{"id":87092,"date":"2020-10-23T18:55:29","date_gmt":"2020-10-23T16:55:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=87092"},"modified":"2020-10-23T18:55:29","modified_gmt":"2020-10-23T16:55:29","slug":"scuole-e-covid-19-aperte-o-chiuse-riportiamo-lopinione-di-giusto-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=87092","title":{"rendered":"Scuole e Covid-19 aperte o chiuse ? Riportiamo l&#8217;opinione di Giusto Mezzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Economisti di tutto il mondo stanno analizzando e definendo il dissesto economico causato dalla pandemia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Regioni valutino il grave danno di un\u2019eventuale chiusura generalizzata di asili nido e scuole primarie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; chiudano in modo selettivo in caso di positivi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>si prevedano chiusure di altri settori; meno a rischio di propagazione recessiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il l<em>ockdown<\/em>\u00a0ha privato tutte le madri del supporto alla cura dell\u2019infanzia a causa della chiusura dei nidi e delle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019effetto misurato \u00e8 stato un crollo mondiale dell\u2019occupazione femminile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro Paese, infatti, \u00e8 ultimo in Europa per occupazione femminile<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019Italia meridionale\u00a0 7 donne su 10 non lavorano<\/strong><\/p>\n<p>Siamo le nuove povere del mondo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, in questo senso, \u00e8 <strong>una delle realt\u00e0 pi\u00f9 a rischio a causa della disomogenea se non assente presenza dei servizi per l\u2019infanzia<\/strong> &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il Mezzo Sbagliato: chiudere le scuole \u00e8 chiudere il Paese<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>la She-cession \u00e8 gi\u00e0 costata quasi 480 mila occupate in meno<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cLa chiusura dei nidi e delle scuole, soprattutto quelle del primo ciclo, sarebbe una sciagura sia per il futuro dei bambini e delle bambine sia per i genitori, per le donne, per tutti\u201d<strong>\u00a0cos\u00ec le promotrici del Giusto Mezzo, a sostegno delle posizioni espresse dalle ministre Bonetti e Azzolina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201c<strong>Economisti di tutto il mondo stanno analizzando e definendo il dissesto economico causato dalla pandemia<\/strong> &#8211; e innestata dai\u00a0<em>lockdown<\/em>\u00a0&#8211; come una vera e propria\u00a0<em>She-cession<\/em>. Il nome \u00e8 stato coniato osservando il grave colpo inflitto alla popolazione femminile: la crisi ha messo in ginocchio settori economici soprattutto a occupazione femminile, e il l<em>ockdown<\/em>\u00a0ha privato tutte le madri del supporto alla cura dell\u2019infanzia a causa della chiusura dei nidi e delle scuole. L\u2019effetto misurato \u00e8 stato un crollo mondiale dell\u2019occupazione femminile.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00a0\u201cA ci\u00f2 si sommano i risultati di alcuni studi pubblicati studi in Canada e agli Stati Uniti che mostrano come il crollo dell\u2019occupazione a livello globale vada a braccetto con una decrescita della domanda interna. Ecco, il\u00a0<em>non lavoro<\/em>\u00a0e il\u00a0<em>non consumo<\/em>\u00a0comporter\u00e0 una recessione persino pi\u00f9 grave di quella post 2008. Per questo occorre investire in modo chirurgico in servizi di cura, non chiuderli\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cL\u2019Italia, in questo senso, \u00e8 una delle realt\u00e0 pi\u00f9 a rischio a causa della disomogenea se non assente presenza dei servizi per l\u2019infanzia, perch\u00e9 manca il tempo pieno e,\u00a0<em>last but not least<\/em>, la situazione occupazionale femminile \u00e8 a met\u00e0 tra Occidente e Terzo Mondo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il nostro Paese, infatti, \u00e8 ultimo in Europa per occupazione femminile e i dati sono peggiorati in modo preoccupante con la pandemia: in Italia si registrano circa 480mila occupate in meno rispetto al secondo trimestre 2019 (di queste, 323mila con contratto a tempo determinato). Il tasso di occupazione femminile \u00e8 sceso al 48,4%, ovvero inferiore al 50%, con punte pi\u00f9 basse <strong>nell\u2019Italia meridionale, dove 7 donne su 10 non lavorano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Siamo le nuove povere del mondo, questa \u00e8 la verit\u00e0. Lo ha raccontato anche l\u2019ultima indagine della Caritas, dove sempre pi\u00f9 madri (quasi mezzo milione) si recano a chiedere un pezzo di pane per s\u00e9 e per la prole.