{"id":90894,"date":"2021-02-05T19:25:09","date_gmt":"2021-02-05T18:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=90894"},"modified":"2021-02-05T19:25:09","modified_gmt":"2021-02-05T18:25:09","slug":"dissesto-idrogeologico-spiegato-ai-ragazzi-on-line","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=90894","title":{"rendered":"Dissesto idrogeologico spiegato ai Ragazzi on line"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mario Tozzi : <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCredo in questo tipo di comunicazione. Il cambiamento climatico c\u2019\u00e8, \u00e8 anomalo, \u00e8 accelerato e dipende dalle attivit\u00e0 dell\u2019uomo, <strong>bisogna parlare ai ragazzi\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte in Italia il progetto \u2013 pilota \u201cI tre cittadini\u201d \u2013 libro in audio e video per spiegare ai ragazzi e alle famiglie il rischio sismico ed il rischio idrogeologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile prendere le video \u2013 dichiarazioni dal WeBinar sulla pagina\u00a0<a href=\"https:\/\/giusepperagosta.musvc3.net\/e\/t?q=4%3d5URa8U%264%3dR%26r%3daLY%26s%3dSRSCU%26C%3d9xL8J_vskq_73_0rWr_J7_vskq_68EN1.8s4i47Fo.57D_vskq_680Fx30P.sLB2zAsEs.WP%265%3dqMAMgU.66x%26AA2e3s%3dRDVI\">Rotary Ottaviano | Facebook<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento di Mario\u00a0\u00a0Tozzi \u00e8 dal minuto 53.<\/p>\n<p>L\u2019audio\/video\/libro \u00e8 anche su\u00a0<a href=\"https:\/\/giusepperagosta.musvc3.net\/e\/t?q=9%3dMXKfPX%26w%3dW%260%3ddEd%26A%3dVKXUX%266%3d7w6lDFO1_Nmxa_Yw_Mbyl_Wq_Nmxa_X2R8S.5O3AyD5Pw9tJ5.D5_Nmxa_X2%269%3dxQEQnY.005%26EE%3dVKZM\">www.itrecittadini.it<\/a>\u00a0con l\u2019intero progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuella avuta dalla SIGEA e dal Rotary \u00e8 un\u2019idea vincente \u2013 ha affermato Mario Tozzi \u2013 e ben volentieri ho dato il mio contributo al manuale di educazione ambientale con una mia prefazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Tozzi ha illustrato <strong>\u201cUn\u2019ora e mezzo per salvare il mondo\u201d,<\/strong> libro che ha scritto con\u00a0Lorenzo Baglioni, di recente uscita e grande successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSi tratta di <strong>un libro concentrato sul cambiamento climatico<\/strong> e sulle tante disinformazioni che circolano sul cambiamento climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un libro che viene da uno spettacolo che facciamo io e Lorenzo Baglioni\u00a0\u00a0&#8211; ha continuato Tozzi &#8211; portato in giro per l\u2019Italia fin quando si \u00e8 potuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Baglioni \u00e8 un matematico, insegnava matematica<\/strong> <strong>e ha sempre fatto canzoni didattiche.<\/strong> A me piace la divulgazione mescolata che mette insieme generi diversi. Abbiamo appena pubblicato un libro con all\u2019interno un cd con\u00a0Max Casacci, fondatore dei\u00a0Subsonica. Con lui abbiamo fatto parlare gli ecosistemi, lui con la musica ed io con le parole. Il libro si chiama <strong>\u201cEarthphonia \u2013 Le voci della Terra\u201d<\/strong> e questo a me piace perch\u00e9 ritengo oramai una chiave che dobbiamo usare, senza banalizzare ovviamente la divulgazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque cresco in questo tipo di divulgazione. Nel libro scritto con\u00a0Lorenzo<strong>\u00a0evidenziamo le false notizie ma alla fine andiamo verso il propositivo indicando cosa fare<\/strong>. Ad esempio grazie ad un <strong>accordo obbligatorio fra i paesi per cambiare una produzione che era molto inquinante che era quella dei CFC Cloro Fluoro Carburi<\/strong> che, andavano ad impoverire lo strato di Ozono il quale avvolge l\u2019atmosfera e che noi un poco impropriamente abbiamo definito buco dell\u2019ozono, ora grazie a questo accordo tale situazione si sta ricucendo grazie al fatto che questi CFC siano stati banditi sotto la pressione degli ambientalisti e della scienza perch\u00e9 la scoperta del meccanismo di impoverimento dell\u2019ozono\u00a0\u00a0\u00e8 stata di tre chimici che hanno vinto il Premio Nobel per la Chimica ed uno di questi,\u00a0Paul Crutzen, \u00e8 stato anche l\u2019inventore del termine \u201cAntropocene\u201d, il periodo in cui viviamo noi in cui le azioni dell\u2019uomo lasciano una traccia molto evidente al punto tale da dedicare un periodo geologico.