{"id":91202,"date":"2021-02-17T17:04:35","date_gmt":"2021-02-17T16:04:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91202"},"modified":"2021-02-17T17:06:21","modified_gmt":"2021-02-17T16:06:21","slug":"arte-una-storia-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91202","title":{"rendered":"Arte una Storia per il Futuro"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Maxxi-Roma-arte-672-esterno-2w.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51589\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Maxxi-Roma-arte-672-esterno-2w-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Maxxi-Roma-arte-672-esterno-2w-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Maxxi-Roma-arte-672-esterno-2w-503x300.jpg 503w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Maxxi-Roma-arte-672-esterno-2w.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 17 Febbraio 2021 al 29 Agosto 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"><strong>MAXXI<\/strong> Museo nazionale delle arti del XXI secolo &#8211; Roma<\/span><\/p>\n<p><span class=\"lato\">Curatori:<\/span><\/p>\n<p>Hou Hanru con il team curatoriale e di ricerca del MAXXI<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Per accedere al Museo \u00e8 necessario <strong>firmare un\u2019autocertificazione scaricabile sul sito<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.maxxi.art\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.maxxi.art<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dieci anni fa<\/strong> apriva le sue porte il\u00a0MAXXI, il primo Museo Nazionale in Italia dedicato alla creativit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una grande opera architettonica<\/strong>, dalle forme audaci e spettacolari, ma soprattutto un luogo in cui immergersi e dove far circolare le idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con\u00a0<strong><em>Una storia per il futuro. <\/em><em>Dieci anni di MAXXI<\/em>,<\/strong> grande mostra enciclopedica con cui il museo inaugura il prossimo decennio, questo straordinario patrimonio di idee, azioni, e intuizioni riprende vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, a cura di\u00a0Hou Hanru\u00a0con il coordinamento curatoriale e scientifico di\u00a0Elena Motisi, ha coinvolto tutto il\u00a0team del MAXXI\u00a0in un monumentale lavoro di ricerca iconografica e di sintesi durato oltre due anni, per raccogliere e organizzare un imponente archivio di fotografie, interviste, pubblicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione di organizzare visivamente e nello spazio questa esplosione di idee e stimoli \u00e8 stata <strong>affidata al celebre studio olandese\u00a0Inside Outside\u00a0di\u00a0Petra Blaisse, che ha ideato l\u2019allestimento,<\/strong> realizzato con il sostegno dell\u2019Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Main partner della mostra \u00e8\u00a0Enel, che per il terzo triennio conferma il suo sostegno al MAXXI come socio fondatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo\u00a0<em>Non basta ricordare<\/em>, primo progetto come Direttore Artistico del MAXXI con cui ha ripensato il concetto di Collezione permanente, dopo aver svuotato il museo per riempirlo di suoni e performance con\u00a0Open Museum Open City,\u00a0ora Hou Hanru compie ancora una volta un gesto radicale: <strong>una mostra\u00a0non mostra, immateriale, in cui le opere non sono presenti\u00a0fisicamente<\/strong>\u00a0ma sono raccontate ed evocate in tutta la loro vitalit\u00e0 espressiva attraverso le immagini e le parole.