{"id":88637,"date":"2020-12-03T18:56:21","date_gmt":"2020-12-03T17:56:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88637"},"modified":"2020-12-04T17:57:52","modified_gmt":"2020-12-04T16:57:52","slug":"olanda-un-mito-per-gli-ecologisti-ma-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88637","title":{"rendered":"Olanda un mito per gli ecologisti &#8211; ma non solo &#8230;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_88643\" aria-describedby=\"caption-attachment-88643\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-88643\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg-1024x481.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg-768x361.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg-638x300.jpg 638w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Olanda-porto-rotterdam-danny-cornelissen-juni-2jpg.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-88643\" class=\"wp-caption-text\">Clicca sopra per ingrandire la foto &#8211; Rotterdam-danny-cornelissen-juni-<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sette<\/strong> nuovi progetti urbanistici per <strong>migliorare la vita dei residenti e degli ospiti di Rotterdam<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Rotterdam continua la sua incredibile <strong>metamorfosi<\/strong> da capitale olandese dell&#8217;auto a <span style=\"color: #008080;\"><strong>capitale verde<\/strong><\/span> investendo in sette progetti emblematici: corridoi e intersezioni che trasformeranno lo spazio auto in spazio verde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La resistenza che Rotterdam ha dimostrato dopo l\u2019ultimo conflitto bellico \u00e8 ormai patrimonio integrante della seconda citt\u00e0 dell\u2019Olanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resistenza alle avversit\u00e0<\/strong>, <strong>capacit\u00e0 di trasformare<\/strong> <strong>problemi in opportunit\u00e0:<\/strong> queste le fondamenta del pi\u00f9 recente progetto urbanistico, appena annunciato. Con lo slogan <strong>\u201cRotterdam, sterker door\u201d (\u201cRotterdam, avanti pi\u00f9 forte\u201d)<\/strong> la citt\u00e0 ha deliberato un piano di investimenti pari a 233 milioni di euro, che verranno investiti in sette diversi <strong>progetti urbanistici,<\/strong> che modificheranno una volta di pi\u00f9 lo skyline della metropoli <strong>pi\u00f9 innovativa e dinamica dei Paesi Bassi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questo periodo di pandemia vogliamo <strong>aiutare Rotterdam a rimettersi in piedi.<\/strong> Lo facciamo guardando al futuro e salvaguardando l\u2019ambiente e le persone che lo abitano\u201d recita una fonte della Municipalit\u00e0 \u201cDobbiamo <strong>ridurre lo stress da calore,<\/strong> <strong>assorbire l\u2019acqua piovana e costruire case in luoghi<\/strong> dove finora non \u00e8 stato possibile a causa del rumore o dell&#8217;inquinamento atmosferico. Ma anche creare <strong>pi\u00f9 spazio per le abitazioni<\/strong> (tra le altre cose, provvederemmo che i senzatetto dispongano di alloggi a prova di coronavirus) e <strong>migliorare\/estendere\/promuovere spazi all\u2019aperto, per la ricreazione e il benessere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Citiamo uno dei sette progetti, a titolo di esempio: la superficie superiore di un <strong>viadotto ferroviario,<\/strong> de Hofbogen, sar\u00e0 trasformato in una<strong> passerella lunga 2 chilometri<\/strong> (il tetto verde pi\u00f9 lungo del Paese), che permetter\u00e0 di godere di <strong>una vista del tutto originale<\/strong> e di proporre un percorso dedicato solo ai pedoni, <strong>inframezzato da una via d\u2019acqua<\/strong> che <strong>ricicla i fondi reflui<\/strong> e testimonia ancora una volta la sensibilit\u00e0 di Rotterdam al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p>Una Galleria d&#8217;Onore dedicata alla <strong>Fotografia Olandese<\/strong><br \/>\n<strong>100 opere iconiche<\/strong> in una mostra permanente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 gennaio 2021 il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam aprir\u00e0 la Galleria d&#8217;Onore della Fotografia Olandese, dove saranno esposte 100 fotografie. Tutte le immagini hanno un alto valore iconico per il loro significato sociale e artistico, e insieme raccontano la storia della fotografia in Olanda, dai suoi inizi ai giorni nostri (1841-2021): i <strong>momenti salienti, le innovazioni e i grandi passi compiuti dai fotografi<\/strong>, dall&#8217;invenzione della fotografia agli sviluppi del 21\u00b0 secolo. Una sala di 2.000 metri quadri \u00e8 stata aggiunta al museo appositamente per la Galleria d&#8217;Onore. Ogni fotografia \u00e8 corredata di informazioni sulle sue origini, sul motivo del suo inserimento e su ci\u00f2 che rende l&#8217;immagine cos\u00ec straordinaria. Le fotografie e i fotografi che hanno ottenuto un posto nella Galleria d&#8217;Onore della Fotografia Olandese saranno annunciati in occasione dell&#8217;inaugurazione nel gennaio 2021.