<strong> Dunque quando vogliono cambiare le cose i Sapiens lo fanno. Non c\u2019\u00e8 alcuna divisione della Comunit\u00e0 scientifica sul cambiamento climatico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli scienziati sono compatti sul cambiamento climatico, non ci sono due correnti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cambiamento climatico c\u2019\u00e8, \u00e8 anomalo, <strong>\u00e8 accelerato e dipende dalle attivit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 ancora fare ma pare che tutte le cose si concentrino alla fine. <strong>Rimandiamo sempre la riduzione delle emissioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pare che lo vogliamo fare all\u2019ultimo e dunque sembra che non ci sia la volont\u00e0 politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica volta che sono stati chiamati a rispondere i petrolieri \u00e8 stato nel 2015, dopo 30 anni di conferenze. <strong>Non bisogna azzerare tutte insieme le emissioni perch\u00e9 perderebbero il lavoro ben 10 milioni di persone nel mondo,<\/strong> impegnate nella ricerca petrocarbonifera ma si dovrebbe <strong>iniziare a non investire pi\u00f9 in quel tipo di combustibile<\/strong> ed invece <strong>i dati non vanno nella direzione dell\u2019accordo di Parigi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partito dalla Campania con Patrocinio morale del Parco Nazionale del Vesuvio, Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli e Comune di Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fiore: \u201cParte dalla Campania, esattamente dall\u2019area vesuviana, il progetto \u201cI tre cittadini\u201d tratto dall\u2019audio\/video\/libro con il quale spieghiamo ai ragazzi e tramite loro anche alle famiglie il rischio sismico, idrogeologico, i comportamenti e perch\u00e9 \u00e8 importante rispettare l\u2019ambiente. E\u2019 anche audio\/libro con distribuzione ai ragazzi non vedenti. Un progetto pilota che andr\u00e0 nelle scuole, grazie al Rotary Club di Ottaviano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pirolo (docente MIUR): \u201cIl manuale \u00e8 una rivisitazione de \u201cI tre porcellini\u201d di Joseph Jacobs. L\u2019audio\/video\/libro sar\u00e0 il punto di partenza. Porteremo nelle scuole tre pilastri importanti: Costituzione, Economia Sostenibile, Cittadinanza Digitale. Il divulgatore scientifico sar\u00e0 proprio il bambino. Porteremo la divulgazione ambientale su TIK TOK grazie a delle tracce musicali con le quali i ragazzi creeranno un balletto mediante il quale divulgheranno la sensibilit\u00e0 ambientale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Mezza, (Coordinatrice dell\u2019Area Tematica Educazione Ambientale della SIGEA, ricercatrice INGV) : \u201cI dati dicono che in Italia il 30% degli adulti non ha ancora consapevolezza delle tematiche ambientali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cParte proprio dalla Campania ed esattamente dall\u2019area vesuviana il progetto pilota su scala nazionale \u201cI tre cittadini\u201d con il quale, anche mediante la didattica a distanza, racconteremo la Geologia, i geo \u2013 rischi e le geo-risorse nelle scuole italiane. Il progetto si chiama \u201cI tre cittadini\u201d e prende spunto dal primo video\/audio\/libro realizzato per raccontare i geo \u2013 rischi ma anche la bellezza della Terra ai bambini ed ai ragazzi. Dunque \u00e8 un piccolo manuale di educazione ambitale ideato con la collaborazione di Pino Zarbo e ispirato alla fiaba \u201cI tre porcellini\u201d di Joseph Jacobs, per\u00f2 guardando mio figlio rimasto profondamente attratto dalla fiaba ho trasformato il messaggio adattandolo alla sensibilit\u00e0 ambientale. Perch\u00e9 i poveri lupi devono essere sempre maltrattati? In questo modo attraverso la fiaba raccontiamo il rischio sismico ed idrogeologico ma anche i comportamenti da assumere, perch\u00e9 \u00e8 importante rispettare l\u2019ambiente e perch\u00e9. Ringrazio il Rotary Club di Ottaviano, la Presidente che ha addirittura curato la voce narrante. Dunque anche audio\/libro che verr\u00e0 consegnato ai ragazzi non vedenti\u201d. Lo ha annunciato\u00a0Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Geologia Ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque\u00a0Mario Tozzi\u00a0ha tenuto a battesimo il progetto di Educazione Ambientale nelle scuole italiane \u201cI Tre cittadini\u201d tratto dall\u2019omonimo manuale che in queste ore, grazie alla divulgazione del Rotary Club di Ottaviano, ha ottenuto il Patrocinio Morale dell\u2019Ente Parco Nazionale del Vesuvio, della Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli e del Comune di Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl manuale di Educazione Ambientale \u201cI tre cittadini\u201d ideato dalla Societ\u00e0 Italiana di Geologia Ambientale, tramite le iniziative che come Rotary Club di Ottaviano stiamo mettendo in campo sulla sostenibilit\u00e0 \u2013\u00a0ha affermato l\u2019architetto Nunzia Ragosta, Presidente del Rotary Club di Ottaviano\u00a0\u2013 verr\u00e0 distribuito in almeno 400 scuole della Campania ed anche presso i soci del Rotary e gli ambienti Rotary. Il manuale ha ricevuto il patrocinio morale dell\u2019Ente Parco Nazionale del Vesuvio del Comune di Napoli e della Citt\u00e0 Metropolitana. Con loro porteremo nelle aule scolastiche il progetto di divulgazione della conoscenza geologica proprio attraverso il video\/audio\/libro di\u00a0Antonello Fiore. Inoltre l\u2019audio\/libro sar\u00e0 divulgato anche presso i ragazzi non vedenti stiamo provando a dare una mano a scuotere le coscienze. Rotary Club di Ottaviano e SIGEA saranno insieme nella campagna di divulgazione delle geo &#8211; scienze presso la popolazione giovanile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apprezzamento dell\u2019Ente Parco Nazionale del Vesuvio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Ente Parco c\u2019\u00e8 sempre. Soprattutto su un territorio come il nostro \u00e8 fondamentale diffondere conoscenza \u2013\u00a0ha dichiarato Agostino Casillo, Presidente dell\u2019Ente Parco Nazionale del Vesuvio\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0informazione corretta ed invitare la popolazione al rispetto delle norme a rispetto dell\u2019Ambiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco i dettagli del progetto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cOggi a tutto tondo la didattica civico\/ambientale rientra in quella che \u00e8 l\u2019obbligatoriet\u00e0 di con tre pilastri che dobbiamo seguire: Costituzione, Economia Sostenibile, Cittadinanza Digitale. La divulgazione del video\/audio\/libro. Gli approcci sono tantissimi\u00a0\u00a0&#8211; ha affermato\u00a0Antonella Pirolo,\u00a0docente MIUR e formatrice in didattica interculturale, ed hanno tutti nomi inglesi. Eppure per la mia lunga esperienza dedicata ai diritti umani e all\u2019ambiente posso dire con certezza che l\u2019apice di ogni approccio laboratoriale parte invece dalla narrazione. La narrazione \u00e8 un momento magico e fa il successo di quel laboratorio. Con il progetto \u201cI Tre cittadini\u201d al quale ho collaborato nella stesura andremo a sposare pienamente la Costituzione italiana. Il Rotary Club di Ottaviano assumer\u00e0 un ruolo strategico perch\u00e9 con loro faremo rete sulla divulgazione scolastica. Il testo scritto dal geologo\u00a0Antonello Fiore, con voce narrante di\u00a0Nunzia Ragosta, emoziona per davvero in quanto ha una narrazione speciale con musiche inedite. I pi\u00f9 piccoli riescono proprio ad immergersi dentro la storia, quella storia che ci servir\u00e0 per lanciare il nostro imput eduicativo. Cosa faranno nelle scuole i ragazzi? Dopo l\u2019ascolto dovranno indicare parole, parole da scrivere poi sulla lavagna. Parole che i bambini dovranno trasformare in immagine, disegnarle individualmente per poi rincontrarci. A quel punto lanceremo l\u2019input educativo. Da dove partiremo? Dal nostro dettato Costituzionale.