{"id":92583,"date":"2021-03-25T19:14:46","date_gmt":"2021-03-25T18:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=92583"},"modified":"2021-03-25T19:34:20","modified_gmt":"2021-03-25T18:34:20","slug":"circolo-lettori-programma-aprile-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=92583","title":{"rendered":"Circolo lettori &#8211; programma aprile 2021"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p><strong>APRILE 2021<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un concentrato di cultura senza confini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguono gli incontri online del Circolo dei lettori, un vero concentrato di cultura senza confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i numeri raccontano un interesse costante in fatto di pubblico, la geografia descrive\u00a0<strong>connessioni interregionali e tanti ospiti internazionali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complice la logistica virtuale, sono molti gli autori che fanno capolino dall&#8217;estero come\u00a0<strong>Naomi Ishiguro, Maaza Mengiste, Ayesha Harruna Attah\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Caroline Moorehead<\/strong>\u00a0che assieme a\u00a0<strong>Jennifer Guerra, Teresa Ciabatti, Chiara Bongiovanni, Carlo Boccadoro, Francesco Costa, Stefano Feltri Paolo Pecere, Guido Maria Brera, Marco Balzano, Luca Bizzarri, Maurizio Ferraris\u00a0<\/strong>ed\u00a0<strong>Emilio Padoa-Schioppa<\/strong>\u00a0compongono la costellazione delle presentazioni editoriali del mese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano gli eventi speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Circolo partecipa alle\u00a0<strong>celebrazioni del 25 aprile<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Luciano Canfora, Simona Colarizi e Carlo Greppi<\/strong>\u00a0in una riflessione sul concetto di Libert\u00e0 per comprendere\u00a0<strong>la portata della Resistenza<\/strong>, secondo appuntamento della giornata \u00e8 la\u00a0<strong>storia delle quattro partigiane\u00a0<\/strong>raccontata da<strong>\u00a0Caroline Moorehead\u00a0<\/strong>in dialogo con<strong>\u00a0Giovanna Melandri<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si viaggia con i\u00a0<strong>Classici contemporanei dal Sud America<\/strong>, il primo incontro del ciclo in collaborazione con SUR fa tappa tra<strong>\u00a0i romanzi di Juan Carlos Onetti<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Sandro Veronesi, Edoardo Albinati e Vittoria Martinetto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla musica al graphic novel:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il 20 aprile i Perturbazione e Davide Aurilia presentano\u00a0<\/strong><em>Chi conosci davvero<\/em>\u00a0(BAO) con una chiacchierata impreziosita da un momento speciale di live, con musica e disegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E molto altro ancora&#8230; buona lettura!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p><strong>CALENDARIO INCONTRI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>online su YouTube, Facebook e sito del Circolo dei lettori<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>gioved\u00ec 1 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Se la realt\u00e0 toglie il respiro<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Vie di fuga<\/em>\u00a0(Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Naomi Ishiguro\u00a0con\u00a0Annachiara Sacchi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ambito di Desiderare il mondo. Linguaggi, corpi, icone.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Come fa un bambino di dieci anni aspirante mago a <strong>sottrarsi al grigiore di una famiglia infelice<\/strong> e nessun amico?<\/p>\n<p>Dove trova rifugio una giovane donna, se il cappotto e le sciarpe dell&#8217;amore perduto <strong>non bastano a ripararla dal freddo di una grande citt\u00e0 indifferente? <\/strong><\/p>\n<p>Cosa scatta nella mente dei <strong>figli del re quando un acchiapparatti arriva a palazzo<\/strong> e sconvolge ogni equilibrio?