<br \/>\n\u201cLa Gallery of Honour of Dutch Photography \u00e8 un&#8217;ode alla fotografia nei Paesi Bassi e ai molti fotografi che, grazie alla loro visione innovativa, hanno reso questo mezzo di comunicazione quello che \u00e8 oggi. <strong>Dalle sue lontane origini, l\u2019arte della fotografia ha sub\u00ecto uno sviluppo radicale<\/strong> sia nella tecnologia che nella funzione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fotografie qui raccontano molte storie, mostrando allo stesso tempo come ci siano prospettive diverse. Sono certo che il pubblico amer\u00e0 queste immagini iconiche. Questa mostra conferma l&#8217;importanza del Nederlands Fotomuseum come museo nazionale di richiamo internazionale, saldamente ancorato a Rotterdam&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fotografie della Galleria d&#8217;Onore provengono da diverse collezioni: in primo luogo, dalla ricca collezione del Nederlands Fotomuseum stesso, ma ci sono anche importanti prestiti del Rijksmuseum, del Museum Boijmans van Beuningen, dell\u2019Amsterdam Museum, dell\u2019Amsterdam City Archives e delle collezioni private degli stessi fotografi o dei loro discendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La galleria inizia con i primi esempi di immagini fotografiche, i cosiddetti dagherrotipi,<\/strong> e prosegue con il lavoro di decine di fotografi che hanno spinto i confini della fotografia, passando dal bianco e nero al colore,<strong> fino all&#8217;era digitale.<\/strong><br \/>\n100 opere (99 + 1)<br \/>\nLa Galleria d&#8217;Onore \u00e8 composta da 100 opere iconiche, che comprendono una cornice vuota. Quello spazio vuoto simboleggia la fotografia che &#8211; consciamente o inconsciamente &#8211; \u00e8 stata scartata o trascurata o sconosciuta o non (ancora) apprezzata. Il pubblico \u00e8 quindi invitato a suggerire la &#8220;fotografia sconosciuta&#8221;: una discussione che la Gallery of Honour accoglie con favore. Sulla base della &#8216;fotografia sconosciuta&#8217;, il Nederlands Fotomuseum sta anche sviluppando un programma con conferenze e dibattiti sui &#8216;punti in sospeso&#8217; della storia della fotografia, con nuove prospettive e opinioni a confronto tra loro.<br \/>\nParticolare attenzione \u00e8 stata dedicata alle fotografie che hanno svolto &#8211; e svolgono &#8211;<strong> un ruolo significativo nello sviluppo della fotografia olandese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Netherlands Fotomuseum<\/strong><br \/>\nAperto da marted\u00ec a sabato dalle 11.00 alle 17.00<br \/>\nWilhelminakade 332, 3072 AR Rotterdam,<br \/>\nwww.nederlandsfotomuseum.nl\/en\/<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>\u00a0Hotel Mari\u00ebnhage sorto nell\u2019ex monastero agostiniano <\/strong><\/p>\n<p>Premiato come il <strong>miglior edificio del 2020<\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno l&#8217;Ordine degli architetti olandesi assegna i premi per i migliori edifici del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;anno il premio \u00e8 andato al progetto Domusdela-Marienhagen, degli architetti olandesi Diederendirrix Architects.<br \/>\nIl complesso di Domusdela \u00e8 <strong>un ex monastero agostiniano situato nel pieno centro di Eindhoven risalente al 1420 dove, fino al 2004<\/strong>, hanno vissuto quattordici monaci agostiniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi comprende due spazi confinanti, la Domusdela, collocato in quella che era la chiesa Paterskerk e la cappella agostiniana, ora uno spazio <strong>adibito a conferenze, matrimoni e altri eventi e il nuovo Boutique Hotel Mari\u00ebnhage<\/strong>, situato nell\u2019ex scuola agostiniana. In totale il complesso \u00e8 composto da <strong>cinque edifici classificati come monumento nazionale,<\/strong> trasformati in uno spazio unitario e contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli edifici esistenti sono stati <strong>connessi in maniera fluida e funzionale,<\/strong> sono stati creati nuovi volumi e il risultato finale \u00e8 un ardito <strong>mix di vuoti\/pieni,<\/strong> ma anche di passato\/presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dormire in un ex monastero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019ingresso del nuovo Boutique Hotel, saltano subito all\u2019occhio le<strong> installazioni di light art<\/strong> realizzate dal rinomato duo di designer olandesi Studio Drift.