{"id":87470,"date":"2020-11-01T18:11:22","date_gmt":"2020-11-01T17:11:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=87470"},"modified":"2020-11-02T17:58:00","modified_gmt":"2020-11-02T16:58:00","slug":"arte-a-bologna-monet-e-gli-impressionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=87470","title":{"rendered":"Arte a Bologna &#8211; Monet e gli impressionisti"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"francois-one editor-title\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/MONET-mostra-ot20-Bo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87478\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/MONET-mostra-ot20-Bo-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/MONET-mostra-ot20-Bo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/MONET-mostra-ot20-Bo-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/MONET-mostra-ot20-Bo.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/CLAUDE_MONET-mostra-ot20-Bo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87476\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/CLAUDE_MONET-mostra-ot20-Bo-300x243.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/CLAUDE_MONET-mostra-ot20-Bo-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/CLAUDE_MONET-mostra-ot20-Bo-371x300.jpg 371w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/CLAUDE_MONET-mostra-ot20-Bo.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 class=\"francois-one editor-title\">MONET E GLI IMPRESSIONISTI. CAPOLAVORI DAL MUS\u00c9E MARMOTTAN MONET, PARIGI<\/h4>\n<p>anteprima assoluta\u00a0 <strong>il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche<\/strong><\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 29 Agosto 2020 al 14 Febbraio 2021<\/strong><\/p>\n<p>Bologna<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 29 agosto 2020 riparte l\u2019attivit\u00e0 espositiva a\u00a0<strong>Palazzo Albergati di Bologna<\/strong>\u00a0e prende il via l\u2019attesissima mostra\u00a0<strong><em>Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Mus\u00e9e Marmottan Monet, Parigi:<\/em><\/strong>\u00a0un insieme di 57 capolavori che portano le firme di Monet e dei maggiori esponenti dell\u2019Impressionismo francese &#8211; quali\u00a0<a href=\"http:\/\/www.arte.it\/artista\/edouard-manet-595\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Manet<\/strong><\/a>,\u00a0<strong>Renoir<\/strong>,\u00a0<strong>Degas<\/strong>,\u00a0<strong>Corot<\/strong>,\u00a0<strong>Sisley<\/strong>,\u00a0<strong>Caillebotte<\/strong>,\u00a0<strong>Morisot<\/strong>,\u00a0<strong>Boudin<\/strong>,\u00a0<strong>Pissarro<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Signac<\/strong>\u00a0&#8211; tutti provenienti dal Mus\u00e9e Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la \u201ccasa dei grandi Impressionisti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, <strong>il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche<\/strong>, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In controtendenza rispetto al panorama internazionale, la mostra rappresenta &#8211; oltre a un importante progetto dal punto di vista espositivo &#8211; <strong>una grande sfida, in un momento ancora segnato da forte incertezza a causa dell\u2019emergenza sanitaria Covid-19.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019intento di prediligere l\u2019interesse del pubblico e di rilanciare l\u2019offerta culturale bolognese, il Mus\u00e9e Marmottan Monet e Arthemisia, dopo cinque mesi, ripropongono la grande mostra che si svolger\u00e0 dal 29 agosto 2020 al 14 febbraio 2021: <strong>un\u2019occasione irripetibile per ripercorrere l\u2019evoluzione del movimento<\/strong> pittorico pi\u00f9 amato a livello globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Welcome, partecipa attivamente alla promozione della mostra, anche attraverso lo strumento della Card Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso espositivo che vede primeggiare &#8211; accanto a capolavori cardine dell\u2019impressionismo francese come\u00a0<em>Ritratto di Madame Ducros<\/em>\u00a0(1858) di Degas,\u00a0<em>Ritratto di Julie Manet<\/em>\u00a0(1894) di Renoir e\u00a0<em>Ninfee<\/em>\u00a0(1916-1919 circa) di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.arte.it\/artista\/claude-monet-185\"><strong>Monet<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; <strong>opere inedite per il grande pubblico perch\u00e9 mai uscite<\/strong> dal Mus\u00e9e Marmottan Monet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il caso di\u00a0<em>Ritratto di Berthe Morisot distesa<\/em>\u00a0(1873) di \u00c9douard Manet,\u00a0<em>Il ponte dell\u2019Europa, Stazione Saint-Lazare<\/em>\u00a0(1877) di Claude Monet e\u00a0<em>Fanciulla seduta con cappello bianco<\/em>\u00a0(1884) di Pierre Auguste Renoir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra\u00a0<em>Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Mus\u00e9e Marmottan Monet, Parigi<\/em>\u00a0vuole anche <strong>rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori &#8211; tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra<\/strong> &#8211; che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le pi\u00f9 ricche e pi\u00f9 importanti nella conservazione della memoria impressionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Mus\u00e9e Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, Direttore scientifico del Museo. Special Partner Ricola. L\u2019evento \u00e8 consigliato da Sky Arte. Catalogo edito da Skira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 PRIMA SEZIONE &#8211; Claude Monet: l\u2019origine delle collezioni del Mus\u00e9e Marmottan Monet<\/strong><br \/>\nLa residenza in cui Paul Marmottan conservava le sue collezioni, nel 16\u00b0 Arrondissement di Parigi, fu aperta al pubblico nel 1934 e negli anni novanta ha preso il nome di <strong>Mus\u00e9e Marmottan Monet.<\/strong> L\u2019aggiunta del nome del grande maestro rispecchia l\u2019arricchimento del museo, che <strong>oggi possiede la pi\u00f9 vasta collezione di Monet al mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 SECONDA SEZIONE &#8211; Berthe Morisot al Mus\u00e9e Marmottan Monet<\/strong><br \/>\nGi\u00e0 negli anni novanta, il Mus\u00e9e Marmottan Monet ospitava la prima collezione al mondo di opere di Berthe Morisot, pittrice impressionista e amica di Edouard Manet.<br \/>\nIn questa sezione l\u2019opera\u00a0<em>Giove e Antiope<\/em>\u00a0(1856) di Manet (ispirato all\u2019omonimo dipinto di Tiziano) evoca l\u2019incontro di Berthe Morisot con Edouard Manet avvenuto nel 1868 al Louvre mentre i due copiavano i capolavori del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto il\u00a0<em>Ritratto di Berthe Morisot distesa<\/em>\u00a0(1876) a prova della sua attivit\u00e0 di modella: pos\u00f2 infatti per Manet fino al 1874, anno del suo matrimonio con Eug\u00e8ne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 TERZA SEZIONE &#8211; Dipingere en plein air<\/strong><br \/>\nQual \u00e8 stato il contributo degli impressionisti alla storia dell\u2019arte?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cosa si differenziano dai loro predecessori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale novit\u00e0 comunicano alle generazioni a venire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Essere impressionista significa soprattutto dipingere dal vero,<\/strong> uscire dallo studio e <strong>lavorare all\u2019aperto, en plein air.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un simile approccio porta con s\u00e9 numerose conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impressionista dipinge ci\u00f2 che vede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec facendo <strong>si allontana volutamente dalla tradizione della pittura religiosa e mitologica e dalle sue scene edificanti e idealizzate. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dipingere dal vero comporta anche dover portare con s\u00e9 l\u2019attrezzatura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cavalletto, tavolozza, tubetti di colore e tela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista predilige quindi i piccoli formati, facilmente trasportabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre <strong>dipinge pi\u00f9 velocemente, perch\u00e9 le sue ore di lavoro sono limitate,<\/strong> quindi l\u2019esecuzione dell\u2019opera \u00e8 piuttosto rapida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, non meno importante, l\u2019impressionista<strong> lavora alla luce del giorno e i colori della sua tavolozza riflettono questo aspetto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Egli abbandona le tinte scure e cupe<\/strong> dei predecessori e adotta i colori chiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 QUARTA SEZIONE &#8211; La pittura di figura<\/strong><br \/>\nPer mettere in ridicolo la fattura libera e veloce dei dipinti di Monet e dei suoi amici, nel 1874 il critico Louis Leroy coni\u00f2 il <strong>termine \u201cimpressionista\u201d, ispirandosi al celebre dipinto di Monet\u00a0<em>Impression, soleil levant<\/em><\/strong>\u00a0(Parigi, Mus\u00e9e Marmottan Monet).