<\/p>\n<p>Tutti i protagonisti di questi racconti cercano una via di fuga dalla realt\u00e0 soffocante che li intrappola. Alcuni la trovano in un disegno che ritrae l&#8217;ignoto. Altri in un semplice battito d\u2019ali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>marted\u00ec 6 aprile su Instagram<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 21 |\u00a0<\/strong><strong>Potere, populismi e patti sociali<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Francesco Costa\u00a0autore di\u00a0<em>Una storia americana<\/em>\u00a0(Mondadori) e\u00a0Stefano Feltri, autore di\u00a0<em>Tornare cittadini<\/em>\u00a0(Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p>Il vicedirettore del Post Francesco Costa e Stefano Feltri, direttore di \u201cDomani\u201d, <strong>grandi conoscitori dei meccanismi della politica, italiana e internazionale, ricostruiscono le dinamiche attuali alla base della gestione del potere,<\/strong> le conseguenze sugli equilibri fra partiti, e fra chi governa e chi viene governato, <strong>le &#8211; ormai non pi\u00f9 nuove &#8211; forme di populismo,<\/strong> con un occhio di riguardo ai protagonisti della scena pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>mercoled\u00ec 7 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 21 | Manifesto per un eros politico e rivoluzionario<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il capitale amoroso<\/em>\u00a0(Bompiani)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jennifer Guerra\u00a0con\u00a0Chiara Valerio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ambito di Desiderare il mondo. Linguaggi, corpi, icone.<\/strong><\/p>\n<p>Mentre il nostro immaginario \u00e8 infarcito di amore &#8211; una versione romantica e fasulla, veicolata da romanzi, film e pubblicit\u00e0 -, la nostra societ\u00e0 si comporta come un amante dal cuore spezzato: \u00e8 cinica e sprezzante nei confronti dell&#8217;amore, considerato un sentimento stupido, inutile o noioso, una fantasia per adolescenti, un ripiego per chi non sa stare solo, un lusso per pochi. Questa contronarrazione \u00e8 il frutto pericoloso dell&#8217;individualismo capitalista, un sistema che mentre stigmatizza la solitudine e colpevolizza chi la vive come indegno d&#8217;amore, ci vuole sempre pi\u00f9 soli, divisi e in competizione fra noi. Concentrati su noi stessi, ci vediamo rubare il tempo che potremmo usare per coltivare le relazioni con gli altri, amore compreso. Ma il rimedio a questa crisi dell&#8217;amore esiste. Nell&#8217;epoca in cui le relazioni si basano sullo scambio, sull&#8217;utilit\u00e0, sulla convenienza, sulla compatibilit\u00e0, lasciare spazio invece a un amore incondizionato e libero, capace di passare dal singolo alla comunit\u00e0, pu\u00f2 essere una delle azioni pi\u00f9 antisistema, rivoluzionarie e coraggiose che possiamo fare per cambiare la nostra societ\u00e0: un vero atto di resistenza in questi tempi sempre pi\u00f9 divisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>gioved\u00ec 8 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Etiopia, due donne contro il Fascismo<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il re ombra<\/em>\u00a0(Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maaza Mengiste\u00a0con\u00a0Antonio Monda<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ambito di Desiderare il mondo. Linguaggi, corpi, icone.<\/strong><\/p>\n<p>Quando, il primo marzo 1936, l\u2019imperatore Hail\u00e9 Selassi\u00e9 viene sconfitto e costretto all\u2019esilio, sugli altopiani e nei villaggi dell\u2019intero paese le donne e gli uomini etiopi organizzano una resistenza vittoriosa. A dar loro coraggio \u00e8 il \u201cre-ombra\u201d: quando l\u2019imperatore fugge, per intimidire i fascisti, l\u2019esercito decide di addestrare un sosia e trasformarlo in fantoccio contro i nemici; Hirut e Aster (serva e padrona) ne saranno le guardie. In questo romanzo si racconta una parte di storia che poco viene narrata, quella in cui le donne svolgono un ruolo attivo. Le vicende sono quelle di Hirut e Aster, appunto, che, nonostante l\u2019iniziale riluttanza e il continuo scetticismo da parte degli uomini, guidano una rivolta contro l\u2019esercito di fascisti, capitanato dal terribile Carlo Fucelli. Le vicende si intrecciano con quelle del soldato Ettore Navarra, il fotografo