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Le camere sono caratterizzate da 5 stili diversi<\/strong> e arricchite di oggetti di design, nel pieno rispetto del passato religioso dell\u2019edificio che <strong>conserva al suo interno un muro risalente al 1628 oltre all&#8217;altare centrale della chiesa,<\/strong> collocato in un luogo molto visibile dell&#8217;albergo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I colori delle pareti e delle porte sono stati scelti seguendo i colori originali del monastero e <strong>le stanze hanno mantenuto i 4 metri di altezza dei soffitti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le illustrazioni e gli oggetti presenti nelle stanze rappresentano il paradiso e allo stesso tempo Eindhoven, la \u201ccitt\u00e0 della luce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ampio cortile, il Giardino dell&#8217;Eden, la Brasserie Rita e il ristorante De Refter<\/strong>, che presto aprir\u00e0 sotto la direzione dello chef stellato Michelin Van Groeninge, <strong>sono aperti a tutti, cos\u00ec che anche gli abitanti del luogo possono godere del fascino del passato,<\/strong> in una citt\u00e0 dove pochi edifici storici si sono conservati.<br \/>\nAlcune strutture come <strong>l&#8217;area termale e l\u2019area fitness apriranno invece a met\u00e0 del 2021.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova costruzione <strong>bianca chiara e trasparente in vetro e alluminio,<\/strong> contrasta enfaticamente con il mattone scuro degli antichi edifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progettata in modo tale che<strong> la vista dal nuovo edificio sulla parte storica sia sempre incorniciata da finestre<\/strong>; si guarda al passato attraverso le cornici del presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida pi\u00f9 importante di Domusdela e dell&#8217;Hotel Mari\u00ebnhage \u00e8 stata quella di aprire un complesso rimasto rigorosamente chiuso per secoli e inserirlo nel tessuto urbano della citt\u00e0 di Eindhoven.<br \/>\n<strong>L\u2019albergo fa parte di LBG Hotels,<\/strong> un gruppo di hotel creativi presente a Maastricht, Amsterdam e ora anche a Eindhoven.<br \/>\nHotel Mari\u00ebnhage<br \/>\nKanaalstraat 4<br \/>\n5611 CT Eindhoven<br \/>\n+31 40 311 14 44<br \/>\ninfo@marienhage.com<br \/>\nhttps:\/\/www.marienhage.com\/en\/<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Motion Experience ad Eindhoven, una formidabile e immersiva esperienza nella luce<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Eindhoven, la \u201ccitt\u00e0 della luce\u201d, ha recentemente aperto Motion Experience, una <strong>nuova attrazione su 1.200 mq, con emozione e divertimento al top, dove la luce \u00e8 protagonista<\/strong> trasformandosi, materializzandosi e condensandosi in una sorta di <strong>melting-pot psichedelico costruito da installazioni colorate e da enormi proiezioni a pavimento,<\/strong> corredato da una straniante colonna sonora: il mix che ne consegue rende l\u2019esperienza unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Motion sta per movimento. Il movimento \u00e8 sinonimo di arte. Il fondatore e produttore Bram van der Vorst ha sviluppato Motion in collaborazione con artisti della luce, designer e compositori. Il primo spettacolo completo di Motion si chiama Imagination Experience. Motion \u00e8 frutto della collaborazione tra diversi lighting designer, compositori e creativi. La messa in scena comprende immagini caleidoscopiche con effetti speciali, proiezioni interattive, simulazioni di profumi e immagini realistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scelta della citt\u00e0 per ospitare una tale attrazione non \u00e8 casuale.<\/strong> <strong>Eindhoven<\/strong> \u00e8 nota per essere un <strong>pioniere della tecnologia e dell&#8217;innovazione.<\/strong> E sebbene la lampadina sia stata inventata da Edison, sono stati Gerard e Frederik Philips ad accenderla su larga scala. Non c&#8217;\u00e8 citt\u00e0 migliore per rendere omaggio alla potenza artistica della luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attrazione ricorda inevitabilmente <strong>Glow, il festival della luce che si tiene ogni autunno a Eindhoven<\/strong> e con il quale Motion Experience condivide un direttore creativo. Solo che in questo caso &#8211; come sottolineano i creatori di Motion &#8211; si tratta di una piattaforma permanente che offre la possibilit\u00e0 di vedere le ultime novit\u00e0 del light design.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea nasce da <strong>\u201cdinner in Motion&#8217;, un ristorante di successo aperto nel 2018<\/strong> dallo stesso imprenditore che consiste in una sala per 36 ospiti, con un&#8217;esperienza a 360 gradi dove \u00e8 possibile <strong>ammirare le proiezioni luminose durante la cena.