{"id":89057,"date":"2020-12-14T17:20:52","date_gmt":"2020-12-14T16:20:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=89057"},"modified":"2020-12-15T18:52:13","modified_gmt":"2020-12-15T17:52:13","slug":"arte-a-torino-trevor-paglen-unseen-stars","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=89057","title":{"rendered":"Arte a Torino &#8211; TREVOR PAGLEN. UNSEEN STARS"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<div class=\"loc_default\">\n<figure id=\"attachment_89061\" aria-describedby=\"caption-attachment-89061\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-Unseen-stars-To-OGr-dic20.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-89061\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-Unseen-stars-To-OGr-dic20-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-Unseen-stars-To-OGr-dic20-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-Unseen-stars-To-OGr-dic20-467x300.jpg 467w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-Unseen-stars-To-OGr-dic20.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-89061\" class=\"wp-caption-text\">clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Forme concave e convesse &#8211; diventano sculture minimali &#8211; evocative di un nuovo rapporto tra arte &#8211; scienza e poteri contemporanei<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-672-Underseen-stars-Trevor-Paglen.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-89062 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-672-Underseen-stars-Trevor-Paglen-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-672-Underseen-stars-Trevor-Paglen-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-672-Underseen-stars-Trevor-Paglen-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Arte-672-Underseen-stars-Trevor-Paglen.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La poetica di Trevor Paglen:<\/p>\n<p>lo spazio e la sua colonizzazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trevor Paglen<strong> trasforma le OGR in uno pseudo-laboratorio aerospaziale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sculture concepite nella loro leggerezza per poter orbitare nel cosmo<\/strong><\/p>\n<p>TREVOR PAGLEN. UNSEEN STARS<\/p>\n<p><strong>TORINO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">OGR &#8211; Officine Grandi Riparazioni<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Ilaria Bonacossa con Valentina Lacinio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista americano <strong>Trevor Paglen<\/strong> (Maryland, 1974) \u00e8 protagonista assoluto del Binario 1 delle OGR Cult con la mostra personale <em><strong>Unseen Stars<\/strong><\/em>, a cura di Ilaria Bonacossa con Valentina Lacinio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partner della mostra <strong>il Goethe-Institut Turin. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <strong>nuovo tassello del processo di riconversione delle ex officine ferroviarie<\/strong> in un centro di produzione e sperimentazione culturale tra i pi\u00f9 dinamici a livello europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, creata per gli spazi delle OGR, si inserisce in una pi\u00f9 ampia riflessione sullo spazio e il suo controllo che l\u2019artista porta avanti da quasi dieci anni <strong>avvalendosi di collaborazioni scientifiche di altissimo livello, dalla NASA al MIT di Boston.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019occasione, Trevor Paglen<strong> trasforma le OGR in uno pseudo-laboratorio aerospaziale:<\/strong> <strong>tre \u201csatelliti<\/strong> non funzionali\u201d e una serie di strutture sopraelevate \u2014 simili alle impalcature su cui sono soliti operare tecnici e ingegneri \u2014 scandiranno l\u2019intera navata del Binario 1 dando vita a uno spazio astratto, la cui<strong> illuminazione fortemente teatrale e poliforme amplifica lo sdoppiamento dell\u2019architettura riflessa<\/strong> sulle superfici specchianti dei satelliti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppati in collaborazione con ingegneri aerospaziali, i satelliti di Paglen sono <strong>sculture concepite nella loro leggerezza per poter orbitare nel cosmo<\/strong> senza una specifica funzione, se non quella di trasformarsi in stelle temporanee. Questi satelliti non funzionali, con le loro <strong>forme concave e convesse, diventano sculture minimali, evocative di un nuovo rapporto tra arte, scienza e poteri contemporanei.