{"id":88846,"date":"2020-12-09T18:23:47","date_gmt":"2020-12-09T17:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88846"},"modified":"2020-12-10T18:58:00","modified_gmt":"2020-12-10T17:58:00","slug":"concorso-per-artisti-2010-2021-smach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=88846","title":{"rendered":"Concorso per artisti 2010 &#8211; 2021 &#8211; SMACH"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per ogni edizione SMACH propone un argomento intorno al quale gli artisti sono invitati ad elaborare le loro proposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema per la 5\u00b0 edizione \u00e8 la parola \u201cFragile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019argomento scelto \u00e8 strettamente legato al particolare momento storico in cui siamo immersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pandemia lascia emergere tutti gli aspetti personali, umani e sociali, riconducibili alla percezione di uno stato di fragilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli artisti sono invitati ad una riflessione che, partendo da uno stato d\u2019animo o da una condizione intima, potr\u00e0 spaziare su considerazioni sociali, sul mondo contemporaneo, sulle istituzioni che lo regolamentano e sulla globalizzazione, o anche indagare aspetti pi\u00f9 celati della condizione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I partecipanti sono invitati ad offrire liberamente il loro contributo senza limiti di tecnica e contenuto, ma mantenendo sempre l\u2019attenzione al contesto paesaggistico e culturale nel quale intervengono e pertanto garantendo il rispetto e la cura dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>I progetti potranno essere presentati da artisti singoli o collettivi e per ogni progetto selezionato sar\u00e0 riconosciuto un premio di 2.000 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019allestimento \u00e8 prevista una residenza della durata di un massimo di 4 giorni con alloggio e mezza pensione. Inoltre, tra i vincitori saranno selezionate le opere da acquisire per la collezione Val dl\u2019Ert (in ladino: Valle dell\u2019Arte). Val dl\u2019Ert \u00e8 la collezione permanente della biennale SMACH, \u00e8 un parco di sculture nella localit\u00e0 di San Martino in Badia, in provincia di Bolzano che si arricchisce ogni due anni di nuove opere provenienti dai progetti vincitori della biennale.<\/p>\n<p>Ogni artista dovr\u00e0 ideare la propria proposta per uno dei siti selezionati dalla Biennale SMACH. Per la prossima edizione le localit\u00e0 saranno: Le da Rina, Chi Jus, Pra de Pu\u0308tia, Forcela de Furcia, Val dl\u2019Ert, Tru di Lec, La Crusc, Armentara, Fanes, Pederu\u0308. I siti si trovano tutti tra i 1.100 e i 2.300 mt., in Val Badia e comporranno un tragitto circolare percorribile in 3 giorni di escursioni.<\/p>\n<p>Tutti i dettagli della manifestazione sul sito SMACH<br \/>\nIl regolamento ed il bando sono scaricabili a questo link: <a href=\"https:\/\/www.smach.it\/how-to-partecipate\">https:\/\/www.smach.it\/how-to-partecipate<\/a><\/p>\n<p>Agenda:<br \/>\n01\/12\/2020 Apertura bando<br \/>\n28\/03\/2021 Ultimo termine per l\u2019iscrizione<br \/>\n12-16\/04\/2021 Selezione della giuria<br \/>\n16\/04\/2021 Comunicazione dei vincitori<br \/>\n31\/05-04\/06\/2021 Installazione dei lavori<br \/>\n10\/07\/2021 Vernissage<br \/>\n12\/09\/2021 Fine dell\u2019esposizione<\/p>\n<p>Giuria:<br \/>\nJulia Bornefeld (Kiel, Germania 1963)<br \/>\nArtista tedesca, che vive tra Berlino e Brunico. Ha studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia e all&#8217;Akademia Likovna Umjetnost di Lubiana. Bornefeld si esprime attraverso la pittura, la fotografia, le installazioni e il video, ma il suo linguaggio di riferimento fondamentale \u00e8 la danza. Riferimenti biografici e mitologici sono spesso legati dalla Bornefeld ai temi del dibattito femminista degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Le sue opere sono nella collezione del Museion di Bolzano e nel Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck.<\/p>\n<p>Gehard Demetz (Bolzano, Italia 1972)<br \/>\nArtista della Val Gardena. Ha frequentato la scuola professionale di Selva di Val Gardena e ha trascorso alcuni periodi di formazione presso l&#8217;Accademia Internazionale di Salisburgo. Ha lavorato come insegnante di scultura presso la scuola professionale di Ortisei e dal 2007 si dedica esclusivamente alla sua attivit\u00e0 di scultore. Nel 2005 inizia a collaborare con la galleria Rubin di Milano. Un reportage del quotidiano &#8220;Herald Tribune&#8221; lo avvicina alla realt\u00e0 degli USA: la sua prima mostra americana avviene nel 2009 presso la galleria Greenberg &#8211; Van Doren. Nel 2011 la Jack Shainman Gallery di New York si interessa al suo lavoro, e propone le opere di Demetz nelle pi\u00f9 prestigiose mostre internazionali: Art Miami Basel, Armory Show NY, Frieze NY, Art Basel. Dal 2011 espone in diversi musei nazionali e internazionali tra cui Museum Bochum, MOCA Virginia Museum of Contemporary Art e MACRO di Roma. Vive e lavora a Selva di Val Gardena.<\/p>\n<p>Guus van den Hout (Oosterhout, Olanda 1960)<br \/>\nIl curatore ha studiato storia dell&#8217;arte all&#8217;Universit\u00e0 di Leida. Dal 1985 al 2010 ha lavorato per musei, come direttore \/ curatore del Museum Our Lord in the Attic ad Amsterdam (1990-2001) e come amministratore delegato del Museum Catharijneconvent di Utrecht (2001-2010). Nel 1998 Van den Hout ha lavorato come direttore in visita al Metropolitan Museum of Art di New York City. Dal 2002 al 2014 \u00e8 stato Consigliere della Pontificia Commissione per i Beni Culturali. Van den Hout ha collaborato con importanti istituzioni in tutto il mondo nel campo del patrimonio culturale, creando grandi mostre o sostenendo nuove iniziative.<\/p>\n<p>Giacinto Di Pietrantonio (Lettomanoppello PE, Italia 1954)<br \/>\nGiacinto Di Pietrantonio e\u0300 Docente presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Dal 2000 al 2017 e\u0300 stato Direttore della GAMeC (Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea) di Bergamo di cui ora e\u0300 Consigliere. Curatore dal 2018 delle Residenze Artistiche BoCs Art di Cosenza, e nel 2019 di Autostrada Biennale, nuova biennale d\u2019arte della Repubblica del Kosovo. \u00c8 stato Consulente del Premio Furla- Querini Stampalia per l\u2019Arte dal 2004 al 2015. Dal 2001 al 2005 e\u0300 stato membro del Comitato Scientifico del MUSEION di Bolzano e dal 2012 al 2017 del Museo Centro per l\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Dal 2003 al 2016 e\u0300 stato membro del Consiglio di Amministrazione e Vicepresidente di AMACI &#8211; Associazione dei Musei d\u2019Arte Contemporanea Italiani. Nel 2005 e\u0300 stato Commissario della Quadriennale di Roma. Dal 1995 al 2004 e\u0300 stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como. Dal 1986 al 1992 ha ricoperto il ruolo di Redattore Capo prima e Vicedirettore poi per Flash Art Italia. Dal 1994 al 1996 e\u0300 stato consulente per le arti visive della Regione Abruzzo.<\/p>\n<p>Giulia Ferracci (Roma, Italia 1960)<br \/>\nCuratrice d&#8217;arte con sede a Roma. Ha collaborato con MACRO-Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Roma (2004-2006) e Ministero dei Beni Culturali-DARC (2006-2009). Dal 2010 lavora al MAXXI-Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, dove ha curato numerosi cataloghi, mostre monografiche e collettive tra cui: Gino De Dominicis. The Immortal (2010); William Kentridge. Pensiero verticale (2012); Clemens von Wedemeyer. The Cast (2013); PREMIO MAXXI (2012-2014-2016); PREMIO MAXXI BVLGARI (2018-2020); Zerocalcare. Scavare fossati &#8211; nutrire coccodrilli (2018). \u00c8 stata co-curatrice con H.U. Obrist e G.Kvaran di Indian Highway (2011); con E. Motisi di The Indepedent (2013-2020); con H. Hanru delle mostre: Huang Yong Ping. B\u00e2ton Serpent (2014), Jimmie Durham Sound and Silliness (2016), Home Beirut. Sounding the Neighbors (2017); con Z Badovinac Bigger Than me. Voci eroiche dall&#8217;ex Jugoslavia (2021). Tra le mostre come curatore indipendente a cura di, Vienna 2017, Senza santi Senza Eroi.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>FOTO COPERTINA: &#8221; fiori danneggiati dall&#8217;inquinamento &#8221; 1999 &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ogni edizione SMACH propone un argomento intorno al quale gli artisti sono invitati ad elaborare le loro proposte. 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