<\/strong> Il ristorante \u00e8 adiacente all&#8217;attrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indirizzo: Piazza 64, 2.piano, 5611 AE, Eindhoven<br \/>\nhttps:\/\/motionexperience.nl\/over-motion\/<\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p><strong>Un tour virtuale del porto di Rotterdam<\/strong><br \/>\n<strong>nel porto pi\u00f9 grande d&#8217;Europa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con la start-up Skycap, la Port Authority di Rotterdam lancia Port360:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>un tour virtuale attraverso il terzo porto pi\u00f9 grande del mondo (\u00e8 stato il primo dal 1962 al 2004)<\/strong> e il pi\u00f9 grande d\u2019Europa, grazie a un\u2019 estensione di 42 chilometri, sviluppati in banchine di dimensioni gigantesche (altro primato: sono qui i pi\u00f9 grandi depositi di carburante di tutta l&#8217;Unione Europea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti e 42 i chilometri dell&#8217;area portuale sono stati catturati con 15 foto aeree a 360\u00b0, una tecnica unica nel suo genere: il risultato \u00e8 un incredibile tour virtuale, con una prospettiva unica e la possibilit\u00e0 di goderne senza muoversi da casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studenti e insegnati possono scoprire la grandiosit\u00e0 del porto di Rotterdam dalle proprie aule.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A breve, potenziali investitori e clienti potranno avere una visione dettagliata delle aree commerciali disponibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPort360 \u00e8 davvero un modo immersivo e innovativo di esplorare il porto. Piacevole quasi come visitarlo di persona\u201d chiosa Paul Smits, CFO della Port Authority di Rotterdam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">https:\/\/www.portofrotterdam.com\/en<\/p>\n<p>___________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia della guerra nella regione del Mare di Wadden<\/strong><br \/>\n<strong>Una linea di difesa nell&#8217;estremo nord<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visitando la zona del <strong>mare di Waddenzee, all\u2019estremo nord dell\u2019Olanda, le tracce di battaglie e guerre<\/strong> sono visibili ovunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui sono infatti state costruite opere di difesa e combattute diverse battaglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Wadden si trovano in una posizione strategica gi\u00e0 nota ai romani e ai vichinghi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come Napoleone, i tedeschi<\/strong> erano molto interessati alla posizione strategica della regione del Waddenzee, cos\u00ec costruirono bunker in tutta la zona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bunker che facevano parte dell&#8217;\u201dAtlantikwall\u201d, una linea di difesa lunga oltre 5000 chilometri, edificata tra il 1942 e il 1945 per prevenire un&#8217;invasione alleata via mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrariamente a quanto suggerisce il nome, non si tratta di un muro, ma di una linea composta da singoli punti di appoggio: i bunker, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti di questi hanno superato decenni di intemperie e di abbandono, e oggi sono diventati luoghi di interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una visita al complesso di bunker sull&#8217;isola di Terschelling offre uno sguardo molto interessante<\/strong> sulle battaglie combattute nelle isole Wadden e sul modo in cui l&#8217;esercito tedesco ha scavato questi dispositivi di difesa. Per sapare cosa ha significato la Seconda Guerra Mondiale per i Wadden \u00e8 opportunbo visitare l&#8217;\u201dAtlantikwall Centrum\u201d di Huisduinen, vicino a Den Helder. In questo ex edificio amministrativo, che nella seconda guerra mondiale serviva come officina di artiglieria, le storie di guerra vengono raccontate da diverse prospettive: sia gli abitanti di Den Helder che i soldati tedeschi raccontano quello che hanno vissuto sulla propria pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">https:\/\/hollandnationalparks.com\/it\/cosa-fare\/esplora-la-storia-della-guerra-nella-regione-del-mare-di-wadden<\/p>\n<p>________<\/p>\n<p>Copertina foto \u00a9studiohanswilschut<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette nuovi progetti urbanistici per migliorare la vita dei residenti e degli ospiti di Rotterdam Il Comune di Rotterdam continua la sua incredibile metamorfosi da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":88648,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,6,26,4],"tags":[21994,21995],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88637"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88647,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88637\/revisions\/88647"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/88648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}