dell\u2019esercito, un ebreo, a cui viene dato l\u2019ordine sadico e pornografico di immortalare esecuzioni e nudi femminili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>venerd\u00ec 9 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Un gioco di potere durato trent\u2019anni<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ho ucciso Enrico Mattei<\/em>\u00a0(Gog)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Federico Mosso\u00a0con\u00a0Luca Cassiani<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019agente Joe, alias Oreste Lucciani, alias Umberto Malimberi (a seconda dei casi) \u00e8 un\u2019ex spia infedele del regime fascista passata dalla parte degli americani per convenienza, all\u2019alba della Liberazione. Ora lavora per la CIA, che gli affida il compito di monitorare le attivit\u00e0 di un giovane e ancora sconosciuto Enrico Mattei, il dirigente dell\u2019AGIP a cui viene chiesto di liquidare l\u2019azienda e allineare la politica energetica dell\u2019Italia a quella statunitense. Spregiudicato, piratesco, astuto: Mattei non si rassegna al suo compito e insegue il sogno dell\u2019indipendenza petrolifera, fonda l\u2019ENI e ribalta tutti gli equilibri della pax americana, mette in discussione l\u2019egemonia delle Sette Sorelle, scavalca politici e pesta i piedi ai poteri forti, tenta l\u2019impresa di trasformare l\u2019Italia in una potenza internazionale. Quest\u2019epopea, che si conclude tragicamente a Bascap\u00e8, la notte del 27 ottobre 1962, ci viene raccontata in prima persona dall\u2019insolito punto di vista, fittizio ma non per questo inverosimile, del suo assassino, l\u2019immaginario agente Joe, una pedina nelle mani di interessi economici e politici che non si avvolgono solo intorno a Mattei, ma si prolungano fino al giornalista De Mauro, che sul suo omicidio stava indagando poco prima di svanire nel nulla, e poi a Pier Paolo Pasolini, che al caso ENI dedicava la sua opera incompiuta: Petrolio. Sar\u00e0 proprio l\u2019agente Joe, per scongiurare la fuga di notizie, a sottrarre il capitolo mancante del manoscritto dalla casa del poeta, un capitolo dal titolo emblematico: Lampi sull\u2019Eni. In questo romanzo di ambientazione storica, in cui realt\u00e0 e finzione si sovrappongono, Mosso ci accompagna dentro un gioco di potere durato trent\u2019anni, tutt\u2019ora irrisolto, e ci consegna il ritratto di un\u2019Italia nel pieno del boom economico ma in preda a un sogno smisurato, e che coltiva al suo interno, come scrive Pasolini, \u00abl\u2019ansia nervosa \u2013 che rendeva brutti e pallidi \u2013 di consumare la propria fetta di torta\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>luned\u00ec 12 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Sull\u2019arte del perdonarsi<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sembrava bellezza<\/em>\u00a0(Mondadori)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teresa Ciabatti\u00a0con\u00a0Mario Calabresi<\/strong><\/p>\n<p>Libro candidato da Sandro Veronesi al Premio Strega 2021, Sembrava bellezza \u00e8 un romanzo sull&#8217;impietoso trascorrere del tempo, e su come nel ripercorrerlo si possano incontrare il perdono e la tenerezza, prima di tutto verso se stessi.<\/p>\n<p>Un romanzo di madri e di figlie, di amiche, in cui Teresa Ciabatti mette in scena le <strong>relazioni, tra donne e non solo<\/strong>. Un romanzo animato da uno sguardo che innesca la miccia del reale e, senza risparmiare nessun veleno, comprende ogni umana debolezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>luned\u00ec 12 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 21 | Cronistorie Bao #3\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Daniel Cuello\u00a0intervistato da\u00a0Caterina Marietti<\/strong><\/p>\n<p>Continua Cronistorie, il ciclo di incontri per <strong>ripercorrere in modo cronologico i fumetti pubblicati da BAO<\/strong> \u2013 nata ormai da pi\u00f9 di 11 anni \u2013 insieme ad alcuni dei suoi autori. Ospite di questo terzo appuntamento \u00e8 Daniel Cuello, che \u00e8 argentino di nascita (nato a C\u00f3rdoba), italiano d&#8217;adozione (vive qui da parecchi anni) ma pi\u00f9 che altro fumettista.