{"id":88815,"date":"2020-12-07T17:54:08","date_gmt":"2020-12-07T16:54:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88815"},"modified":"2020-12-09T18:10:20","modified_gmt":"2020-12-09T17:10:20","slug":"circolo-dei-lettori-on-line-programma-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88815","title":{"rendered":"Circolo dei lettori on line programma dicembre"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>l Circolo dei lettori, via Bogino 9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>dicembre 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi segnaliamo gli appuntamenti del mese con aggiornamenti e novit\u00e0 del\u00a0programma di dicembre 2020 al Circolo dei lettori di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/circololettori.musvc2.net\/e\/t?q=4%3d7UHaAc%26v%3dR%26t%3dWAR7%26I%3dBYBZI%26L%3dnN4Gy_LatV_Wk_IWwZ_Sl_LatV_VpN3Q.nIuJlF4.7yD_xucq_8039_xucq_80EIkHkWxLCarY37k_LatV_VpbG2g5kfKBJfkYItQ2qRD1FurMdoB2_xucq_90nC_xucq_98J%265%3dsO3MiV.x6z%26C3%3dR7aIa\" rel=\"noopener\">Clicca qui<\/a><\/strong>\u00a0per sfogliare il programma del mese<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CALENDARIO APPUNTAMENTI ONLINE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli eventi sono online sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 7 dicembre \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Classico contemporaneo #2<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorgio Ficara rilegge Francesco Biamonti (1928-2001)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Schivo e solitario, Francesco Biamonti \u00e8 nato e ha vissuto quasi sempre a S. Biagio della Cima, in una casa-officina dove svolgeva il \u201cmestiere di scrittore\u201d senza orari prestabiliti. Nei caff\u00e8 e i locali della Riviera meno affollati raccoglieva storie di varia umanit\u00e0, contrassegnate dalla paura e da un\u2019indefinibile angoscia, che ricuciva nei suoi romanzi (come L\u2019angelo di Avrigue, elogiato da Calvino, Vento largo e Attesa sul mare, tutti Einaudi). Lo racconta il critico letterario Giorgio Ficara, autore della prefazione di Le parole e la notte (Einaudi) luned\u00ec 7 dicembre alle 18 in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo di incontri online \u201cClassico contemporaneo&#8221;. Un libro non \u00e8 mai troppo giovane per essere un classico. Ce ne sono molti che, nonostante abbiano solo una o due generazioni di lettori alle spalle, possono di diritto prendere spazio sullo scaffale di fianco ai cosiddetti Grandi Classici. Ci sono autori, infatti, talmente potenti da diventare fin da subito imperdibili, che non hanno bisogno di secoli per essere compresi nella loro resistenza allo scorrere del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>prossimi appuntamenti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#3 Elena Varvello rilegge Giorgio Bassani | luned\u00ec 14 dicembre h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 8 dicembre \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Virginia Woolf. Tracce di vita #3\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al faro: il varco del tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dieci anni in due giorni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Sara Sullam<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Italian Virginia Woolf Society e Francesca Bolino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricordo di una giornata di tarda estate nella casa di villeggiatura della famiglia Ramsay alle isole Ebridi, poco prima della Grande Guerra, attraversa il varco del tempo e le fratture insanabili del conflitto, restituendo un ritratto di famiglia cadenzato sui toni di un\u2019elegia mai nostalgica, che insedia nel presente un punto di vista femminile tutto nuovo. Francesca Bolino a introdurre e Sara Sullam marted\u00ec 8 dicembre alle 18 per accompagnare nel vivo del tempo del ricordo di Virginia Woolf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo di incontri online &#8220;Virginia Woolf. Tracce di vita&#8221; propone un itinerario che attraversa la scrittura di Virginia Woolf seguendo tre diverse invenzioni temporali: ricordo, memoria e tempo dell\u2019accadere. Questo tempo, \u00abtutto suo\u00bb, si incardina su registri diversi, ma sempre segnati da un\u2019idea originale della possibile rappresentazione della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 9 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | La ragazza della storia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A un anno dalla scomparsa di Anna Bravo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Barbara Berruti, Guido Crainz, Fabio Levi e Franca Manuele<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storica e ricercatrice storiografica, quattro amici e colleghi raccontano la figura di Anna Bravo