{"id":92225,"date":"2021-03-16T18:35:58","date_gmt":"2021-03-16T17:35:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=92225"},"modified":"2021-03-17T19:16:14","modified_gmt":"2021-03-17T18:16:14","slug":"arte-da-venezia-progetto-di-studio-sullopera-di-piet-mondrian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=92225","title":{"rendered":"Arte da Venezia &#8211; progetto di studio sull\u2019opera di Piet Mondrian"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_92228\" aria-describedby=\"caption-attachment-92228\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/MONDRIAN-900-Guggenheim-_composizione_1938-39.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-92228\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/MONDRIAN-900-Guggenheim-_composizione_1938-39-290x300.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/MONDRIAN-900-Guggenheim-_composizione_1938-39-290x300.jpg 290w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/MONDRIAN-900-Guggenheim-_composizione_1938-39-768x794.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/MONDRIAN-900-Guggenheim-_composizione_1938-39.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-92228\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulla foto per ingrandirla &#8211; composizione_1938-39<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da seguire on line<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019attesa che le sale di Palazzo Venier dei Leoni possano tornare ad accogliere i visitatori, la <strong>Collezione Peggy Guggenheim<\/strong> annuncia l\u2019inizio del progetto di studio e conservazione sull\u2019opera di Piet Mondrian\u00a0<em>Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 \/ Composizione con rosso 1939<\/em>\u00a0(1938 \u2013 1939), che <strong>verr\u00e0 avviato nel corso del mese di marzo<\/strong> dal dipartimento di conservazione del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le opere pi\u00f9 amate dal pubblico,\u00a0<em>Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 \/ Composizione con rosso 1939<\/em>\u00a0ha la capacit\u00e0 di catturare lo sguardo dell\u2019osservatore grazie all\u2019equilibrio armonico dato dal ritmo e dalla purezza delle forme e dall\u2019intersezione tra linee orizzontali e verticali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il restauro di\u00a0<em>Alchimia<\/em>\u00a0(1947) di Jackson Pollock, de\u00a0<em>Lo studio<\/em>\u00a0(1928) di Pablo Picasso e della\u00a0<em>Scatola in una valigia<\/em>\u00a0(1941) di Marcel Duchamp, sar\u00e0 quindi un\u2019altra icona dell\u2019arte del XX secolo appartenente alla collezione di Peggy Guggenheim a essere presa in esame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio dell\u2019opera \u00e8 <strong>fondamentale per una piena comprensione dei materiali e delle tecniche adottate da Mondrian,<\/strong> e ripercorrere le tappe storiche della sua conservazione \u00e8 un ulteriore elemento-guida in vista di un <strong>possibile intervento di restauro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il doppio titolo rimanda a una rielaborazione dell\u2019opera da parte dell\u2019artista. L&#8217;indagine scientifica determiner\u00e0 la posizione del colore grigio nella prima versione del quadro,\u00a0<em>Composizione n.1 con Grigio e Rosso<\/em>\u00a0del 1938, poi rimosso dall\u2019artista stesso, con il conseguente cambiamento del titolo in\u00a0<em>Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 \/ Composizione con rosso 1939<\/em>. Nel 1943 Max Bill, architetto, designer amico di Mondrian, a cui l\u2019artista mandava spesso immagini dei progressi delle sue opere, fra cui una di\u00a0<em>Composizione con Rosso<\/em>, scrive che la <strong>prima versione dell\u2019opera includeva un piccolo riquadro grigio in alto a sinistra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante una conversazione con Angelica Rudenstine, autrice del catalogo ragionato della Collezione Peggy Guggenheim, \u00e8 la stessa mecenate americana, che acquis\u00ec l\u2019opera nel novembre del 1939, a suggerire che Mondrian <strong>avrebbe modificato il dipinto a New York, prima dell\u2019apertura della galleria-museo Art of This Century, nel 1942,<\/strong> e che quindi questo cambiamento si sarebbe potuto verificare fra il 1941 e appunto il 1942.