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la sua cronistoria:<\/p>\n<p>2017\u00a0<em>Residenza Arcadia<\/em><\/p>\n<p>2018\u00a0<em>Guardati dal beluga magico<\/em><\/p>\n<p>2019\u00a0<em>Mercedes<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>marted\u00ec 13 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Storie di librai, porcospini e feste in costume in castelli isolati<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Maschi e murmaski<\/em>\u00a0(Feltrinelli)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiara Bongiovanni\u00a0con\u00a0Antonella Cilento<\/strong><\/p>\n<p><strong>in collaborazione con Premio Calvino<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cLeggere non serve a niente\u201d<\/strong> \u00e8 il motto di Claudine et les chats, <strong>la libreria di madame Albertine, grande sacerdotessa del tout Paris alternativo<\/strong> da oltre sessant\u2019anni.<\/p>\n<p>Ogni terzo marted\u00ec del mese, dietro le vetrine affacciate sul canale Saint-Martin, Albertine, <strong>frivola come sanno esserlo solo le donne molto sagge,<\/strong> riceve la visita del misterioso, inaccessibile Simon. I due commessi della Claudine: Babette, animalista pasticciona che vive con un porcospino nel cassetto della biancheria, e il caustico Mathias che chiamano l\u2019Orco, e quel che sognano \u00e8 finire tra i suoi artigli. Ma Simon \u00e8 un biologo che si occupa di sperimentazione animale, mentre Babette raccoglie firme contro la vivisezione e complotta per scardinare i cancelli di un allevamento di murmaski (a proposito, cosa diavolo \u00e8 un murmaski?).<\/p>\n<p>\u00c8 solo il primo ostacolo di <strong>una accidentata corsa che dalla libreria di Parigi si snoda fino a un castello isolato dove nella tormenta risuonano urla disumane e si aggirano enigmatiche cameriere basche<\/strong> e bellissime scienziate turche.<\/p>\n<p><strong>Tra feste in costume e svampite matriarch<\/strong>e che mantengono molto pi\u00f9 di quello che promettono, Babette e tutti i folli frequentatori della Claudine <strong>scopriranno che Arsenio Lupin era molto pi\u00f9 sexy di Sherlock Holmes, che anche i porcospini nel loro piccolo si incazzano<\/strong> e che il vero amore, come <strong>la vera via di Kafka, \u201cpassa per una corda che non \u00e8 tesa in alto, ma appena al di sopra del suolo<\/strong> e sembra destinata a far inciampare pi\u00f9 che a essere percorsa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>mercoled\u00ec 14 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Lottare per essere libere<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il grande azzurro<\/em>\u00a0(marcos y marcos)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ayesha Harruna Attah<\/strong><\/p>\n<p>Hassana e Husseina sono sorelle gemelle. Fino ai dieci anni sono rimaste sempre insieme, nella pace del villaggio: Hassana era la gemella pi\u00f9 forte, estroversa, Husseina la pi\u00f9 timida e schiva.<strong> I mercanti di schiavi le separano in un giorno di fragore e fiamme, gettando tra loro un\u2019insondabile distanza.<\/strong> Hassana si aggrappa a Husseina nei sogni, p<strong>er Husseina lo strappo dalla famiglia e dalla gemella \u00e8 un pensiero troppo doloroso.<\/strong><\/p>\n<p>Entrambe tuttavia nella lontananza fanno fiorire la loro autentica personalit\u00e0. <strong>Lottano per essere libere: libere da padroni sordidi e meschini,<\/strong> ma anche da chi vuole convertirle \u2018per il loro bene\u2019; <strong>libere di partecipare ai riti candombl\u00e9 nella foresta brasiliana, libere di esprimere il proprio talento nel lavoro,<\/strong> libere di abbracciare cause pi\u00f9 grandi nel mondo mutevole e febbrile dell\u2019Africa di fine Ottocento. Imparando ad accettare le paure e i desideri pi\u00f9 intimi affronteranno l\u2019acqua profonda che le separa; si ricongiungeranno soltanto quando potranno guardarsi negli occhi come due persone intere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>mercoled\u00ec 14 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 21 | Vite parallele di due artisti senza tempo<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Bach vs Prince<\/em>\u00a0(Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Boccadoro\u00a0con\u00a0Diego De Silva<\/strong><\/p>\n<p>Persino chi non \u00e8 appassionato di musica classica conosce e ama <strong>Bach, uno dei compositori pi\u00f9 ascoltati al mondo, che ha commosso epoche e culture diverse<\/strong>. E chiunque ha ballato almeno una volta su <strong>un pezzo di Prince, che ha mescolato black music, funk, dance e pop,<\/strong> creando sonorit\u00e0 del tutto nuove e singolari. Ma <strong>cosa accomuna questi due grandi interpreti del proprio tempo?