attraverso tre libri che ne sintetizzano gli ambiti di ricerca e riflessione. In guerra senza armi. Storie di donne 1940-1945, A colpi di cuore. Storie del sessantotto e La conta dei salvati. Dalla Grande Guerra al Tibet: storie di sangue risparmiato (tutti pubblicati da Laterza) ricostruiscono il ricordo delle sue peculiarit\u00e0 lavorative, di sociologa impegnata nella ricerca identitaria del femminile, della memoria, della storia della deportazione e del genocidio, della resistenza armata e civile. La scelta del Circolo non \u00e8 casuale: Anna Bravo lo percepiva come casa, propria e della Cultura, uno spazio ideale per dare vita a questo ritratto umano e professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 9 dicembre, diretta Instagram\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 19 | Social Reading. La letteratura al tempo di Instagram #3<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Corrispondenze d\u2019autore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Veronica Giuffr\u00e9 in arte @icalzinispaiati<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengono chiamate book blogger, parlano di libri, autori, festival letterari e librerie dai loro profili social, creando piazze virtuali di appassionati che si scambiano consigli e commenti. Vengono chiamate anche influencer dei libri: non poche volte capita che dopo una loro story su Instagram un titolo entri in classifica. Come fanno? Quale linguaggio usano? Ne abbiamo invitate tre per altrettanti incontri in cui approfondire testi, immagini e parole, prendere appunti sulla comunicazione social, fare la lista della prossima spesa in libreria. Il terzo appuntamento \u00e8 mercoled\u00ec 9 ore 19 in streaming sul profilo\u00a0<a href=\"http:\/\/circololettori.musvc2.net\/e\/t?q=4%3d3SOa7a%263%3dR%26p%3dUHR3%26G%3dIY8XP%26L%3djLAGu_JhtR_Ur_ISug_Sh_JhtR_TwNyO.zEuLr8t34.4qE_9rUr_I7eA94qD6CgLAFtA_9rUr_I7%26f%3dEBJx5I.E2c3rgL%26zJ%3d3SNZB\">Instagram<\/a>\u00a0del Circolo dei lettori con Veronica Giuffr\u00e9, in arte @icalzinispaiati, book influencer che su Instagram alterna foto di libri &#8220;artistiche&#8221; a foto di lifestyle, \u00e8 una delle poche che immortala eBook.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 9 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 |\u00a0 This is your song # 1<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Wish You Were Here, Pink Floyd \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Maurizio Blatto \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quello che una canzone nasconde e riverbera, raccontato come un romanzo breve, fotogramma dopo fotogramma, nota per nota. Una playlist di memorabili momenti pop narrati in venti minuti di storia e aneddotica. Wish You Were Here raccontata da Maurizio Blatto in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori mercoled\u00ec 9 dicembre alle ore 21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMaurizio Blatto vive immerso in un universo parallelo, in cui ogni sentimento, ogni luogo e ogni oggetto \u00e8 definito da una canzone. Vive immerso nella musica, cittadino di un mondo a parte pieno di vita e di colori, dove ogni cosa \u00e8 immortale. Una malattia da curare? Alla domanda posta in questo libro ha trovato una sola risposta: \u201cNo, \u00e8 una salvezza\u201d. Perch\u00e9 i sogni realizzati ci salvano la vita.\u00bb \u2013 Mario Calabresi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>prossimi appuntamenti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#2 Suzanne | mercoled\u00ec 16 dicembre h 21<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#3 Christmas time is here | mercoled\u00ec 23 dicembre h 21<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 10 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Storie Americane<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>America oggi con Edizioni Black Coffee<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Sara Reggiani, Leonardo Taiuti e Federica Principi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno sguardo alla complessit\u00e0 dell&#8217;America contemporanea, tra territorio e tessuto sociale, per presentare nuovi punti di vista su un Paese che da sempre pervade l\u2019immaginario: le nuove collane This Land e Americana, la collaborazione con John Freeman e i temi importanti affrontati da Kiese Laymon (Il giusto peso) e Garrard Conley (Boy Erased). Il nuovo appuntamento con le Storie Americane \u00e8 in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori gioved\u00ec 10 dicembre alle 18 con l\u2019editrice e traduttrice Sara Reggiani, l\u2019editor Leonardo Taiuti e la curatrice Federica Principi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>prossimi appuntamenti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#2 Einaudi Stile Libero con Grazia Giua e Mario