{"id":88833,"date":"2020-12-09T18:02:48","date_gmt":"2020-12-09T17:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88833"},"modified":"2020-12-09T19:09:50","modified_gmt":"2020-12-09T18:09:50","slug":"libro-darte-e-della-venezia-piu-appartata-da-regalare-a-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88833","title":{"rendered":"Libro d&#8217;arte e della Venezia pi\u00f9 appartata &#8211; da regalare a Natale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Itinerari nei luoghi pi\u00f9 appartati e segreti dove trovare il segno dei Dogi di Venezia &#8211; che mai si fecero un monumento e mai si intitolarono una strada<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nessuna forma di autoesaltazione pubblica di singoli individui era tollerata\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio di understatement all&#8217;inglese, ma tutto veneziano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove nessuno, in vita, poteva apparire al di sopra degli altri (il rischio di oligarchia sempre evitato, anche con le decapitazioni), solo nei monumenti funebri i Dogi mostrarono la loro ricchezza spendendo, pi\u00f9 dei papi, per i loro monumenti funebri, creati da raffinatissimi\u00a0 scultori.<\/p>\n<p><strong><em>I monumenti dei Dogi. Sei secoli di scultura a Venezia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>di Toto Bergamo Rossi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunga teoria dei centoventi dogi veneziani \u2013 guerrieri, politici, letterati, perfino un santo, Pietro Orseolo \u2013, che si dipana senza soluzione di continuit\u00e0 per dieci secoli, abbraccia la <strong>storia millenaria della Repubblica<\/strong> Serenissima evocando la grandezza e gli splendori di uno Stato che, <strong>nel periodo della sua massima espansione,<\/strong> andava dalle terre di <strong>Bergamo e Brescia all&#8217;isola di Cipro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla nomina del primo dux, che si perde nelle nebbie del tempo e della leggenda, alla data fatale del 12 maggio 1797, quando l&#8217;ultimo doge, Ludovico Manin, abdicava in favore dei francesi, <strong>lo studio dei monumenti funebri dei dogi della Serenissima ci consente un excursus tra i pi\u00f9 grandi nomi dell&#8217;arte veneziana di tutti i tempi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">dagli <strong>ignoti maestri scalpellini<\/strong> del Medioevo alla famiglia dei <strong>Lombardo, da Antonio Rizzo a Jacopo Sansovino, da Alessandro Vittoria a Baldassare Longhena, a Andrea Tira<\/strong>li, tutti i pi\u00f9 famosi architetti e scultori si sono occupati di questa particolarissima forma artistica, in un vero <strong>compendio di meraviglie plastiche<\/strong><\/li>\n<li><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Commissionati direttamente dal doge o dalla sua famiglia,<\/strong> questi magnifici monumenti non solo riflettono le preoccupazioni personali del doge per l&#8217;aldil\u00e0, ma diventano <strong>strumenti squisitamente politici,<\/strong> soprattutto in un contesto, come quello della Repubblica veneziana, in cui <strong>il doge ufficialmente era soltanto il primo tra i pari<\/strong> e in cui <strong>nessuna forma di autoesaltazione pubblica di singoli individui era tollerata<\/strong>.<\/li>\n<li><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I monumenti offrivano pertanto una rara opportunit\u00e0 di autorappresentazione<\/strong>, con <strong>investimenti che potevano perfino superare quelli profusi nella costruzione delle tombe papali a Roma.<\/strong><\/li>\n<li><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;irripetibile campagna fotografica, commissionata per l&#8217;occasione, ci regala <strong>inediti dettagli che sono una gioia per gli occhi e fonte di innumerevoli, inattese, scoperte.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I monumenti dei Dogi. Sei secoli di scultura a Venezia,\u00a0<\/em>T.Bergamo Rossi, Marsilio, pp.352, <strong>70 euro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Itinerari nei luoghi pi\u00f9 appartati e segreti dove trovare il segno dei Dogi di Venezia &#8211; che mai si fecero un monumento e mai si<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":88626,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2120,1918],"tags":[22031],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88833"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88833"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88838,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88833\/revisions\/88838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/88626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}