<\/strong><\/p>\n<p>Entrambi hanno determinato autentiche svolte nella storia della musica. Che <strong>uno lo abbia fatto alla corte di sovrani e imperatori del Settecento e l\u2019altro nell\u2019\u00e8ra di Mtv,<\/strong> non cambia la questione, anzi \u00e8 proprio ci\u00f2 che la rende cos\u00ed affascinante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>venerd\u00ec 16 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Storie disincantate di un rider dal futuro<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Candido<\/em>\u00a0(La Nave di Teseo)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Guido Maria Brera\u00a0con\u00a0I Diavoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>In un imminente futuro in cui la tecnologia, invece di emancipare il genere umano, ha moltiplicato lo sfruttamento e le disuguaglianze,<\/strong> Candido non \u00e8 pi\u00f9 il giovane ingenuo di Voltaire, ma un rider che pedala su e gi\u00f9 per la citt\u00e0 al soldo dei colossi del delivery, <strong>fra palazzi con facciate tappezzate dal mantra \u201cTutto va bene\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>A poco a poco, scontrandosi con la dura realt\u00e0, <strong>esplode la rabbia di chi capisce di essere solo un minuscolo ingranaggio<\/strong> di una societ\u00e0 al collasso, in cui solo i pi\u00f9 ricchi sopravvivono. Guido Maria Brera e il collettivo I Diavoli danno vita a <strong>una storia che ribalta l\u2019entusiasmo di chi crede ciecamente nella tecnologia, mostra le contraddizioni del capitalismo<\/strong> e racconta il florido avvenire che poteva essere e, a quanto pare, non \u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>sabato 17 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 11:30 | I giornali, spiegati bene<\/strong><\/p>\n<p><strong>Notizie, meccanismi e tic dell\u2019informazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una rassegna stampa a cura de il Post<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Luca Sofri\u00a0e\u00a0Francesco Costa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>marted\u00ec 20 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Limes\/La mappa del mondo #8\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il paradosso Draghi<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Dario Fabbri,\u00a0Fabrizio Maronta\u00a0e\u00a0Lorenzo Pregliasco<\/strong><\/p>\n<p>a partire dal numero di aprile di \u201cLimes\u201d in collaborazione con\u00a0<strong>YouTrend<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>marted\u00ec 20 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 21 |\u00a0Cosa succede alle promesse che ci facciamo in adolescenza?<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Chi conosci davvero<\/em>\u00a0(bao)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perturbazione\u00a0e\u00a0Davide Aurilia<\/strong><\/p>\n<p>I Perturbazione e Davide Aurilia\u00a0<strong>presentano la graphic novel\u00a0<em>Chi conosci davvero<\/em>\u00a0(BAO) con una chiacchierata impreziosita da un momento speciale di live, con musica e disegni.