Capello | gioved\u00ec 17 dicembre h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 10 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | Le migrazioni notturne\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Serata speciale dedicata al premio Nobel Louise Gl\u00fcck<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Letture a cura di Laura Morante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Matteo Caccia, Massimo Bacigalupo, Elena Loewenthal<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Video contributo di Daria Bignardi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In collaborazione con il Saggiatore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 10 dicembre a Stoccolma Louise Gl\u00fcck ricever\u00e0 il Premio Nobel per la Letteratura. Il Circolo dei lettori e il Saggiatore dedicano al grande evento un\u2019intera serata di racconto, online su Facebook, YouTube e\u00a0<a href=\"http:\/\/circololettori.musvc2.net\/e\/t?q=7%3dJYAdNg%26o%3dU%267%3da4UJ%26M%3d5bOdB%26O5t9d%3d1RwJ_AyVt_L9_uulx_50_AyVt_KDfCAArF8JhNCMuC.2R%26g%3dGDQy7K.LhN%262Q%3d4UPgC\">circololettori.it<\/a>. un appuntamento speciale dedicato a questa inconfondibile voce poetica con la conduzione di Matteo Caccia, le letture di Laura Morante, il contributo video di Daria Bignardi e il commento in diretta del traduttore Massimo Bacigalupo e di Elena Loewenthal direttore della Fondazione Circolo dei lettori. Evento ideato in occasione della pubblicazione di L\u2019iris selvatico e Averno, entrambi con la traduzione di Massimo Bacigalupo e dell\u2019acquisizione dell\u2019opera completa di Louise Gl\u00fcck da parte de il Saggiatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Louise Gl\u00fcck (New York, 22 aprile 1943) \u00e8 autrice di dodici libri di poesie e di due raccolte di saggi. Ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura nel 2020 e numerosi altri premi tra cui il National Human\u2010 ities Medal, il Pulitzer Prize, il National Book Award, il Bollingen Prize, il Wallace Stevens Award from the Academy of American Poets, e il Gold Medal for Poetry from the American Academy of Arts and Letters. Insegna nelle universit\u00e0 di Yale e Stanford e vive a Cambridge, nel Massachusetts.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Averno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una raccolta in cui Louise Gl\u00fcck canta la solitudine e il terrore per l\u2019ignoto, lo splendore della notte e l\u2019amore, il desiderio: perch\u00e9, sembra dirci, anche quando tutto \u00e8 muto e spento, capita a volte di sentire musica da una finestra aperta, in una mattina di neve, e allora il mondo ci richiama a s\u00e9, e la sua bellezza \u00e8 un invito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* L\u2019iris selvatico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel New England di Louise Gl\u00fcck, l\u2019estate \u00e8 breve e ogni ore ha la sua voce, dolce e discreta; la stessa della poetessa, che qui canta caducit\u00e0 ed eternit\u00e0, bellezza e morte, cura e indifferenza: il flusso del tempo che scorre, il flusso delle emozioni che scorrono sulla nostra pelle, in ogni giorno, in ogni attimo sfuggente della nostra vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 11 dicembre\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Nuova indagine per l&#8217;ispettore Giuseppe Lojacono e compagni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maurizio de Giovanni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una splendida mattina di primavera, la citt\u00e0 \u00e8 illuminata da una luce perfetta, nell&#8217;aria l&#8217;odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell&#8217;anemone. Della rosa. Come pu\u00f2 venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, \u00e8 stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perch\u00e9 l\u2019anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di \u00abnonno civico\u00bb, che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po\u2019 di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure \u00e8 stato letteralmente massacrato. Chi pu\u00f2 avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l\u2019uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalit\u00e0 organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, \u00e8 ormai molto pi\u00f9 di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco. Maurizio de Giovanni a proposito del suo Fiori, venerd\u00ec 11 dicembre alle 18 in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 12 e domenica 13 dicembre\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed \u00e8 subito poesia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quante volte leggiamo dei versi bellissimi, e magari &#8211; rapiti da quelle parole che ci parlano di noi &#8211; li condividiamo sui social, ma non