{"id":91593,"date":"2021-02-28T19:05:23","date_gmt":"2021-02-28T18:05:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91593"},"modified":"2021-03-01T18:20:05","modified_gmt":"2021-03-01T17:20:05","slug":"libri-da-leggere-letteratura-umoristica-da-un-grande-scrittore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91593","title":{"rendered":"Libri da leggere &#8211; Letteratura umoristica da un grande scrittore"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; un libro per chi sa apprezzare lo humor inglese<\/p>\n<p>Non \u00e8 esattamente un&#8217;autobiografia come il titolo farebbe pensare &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo a che fare con un ottimo scrittore che sa raccontarsi con il garbo e l&#8217;ironia che pochi possono vantare<\/p>\n<p><i>&#8221; &#8230; gli anni pi\u00f9 divertenti, stravaganti e debosciati del giovane Evelyn &#8230;&#8221;<\/i><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><em>Autobiografia di un perdigiorno<\/em><\/h3>\n<p>Evelin Waugh<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che un&#8217;autobiografia questo libro \u00e8 un ritratto dell&#8217;artista da farabutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unico ritratto sincero e spietato che un grande scrittore come Waugh poteva consegnarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abQueste pagine che raccontano gli anni pi\u00f9 divertenti, stravaganti e debosciati del giovane Evelyn rimangono esemplari nel loro genere. Viene da chiedersi come mai questo libro sia rimasto finora inedito in Italia\u00bb<\/i>\u00a0\u2013\u00a0<b>Mario Fortunato<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i libri di Evelyn Waugh \u2013 il grande scrittore inglese di\u00a0<i>Ritorno a Brideshead<\/i>,\u00a0<i>Declino e caduta<\/i>\u00a0e altri capolavori di eleganza e\u00a0<i>sense of humour<\/i>\u00a0\u2013 bisognerebbe inventare un genere diverso dal risvolto di copertina e mettere in guardia il lettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo questa\u00a0<i>Autobiografia di un perdigiorno<\/i>\u00a0(anno 1964) per la prima volta tradotta in italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non aspettiamoci la solita autoglorificazione dello scrittore di mezz&#8217;et\u00e0:<\/strong> Waugh ci accompagna prima a conoscere il suo albero genealogico zeppo di caratteracci e tipi bizzarri, poi passa a tratteggiare un padre vagamente ostile e una madre vagamente chioccia, ed ecco infine il giovane Evelyn cos\u00ec insicuro della propria vocazione letteraria e cos\u00ec malevolo verso se stesso da rasentare casomai l&#8217;autodiffamazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come scrive Mario Fortunato nella nota che introduce il volume, <strong>\u00abla realt\u00e0 per Waugh non \u00e8 che la nostra fantasia ridotta ai minimi termini\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza molti personaggi realmente esistiti \u2013 da Harold Acton a Anthony Powell, Nancy Mitford e tanti altri compagni a Oxford di una giovinezza scapestrata e parecchio alcolica, ripercorsa con divertimento e qualche nostalgia \u2013 assumono nomi fittizi e si trasformano in personaggi romanzeschi imprevedibili e capricciosi, dando vita a <strong>una girandola di situazioni degne della migliore letteratura umoristica del Novecento<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 in guardia, lettore: pi\u00f9 che un&#8217;autobiografia questo libro \u00e8 un ritratto dell&#8217;artista da farabutto. L&#8217;unico ritratto sincero e spietato che un grande scrittore come Waugh poteva consegnarci.<\/p>\n<p>_____________<\/p>\n<p><em>Autobiografia di un perdigiorno, <\/em>Evelin Waugh,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; un libro per chi sa apprezzare lo humor inglese Non \u00e8 esattamente un&#8217;autobiografia come il titolo farebbe pensare &#8230; Abbiamo a che fare con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":81833,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2120,1918],"tags":[22564],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91593"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91593"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91596,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91593\/revisions\/91596"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/81833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}