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Donna, italiana, disoccupata e con figli, \u00e8 il nuovo triste ritratto dell\u2019indigenza italiana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Eppure eravamo le pi\u00f9 brave a scuola.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per questo sosteniamo gli sforzi delle due ministre: il diritto all\u2019istruzione deve essere una priorit\u00e0 assoluta, anche per far continuare &#8211; con pervicacia &#8211; a sostenere economicamente il sistema Paese, che senza noi crollerebbe.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ogni sforzo deve compiersi <strong>non solo per tenerli aperti, ma persino per aumentare l\u2019offerta di servizi per la prima infanzia e per allungare il tempo scuola nel primo ciclo,<\/strong> proprio per liberare il tempo delle donne dal carico di cura e contrastare gli effetti di questa particolare recessione che verrebbe invece assecondata da una chiusura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le Regioni valutino il grave danno di un\u2019eventuale chiusura generalizzata, chiudano in modo selettivo in caso di positivi, si prevedano chiusure di altri settori, meno a rischio di propagazione recessiva, rispetto a quella causata dalla chiusura della scuola e dei servizi per l\u2019infanzia. Il contagio del virus preoccupa, ma preoccupa anche la povert\u00e0: il lavoro delle donne non \u00e8 pi\u00f9 una questione solo di genere ma di tenuta economica del Paese\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>_____<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>LE PREMESSE DE IL GIUSTO MEZZO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019Italia attraversa una forte crisi economica a causa della pandemia che porter\u00e0 il Paese a minore ricchezza e minore lavoro, per questo serve il contributo di tutti, potenziando il valore del lavoro delle donne. Se cresce il lavoro delle donne crescono il PIL ed il Paese. Le donne si diplomano e laureano di pi\u00f9 degli uomini, ma lavorano di meno:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">il 50% delle donne non lavora, al Sud il 70%. Maternit\u00e0 e cura della famiglia in Italia sono quasi totalmente a carico delle donne e molto poco a carico del Paese. Natalit\u00e0, maternit\u00e0 e famiglia sono per\u00f2 la ricchezza del Paese, oltre che urgente necessit\u00e0: non possono rimanere solo un carico delle donne, ma vanno sostenute con politiche nazionali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>LE RICHIESTE DE IL GIUSTO MEZZO<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> Sostegno alle attivit\u00e0 di cura attraverso il supporto all\u2019infanzia (nidi e tempo pieno in tutto il territorio nazionale non con bonus ma con offerta diffusa) e assistenza ai disabili e alla terza et\u00e0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Su 1.8 Milioni, 75 bambini su 100 in Italia non hanno posto al nido (copertura 24,7 %, dato Istat 2018).\u00a0<em>I figli sono un bene comune<\/em> e devono essere oggetto di cura del Paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nido per tutti significa tempo per lavorare. Una persona in pi\u00f9 che lavora = PIL che cresce.\u00a0 Non solo, oltre il 70% del lavoro di cura in Italia ricade sulle donne. Non solo quando si parla di figli, ma anche di familiari anziani o disabili.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per questo s<strong>ervono servizi territoriali diffusi, adeguati ed efficienti che non siano carico economico delle donne e delle famiglie<\/strong> ma che siano a carico dello Stato.