sappiamo nulla, o poco, di chi li ha scritti, quando e perch\u00e9. Abbiamo scelto alcuni tra i nomi pi\u00f9 menzionati sul web &#8211; Attilio Bertolucci, Sandro Penna, Antonia Pozzi, Amelia Rosselli &#8211; e chiesto ad altrettante voci della cultura di raccontarli, in un percorso poetico lungo quattro fine-settimana: si parte dai testi (il sabato sera, letti dagli attori del Menu della Poesia) e si arriva alla critica (la domenica pomeriggio). Per diventare citazionisti consapevoli, o essere amanti di poesia sempre pi\u00f9 appassionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato ore 21 | Ed \u00e8 subito poesia #1. Interno notte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La poesia di Attilio Bertolucci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Letture a cura di Il Menu della Poesia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Parma nel 1911, Attilio Bertolucci ha iniziato a scrivere poesie a poco pi\u00f9 di sette anni. Ha fondato, nel 1938 con Ugo Guanda, &#8220;La Fenice&#8221;, prima collana di poesia straniera in Italia, e diretto, dopo la morte di Pasolini, \u201cNuovi Argomenti\u201d. Tra le sue opere: Fuochi in novembre, che gli merit\u00f2 gli elogi di Montale e di Sereni, Viaggio d&#8217;inverno, Verso le sorgenti del Cinghio, il romanzo in versi La camera da letto e la raccolta postuma Il fuoco e la cenere. Versi e prose dal tempo perduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica ore 18 | Ed \u00e8 subito poesia notte #1. Interno giorno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La poesia di Attilio Bertolucci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>lezione di Gabriella Palli Baroni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrittrice e critica, collaboratrice di numerose riviste, da \u201cNuovi Argomenti\u201d a \u201cPoesia\u201d, da \u201cIl Ponte\u201d a \u201cIl Caff\u00e8 illustrato\u201d, ha curato di Attilio Bertolucci il carteggio con Vittorio Sereni Una lunga amicizia. Lettere 1938-1982 (Garzanti), con Paolo Lagazzi il Meridiano Opere (Mondadori) e Il nostro desiderio di diventare rondini. Poesie e lettere di Attilio e Ninetta Bertolucci (Garzanti)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>prossimi appuntamenti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#2 Sandro Penna | sabato 19 dicembre h 21 e domenica 20 dicembre h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#3 Antonia Pozzi | sabato 9 gennaio h 21 e domenica 10 gennaio h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#4 Amelia Rosselli | sabato 16 gennaio h 21 e domenica 17 gennaio h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 14 dicembre, online su lamilanesiana.eu<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Virtualmente al Circolo dei lettori di Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Matticchio\/Pacifico. A occhi aperti &#8211; Mostra in realt\u00e0 aumentata INAUGURAZIONE!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di La Milanesiana \/ Fondazione Circolo dei lettori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa che le norme consentano l&#8217;apertura al pubblico, inaugura in realt\u00e0 aumentata la prima settimana di dicembre la mostra &#8220;Matticchio\/Pacifico. A occhi aperti\u201d, realizzata da La Milanesiana ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, che sar\u00e0 visitabile grazie a una applicazione web. Sintesi di musica, letteratura e arte, il progetto intreccia il genio di Gino De Crescenzo, in arte Pacifico, e quello dell&#8217;artista Franco Matticchio che ha raccontato per immagini le canzoni del grande cantautore. L\u2019applicazione \u00e8 un&#8217;esperienza immersiva in realt\u00e0 aumentata che permetter\u00e0 di visitare la mostra esplorando il Circolo dei lettori di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 14 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Classico contemporaneo #3<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elena Varvello rilegge Giorgio Bassani (1916-2000)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amicizia, amore, desideri, incomprensioni, speranze: Giorgio Bassani ha incastonato in un unico romanzo (Il giardino dei Finzi-Contini) un universo complesso e umanissimo di emozioni, che rimbalzano fra progetti di vita e partite di tennis, mentre tutt\u2019intorno il mondo a poco a poco si sgretola (siamo negli anni delle leggi razziali e della Seconda Guerra Mondiale). La scrittrice Elena Varvello ci accompagna, oltre l\u2019alto muro che nasconde la grande casa, alla scoperta di personaggi letterari che tanto hanno in comune con la realt\u00e0 di tutti gli uomini. Elena Varvello rilegge Giorgio Bassani luned\u00ec 14 dicembre alle 18 in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 14 dicembre\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | In