{"id":88111,"date":"2020-11-20T07:30:38","date_gmt":"2020-11-20T06:30:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88111"},"modified":"2020-11-19T18:05:46","modified_gmt":"2020-11-19T17:05:46","slug":"mostra-museo-darte-della-svizzera-italiana-masi-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88111","title":{"rendered":"Mostra &#8211; Museo d\u2019arte della Svizzera italiana &#8211; MASI Lugano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dal 28 Novembre 2020 al 14 Febbraio 2021 il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) presenta una mostra interamente concepita per gli spazi della sede di Palazzo Reali dalla vincitrice del Premio culturale Manor 2020 Marta Margnetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione si articola su cinque ambienti nei quali l\u2019artista, attraverso installazioni, si confronta con il tema dell\u2019abitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marta Margnetti, nata a Mendrisio, \u00e8 la vincitrice del Premio culturale Manor 2020, uno dei riconoscimenti pi\u00f9 prestigiosi e ambiti all\u2019interno della scena artistica contemporanea svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, concepita in stretta collaborazione con l\u2019artista presso la sede del MASI di Palazzo Reali, presenta cinque installazioni, attraverso le quali Marta Margnetti porta il visitatore a riflettere sul rapporto con la casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere presentate \u2013<strong> in cemento, ferro, ceramica, cera, legno e cartone \u2013 sono esposte accanto a stampe, fusioni in bronzo e ready-made,<\/strong> e rispecchiano l\u2019attitudine dell\u2019artista a <strong>lavorare con un\u2019ampia variet\u00e0 di materiali,<\/strong> facendo proprio anche il concetto del\u00a0<em>do it yourself<\/em>\u00a0casalingo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo approccio le permette di spingere il pensiero oltre alla soglia dell\u2019immaginabile, lasciando spazio agli imprevisti e all\u2019energia che ne deriva:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un criterio che ben si accorda con il titolo della mostra\u00a0<em>e improvvisamente scossa da una forza<\/em>, citazione di V. Kandinskij che rimanda al rapporto con la spazialit\u00e0 utopica.<\/p>\n<p><strong>Le sale espositive diventano elementi di una geografia domestica personale<\/strong> con cui l\u2019artista <strong>crea un percorso pensato appositamente per gli spazi di Palazzo Reali,<\/strong> che non consente una lettura d\u2019insieme, ma permette di immergersi nelle atmosfere e nei luoghi da lei immaginati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il primo impatto ambientale, i visitatori attenti possono percepire e <strong>notare anche dettagli meno visibili. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo spazio prende vita e si anima di piccole sculture<\/strong> che gli conferiscono un nuovo significato e allo stesso tempo ne diventano l\u2019ornamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parole e segni, incisi o disegnati sulla superficie dei materiali<\/strong>, rivelano affascinanti annotazioni lasciate dall\u2019artista sulla maggior parte delle opere in mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marta Margnetti traspone il suo pensiero e le sue esperienze nelle installazioni presenti al MASI, creando un\u2019idea atemporale di abitazione e allo stesso tempo evocando una riflessione sull\u2019abitare moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il libro d\u2019artista<\/strong><br \/>\nIn occasione della mostra sar\u00e0 pubblicato <strong>un catalogo realizzato in stretta collaborazione con l\u2019artista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo centrale del libro presenta\u00a0 pagine costellate da disegni e appunti e raccoglie gli <strong>scatti fotografici di Yimei Zhang,<\/strong> che<strong> documentano il processo di realizzazione delle opere<\/strong>. A questa parte, che ricorda un quaderno di lavoro, segue un capitolo con le fotografie ambientali delle opere in mostra, scattate da Roberto Pellegrini. Il catalogo bilingue \u2013 italiano e inglese \u2013 include un testo introduttivo e un dialogo realmente avvenuto, e poi trascritto, tra Marta Margnetti, Giada Olivotto e Francesca Benini.<\/p>\n<p><strong>Premio culturale Manor<\/strong><br \/>\nIstituito per la prima volta nel 1982 su iniziativa di Philippe Nordmann, il Premio Manor rappresenta uno dei riconoscimenti pi\u00f9 prestigiosi e ambiti e uno degli strumenti di promozione pi\u00f9 efficaci all\u2019interno della scena artistica contemporanea svizzera. Presente in dodici citt\u00e0 o regioni svizzere, il premio si rivolge ad artisti attivi nei diversi campi delle arti visive che abbiano meno di quarant\u2019anni. Obiettivo del premio, che viene assegnato ogni due anni, \u00e8 quello di far conoscere a un pubblico pi\u00f9 ampio il lavoro di artisti giovani non ancora molto noti e di dare un impulso alla loro carriera artistica. Oltre a una borsa di CHF 15&#8217;000.- e all\u2019acquisto di un\u2019opera, il Premio Manor prevede infatti l\u2019organizzazione di una mostra personale, accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo.<br \/>\nIl Premio Manor Ticino, presente sul territorio dal 2005, si iscrive nell\u2019ambito delle numerose iniziative messe in atto o sostenute dal MASI per incoraggiare e promuovere la scena artistica locale. Nel corso delle passate edizioni, il premio \u00e8 stato assegnato ai seguenti artisti: Andrea Crociani (2005), Davide Cascio (2007), Matteo Terzaghi e Marco Z\u00fcrcher (2009), Pascal Schwaighofer (2012), Samoa R\u00e9my (2014), Marco Scorti (2016), Vera Trachsel (2018). A livello svizzero, tra gli artisti che hanno ricevuto il premio, figurano Pipilotti Rist (1994), Luciano Castelli (1984), Silvia B\u00e4chli (1990), Carmen Perrin (1998).<\/p>\n<p>Marta Margnetti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista, che vive e lavora a Lugano, ha conseguito la laurea triennale in Arti Visive presso l\u2019Haute \u00e9cole d\u2019art et de design di Ginevra e il master in Contemporary Arts Practice alla Hochschule der K\u00fcnste di Berna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2013 al 2018 \u00e8 stata co-fondatrice e co-direttrice dello spazio d\u2019arte Sonnenstube di Lugano e dal 2018 \u00e8 membro attivo del collettivo Spazio Morel Lugano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere sono state premiate con il Kiefer Hablitzel Award (2017) ed esposte in numerose mostre collettive, tra le quali\u00a0<em>Beehave<\/em>, Kunsthaus Baselland, Basel (2018);\u00a0<em>CARAVAN<\/em>, Aargauer Kunsthaus,\u00a0Aarau (2018);\u00a0<em>New Swiss Performance Now<\/em>, Kunsthalle, Basel (2018) e\u00a0<em>&lt; 30. XIII Giovane arte svizzera<\/em>, Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano (2017).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 Novembre 2020 al 14 Febbraio 2021 il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) presenta una mostra interamente concepita per gli spazi della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61363,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[21909],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88111"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88111"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88115,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88111\/revisions\/88115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}