{"id":91909,"date":"2021-03-08T19:08:52","date_gmt":"2021-03-08T18:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91909"},"modified":"2021-03-09T19:07:50","modified_gmt":"2021-03-09T18:07:50","slug":"affascinante-viaggio-nel-teatro-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=91909","title":{"rendered":"Affascinante viaggio nel teatro giapponese"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_91914\" aria-describedby=\"caption-attachment-91914\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giappone-Mascherenoh_low.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-91914\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giappone-Mascherenoh_low-300x183.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giappone-Mascherenoh_low-300x183.jpg 300w, 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dall\u2019esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia del teatro in Giappone ha radici antiche<\/strong>, seppure pi\u00f9 recenti di quelle del teatro occidentale e rispetto a questo, ha avuto nei secoli uno sviluppo completamente differente, fatto di sovrapposizioni, di parallelismi, che hanno permesso la convivenza di diversi teatri tradizionali, sino ad oggi e con l\u2019avvento del teatro d\u2019ispirazione occidentale: oggi il teatro in Giappone rispecchia vicende storiche, strutture sociali e politiche e un sistema di trasmissione artistica peculiare al Sol Levante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, oggi nella cosmopolita Tokyo, accanto agli spettacoli delle diverse forme di teatro tradizionale, si pu\u00f2 assistere a rappresentazioni di drammaturgia classica e moderna, europea e americana, spesso eseguite dai gruppi internazionali pi\u00f9 noti d\u2019avanguardia e non.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le prime importanti esperienze di spettacolo, di musica, di danza e di canto,<\/strong> che sorgono nel Giappone vengono fatte risalire al <strong>dengaku<\/strong>, oggi scomparso e riconoscibile solo attraverso tracce che ne sono rimaste all&#8217;interno delle festivit\u00e0 popolari in alcune parti del paese. <strong>Si trattava di rappresentazioni pi\u00f9 che altro musicali (percussioni e flauti) e di danza<\/strong>, che accompagnavano nei villaggi a scopo propiziatorio eventi fondamentali dei riti stagionali legati all\u2019agricoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre <strong>forme molto antiche sono il sarugaku<\/strong>, rappresentazioni con<strong> elementi di giocoleria, acrobatica e mimica, il gigaku, teatro con maschere, il gagaku, genere pi\u00f9 musicale, tutte forme oggi non pi\u00f9 praticate<\/strong> ma che sono per alcuni versi, <strong>confluiti in quello che oggi conosciamo del teatro tradizionale giapponese:<\/strong> per esempio al sarugaku, molto devono <strong>il teatro noh, il kabuki e il bunraku.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il bunraku \u00e8 il tradizionale teatro dei burattini giapponese,<\/strong> con marionette grandi quanto i due terzi di una persona, manovrati da burattinai completamente vestiti di nero, in silenzio. <strong>La storia \u00e8 raccontata da un narratore seduto,<\/strong> che d\u00e0 la voce ai personaggi attraverso un canto narrativo accompagnato dallo shamisen. <strong>La sincronizzazione dei movimenti,<\/strong> della voce narrante e dell\u2019accompagnamento musicale \u00e8 incredibile<strong>, frutto della rara maestria e dell\u2019altissima specializzazione<\/strong> che caratterizza tutte le forme teatrali giapponesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove assistere a uno spettacolo di bunraku?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Osaka naturalmente,<\/strong> dove il Teatro Nazionale del Bunraku rimane uno dei migliori per fare questa esperienza (maggiori informazioni: <a href=\"https:\/\/www.ntj.jac.go.jp\/english.html\">https:\/\/www.ntj.jac.go.jp\/english.html<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalle marionette al monologo:<\/strong> risale al<strong> periodo Edo il rakugo, monologo comico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Kimono, ventaglio e fazzoletto<\/strong> sono gli unici \u2018strumenti\u2019 utilizzati dal rakugoka <strong>per fare divertire il suo pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se non conoscete il giapponese <strong>\u00e8 molto interessante e divertente assistere ana rappresentazione di rakugo negli yose, teatri di variet\u00e0<\/strong>, come ad esempio l\u2019Asakusa Engei Hall di Tokyo (maggiori informazioni: <a href=\"https:\/\/www.gotokyo.org\/it\/spot\/156\/index.html\">https:\/\/www.gotokyo.org\/it\/spot\/156\/index.html<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il kabuki \u2013 letteralmente \u2018essere fuori dall\u2019ordinario\u2019<\/strong> &#8211; che \u00e8 una forma di <strong>teatro pi\u00f9 giovane che risale all\u2019inizio del 1600.