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dediti allo studio degli <strong>effetti atmosferici sui soggetti e sul paesaggio,<\/strong> gli impressionisti venivano <strong>regolarmente criticati da coloro che li accusavano di non saper disegnare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 cos\u00ec, e lo si comprende bene quando si osservano i loro dipinti con figure come il\u00a0<em>Ritratto di Henri Rouart<\/em>\u00a0(1871) e il\u00a0<em>Ritratto di Madame Ducros<\/em>\u00a0(1858), entrambi di Degas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 QUINTA SEZIONE &#8211; Monet: da Argenteuil a Giverny<\/strong><br \/>\nNato nel 1840 e morto nel 1926, Monet trascorse la sua intera esistenza immerso nella natura, che era per lui una fonte inesauribile di ispirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi anni della carriera <strong>piazz\u00f2 il cavalletto ad Argenteuil nei dintorni di Parigi o in Normandia<\/strong>, dove era cresciuto, e fece numerosi <strong>viaggi in giro per l\u2019Europa e in Olanda.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si stabil\u00ec a <strong>Giverny, il suo giardino divenne l\u2019unico soggetto dei suoi dipinti.<\/strong><br \/>\nMonet va dunque visto come il maestro che, al pari di un cartografo, descrive la Francia e l\u2019Europa, la vita urbana e quella rurale? No.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto egli intende <strong>descrivere la luce e lo spazio: la luce brillante<\/strong> di una giornata di primavera ad Argenteuil (<em>Passeggiata ad Argenteuil<\/em>, 1875), l&#8217;atmosfera piovosa di un mare in tempesta a F\u00e9camp (<em>Il mare a F\u00e9camp<\/em>, 1881) o i riflessi del fogliame sullo stagno di Giverny (<em>Lo stagno delle ninfee<\/em>, 1917-1919 e 1918-1919).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 SESTA SEZIONE &#8211; Da Monet a Signac<\/strong><br \/>\nI dipinti di grandi dimensioni di Monet &#8211; primo fra tutti la sua ultima opera\u00a0<em>Le rose<\/em>\u00a0del 1925-1926 &#8211; non furono mai stati esposti dall\u2019artista in vita.<br \/>\n<em>Glicini<\/em>\u00a0(1919-1920) e\u00a0<em>Il ponte giapponese<\/em>\u00a0(1918) erano conservati nel suo salon-atelier e nel suo studio, mentre in camera da letto teneva le opere di cui amava circondarsi, ovvero quelle eseguite dai suoi amici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non si limitava ai dipinti dei colleghi: <strong>infatti acquist\u00f2 anche alcune tele del neoimpressionista Paul Signac dal mercante d\u2019arte Bernheim-Jeune<\/strong> mentre altre gli furono <strong>donate dallo stesso Signac in occasione di una visita &#8211; quasi un pellegrinaggio &#8211; a Giverny.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019approccio dei due artisti \u00e8 diverso, uno \u00e8 pi\u00f9 istintivo (impressionista), l&#8217;altro \u00e8 metodico e scientifico (neoimpressionista), eppure condividono un obiettivo comune: esaltare la luce e il colore.<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p>__________<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>BOLOGNA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Palazzo Albergati<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Via Saragozza 28<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span>\u00a0Tutti i giorni 10 &#8211; 20 | La biglietteria chiude alle 19 | Possono entrare 25 persone ogni 20 minuti, per un massimo di 75 visitatori all\u2019ora, con obbligo di indossare la mascherina<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span>\u00a0Marianne Mathieu<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Mus\u00e9e Marmottan Monet<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Arthemisia<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Comune di Bologna<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Bologna Welcome<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span>\u00a0Intero 16 \u20ac | Ridotto 14 \u20ac | Aperte le prevendite per singoli e prenotazioni per i gruppi su ticket.it | Prenotazione vivamente consigliata | Biglietteria in loco aperta ma con precedenza ai prenotati<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span>\u00a0+39 051 030141<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">E-MAIL INFO:<\/span>\u00a0<a href=\"mailto:info@arthemisia.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">info@arthemisia.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.palazzoalbergati.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.palazzoalbergati.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONET E GLI IMPRESSIONISTI. 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