\u00a0Noi abbiamo la Carta Costituzionale pi\u00f9 bella che all\u2019articolo 9\u00a0parla di rispetto del nostro patrimonio artistico ambientale ed immateriale. Preservare dunque l\u2019ambiente in un aspetto du legalit\u00e0. Se tu vai a sotterrare i rifiuti tossici sotto la tua terra significa che non tuteli la vita. Bisogna essere incisivi nel messaggio che daremo. Organizzeremo quella che \u00e8 la costruzione di un prodotto importantissimo perch\u00e9 lascia una traccia visibile all\u2019interno delle scuole. Di questo c\u2019\u00e8 bisogno perch\u00e9 ogni scuola che ha all\u2019ingresso delle tracce visibili del messaggio riesce a trasmetterne con immediatezza il significato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compreremo scatole trasparenti. Poi inviteremo i ragazzi alla ricostruzione di ambienti, di quello che loro pensano di ricostruire, la percezione di quel territorio di cui hanno sentito parlare. Poi faremo fare un mega puzzle e cio\u00e8 di fotografie di se stessi, di un amico, di un parente, nell\u2019ambito di un\u2019azione di rispetto dell\u2019ambiente stesso. La fase dell\u2019emozione, la fase della costruzione, la fase del mostrarsi. Alla fine dell\u2019intera esperienza laboratoriale avremo la mostra di quanto realizzato. Ci saranno i genitori e a quel punto saranno i bambini a spiegare i prodotti realizzati. Il divulgatore scientifico sar\u00e0 proprio il bambino. Porteremo la divulgazione ambientale su TIK TOK grazie a delle tracce musicali con le quali i ragazzi creeranno un balletto mediante il quale divulgheranno la sensibilit\u00e0 ambientale. Ecco la cittadinanza digitale, facendo comprendere che anche sul web si possono dare messaggi positivi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Covid non fermer\u00e0 il progetto grazie alla strumentazione innovativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCerto per un poco non saranno possibili i workshop ma sar\u00e0 possibile sempre partire da una narrazione di questo tipo \u2013\u00a0ha continuato Pirolo\u00a0&#8211; e da un\u2019attivit\u00e0 asincrona parlando ai ragazzi degli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 : lotta alla povert\u00e0, l\u2019economia sostenibile, la difesa dell\u2019ambiente, la pace e la giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora ovviamente c\u2019\u00e8 il Covid ma non possiamo arrendere ma dobbiamo attrezzarci, non possiamo venire meno al nostro obbligo di educazione e capire quali siano le strumentazioni in nostro possesso, tenere in considerazione che l\u2019ambiente sar\u00e0 diverso perch\u00e9 non saremo pi\u00f9 all\u2019aperto o in una bella biblioteca. Per\u00f2 possiamo farlo lo stesso e alla fine lasceremo il nostro input di educazione ambientale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 30% degli adulti, in Italia non ha conoscenza delle tematiche ambientali, il 48% dei ragazzi non arriva alle superiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cNegli ultimi anni ci siamo rivolti soprattutto ai giovani e dobbiamo spiegare loro l\u2019importanza della sostenibilit\u00e0 e dobbiamo farlo subito. Purtroppo tutto viene demandato alla scuola e se vediamo nella scala delle priorit\u00e0 delle materie quelle scientifiche sono le ultime\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0ha affermato Maria Di Mezza, Coordinatrice dell\u2019Area Tematica Educazione Ambientale della SIGEA, ricercatrice INGV,\u00a0Vice Presidente Sigea Lazio, impegnata molto in attivit\u00e0 di ricerca, pianificazione dei Beni Culturali, ideatrice di gioco da tavolo ed elettronici sulle tematiche delle geo \u2013 scienze &#8211; ed in particolare quelle riguardanti le tematiche ambientale. Sembra che queste tematiche non entrino a far parte della vita quotidiana e dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati dicono che il 20% dei giovani iscritti al primo ciclo di studi e gli adulti in et\u00e0 lavorativa oltre il 30% non ha nessuna conoscenza delle tematiche ambientali e scientifiche di base. In Italia la fascia di popolazione tra i 24 e i 65 anni di et\u00e0, il 48,2% ha conseguito come titolo superiore solamente il diploma di scuola media inferiore. Se vogliamo creare una coscienza ambientale dunque dobbiamo partire dall\u2019et\u00e0 prescolare, dobbiamo cambiare approccio e adottare nuove metodologie che siano pi\u00f9 vicine agli studenti, ad esempio i laboratori didattici che non devono ripetere quello fatto a scuola ma devono essere laboratori creativi, attivi, vivi, diversificati, divertenti, inclusivi, devono essere accattivanti utilizzando anche un linguaggio che sia vicino a loro. Dobbiamo arrivare agli adulti, ad un pubblico vasto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Tozzi : \u201cCredo in questo tipo di comunicazione. 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