, si potrebbe sovrappporre a quella della futura &#8220;dopo pandemia&#8221;<\/em>, ancora pi\u00f9\u00a0<em>&#8220;affamata&#8221; di bellezza, di libert\u00e0, di impegno, di luce, di sole<\/em>. Nel desiderio di ritrovare\u00a0<em>antiche radici dalle quali poter rifiorire<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra sui macchiaioli, tanto amati e popolari, ma con molti segreti ancora da svelare, con storie e personalit\u00e0 da far scoprire, appare pi\u00f9 che mai consona ad una stagione culturale\u00a0di speranza di<em> &#8220;ripartenza<\/em>&#8221;\u00a0<em>per l&#8217;intero nostro Paese<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una rassegna<\/em>\u00a0che non si accontenti di essere semplicemente accattivante,\u00a0<em>capace di catturare un pubblico sempre pi\u00f9 vasto, di essere insomma una mostra-evento<\/em>. Ma il cui intento sia quello di\u00a0<em>riaprire un capitolo importante della nostra storia artistica<\/em>\u00a0&#8211; quella macchiaiola appunto &#8211; e lo arricchisca servendosi di punti di vista inediti e di una ricerca scientifica rigorosa, attraverso fonti spesso trascurate. Ossia quella rappresentata dalla\u00a0<em>nutrita schiera di collezionisti e di mecenati<\/em>, una fitta rete intessuta intorno a maestri noti come\u00a0<strong><em>Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini<\/em>, e altri meno noti, ma non meno significativi, come Adriano Cecioni, Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi<\/strong><strong>, Vincenzo Cabianca<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potr\u00e0\u00a0cos\u00ec rivivere, agli occhi dei visitatori, il mondo affascinante e ricco di stimoli,<strong> il mondo degli artisti che si muovono tra Firenze, Roma, Milano, Venezia, le spiagge e le colline, le campagne e i borghi, e dei loro amici e sostenitori, lontano dai riconoscimenti della critica ufficiale,<\/strong> grazie alla loro audace rivoluzione visiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo, grazie a una serie di accurate ricerche, condensato appunto nella mostra curata da\u00a0<strong><em>Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca<\/em>,<\/strong>\u00a0con il decisivo contributo in catalogo di Silvio Balloni e Claudia Fulgheri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verrano presentate dunque\u00a0<em>opere famose, intensi capolavori, accanto a quadri che offrono sguardi inediti.\u00a0<\/em>E soprattutto si potranno finalmente &#8220;incontrare&#8221; personaggi che hanno affiancato e sostenuto il lavoro dei maestri: colleghi pittori che ne hanno subito intuito la portata innovativa e di sicuro valore artistico, come Cristiano Banti, Michele Gordigiani, Ernesto Bertea. <strong>Amici mecenati che spesso li accolsero nelle loro famiglie<\/strong>, come i Cecchini, i Bandini, i Batelli, <strong>che tanta parte hanno avuto nella tormentosa vicenda biografica di Signorini.<\/strong> Un posto speciale \u00e8 quello occupato da\u00a0<em>Diego Martelli<\/em>, critico e letterato, che non solo ha sempre attivamente sostenuto i macchiaioli, ma ha preparato per loro, in un certo senso,\u00a0<em>un luogo d&#8217;elezione, un luogo del cuore e di ispirazione:<strong> la sua casa a Castiglioncello,<\/strong><\/em><strong>\u00a0aperta sempre per tutti loro,<\/strong> trasformando un borgo per le vacanze borghesi in un simbolo della creativit\u00e0 e libert\u00e0 di visione. Le sue coste, le sue spiagge, le rocce e le case di pescatori sono diventate familiari,\u00a0<em>patrimonio collettivo di bellezza e di luce che possiamo tornare a contemplare, nel buio di questi mesi<\/em>.<\/p>\n<div class=\"loc_default\">\n<p>__________________________<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Padova &#8211; Palazzo Zabarella<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0via Zabarella 14<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0Marted\u00ec, mercoled\u00ec, gioved\u00ec : 10.00 &#8211; 18.00 Venerd\u00ec: 10.00 &#8211; 19.00 Sabato: 10.00 &#8211; 20. 00 Domenica e festivi: 10.00 &#8211; 19.00. La biglietteria chiude 45 minuti prima. <strong>Chiuso i luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Costo biglietto:<\/span><strong>\u00a0Intero: \u20ac 13,00<\/strong> Ridotto: \u20ac 11,00 (over 65 anni, giovani dai 18 ai 25 anni, visitatori diversamente abili, FAI, Touring Club, titolari di convenzioni) Ridotto speciale: \u20ac 9,00 (minorenni) Gratuito: bambini fino ai 5 anni compiuti (non in gruppo scolastico), accompagnatore di visitatore diversamente abile (in caso di necessit\u00e0) Biglietto aperto: \u20ac 16,00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Tel:<\/span>\u00a0+39 049 87 53 100<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"mailto:prenotazioni@palazzozabarella.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">prenotazioni@palazzozabarella.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.zabarella.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.zabarella.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MACCHIAIOLI. 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