<\/strong>\u00a0Dalla musica al graphic novel: i Perturbazione &#8211; per la prima volta in assoluto &#8211; scrivono una storia a fumetti, disegnata dal talentuoso Davide Aurilia. Chi conosci davvero \u00e8 un coinvolgente romanzo grafico che racconta le vicende di un cast di amici variegato nella provincia italiana. Ragazzi che condividono il ritrovo al solito pub e il sogno di fondare una band, finch\u00e9 qualcosa si spezza. Cosa succede alle promesse che ci facciamo in adolescenza, quando decidiamo di scappare e abbandonare la nostra vita e i nostri amici? Un ritratto a tratti amaro, a tratti lucido, delle promesse infrante di un&#8217;intera generazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>mercoled\u00ec 21 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | La distanza nei sentimenti<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Quando torner\u00f2<\/em>\u00a0(Einaudi)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marco Balzano\u00a0con\u00a0Marco Missiroli<\/strong><\/p>\n<p>Una madre che \u00e8 stata tanto tempo lontana pu\u00f2 ancora dirsi madre? Daniela, con un marito sfaccendato, due figli adolescenti e un lavoro sempre pi\u00f9 precario, va a Milano per racimolare un po\u2019 di soldi e torna in Romania sempre pi\u00f9 di rado. Ad accoglierla sguardi sempre pi\u00f9 ostili. Narrano questa storia Daniela e due figli, Manuel e Angelica. Tre voci per un\u2019unica vicenda: quella di una famiglia esplosa, in cui ciascuno si rende conto che ricomporre il mosaico degli affetti, una volta che le tessere si sono sparpagliate, \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile. Dopo il successo di Resto qui, Marco Balzano torna con un racconto profondo di destini che va dritto al cuore, mostrando senza mai giudicare la forza dei legami e le conseguenze delle nostre scelte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>mercoled\u00ec 21 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 21 | This is your song #8<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Trans Europe Express<\/em>\u00a0(Kraftwerk)<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Maurizio Blatto<\/strong><\/p>\n<p>Dopo Trans Europe Express nulla \u00e8 stato lo stesso: da qui hanno (siamo nel 1977) preso forma i movimenti musicali che hanno creato la techno &#8211; e le sue tante declinazioni &#8211; ma anche l&#8217;hip hop nero. I Kraftwerk usarono la tecnica del &#8220;tape-loop&#8221; per riprodurre in versione sintetica l&#8217;incedere di un treno: 14 ipnotici minuti, con alcune piccole ma decisive variazioni, un parlato ripetuto all&#8217;infinito, il fragore del metallo sulle rotaie, come una danza robotica che sembra arrivare contemporaneamente dal passato e dal futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>gioved\u00ec 22 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Una nuova epoca per la terra, una sfida per l&#8217;umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Antropocene<\/em>\u00a0(il Mulino)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Emilio Padoa-Schioppa\u00a0con\u00a0Alessandra Prampolini<\/strong><\/p>\n<p>Il 22 aprile \u00e8 la Giornata mondiale della Terra, istituita nel 1970 per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica su ci\u00f2 che unisce tutta l\u2019umanit\u00e0: proteggere il luogo dove viviamo. 51 anni dopo, in piena crisi climatica e sanitaria, ha ancora pi\u00f9 significato. In occasione dell\u2019Earth Day, Emilio Padoa-Schioppa presenta, il suo Antropocene (il Mulino), in cui analizza una nuova era per la storia della Terra &#8211; quella dell\u2019antropocene, appunto &#8211; nel quale l\u2019uomo e le attivit\u00e0 antropiche sono in grado di influenzare le dinamiche climatiche, chimiche, biologiche e geomorfologiche del Pianeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>gioved\u00ec 22 aprile<\/u>\u00a0su Instagram<\/strong><\/p>\n<p><strong>ore 19 | Black Comedy sulla convivenza tra culture<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Disturbo della pubblica quiete<\/em>\u00a0(Mondadori)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Bizzarri\u00a0con\u00a0Daniela Lanni<\/strong><\/p>\n<p>Quasi a fine turno, l&#8217;ispettore Marco Pieve e l&#8217;agente Enrico Rossetti ricevono una richiesta d&#8217;intervento: in una zona piuttosto malfamata della citt\u00e0 un immigrato sta prendendo a calci una porta e urla. Cos\u00ec i due poliziotti conoscono Mamadou, migrante senegalese che chiede di essere portato in carcere, pur non avendo commesso alcun reato. Pieve e Rossetti si ritrovano fra superficiale menefreghismo, voglia di staccare dal lavoro, umana pietas per l&#8217;incomprensibile richiesta del ragazzo, scorciatoie mezze illegali e imprevisti vari. Fino all&#8217;inatteso, tragico epilogo. Luca Bizzarri racconta come una piccola