<br \/>\n<em>Una storia per il futuro\u00a0<\/em>non \u00e8 un semplice racconto, ma una rilettura profonda e di ampio respiro dell\u2019esperienza del museo \u2013 le mostre, le performance, le collezioni, gli eventi pubblici, i progetti educativi e editoriali \u2013 in relazione alle trasformazioni e all\u2019evoluzione della societ\u00e0. Ne emerge un profondo legame tra la creazione artistica e la realt\u00e0 contemporanea, sottolineato anche dalla collaborazione con l\u2019Agenzia ANSA, che ha contribuito alla realizzazione di un potente racconto per immagini dei principali fatti del decennio. Un invito dunque a \u201ctornare indietro\u201d per guardare avanti, a ripercorre la storia recente, non solo quella del Museo ma anche quella globale, per fare luce sul prossimo futuro. Il visitatore \u00e8 invitato a esplorare, a lasciarsi trasportare, a perdersi in una galassia di immagini, suoni, colori, proiezioni e ad essere parte attiva in questo eccezionale\u00a0brainstorming\u00a0collettivo.<\/p>\n<p>Dice\u00a0<strong>Giovanna Melandri<\/strong>, Presidente Fondazione MAXXI: \u201cIl MAXXI \u00e8 un laboratorio di intelligenza collettiva, frutto di ricerca intellettuale, culturale, multidisciplinare che appartiene a tante persone: agli artisti e ai creativi che lo animano, allo staff curatoriale, a tutto il team di lavoro e anche a chi lo visita e lo rende vivo.<br \/>\nIn un tempo complesso e critico come quello in cui stiamo vivendo, le infinite possibilit\u00e0, domande, opportunit\u00e0 esplorate al MAXXI attraverso le mostre, gli incontri, i progetti educativi possono aprire nuovi cruciali interrogativi, nuove visioni e prospettive. Tutti sono invitati al MAXXI per scrivere insieme\u00a0Una storia per il futuro. Nella sala macchine della ripartenza post pandemia la cultura e il pensiero critico dovranno avere un ruolo centrale.\u201d<br \/>\nDice\u00a0<strong>Hou Hanru<\/strong>, Direttore Artistico MAXXI: \u201cIl MAXXI \u00e8 il Foro Romano del nostro tempo, \u00e8 un museo nella strada e una strada-museo, un dispositivo per generare idee creative, un luogo della memoria, una piazza pubblica, un giardino segreto dove\u00a0tramare\u00a0visioni per un futuro esaltante ma imprevedibile. \u00c8 aperto alla citt\u00e0, al mondo e, naturalmente, a ogni individuo. \u00c8 molteplicit\u00e0 di espressioni artistiche che confluiscono in una forma pura, in un\u2019epoca di ibridazione culturale in cui la purezza non \u00e8 pi\u00f9 concepibile. In questo mondo, che volge sempre pi\u00f9 verso il \u201cvirtuale\u201d, il MAXXI \u00e8 il luogo dove situarsi per radicarsi nel reale. \u00c8 qui che ha\u00a0inizio\u00a0Una storia per il futuro.<br \/>\n<strong><br \/>\nLA MOSTRA<br \/>\nMAXXI DNA\u00a0<\/strong>\u00e8 un\u00a0grande poster\u00a0che accoglie il visitatore all\u2019ingresso. Con una grafica fantastica, presenta la fitta costellazione di reti e connessioni di tematiche che hanno plasmato il DNA del museo, la sua anima e la sua identit\u00e0. Il poster sar\u00e0 distribuito in mostra e i visitatori sono invitati a portarne a casa una copia.<br \/>\nSi entra poi in una\u00a0sala a scacchi bianchi e neri, dedicata al\u00a0<em>MAXXI prima del MAXXI<\/em>,\u00a0ovvero il periodo tra il 2000 e il 2009, quando il museo era in costruzione ma era gi\u00e0 in pieno fermento con le sue attivit\u00e0.<br \/>\nQui troviamo un mosaico di immagini, alcune delle quali riprodotte su specchi che, come giganteschi pixel di un vecchio televisore, ripropongono alcuni dei momenti salienti di questo periodo.<br \/>\nSi prosegue all\u2019interno della Galleria 4: qui\u00a014 banner\u00a0sospesi e\u00a011 monitor\u00a0compongono la\u00a0TIMELINE, spina dorsale della mostra, punto di riferimento cronologico che aiuta a orientarsi nel magma dei contenuti e che come un\u2019autostrada taglia in due la galleria, anche cromaticamente, met\u00e0 bianca e met\u00e0 nera.