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con il Nevada Museum of Art e il Global Western, nel dicembre 2018 Paglen ha lanciato <strong>in orbita con il razzo Falcon 9<\/strong> di Space X il satellite Orbital Reflector:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>una scultura gonfiabile prismatica,<\/strong> lunga una trentina di metri e larga circa un metro e mezzo che, raggiunta la distanza prescelta, <strong>si sarebbe gonfiata per orbitare intorno alla Terra per la durata di tre mesi illuminando la volta celeste con un nuovo astro visibile a occhio nudo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <strong>shutdown dell\u2019amministrazione pubblica<\/strong> degli Stati Uniti, che ha coinvolto anche i dipendenti della NASA e che \u00e8 durato dal 22 dicembre 2018 al 25 gennaio 2019, <strong>ha interferito<\/strong> con l\u2019attivazione e il monitoraggio del satellite di cui, ad oggi, si \u00e8 persa traccia ma che <strong>forse, nel suo viaggio siderale, continua a illuminare le nostre notti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come negli <strong>anni Venti l&#8217;artista costruttivista russo Kazimir Malevich immaginava la creazione di Sputnik come opere d\u2019arte in orbita<\/strong> attorno alla Terra per raggiungere altri pianeti, cos\u00ec <strong>Paglen crea satelliti non funzionali come esperimenti scultorei,<\/strong> dispositivi evocativi del nostro rapporto con lo Spazio e la politica che ne governa la colonizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca sulla forma di queste opere \u00e8 una possibile risposta a come l\u2019ingegneria aerospaziale potrebbe evolvere se i suoi metodi fossero dissociati dagli interessi militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidenziando le connessioni interdisciplinari tra i campi della scienza, della tecnologia, dell&#8217;ingegneria e dell\u2019arte, Paglen invita tutti noi a prendere parte a una conversazione sul nostro futuro collettivo e sulle modalit\u00e0 di controllo dei governi internazionali.<\/p>\n<p>________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL MIO PUNTO DI VISTA<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sono contraria a ogni genere di arte che utilizzando <strong>materiali molto costosi ed energie inquinanti<\/strong>, aiuta a peggiorare una situazione che vede\u00a0 un pianeta gi\u00e0 saturo di tanti oggetti INUTILI e con tantissimi frammenti di satelliti in orbita che sono un vero problema anche per la sicurezza. Apprezzo, invece, il\u00a0 pensiero dell&#8217;autore di far emergere quello che i cittadini non sanno sui sistemi di controllo e altro.<\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dal punto di vista scultoreo Paglen crea mondi potenziali e alternativi a quelli in cui viviamo, re-immaginando \u2014 come nel caso del progetto per le OGR \u2014 lo Spazio come un luogo di possibilit\u00e0, il resto della sua produzione si articola nell\u2019incontro tra fotografia, geografia, installazioni, giornalismo investigativo e conoscenze scientifiche, per dare cos\u00ec vita alla rappresentazione visiva di ci\u00f2 che lui stesso definisce \u201ctrasformazioni della societ\u00e0 contemporanea spesso invisibili a noi cittadini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue immagini vanno oltre la semplice documentazione, per riflettere sulle raffinate dinamiche di controllo, occultamento e manipolazione proprie dei governi dei Paesi industrializzati e delle loro agenzie di intelligence. Con l\u2019intenzione di rendere visibile l\u2019invisibile, il lavoro di Paglen mira a stimolare <strong>forme concave e convesse, diventano sculture minimali, evocative di un nuovo rapporto tra arte, scienza e poteri contemporanei.<\/strong>\u00a0per interrogarci sulla possibilit\u00e0 di immaginare, attraverso l\u2019arte, futuri alternativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Trevor Paglen<\/strong>\u00a0\u00e8 un artista il cui lavoro abbraccia la creazione di immagini, la scultura, il giornalismo investigativo, la scrittura e numerose altre discipline. Il suo lavoro di ricerca \u00e8 focalizzato sull\u2019interpretazione del momento storico attuale e sullo sviluppo dei mezzi per immaginare futuri alternativi. Il lavoro di Trevor Paglen \u00e8 incluso nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art; il San Francisco Museum of Modern Art; il Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Victoria and Albert Museum, Londra, tra gli altri. Ha lanciato un&#8217;opera d&#8217;arte in orbita lontana intorno alla Terra in collaborazione con Creative Time e MIT, ha contribuito alla ricerca e alla cinematografia al film vincitore dell&#8217;Oscar Citizenfour e ha creato una scultura pubblica radioattiva per la zona di esclusione a Fukushima, in Giappone.<\/p>\n<p>________________________________________<\/p>\n<p><strong>Dal 10 Ottobre 2020 al 10 Gennaio 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>TORINO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">OGR &#8211; Officine Grandi Riparazioni<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">corso Castelfidardo 22<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Ilaria Bonacossa con Valentina Lacinio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forme concave e convesse &#8211; diventano sculture minimali &#8211; evocative di un nuovo rapporto tra arte &#8211; scienza e poteri contemporanei La poetica di Trevor<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[22065],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89057"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89057"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89066,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89057\/revisions\/89066"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}