seccatura, un problema da poco, nella notte di due poliziotti possa trasformarsi in tragedia. Uno sguardo diverso e tagliente sul problema dell\u2019immigrazione, sulla convivenza tra culture, sulla pigrizia umana nel non confrontarsi con la realt\u00e0 cercando spesso semplici vie d\u2019uscita davanti alle complessit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>domenica 25 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 11.30 | Storia di quattro partigiane<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La casa in montagna<\/em>\u00a0(Bollati Boringhieri)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caroline Moorehead\u00a0con\u00a0Giovanna Melandri\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>A tre generazioni di distanza dalla guerra partigiana \u00e8 ancora necessario raccontarla, anche e soprattutto al di l\u00e0 di un freddo computo di morti, torturati, nomi di battaglie e deportati. Perch\u00e9 la Storia si sedimenti nel profondo c\u2019\u00e8 bisogno di storie di persone. Come Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Frida Malan e Silvia Pons, che la giornalista londinese, autrice e attivista per i diritti umani, Caroline Moorehead imprime nell\u2019immaginario grazie al romanzo La casa di montagna. Le loro storie diventano cos\u00ec emblema di un intero movimento di donne coraggiose, altruiste, forti e motivate, che animarono con un\u2019azione collettiva e coordinata quello che probabilmente \u00e8 il pi\u00f9 bell\u2019esempio di orgoglio e idealit\u00e0 nella nostra storia recente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>domenica 25 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 17 | Libert\u00e0 non \u00e8 una parola semplice<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Luciano Canfora\u00a0e\u00a0Simona Colarizi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>modera\u00a0Carlo Greppi<\/strong><\/p>\n<p>Sono passati 76 anni dal Giorno della liberazione e noi siamo ancora qui a ragionare sui suoi significati. Perch\u00e9 il 25 aprile non \u00e8 solo una delle date pi\u00f9 importanti della storia italiana del Novecento, \u00e8 &#8211; e deve continuare a essere &#8211; un monito su cosa significhi essere privati della propria libert\u00e0, a livello sia giuridico sia formale. Celebrarla vuol dire non smettere di lottare, giorno dopo giorno, per un diritto che troppo spesso viene dato per scontato. Luciano Canfora e Simona Colarizi ripercorrono gli anni bui del secolo scorso, quando le libert\u00e0 individuali e collettive sono state messe al bando dai regimi totalitari. Solo cos\u00ec possiamo comprendere la portata della Resistenza e della lotta di quelle donne e di quegli uomini che, indipendentemente dall&#8217;orientamento politico, hanno permesso a tutti noi di vivere in una democrazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>marted\u00ec 27 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Classici contemporanei dal Sud America #1<\/strong><\/p>\n<p><strong>JUAN CARLOS ONETTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Sandro Veronesi\u00a0e\u00a0Edoardo Albinati<\/strong><\/p>\n<p><strong>modera\u00a0Vittoria Martinetto<\/strong><\/p>\n<p><strong>In collaborazione con SUR<\/strong><\/p>\n<p>Prima tappa del viaggio tra i classici contemporanei del Sud America. Si parte con i romanzi di Juan Carlos Onetti (1909-1994), uruguayano, ha ricevuto nel 1980 il Premio Cervantes, massimo riconoscimento della cultura ispanica, per la sua carriera letteraria. Fra le sue opere:\u00a0<em>Per questa notte<\/em>\u00a0(1943),\u00a0<em>La vita breve<\/em>\u00a0(1950),\u00a0<em>Il cantiere<\/em>\u00a0(1961),\u00a0<em>Lasciamo che parli il vento<\/em>\u00a0(1979).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>mercoled\u00ec 28 aprile<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Conoscere il web, grande produttore di oggetti socialmente rilevanti<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Documanit\u00e0<\/em>\u00a0(Laterza)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maurizio Ferraris\u00a0con\u00a0Massimo Cacciari,\u00a0Emilio Corriero\u00a0e\u00a0Giovanni Durbiano<\/strong><\/p>\n<p>Il web \u00e8 il pi\u00f9 grande apparato di registrazione che l\u2019umanit\u00e0 abbia sinora sviluppato, e questo spiega l\u2019importanza dei cambiamenti che ha prodotto. Basta pensare che sebbene pi\u00f9 di un essere umano su due non possiede ancora un cellulare, <strong>il numero di dispositivi connessi \u00e8 pari a 23 miliardi: pi\u00f9 di tre volte la popolazione mondiale.