<\/strong> Secondo la leggenda questo <strong>deriva dalle danze eseguite sulle rive del fiume Kamo a Kyoto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inizialmente le attrici erano solo donne,<\/strong> successivamente, come per tutte le forme teatrali tradizionali giapponesi, <strong>gli attori dovettero essere solo uomini, anche per le parti femminili, gli onnagata.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 parlare di kabuki come una sorta di teatro globale, dove a trame pi\u00f9 o meno stereotipate si accompagnano <strong>danze, canti ed esecuzioni musicali<\/strong> dei tipici strumenti giapponesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai secoli XVIII e XIX le trame iniziano ad<strong> ispirarsi a eventi storici e fatti di cronaca pi\u00f9 eclatanti.<\/strong><br \/>\nIl <strong>dramma kabuki, spesso dotato di una prosa divertente,<\/strong> si avvale, gi\u00e0 dal XVII secolo, cos\u00ec, <strong>sempre pi\u00f9 di effetti speciali, come il palcoscenico rotante, botole e montacarichi;<\/strong> oltre a <strong>saltimbanchi ed acrobati<\/strong> per evocare le scene di battaglia o le pi\u00f9 epocali, tutti escamotage che rendono la narrazione pi\u00f9 divertente.<br \/>\n<strong>Tokyo, Osaka e Kyoto hanno tutte teatri important<\/strong>i con fitti cartelloni di spettacoli di kabuki.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il noh<\/strong> \u00e8 un genere teatrale sviluppatosi intorno alla fine <strong>del XIV secolo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elemento fondamentale del noh sono <strong>le maschere,<\/strong> che coprono interamente il volto degli attori e hanno il compito di veicolare un\u2019ampia gamma di emozioni. Per questo, la loro realizzazione &#8211; che pu\u00f2 richiedere fino a un anno &#8211; \u00e8 <strong>affidata ad abilissimi artigiani<\/strong> che, con l\u2019uso di strumenti tradizionali, pigmenti minerali e polvere di guscio d\u2019ostrica lavorano e dipingono il legno per conferirgli l\u2019espressivit\u00e0 che le contraddistingue. <strong>Unisce musica, danza, rappresentazione teatrale:<\/strong> un\u2019arte complessa e perfetta nel suo accordo di parti, tanto da valerle la nomina da parte dell\u2019UNESCO di Patrimonio Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0. Il noh diede vita ad una forma di spettacolo basata per la prima volta sulla <strong>specifica relazione tra scena e pubblico.<\/strong><br \/>\n\u00c8 possibile assistere a rappresentazioni di noh in molti luoghi del Giappone, ma <strong>per regalare una cornice sofisticata<\/strong> all\u2019altezza di questa esperienza, <strong>vi consigliamo di scegliere dai cartelloni dei teatri di Kanazawa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre i luoghi tradizionali del teatro giapponese, suggeriamo qualche originale esperienza legata alle arti performative, da fare non appena riprenderemo a viaggiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al Suigian di Tokyo<\/strong> \u00e8 possibile assistere a rappresentazioni teatrali tra cui<strong> noh, bunraku e gagaku mentre si degustano deliziosi piatti di cucina giapponese<\/strong> a base di ingredienti freschi e ricercati. Info: <a href=\"https:\/\/suigian.jp\/en\/\">https:\/\/suigian.jp\/en\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Kanazawa esiste un museo interamente dedicato al noh presso il quale \u00e8 possibile indossare il kimono da noh e la relativa maschera. Info: https:\/\/www.kanazawa-noh-museum.gr.jp\/english\/<br \/>\nPassando al kabuki, il Kabuki-za di Tokyo \u00e8 l\u2019antico teatro sito nel quartiere di Ginza, dove \u00e8 possibile assistere a spettacoli di questa arte teatrale. Annesso anche un museo che racconta la storia del kabuki e di questo teatro nello specifico. Info: https:\/\/www.kabuki-za.co.jp\/<br \/>\nSempre a Tokyo ma nel quartiere di Ueno, il Tokyo National Museum ospita una rara e preziosa collezione di maschere e vesti da scena del teatro noh appartenenti alla scuola Konparu del XV \u2013 XVI secolo.<br \/>\nInfo: https:\/\/www.tnm.jp\/modules\/r_free_page\/index.php?id=1558&amp;lang=en<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un viaggio tutto da leggere VIAGGIO NELLE ARTI PERFORMATIVE TRADIZIONALI GIAPPONESI Breve percorso tra le arti teatrali nipponiche, un viaggio complesso teso tra grande passato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":91912,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,17779,25,5,9,2730,4],"tags":[22618],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91909"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91909"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91909\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91915,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91909\/revisions\/91915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}