<br \/>\nI\u00a0banner\u00a0elencano anno per anno le varie attivit\u00e0 del museo &#8211; mostre, eventi, performance, nuove opere acquisite, progetti educativi, di formazione e di public engagement -, mentre i\u00a0monitor\u00a0trasmettono un montaggio di potenti fotografie in stile\u00a0breaking news, realizzato in collaborazione con l\u2019ANSA, con i principali eventi nazionali e internazionali avvenuti nello stesso anno.<br \/>\nDal terremoto di Haiti alla cattura di Osama Bin Laden, dal\u00a0Bosone di Higgs\u00a0al viaggio spaziale di Samantha Cristoforetti, dai naufragi a Lampedusa all\u2019attentato a\u00a0Charlie Hebdo\u00a0e ancora i gilet gialli,\u00a0Fridays for Future\u00a0e illockdown\u00a0mondiale da Covid. Una passeggiata a ritroso nella storia recente, che restituisce una corrispondenza tra i fatti del mondo e i temi sviluppati contemporaneamente dagli artisti e dagli architetti al MAXXI.<\/p>\n<p>Al racconto lineare, cronologico, bianco e nero della\u00a0Timeline, si contrappone un altro modo, radicalmente opposto di raccontare la storia: colorato e composito. \u00c8 il gigantesco\u00a0ATLANTE\u00a0per immagini, che invade le pareti, complesso puzzle di testi e fotografie composti e assemblati per temi, che racconta la ricchezza di suggestioni, riflessioni, connessioni innescate da opere e artisti ai temi sociali, economici, politici, ecologici della contemporaneit\u00e0. Gli esempi di mappatura visiva in mostra nell\u2019Atlante sono ispirati a due fondamentali riferimenti critici: il monumentale progetto\u00a0Mnemosyne\u00a0dello storico dell\u2019arte\u00a0Aby Warburg\u00a0e la nozione di\u00a0Museo immaginario\u00a0coniata dallo scrittore e politico\u00a0Andr\u00e9 Malraux\u00a0nel 1947.<br \/>\nLe immagini sono organizzate in cinque macrosezioni (Il MAXXI e la Citt\u00e0, La Moltitudine, Mondi, Le Sfide della Realt\u00e0\u00a0e\u00a0Credete nell\u2019innovazione?\u00a0) a loro volta suddivise in diversi nuclei tematici, racchiusi da cornici di nastro adesivo, identificati da diversi colori e caratterizzati da una grafica dinamica, tipica dei linguaggi delle manifestazioni di strada.<br \/>\nOgni sezione, come anche il titolo della mostra, \u00e8 illuminata e contraddistinta da grandi scritte al neon (Citt\u00e0, Piazza, Mondi, Realt\u00e0, Credo) ispirate da alcuni momenti iconici delle recenti proteste per la libert\u00e0 e la giustizia a Hong Kong.<br \/>\nIl racconto \u00e8 interrotto sporadicamente da fessure colorate nelle pareti, aperture che invitano a entrare e a scoprire quattro\u00a0AMBIENTI\u00a0monocromi e immersivi.<br \/>\nThe Yellow Room\u00a0presenta la\u00a0storia orale del museo, realizzato in collaborazione con\u00a0RUFA Rome University of Fine Arts\u00a0e affidato allo staff del museo. Su un grande monitor sospeso, come ologrammi a\u00a0grandezza naturale, direttori, curatori, tecnici, amministrativi, tirocinanti raccontano le loro esperienze e le loro speranze per il futuro del museo. I loro ricordi e le loro parole disegnano il ritratto di un luogo vivo, animato dalla passione e dall\u2019entusiasmo delle persone che ci lavorano. The Pink Room\u00a0ospita una selezione di materiali d\u2019archivio, interviste video con artisti, architetti e curatori che negli anni hanno lavorato al MAXXI, mentre nello spazio ovattato, immacolato e silenzioso di\u00a0The White Room\u00a0i visitatori possono consultare oltre 200 tra libri e cataloghi prodotti dal MAXXI.<br \/>\nIn\u00a0The Blue Room\u00a0infine, si ha l\u2019impressione di entrare virtualmente nelle mostre, nelle performance, nel vivo delle attivit\u00e0 che si sono svolte al museo, grazie al\u00a0Museum-scape, un viaggio virtuale realizzato grazie a\u00a0un montaggio dei tanti video con cui il museo, nel corso degli anni, ha documentato la sua vita.