{"id":91011,"date":"2021-02-09T19:10:51","date_gmt":"2021-02-09T18:10:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91011"},"modified":"2021-02-10T19:22:13","modified_gmt":"2021-02-10T18:22:13","slug":"cultura-on-line-gratuita-dal-lac-lingua-madre-capsule-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91011","title":{"rendered":"Cultura on line gratuita dal LAC &#8211; Lingua Madre Capsule per il futuro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Lingua Madre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capsule per il futuro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto di Carmelo Rifici e Paola Tripoli<\/p>\n<p>Lingua Madre amplifica una visione dell\u2019arte che da anni Carmelo Rifici e Paola Tripoli condividono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lingua Madre vuole creare contenuti e linguaggi molteplici, da confezionare con cura in capsule per il<br \/>\nfuturo, dei <strong>\u2018message in a bottle\u2019, destinati a tutti, per un hic et nunc, ma soprattutto per chi abiter\u00e0 <\/strong><strong>strade, piazze, mercati, teatri futuri.<\/strong><\/p>\n<p>Lingua Madre \u2013 Capsule per il futuro \u00e8 un<strong> progetto suggerito dall\u2019urgenza del tempo presente,<\/strong> ideato da Carmelo Rifici, direttore artistico del LAC e da Paola Tripoli, direttrice artistica del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea.<\/p>\n<p>Un progetto inedito che intende<strong> valorizzare, ripensandola, la creazione artistica nel \u2018suo farsi\u2019, <\/strong>in cui saranno impegnati drammaturghi, autori, scrittori, curatori, artisti, registi, operatori culturali e tutte le professionalit\u00e0 del LAC.<\/p>\n<p>I contenuti del progetto \u2013<strong> tutti ad accesso libero<\/strong><br \/>\n\u2013 saranno pubblicati su <a href=\"http:\/\/www.luganolac.ch\/lingua-madre\">www.luganolac.ch\/lingua-madre<\/a>.<\/p>\n<p>Il 2020 si \u00e8 rivelato essere un anno drammatico, un anno segnato da una crisi che ha coinvolto il Pianeta nella sua interezza, svelando quello che potremmo definire \u201cil dramma\u201d globale dell\u2019umanit\u00e0:una emergenza pandemica che sta causando conseguenze e cambiamenti radicali e permanenti nelle vite di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Un tempo che ci ha portato, come mai avremmo immaginato, a formulare riflessioni, rimodulare il pensiero, mettere in discussione assunti certi e visioni possibili.<\/p>\n<p>In un momento come questo, ognuno deve continuare a fare la sua parte.<\/p>\n<p>Obbligato alla sospensione della stagione artistica, il LAC ha scelto la strada della riflessione, cogliendo un&#8217;opportunit\u00e0, seppur nata da spiacevoli circostanze. Si \u00e8 sentita forte la necessit\u00e0 di continuare con le attivit\u00e0, ma non nella modalit\u00e0 pi\u00f9 ovvia o &#8220;facile&#8221;, ovvero t<strong>rasferendo online ci\u00f2 che di norma si fa sul palcoscenico,<\/strong><br \/>\nma credendo in un progetto di ricerca che coinvolge pensatori, artisti e intellettuali.<\/p>\n<p>Ci si \u00e8 chiesti come un\u2019istituzione cos\u00ec giovane potesse dare il suo contributo e adempiere al proprio mandato<br \/>\nsociale ed etico attraverso un progetto di alto valore culturale.<\/p>\n<p>Il progetto Lingua Madre vuole percorrere una strada sconosciuta, fatta di palcoscenici diversi,<br \/>\ndrammaturgie nuove e immagini azzardate.<\/p>\n<p>Un progetto editoriale, un \u2018contenitore di pensiero\u2019 che<br \/>\nintende valorizzare, ripensandola, la creazione artistica nel suo farsi, focalizzando l\u2019attenzione sui<br \/>\nprocessi mentali, artistici e filosofici che ne sono l\u2019essenza.<\/p>\n<p>Lingua Madre amplifica una visione dell\u2019arte che da anni Carmelo Rifici e Paola Tripoli condividono, espressa da un vero e proprio manifesto, una dichiarazione d\u2019intenti declinata in dieci punti (vediallegato).<\/p>\n<p>I contenuti del progetto sono affidati alla cura di un comitato editoriale formato da Angela<br \/>\nDematt\u00e9, che accompagna il lavoro di Rifici da tempo; Riccardo Favaro, finalista al Premio Riccione e<br \/>\nrecente vincitore del Premio Scenario; Francesca Sangalli autrice legata alla scrittura televisiva e<br \/>\nradiofonica; Lorenzo Conti che si occupa di curatela e formazione nel campo della danza contemporanea.<\/p>\n<p>Accanto a loro, in un grande lavoro di squadra, sono impegnate tutte le professionalit\u00e0 del LAC \u2013<br \/>\nl\u2019ufficio produzione e programmazione, la comunicazione, la mediazione culturale, il settore tecnico e<br \/>\nle maestranze \u2013 al fianco di artisti e operatori culturali del territorio, in linea di continuit\u00e0 con l\u2019intenso<br \/>\nlavoro di produzione realizzato finora.