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> Parit\u00e0 sul lavoro<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In Italia le donne possono guadagnare in meno fino al 40% in meno dei colleghi uomini con le stesse mansioni e lo stesso titolo di studio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Questo dato \u00e8 dovuto a una combinazione di fattori:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>il costo-opportunit\u00e0 di un&#8217;azienda che assume una donna in et\u00e0 fertile \u00e8 sempre pi\u00f9 alto rispetto all\u2019assunzione di un uomo<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019uomo non ha 5 mesi di maternit\u00e0 obbligatoria, ma solo 7 giorni; le donne sono pagate meno in quanto vittime di discriminazione.<strong>\u00a0Per abbattere questa disparit\u00e0 servono due interventi:<\/strong>\u00a0legge sulla parit\u00e0 salariale; congedo di paternit\u00e0 obbligatorio a tre mesi (e non 7 giorni); rimborso dei costi che pagano le imprese per la maternit\u00e0 e la paternit\u00e0 dei e delle dipendenti, e anche per le partite IVA: tutte le mamme e i pap\u00e0 sono uguali, dipendenti, autonomi e autonome.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> Sostegno all\u2019occupazione delle donne<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Prima della crisi economica per il Covid19, in Italia lavoravano il 52,5% delle donne, e il 71,7% degli uomini. Oggi l\u2019occupazione femminile \u00e8 scesa al 48%. Sono ancora troppe poche le donne che lavorano, soprattutto al Sud, con conseguenze negative sulla loro indipendenza economica, sul loro livello di povert\u00e0, sulle loro pensioni e sulla produttivit\u00e0 tutta del sistema economico. Servono incentivi per chi assume le donne e sostegno all\u2019imprenditoria femminile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>_____<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>IL MOVIMENTO \u201cIL GIUSTO MEZZO\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cIl Giusto Mezzo\u201d (<a href=\"http:\/\/www.ilgiustomezzo.it\/\"><em>www.ilgiustomezzo.it<\/em><\/a>) prende il testimone dell\u2019iniziativa<em>\u00a0Half Of it<\/em>\u00a0promossa dall\u2019europarlamentare tedesca Alexandra Geese &#8211; che gi\u00e0 prima dell\u2019estate ha inaugurato la stagione delle richieste per il Recovery Fund &#8211; e lo rielabora per affrontare le reali urgenze del Paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I firmatari e le firmatarie dell\u2019appello chiedono un cambio di paradigma con <strong>una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte<\/strong>, ovvero interventi programmatici e strategici in 3 ambiti chiave per il futuro: servizi di cura della persona, occupazione femminile e disparit\u00e0 di genere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Attraverso questo appello, che ha raggiunto le 45 mila firme, ribadiscono\u00a0<strong>che il loro interesse non \u00e8 la questione femminile ma l\u2019efficienza del sistema<\/strong>, degli investimenti che far\u00e0 il nostro Paese, sia con le risorse straordinarie europee e del Recovery Fund, sia con quelle ordinarie, e il loro reale impatto sulle generazioni future.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Promotrici de Il Giusto\u00a0Mezzo sono Alessia Centioni, Alexandra Geese, Chiara Gribaudo, Francesca Fiore, Costanza Hermanin, Sarah Malnerich, Valentina Parenti, Pina Picerno, Daniela Poggio, Lia Quartapelle, Azzurra Rinaldi, Mila Spicola, Cristina Tagliabue.Le prime associazioni promotrici de IL GIUSTO MEZZO sono DateciVoce, GammaDonna, Le Contemporanee, Mammadimerda, Prime Donne, European Women Alliance e Noi Rete Donne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Economisti di tutto il mondo stanno analizzando e definendo il dissesto economico causato dalla pandemia Le Regioni valutino il grave danno di un\u2019eventuale chiusura generalizzata<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60695,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411],"tags":[21725],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87092"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87092"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87097,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87092\/revisions\/87097"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}