cordata #4<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Whiteout. Coraggio, audacia, speranza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tre donne che hanno trovato nella fine un nuovo inizio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Anna Torretta, Dorota Bankowska ed Eleonora Delnevo, autrici del libro Hoepli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e Simone Bobbio, giornalista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con il sostegno di Regione Piemonte | in collaborazione con Dislivelli, CAI UGET Torino e Libreria La montagna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La passione per i ghiacciai, per gli alberi, per la grande montagna, per la vita in due, accompagnati dalle note che suona al piano fino a notte fonda. I ricordi si allineano in questo memoir scritto dal figlio che ripercorre la vita di Rosamaria a Courmayeur durante la guerra, l\u2019unione con Edi Consolo, le notti senza luci della Milano della Ricostruzione, il bar Jamaica con le avanguardie, la sua voce che spiega ogni cosa con lucidit\u00e0 e passione. Pi\u00f9 siamo radicati, con maggiori certezze possiamo svettare senza il rischio di cadere. Le radici sono fatte di passato, di coraggio, di legami saldi alla terra, quella su cui sono ancorati gli alberi, camminano gli essere viventi e si costruisce la nostra esistenza. Ma alcune radici, per qualcuno, sono fatte invece d\u2019acqua, quella profonda degli abissi o quella millenaria dei ghiacciai, magari le onde dei mari. In alto sulle montagne, sotto l\u2019ombra dei boschi o a filo d\u2019acqua, ognuno ha bisogno di un\u2019origine, territoriale e di senso, a cui tornare per non perdere l\u2019equilibrio, innanzitutto dell\u2019animo. Il Quarto appuntamento di In Cordata. Narrazioni di montagna \u00e8 luned\u00ec 14 dicembre ore 21 sul profilo Facebook e sul sito\u00a0 del Circolo dei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 15 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18:30 | La mappa del mondo #4<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un incontro al mese con \u201cLIMES\u201d, la rivista italiana di geopolitica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tempesta americana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Dario Fabbri, Lorenzo Pregliasco e Federico Petroni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>in collaborazione con YouTrend<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un incontro al mese con \u201cLIMES\u201d, la rivista italiana di geopolitica, in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori marted\u00ec 15 dicembre alle 18.30 con Dario Fabbri e Lorenzo Pregliasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 15 dicembre\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | Quando parliamo di dolore, parliamo di noi stessi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Daria Bignardi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi faccio azzurro (Mondadori)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Elena Loewenthal\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nell\u2019ambito di La Cultura \u00e8 essenziale, un progetto del Comune di Novara<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMi chiamo Gabriele, come l&#8217;arcangelo\u00bb aveva detto, \u00abma qui in Germania \u00e8 un nome da donna. Il tuo invece che razza di nome \u00e8?\u00bb Galla si chiama cos\u00ec in onore dell&#8217;imperatrice Galla Placidia: \u00abDarmi quel nome \u00e8 stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre\u00bb. Da quando \u00e8 stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. \u00abDa quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi.\u00bb Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove \u00e8 allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Munter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Munter era nel gruppo del &#8220;Cavaliere Azzurro&#8221; con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere \u00abcos\u00ec piene di colore e prive di gioia\u00bb la ipnotizzano. Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d&#8217;amore con Kandinskij, cos\u00ec simile a quella di Galla con Doug. Mentre il dialogo tra le due si fa sempre pi\u00f9 animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un&#8217;adolescente che non riesce pi\u00f9 ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre. Una storia a tratti comica e a tratti struggente, che mescola leggerezza e profondit\u00e0, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che \u00e8 poi il nostro rapporto con noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 16 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Dove l\u2019esperienza umana e l\u2019intangibile s\u2019incontrano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Armando