<br \/>\nI numerosi artisti del territorio coinvolti contribuiranno a realizzare e sviluppare i contenuti di Lingua<br \/>\nMadre: Trickster-p, Alan Alpenfelt e Zeno Gabaglio seguendo la produzione di creazioni sonore;<br \/>\nLAC<br \/>\nLugano Arte e Cultura<br \/>\nUfficio Comunicazione<br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6<br \/>\n6901 Lugano<br \/>\n+41(0)58 866 4214<br \/>\n+41(0)58 866 4216<br \/>\nlac.comunicazione@lugano.ch<br \/>\nwww.luganolac.ch<br \/>\n2\/2<br \/>\nAssociazione REC realizzando opere audiovisive di qualit\u00e0; interpreti come Camilla Parini, Anah\u00ec<br \/>\nTraversi, Igor Horvat, Massimiliano Zampetti, Simon Waldvogel dando corpo e voce ai progetti.<br \/>\nLe proposte di Lingua Madre saranno arricchite e completate dal lavoro di artisti e intellettuali cari al<br \/>\nLAC come Annie Hanauer, Stefan Kaegi, Rudi van der Merwe, Alessio Maria Romano, Marta<br \/>\nCiappina, Leda Kreider, Alfonso De Vreese, Annamaria Ajmone, Stefano Tomassini, Ruggero Dondi,<br \/>\nTindaro Granata, Giovanni Crippa, Marco Martinelli, Carlotta Viscovo accanto ad ospiti come Chiara<br \/>\nBersani, Alessandro Sciarroni, Cosimo Terlizzi, Caterina Serra, Monica Piseddu, Valentino Villa, Fabio<br \/>\nCondemi, Silvia Masotti, Camilla Zorzi, Marleen Scholten, gli allievi della Scuola di Teatro Luca<br \/>\nRonconi del Piccolo di Milano e molti altri\u2026<br \/>\nLingua Madre, nella sua sostanza \u2018fisica\u2019, \u00e8 un progetto capace di creare relazioni, che, grazie ad un<br \/>\nvirtuoso scambio di contenuti, dar\u00e0 vita a temi e formati espressi grazie alla scrittura critica,<br \/>\ndrammaturgica, scenica, e creer\u00e0 esperimenti audio e video \u2013 progetti in forma di webdoc, ipertesto,<br \/>\ncreazioni sonore originali, conferenze e tanto altro. Un processo di lavoro che utilizza la tecnologia, la<br \/>\nrete e le sue enormi potenzialit\u00e0, per realizzare un articolato palinsesto di idee, che saranno raccolte<br \/>\ne catalogate in una libreria digitale accessibile a tutti.<br \/>\nL\u2019azione di Lingua Madre si svilupper\u00e0 in tre macro aree tematiche: Corpo, Linguaggio, Rito. \u00c8<br \/>\nevidente che il primo soggetto ad essere toccato da quello che \u00e8 accaduto e sta tuttora accadendo \u00e8<br \/>\nil corpo, messo in crisi dal possibile contagio, ma anche dell\u2019isolamento che ci \u00e8 stato imposto. Lingua<br \/>\nMadre intende ragionare sul tema del corpo nella sua complessit\u00e0; \u00e8 cos\u00ec che verr\u00e0 analizzato<br \/>\ndescrivendolo dal punto di vista anatomico, nelle sue potenzialit\u00e0 espressive, come nella sua assenza.<\/p>\n<p>Parte da questa riflessione un approfondimento sul tema della ritualit\u00e0, sui riti di passaggio, momenti<br \/>\nche attraversano la vita di tutti noi, segnandone i cambiamenti. Nella ritualit\u00e0 si esperisce il mondo, in<br \/>\nessa si fonda la radice del teatro. Mai come oggi, immersi in un mondo perennemente connesso, si<br \/>\nesprime l&#8217;ambiguit\u00e0 del linguaggio sia che venga espresso in forma scenica sia in forma sintattica e<br \/>\ngrammaticale; partendo da questa constatazione si indagher\u00e0 il ruolo e la potenza della parola sia<br \/>\ngrazie all&#8217;analisi logica sia grazie alla sperimentazione sul corpo.<\/p>\n<p><strong>Lingua Madre nel suo sviluppo permetter\u00e0 inoltre di creare dei collegamenti con mondi differenti<\/strong> dal<br \/>\nnostro, luoghi in cui il rapporto tra linguaggio creativo e linguaggio politico sono in una zona di<br \/>\npericolo. Il progetto porter\u00e0 testimonianze di realt\u00e0 teatrali esempi di buone pratiche, si elaboreranno<br \/>\nmodalit\u00e0, esperimenti, indagini sul recente passato, senza trascurare \u2018zone di recupero\u2019 dedicate alla<br \/>\nsatira e alla comicit\u00e0.<\/p>\n<p>Lingua Madre vuole creare contenuti e linguaggi molteplici, da confezionare con cura in capsule per il<br \/>\nfuturo, dei <strong>\u2018message in a bottle\u2019, destinati a tutti, per un hic et nunc, ma soprattutto per chi abiter\u00e0 <\/strong><strong>strade, piazze, mercati, teatri futuri.<\/strong><br \/>\nIl LAC attualmente \u00e8 casa espansa di Lingua Madre, cuore pulsante delle sue azioni e<br \/>\nsperimentazioni che ospita nei suoi suggestivi spazi, nutrendone la nascita e lo sviluppo. La<br \/>\nproduzione dei singoli progetti \u00e8 appena iniziata e si svilupper\u00e0 nel corso della primavera; i contenuti<br \/>\ndel progetto \u2013 tutti ad accesso libero \u2013 saranno pubblicati su www.luganolac.ch\/lingua-madre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lingua Madre Capsule per il futuro &nbsp; Un progetto di Carmelo Rifici e Paola Tripoli Lingua Madre amplifica una visione dell\u2019arte che da anni Carmelo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49116,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730],"tags":[22449],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91011"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91011"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91011\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91013,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91011\/revisions\/91013"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}