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia in un riproduzione dell\u2019opera sul\u00a0<em>London Bulletin<\/em>\u00a0del 1939 il quadro sembra gi\u00e0 essere stato rielaborato data l\u2019assenza del riquadro grigio. Rimane dunque possibile che Mondrian sia nuovamente intervenuto sull\u2019opera prima dell\u2019inaugurazione di Art of This Century, senza per\u00f2 alterarne drasticamente la composizione come nell\u2019intervento del \u201839. L\u2019artista era solito tornare sui suoi dipinti perfezionando il nero delle linee e le tonalit\u00e0 sottili del bianco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 \/ Composizione con rosso 1939<\/em>\u00a0\u00e8 uno dei pochi dipinti su cui l\u2019artista olandese lavor\u00f2 durante il suo soggiorno di due anni a Londra, tra il 1938 e il 1940, alla vigilia dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Sono anni in cui Mondrian cerca di abbandonare il pi\u00f9 possibile la sua soggettivit\u00e0. Questa necessit\u00e0 pu\u00f2 portare a interpretare la semplicit\u00e0 delle opere di questo periodo come una risposta alle ulteriori complicazioni di quell\u2019epoca. In questa luce, il dipinto assume una grande importanza storica, quale manifesto dell\u2019estetica semplificata del Neo-plasticismo. Si tratta di fatto di una delle composizioni pi\u00f9 riduttive dal punto di vista cromatico, severa e austera e, allo stesso tempo, opera intuitiva e schema astratto di incertezza e ricerca dell\u2019ordine in uno dei periodi pi\u00f9 difficili della nostra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio a Londra, nel 1938, che Peggy Guggenheim rimane affascinata dal lavoro di Mondrian, tanto che l\u2019artista diviene uno dei principali punti di riferimento della cerchia degli avanguardisti che costellano la vita della collezionista. Numerosi sono gli aneddoti che caratterizzano il loro singolare rapporto di amicizia, come la passione di Mondrian per il ballo, sebbene l\u2019artista avesse all\u2019epoca gi\u00e0 settant\u2019anni, ascoltare il jazz e partecipare a eventi mondani e feste, come racconta la mecenate stessa nella sua autobiografia\u00a0<em>Una vita per l\u2019arte<\/em>\u00a0(Rizzoli Editori, Milano, 1998).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di studio interdisciplinare sar\u00e0 coordinato da Luciano Pensabene Buemi, conservatore della Collezione, che eseguir\u00e0 il restauro dell\u2019opera e supervisioner\u00e0 la collaborazione con l\u2019ISPC, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, e SCITEC, Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, che saranno coinvolti con le tecnologie pi\u00f9 avanzate messe a punto per lo studio non invasivo della tela in situ. Le analisi scientifiche consentiranno l&#8217;identificazione dei materiali e delle tecniche impiegate da Mondrian e consentiranno un costante monitoraggio del dipinto durante il restauro. Lo studio coinvolger\u00e0 i dipartimenti di conservazione e curatoriale della Collezione Peggy Guggenheim e del Museo Solomon R. Guggenheim di New York. A sovrintendere il progetto saranno Lena Stringari, Deputy Director e Andrew W. Mellon, Conservatore capo della Fondazione Solomon R. Guggenheim, insieme a Gillian McMillan, Capo Conservatore Associato del Museo Solomon R. Guggenheim, apportando al progetto la loro precedente esperienza sulle opere di Mondrian. Lo studio comparativo con dipinti dell\u2019artista non sottoposti a restauro e il dialogo con esperti del settore, inclusi curatori, storici dell&#8217;arte, conservatori e scienziati, saranno cruciali per questo progetto. Tale ricerca, insieme al dialogo interdisciplinare, garantiranno il restauro, ben meditato e consapevole delle problematiche connesse, di un capolavoro dell\u2019arte del Novecento come appunto\u00a0<em>Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 \/ Composizione con rosso 1939.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da seguire on line Nell\u2019attesa che le sale di Palazzo Venier dei Leoni possano tornare ad accogliere i visitatori, la Collezione Peggy Guggenheim annuncia l\u2019inizio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":92229,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15],"tags":[22673],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92225"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92225"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92225\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92230,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92225\/revisions\/92230"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/92229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}