Buonaiuto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Racconti spirituali (Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade talvolta, nella vita cos\u00ec come fra le pagine di un libro, che si schiuda qualcosa di potente e inatteso: per un momento la maglia del quotidiano si allenta, un barlume filtra e illumina la realt\u00e0 che ci circonda. Per far scintillare un simile mistero, la letteratura \u00e8 una chiave unica e preziosa. Questi diciotto racconti ci ricordano l&#8217;esistenza di un filo teso tra umano e divino: facendoci sfiorare da una forza antica quanto l&#8217;uomo stesso, ci catturano e insieme ci liberano. Esiste una soglia che separa il quotidiano da una dimensione sconfinata e forse inaccessibile, dove qualcosa che riverbera \u2013 di cui intuiamo appena il disegno \u2013 ci attrae senza sosta. Un soffio silenzioso, pi\u00f9 vivo che mai, che ci sorprende nel nostro agire, ci mette a fuoco dentro e fuori. Proviamo il desiderio improvviso di sbirciare al di l\u00e0 della nostra finitudine, dove l\u2019esperienza umana e l\u2019intangibile s\u2019incontrano in forma di preghiera, di imprecazione furiosa, di boato assordante. Ecco cosa accade ai personaggi che abitano i racconti di questa raccolta. Cos\u00ed Maupassant ci mostra un prete dal cuore di pietra ammorbidito da una notte di luna, Hermann Hesse il sacrificio di un uomo mite che forse ha parlato con Dio, Giovannino Guareschi un professore trafitto dalla saggezza nascosta del suo peggiore studente. E mentre Olga Tokarczuk racconta come si possa continuare a prendersi cura anche di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, Vasilij Grossman ci narra l\u2019epopea di un mulo capace d\u2019amore in un mondo in guerra, fino a Natalia Ginzburg che intravede il divino \u00absotto una coperta sudicia, piena di cimici\u00bb. Attraverso le loro parole, allora, riconosciamo come familiare quello che in noi non era ancora venuto alla luce, e percorriamo in punta di piedi il ponte tra ci\u00f2 che si annida nel nostro cuore e ci\u00f2 che, misteriosamente, lo trascende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 16 dicembre\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | This is your song # 2<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Suzanne, Leonard Cohen\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Maurizio Blatto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quello che una canzone nasconde e riverbera, raccontato come un romanzo breve, fotogramma dopo fotogramma, nota per nota. Una playlist di memorabili momenti pop narrati in venti minuti di storia e aneddotica. Suzanne raccontata da Maurizio Blatto in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori mercoled\u00ec 16 dicembre alle ore 21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>prossimi appuntamenti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#3 Christmas time is here | mercoled\u00ec 23 dicembre h 21<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 17 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Storie Americane<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Einaudi Stile Libero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Grazia Giua e Mario Capello<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ciclo di incontri dedicato all\u2019America e alle sue atmosfere, un viaggio letterario con le case editrici specializzate, che si raccontano e consigliano libri e autori. Il nuovo appuntamento con le Storie Americane \u00e8 in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori gioved\u00ec 17 dicembre alle 18 con gli editor Einaudi Grazia Giua e Mario Capello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 17 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | Sappiamo ascoltare il cuore?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Susanna Tamaro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una grande storia d\u2019amore (Solferino)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Antonella Parigi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edith e Andrea, una giovane un po&#8217; trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui \u00e8 fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c&#8217;\u00e8 il rifiuto: come possono, loro cos\u00ec diversi, sentirsi attratti una dall&#8217;altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicit\u00e0 inattesa e una grande prova&#8230; E infine l&#8217;isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L&#8217;isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, per\u00f2, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell&#8217;amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d&#8217;amore. E le promette che ritrover\u00e0 la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse \u00e8 possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verit\u00e0? Una storia che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacit\u00e0 di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacit\u00e0 di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, \u00e8 il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 19 e domenica 20 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed \u00e8 subito poesia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quante volte leggiamo dei versi bellissimi, e magari &#8211; rapiti da quelle parole che ci parlano di noi &#8211; li condividiamo sui social, ma non sappiamo nulla, o poco, di chi li ha scritti, quando e perch\u00e9. Abbiamo scelto alcuni tra i nomi pi\u00f9 menzionati sul web &#8211; Attilio Bertolucci, Sandro Penna, Antonia Pozzi, Amelia Rosselli &#8211; e chiesto ad altrettante voci della cultura di raccontarli, in un percorso poetico lungo quattro fine-settimana: si parte dai testi (il sabato sera, letti dagli attori del Menu della Poesia) e si arriva alla critica (la domenica pomeriggio). Per diventare citazionisti consapevoli, o essere amanti di poesia sempre pi\u00f9 appassionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato ore 21 | Ed \u00e8 subito poesia #2. Interno notte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La poesia di Sandro Penna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Letture a cura di Il Menu della Poesia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Perugia nel 1906, nel 1929 si trasferisce a Roma dove svolge lavori saltuari (dal commesso all\u2019allibratore, dal commerciante di libri rari al correttore di bozze), entra in contatto con intellettuali di spicco come Eugenio Montale e collabora con prestigiose riviste come \u201cIl Frontespizio\u201d e \u201cLetteratura\u201d. Nel 1939, grazie a Umberto Saba e Sergio Solmi, pubblica il primo libro, Poesie (Premio Viareggio 1957). Seguono altre raccolte, tra cui Una strana gioia di vivere, Croce e delizia, L&#8217;ombra e la luna e Il viaggiatore insonne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica ore 18 | Ed \u00e8 subito poesia notte #2. Interno giorno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La poesia di Sandro Penna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>lezione di Roberto Deidier<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poeta e saggista, insegna Letteratura italiana all\u2019Universit\u00e0 di Palermo. Tra i suoi volumi: Le parole nascoste. Le carte ritrovate di Sandro Penna (Sellerio); Le regioni della poesia (marcos y marcos); La fondazione del moderno. Percorsi della poesia occidentale (Carocci); Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino e Il lampo e la notte. Per una poetica del moderno, entrambi Sellerio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>prossimi appuntamenti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#3 Antonia Pozzi | sabato 9 gennaio h 21 e domenica 10 gennaio h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#4 Amelia Rosselli | sabato 16 gennaio h 21 e domenica 17 gennaio h 18<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 21 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 18 | Il valore della poesia nei giorni difficili della pandemia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maria Sole Sanasi d\u2019Arpe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019incoscienza sensibile (Passigli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Massimo Cacciari, Fabrizio Dall\u2019Aglio e Federico Vercellone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L\u2019incoscienza sensibile&#8221; congiunge la \u00absapienza del suo itinerario\u00bb \u2013 secondo le parole di Massimo Cacciari che ne firma la prefazione \u2013 con l\u2019ossimorico dualismo che ne anima lo spirito; a cominciare dal titolo: in lotta con se stesso e al contempo visceralmente legato alle sue contraddizioni, all\u2019altro da s\u00e9, il suo contrario, che pure \u00e8 parte integrante di s\u00e9. \u00c8 cos\u00ec che la poesia di Sanasi d\u2019Arpe prende vita, attraverso la purezza di un\u2019anima brillante nel pensare eppure melanconica nel sentire: un\u2019anima che guarda se stessa allo specchio e vede un \u201caltro\u201d, il suo doppio, sconosciuto quanto amato e da cum-prehendere intimamente. Il suo spirito \u00e8 dunque lucido: sensibile se\u00a0 anche nella sua incoscienza; un lume che si rifugia nel buio, da cui traluce radioso il suo carisma. Il fervore di una energica intelligenza combatte con e contro se stesso: si auto-castra e si risolleva; trova gioia e ristoro nel suo tragitto. E percorre un cammino filosofico che \u00e8 fusione spirituale con i suoi doppi, gli altri, compresi e accolti fin quasi a immedesimarsi nei loro corpi: a descrivere le memorie dei sopravvissuti alla Shoah, le caratteristiche di una