<br \/>\n<strong><br \/>\nLE SEZIONI:<br \/>\n<em>IL MAXXI E LA CITT\u00c0\u00a0<\/em><\/strong>esplora il tema del museo come connettore urbano, capace di\u00a0mettere in relazione la\u00a0vita urbana e quella culturale, portando letteralmente la citt\u00e0 all\u2019interno dei suoi spazi. Il museo viene raccontato come un\u00a0nuovo foro, luogo in cui creare e scambiare idee e visioni, di confronto e sperimentazione, in cui produrre, condividere, reinventare i valori della democrazia e le sue espressioni artistiche.<br \/>\nTra le immagini che lo compongono, i primi disegni di\u00a0Zaha Hadid\u00a0per il MAXXI, le mappe geopolitiche di\u00a0Alighiero Boetti\u00a0e\u00a0Huang Yong Ping, le utopie urbane di\u00a0Yona Friedman\u00a0e\u00a0Superstudio,\u00a0le architetture naturali di\u00a0Michele De Lucchi, i manifesti antifascisti di\u00a0Alfredo Jaar\u00a0e le sedie-scultura di\u00a0Franz West.<br \/>\n<em><strong>LA MOLTITUDINE\u00a0<\/strong><\/em>mette in evidenza i tanti modi in cui gli artisti di origine diversa e attivi in Italia hanno contribuito all\u2019evoluzione della scena creativa nazionale: opere diverse, indipendenti e complesse che non definiscono un\u2019identit\u00e0 nazionale statica ma restituiscono una pluralit\u00e0 di visioni e producono uno spazio contemporaneo e globale.<br \/>\nIn questa area troviamo, tra gli altri, i \u201cpaesaggi italiani\u201d di\u00a0Luigi Ghirri, i ritratti scattati per strada da\u00a0Letizia Battaglia\u00a0e quelli degli artisti di\u00a0Paolo Di Paolo, i teatri di\u00a0Aldo Rossi, il\u00a0Corviale\u00a0di\u00a0Mario Fiorentino,\u00a0i libri cuciti di\u00a0Maria Lai,\u00a0i design fantastici di\u00a0Nanda Vigo\u00a0e i neon poetici di\u00a0Maurizio Nannucci,\u00a0Benvenuto\u00a0di\u00a0Sislej Xhafa\u00a0e\u00a0The School of Narrative Dance\u00a0di\u00a0Marinella Senatore.<br \/>\nLa sezione\u00a0<strong><em>MONDI\u00a0<\/em><\/strong>indaga il museo come\u00a0hub\u00a0di scambi internazionali e laboratorio di sperimentazione per visioni globali differenti, attraverso il confronto con contesti geografici, culturali e antropologici conflittuali. In quest\u2019area ad enfatizzare l\u2019intima relazione tra l\u2019Europa e il Sud del Mediterraneo troviamo, tra le altre, le immagini di\u00a0Amos Gitai\u00a0sull\u2019assassinio di Rabin, la performance di\u00a0Roy Dib\u00a0che denuncia la guerra civile siriana, i destini dei migranti che attraversano il Mediterraneo di\u00a0Joana Hadjithomas &amp; Khalil Joreige,\u00a0i riflessi delle lotte di Gezi Park a Istanbul nella performance di\u00a0Zeyno Pek\u00fcnl\u00fc\u00a0e nell\u2019arcobaleno di neon di\u00a0Sarkis, l\u2019apartheid\u00a0nelle opere di\u00a0Kendell Geers\u00a0e\u00a0William Kentridge, gli emarginati di\u00a0Halil Alt\u0131ndere\u00a0e mostre come\u00a0Indian Highway,\u00a0The Japanese House. Architettura e vita dal 1945 ad oggi\u00a0e\u00a0African Metropolis. Una citt\u00e0 immaginaria\u00a0che, insieme a mostre monografiche dedicate a figure internazionali, dimostrano la partecipazione attiva del MAXXI nella creazione di una scena artistica contemporanea effettivamente globale.<br \/>\n<em><strong>LE SFIDE DELLA REALT\u00c0\u00a0<\/strong><\/em>racconta l\u2019impegno e l\u2019attivismo delle comunit\u00e0 creative nei confronti del mondo in continuo cambiamento. Di fronte ad alcune fra le pi\u00f9 pressanti sfide economiche, sociali, ecologiche e politiche del nostro tempo, artisti, architetti, designer, creativi hanno proposto idee e visioni critiche e innovative, sfidando i limiti della vita reale. Qui troviamo\u00a0CCTV Building\u00a0di\u00a0Rem Koolhas\/OMA,\u00a0Whose Utopia\u00a0di\u00a0Cao Fei, i senzatetto di\u00a0Francis Al\u00ffs, delle case capovolte di\u00a0Pascale Marthine Tayou\u00a0e del\u00a0Bosco Verticale\u00a0di\u00a0Stefano Boeri, del camion rovesciato di\u00a0Paola Pivi\u00a0e dei graffiti animati di\u00a0Robin Rhode,\u00a0della\u00a0toilette\u00a0pubblica di\u00a0Monica Bonvicini\u00a0e le armi trasformate in strumenti musicali di\u00a0Pedro Reyes,\u00a0Plegaria Muda\u00a0di\u00a0Doris Salcedo\u00a0e le visioni animate di un mondo post coloniale di\u00a0Shazia Sikander, la zattera per migranti di\u00a0Didier Fi\u00f9za Faustino.