{"id":90170,"date":"2021-01-16T16:37:41","date_gmt":"2021-01-16T15:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=90170"},"modified":"2021-01-17T18:48:55","modified_gmt":"2021-01-17T17:48:55","slug":"covid-19-ultimi-aggiornamenti-dallo-spallanzani-inmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=90170","title":{"rendered":"Covid-19 trasmissione e ultimi aggiornamenti dallo Spallanzani INMI"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo dalla direzione scientifica dell\u2019INMI<\/p>\n<div class=\"\"><strong>Istituto Nazionale Malattie Infettive<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"\">\u201cLazzaro<strong> Spallanzani<\/strong>\u201d &#8211; I.R.C.C.S.<\/div>\n<div class=\"\">Via Portuense 292 &#8211; 00149 <strong>Roma<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ultimi aggiornamenti di rilievo:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una terza variante del virus, dopo quella inglese e sudafricana, \u00e8 stata <strong>individuata in Brasile<\/strong> e in <strong>Giappone<\/strong> su alcuni passeggeri in arrivo dal Brasile. La variante, denominata B.1.1.28.1, <strong>condivide alcune mutazioni con quella sudafricana<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una ricerca <strong>pubblicata su Science<\/strong> esplora la possibilit\u00e0 che il virus SARS-CoV-2 <strong>diventi endemico,<\/strong> cos\u00ec come altri quattro coronavirus umani che causano sintomi lievi o moderati<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le Filippine approvano l\u2019utilizzo in emergenza del vaccino BioNTech\/Pfizer<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Venezuela e Paraguay approvano l\u2019utilizzo del vaccino russo Sputnik V<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il Nepal approva l\u2019utilizzo in emergenza del vaccino AstraZeneca<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il decreto legge 2 del 14 gennaio 2021 proroga al 30 aprile lo Stato di emergenza, dispone sino al 15 febbraio il divieto di spostamento tra regioni, e dispone per le visite ad abitazioni private sino al 5 marzo il limite di 2 persone pi\u00f9 eventuali under 14 o persone disabili a carico, per una sola volta al giorno .<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>COME SI TRASMETTE IL VIRUS ???<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si trasmette l\u2019infezione?<\/strong><br \/>\nLa trasmissione interumana avviene nella grande maggioranza dei\u00a0 casi attraverso le <strong>goccioline del respiro (droplets)<\/strong> della persona infetta, che vengono <strong>espulse con la tosse, gli starnuti o la normale respirazione,<\/strong> e che si <strong>depositano su oggetti e superfici intorno alla persona.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le porte di ingresso del virus sono<strong> la bocca, il naso e gli occhi:<\/strong> il contagio avviene inalando attraverso il respiro le goccioline emesse da una persona malata, oppure tramite contatto diretto personale, oppure toccando superfici contaminate e quindi toccandosi la bocca, il<br \/>\nnaso o gli occhi con le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il periodo di<strong> incubazione<\/strong> \u00e8 in <strong>media di 5-6 giorni, con un range massimo che va da 1 a 14 giorni20.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una recente ricerca realizzata in Olanda, 21 su pazienti ricoverati in\u00a0 condizioni severe o critiche ha riscontrato <strong>dispersione (shedding) di virus infettante in media sino a 8 giorni dopo l\u2019insorgenza dei sintomi,<\/strong> mentre <strong>a 15 giorni dall\u2019insorgenza dei sintomi \u00e8 stata riscontrata presenza di virus infettivo in meno del 5% dei pazienti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio ha inoltre evidenziato che <strong>l\u2019infettivit\u00e0 \u00e8 direttamente proporzionale alla carica virale del paziente,<\/strong> ed <strong>inversamente proporzionale alla quantit\u00e0 di anticorpi<\/strong> specifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste un numero crescente di evidenze scientifiche sulla possibilit\u00e0 che il <strong>virus sia trasmesso anche tramite aerosol<\/strong>, ovvero attraverso le \u201cmicro-droplets\u201d: goccioline di dimensioni inferiori ai 5 micrometri<strong> emesse respirando, e che <span style=\"text-decoration: underline;\">rimangono sospese nell\u2019aria per un periodo <\/span><\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>maggiore e si diffondono a maggiore distanza.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019OMS ha pubblicato un documento, nel quale sottolinea come la <strong>trasmissione airborne non possa essere esclusa in ambienti affollati e inadeguatamente ventilati in cui sono presenti persone infette<\/strong>, mentre gli US Centers<br \/>\nfor Disease Control and Prevention (CDC), nelle loro linee guida, riconoscono che in determinate condizioni<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> le persone con Covid-19 possono infettare altre persone che si trovano a pi\u00f9 di 6 piedi (oltre 180 centimetri)<\/strong> <\/span>di distanza, soprattutto se ci si trova <strong>all\u2019interno di<\/strong><br \/>\n<strong>spazi chiusi con ventilazione inadeguata,<\/strong> e la persona infetta <strong>respira pesantemente, oppure canta o svolge attivit\u00e0 fisica. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre i CDC hanno pubblicato <strong>24 il caso di un coro di 61 persone tra le quali c\u2019era un paziente sintomatico, dove al termine di due ore e mezzo di prove si sono verificati 32 infezioni<\/strong> certe e 20 sospette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio realizzato in Olanda ha documentato <strong>un focolaio di Covid-19 che ha coinvolto 17 residenti e 17 sanitari in uno dei sette reparti in una casa di cura<\/strong> per persone con disturbi psichiatrici o comportamentali, mentre <strong>nessuno degli oltre 200 tra residenti e<\/strong><br \/>\n<strong>personale sanitario negli altri sei reparti<\/strong> \u00e8 risultato positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricercatori hanno scoperto che, mentre <span style=\"text-decoration: underline;\">gli altri sei padiglioni venivano regolarmente arieggiati,<\/span> <strong>nel padiglione dove \u00e8 scoppiata l\u2019epidemia era stato installato un sistema ad alta efficienza energetica in cui l\u2019aria interna veniva rimessa in circolo<\/strong>, e aspirava aria dall\u2019esterno solo quando le concentrazioni interne di anidride carbonica (CO2) salivano oltre un determinato livello. <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">I ricercatori hanno individuato l\u2019RNA virale nei filtri antipolvere di alcuni condizionatori.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di contagio cosiddetto da fomite, ovvero per il<strong> tramite di oggetti o superfici inanimate contaminati da secrezioni respiratorie<\/strong> di persone infette, una recente rassegna della letteratura disponibile in materia ha evidenziato come <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la persistenza del virus sia maggiore in superfici lisce come la plastica o l\u2019acciaio inossidabile<\/strong><\/span>, minore sul rame, sulla carta e in generale su tutte le superfici porose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le condizioni ambientali influiscono notevolmente<\/strong><br \/>\nsulla persistenza del virus vivo sugli oggetti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il virus sembra <strong>sopravvivere pi\u00f9 a lungo negli ambienti chiusi,<\/strong> e <strong>l\u2019aumento della temperatura e del tasso di umidit\u00e0 riducono notevolmente la sua sopravvivenza<\/strong> nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche <strong>le lacrime possono diffondere il contagio<\/strong>: i ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d hanno isolato il virus nei tamponi oculari di una paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata dimostrata <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la presenza di virus attivo nelle feci dei pazienti Covid-19,<\/strong><\/span> suggerendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di una <strong>trasmissione oro-fecale o respiratorio-fecale del virus.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la pandemia di SARS del 2003, causata da un virus molto simile al SARS-CoV-2, 329 residenti di un complesso residenziale privato a Hong Kong si infettarono, e 42 morirono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini dimostrarono che l<strong>a causa dell\u2019infezione erano state le condotte fognarie difettose, che avevano causato l\u2019aerosolizzazione delle feci contaminate.<\/strong> Alle stesse conclusioni \u00e8 giunto uno studio29 realizzato di recente in Cina, che ha attribuito <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>il contagio dei componenti di due famiglie con la diffusione verticale di aerosol carichi di virus emessi dai componenti di una terza famiglia attraverso le prese d\u2019aria dei bagni degli appartamenti delle tre famiglie, <\/strong><\/span>situati uno sull\u2019altro e che condividevano <strong>la stessa colonna di scarico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra invece che la <strong>trasmissione verticale o perinatale, cio\u00e8 da madre a figlio durante al parto o nei primi giorni di vita, sia poco probabile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio30 condotto a New York ha passato in rassegna tutti i parti avvenuti nei tre ospedali presbiteriani della citt\u00e0 tra il 22 marzo e il 17 maggio, ed ha evidenziato che, su 120 neonati partoriti da<br \/>\nmadri positive al virus, nessuno \u00e8 risultato positivo al SARS-CoV-2 e nessuno ha contratto la malattia a 7 e a 14 giorni dal parto, nonostante a tutte le madri sia stato consentito, previa adozione di misure igieniche e indossando la mascherina, l\u2019allattamento al seno e il contatto pelle a pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle stesse conclusioni sono giungi altri due studi: il primo31 realizzato in Lombardia tra il 19 marzo e il 2 maggio in sei centri di maternit\u00e0 (Milano, Bergamo, Pavia, Monza, Varese,Seriate): su 62 bambini partoriti da 61 madri positive al Covid-19, tutti negativi al virus alla nascita, ospitati in camera con la madre, il 95% allattati al seno, soltanto uno a tre settimane di vita era positivo al SARS-CoV-2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo studio32, realizzato in tre ospedali dell\u2019area di Boston su 127 donne in gravidanza, 68 delle quali positive al SARS-CoV-2, ha ampliato l\u2019analisi agli ultimi tre mesi di gravidanza, cercando anche tracce del virus e degli anticorpi specifici nel cordone ombelicale e nella placenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi ha evidenziato l<strong>\u2019assenza di infezione attraverso la placenta e di trasmissione verticale del virus,<\/strong><br \/>\nma anche la <strong>mancata trasmissione da madre a figlio degli anticorpi contro il virus.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo dalla direzione scientifica dell\u2019INMI Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d &#8211; I.R.C.C.S. 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