rivoluzione, la maest\u00e0 dell\u2019arte italiana, la solidariet\u00e0 verso chi \u00e8 costretto ad abbandonare la terra d\u2019origine su di una barca in cerca di un necessario futuro. L\u00e0 dove il peso della profondit\u00e0 del pensiero dell\u2019autrice, il suo \u00abl\u00f3gos si pensa logorato\u00bb, cede il posto a una dicotomica leggerezza, tramite un senso sotteso di distaccata ironia, che \u00e8 passione per il tempo \u2013 nostalgica contemplazione del passato e vigorosa determinazione che si proietta nel futuro \u2013 e per lo spazio \u2013 l\u2019amore verso i luoghi al cospetto della cui bellezza \u00abl\u2019immaginazione si pu\u00f2 solo incrinare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 21 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | Ricordi di un passato ancora presente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Calabresi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quello che non ti dicono (Mondadori)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre di Marta scomparve nel 1975 quando lei non era ancora nata, risucchiato nel gorgo del terrorismo che aveva cominciato a insanguinare l&#8217;Italia. Carlo Saronio, figlio di una delle famiglie pi\u00f9 benestanti di Milano, non aveva ancora ventisei anni quando venne tradito dagli amici con cui condivideva ideali rivoluzionari. Marta per anni non ha mai fatto domande, immersa in un faticoso silenzio. Ma non si pu\u00f2 vivere in eterno con i fantasmi, arriva sempre il giorno in cui dobbiamo fare i conti con le memorie, anche le pi\u00f9 dolorose. Cos\u00ec le ho detto di s\u00ec, e ho cominciato un viaggio alla ricerca delle tracce di quel ragazzo che viveva sospeso tra due mondi inconciliabili, che trov\u00f2 il coraggio di scegliere la sua strada quando era troppo tardi. Scavando nei ricordi di una Milano in cui il passato \u00e8 ancora presente tra noi, sono riuscito a riannodare i fili di una storia mai raccontata, che appartiene anche a me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 22 dicembre<\/strong><br \/>\n<strong>Ore 17 | Save the date, tavola rotonda\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un torinese del Sud: ripensare l&#8217;Italia con Carlo Levi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 22 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 | BAO night Christmas edition<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Caterina Marietti, Michele Foschini\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e Zerocalcare, Giacomo Bevilacqua, Leo Ortolani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che in questo 2020 non possiamo farci di persona gli auguri per le festivit\u00e0\u00a0 &#8211; e per l&#8217;undicesimo compleanno di BAO &#8211; abbiamo deciso di fare una festa di Natale online con il Circolo dei lettori il 22 dicembre alle ore 21, per parlare di fumetti bellissimi, di quelli che avete amato quest&#8217;anno e anche di quelli che vedrete in libreria l&#8217;anno prossimo! Insieme a Caterina Marietti e Michele Foschini ci saranno tanti ospiti, tra cui Zerocalcare, Giacomo Bevilacqua, Leo Ortolani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 23 dicembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ore 21 |\u00a0 This is your song # 3<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Christmas time is here, Vince Guaraldi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con Maurizio Blatto\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quello che una canzone nasconde e riverbera, raccontato come un romanzo breve, fotogramma dopo fotogramma, nota per nota. Una playlist di memorabili momenti pop narrati in venti minuti di storia e aneddotica. In occasione del Natale, Christmas time is here di Vince Guaraldi raccontata da Maurizio Blatto in streaming sul profilo Facebook e sul sito del Circolo dei lettori mercoled\u00ec 23 dicembre alle ore 21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma \u00e8 in costante aggiornamento su\u00a0<a href=\"http:\/\/circololettori.musvc2.net\/e\/t?q=4%3dBV0aFd%26n%3dR%26y%3dX3RB%26J%3d4YGaA%26L%3dsOvG4_MSta_Xc_IbxR_Sq_MSta_WhKzMkEz.8kInJnFw0vKzMk.05_MSta_Wh670pKt_MSta_Wh%265%3dxPuMnW.p62l6c5%26Du%3dRBbAa\" rel=\"noopener\">circololettori.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l Circolo dei lettori, via Bogino 9 dicembre 2020 Vi segnaliamo gli appuntamenti del mese con aggiornamenti e novit\u00e0 del\u00a0programma di dicembre 2020 al Circolo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,1918,9411],"tags":[22027],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88815"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88815"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88817,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88815\/revisions\/88817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}