<br \/>\nL\u2019ultima sezione,\u00a0<strong><em>CREDETE NELL\u2019INNOVAZIONE?\u00a0<\/em><\/strong>\u00e8 dedicata al tensione vitale tra creazione artistica, innovazione tecnologica e scienza, tra \u201cverit\u00e0 scientifica\u201d e fede in bilico tra metafisica e spiritualit\u00e0, ma anche il dilemma della conquista dell\u2019Universo e il futuro dell\u2019umanit\u00e0. Occorre superare il concetto di \u201ctecnologia\u201d come valore in s\u00e9: innovare significa anche cercare un pensiero e un\u2019azione immaginativi e alternativi, oltre alla necessaria provocazione e alla sfida di fronte al dominio dell&#8217;ideologia e del potere politico dell\u2019\u201dhigh tech\u201d. Qui troviamio immagini come i palloni aerostatici di\u00a0Tom\u00e0s Saraceno, i progetti di citt\u00e0 utopiche di\u00a0Paolo Soleri, gli scenari generati da algoritmi di\u00a0Ian Cheng, i satelliti spia di\u00a0Trevor Paglen, i dipinti ispirati da internet di\u00a0Miltos Manetas, gli elementari\u00a0Wall drawing\u00a0di\u00a0Sol Lewitt, le ingegnose invenzioni architettoniche di\u00a0Pier Luigi Nervi e l\u2019architettura aerea di\u00a0Sou Fujimoto, il mandala vegetariano di\u00a0Bruna Esposito\u00a0e l\u2019enigmatica ossessione per l\u2019immortalit\u00e0 di\u00a0Gino De Dominicis, insieme a molto altra.<br \/>\n<em>Una Storia per il Futuro\u00a0<\/em>sar\u00e0 accompagnata da un\u00a0palinsesto di eventi e incontri\u00a0con alcune delle personalit\u00e0 pi\u00f9 attive della scena artistica contemporanea, dalla\u00a0rassegna video\u00a0REWIND the Future\u00a0che presenta una selezione inedita di documentari dedicati a momenti significativi dell\u2019attivit\u00e0 del MAXXI.<br \/>\nInoltre l\u2019Ufficio Educazione propone un programma di\u00a0attivit\u00e0 per adulti e famiglie: visite, laboratori, attivit\u00e0 di mediazione per favorire il dibattito sulle tematiche della mostra.<br \/>\nAccompagna la mostra anche\u00a0<em><strong>THE STICKER GAME!\u00a0<\/strong><\/em>un gioco del Dipartimento di Public Engagement che invita il pubblico a interagire con la mostra a partire dal proprio punto di vista: un dispositivo per selezionare un percorso di lettura, porsi delle domande e condividere le proprie risposte con altri visitatori e con il MAXXI.<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Roma &#8211; Via Guido Reni 4\/a<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0da marted\u00ec a venerd\u00ec 11-19. La biglietteria \u00e8 aperta fino a un\u2019ora prima della chiusura del Museo<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Biglietto :<\/span><strong>\u00a0intero \u20ac 5 + \u20ac 1,50 commissione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00c8<strong> obbligatorio<\/strong> acquistare il biglietto online su maxxi.vivaticket.it.<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Possibilit\u00e0 di acquisto last minute <strong>in biglietteria previa verifica disponibilit\u00e0 di capienza<\/strong> nel rispetto del distanziamento fisico.<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Dal 17 Febbraio 2021 al 29 Agosto 2021 MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo &#8211; Roma Curatori: Hou Hanru con il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23275,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[22486],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91202"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91202"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91208,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91202\/revisions\/91208"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}