<\/strong> Questa connessione, ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo: una mole immane di atti, contatti, transazioni e tracce codificati in 2.5 quintilioni di byte.<strong> Il numero di segni disponibile per la manipolazione e la combinazione diviene incommensurabilmente pi\u00f9 elevato che in qualunque cultura precedente,<\/strong> e questo cambia tutto. Ecco perch\u00e9 comprendere la vera natura del web \u00e8 il primo passo verso la comprensione della rivoluzione in corso, che genera un nuovo mondo, un nuovo capitale, una nuova umanit\u00e0: anzi una documanit\u00e0. Alla radicale revisione e alla costruzione concettuale dei nostri modi di guardare alla tecnica, all\u2019umanit\u00e0, al capitale \u00e8 dedicato il nuovo e definitivo libro di Maurizio Ferraris, uno dei pi\u00f9 influenti e originali filosofi italiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>gioved\u00ec 29 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>ore 18 | Quando ballare vuol dire rompere i margini dell\u2019io e delle norme sociali<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il dio che danza<\/em>\u00a0(nottetempo)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paolo Pecere\u00a0con\u00a0Emanuele Coccia<\/strong><\/p>\n<p>Dal tarantismo pugliese al theyyam dell\u2019India Meridionale, da New York al Pakistan, Paolo Pecere ci guida in un viaggio attorno al mondo sulle tracce di un fenomeno antichissimo e universale: la trance da possessione indotta dalla danza e dalla musica. Nell\u2019antica Grecia veniva praticata in nome di Dioniso, il \u201cdio folle\u201d di Omero. Ma Dioniso era anche \u201cdispensatore di gioia\u201d: il dio \u201cche scioglie\u201d, \u201cche libera\u201d, lasciando che la vita rompa i margini fragili dell\u2019io e delle norme sociali. Le antiche forme assumono oggi nuove funzioni: nel subcontinente indiano le danze estatiche veicolano tensioni religiose e sociali, in Africa e Brasile sostengono l\u2019identit\u00e0 culturale di chi \u00e8 stato colonizzato, negli Stati Uniti si accompagnano allo sviluppo della cultura lgtbq. Lo sciamanismo dell\u2019Amazzonia, infine, diventa principio di resistenza contro la distruzione capitalistica della grande foresta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma in costante aggiornamento su\u00a0<a href=\"https:\/\/circololettori.musvc2.net\/e\/t?q=7%3dGQ9dKY%26m%3dU%264%3dS3UM%26E%3d3bLV0%26O5q1b%3dxJuJ_8qTt_I1_suip_30_8qTt_H6dC83pF5BfN0EsC.yJ%26e%3dGAIw7H.DfN%26yI%3d2VKZA\">circololettori.it<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p><strong>GRUPPI DI LETTURA EXTRA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>online in diretta e on demand<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/circololettori.musvc2.net\/e\/t?q=A%3dAWNhEe%262%3dY%26x%3dYHYG%26K%3dHfFbO%26S%3drP0N3_Ng1Z_Yq_Payf_Zp_Ng1Z_XvAsNsMvK2C4P5Ps.E0_Payf_ZpC8SzLy-Bs-HuR4Q89-oT0Pk_Ng1Z_Xv%26B9k7q%3dwQ9TmX.4C4%26E9%3dYBaPh\">Link<\/a>\u00a0prenotazione\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><strong>13-20-27\/04, 4\/05 ore 19-20<\/strong><\/u><\/p>\n<p><strong>Orwell tra fiaba e futuro<\/strong><\/p>\n<p><strong>con\u00a0Marco Rossari<\/strong><\/p>\n<p>1984 e La fattoria degli animali: visioni distopiche sotto forma di letteratura senza tempo<\/p>\n<p>Quattro incontri per evocare una delle pi\u00f9 grandi figure del Novecento, un tragitto che esplora la vita e le opere di George Orwell attraverso il filtro dei due libri pi\u00f9 amati e venduti, con Marco Rossari che ha tradotto le nuove edizioni Einaudi di La fattoria degli animali e 1984, riletti sia alla luce della biografia e delle opere precedenti, sia in modo testuale, discutendone temi e personaggi. Un viaggio dalla forza della fiaba alle visioni distopiche, dalla storia passata al futuro che ci attende.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>abbonamento 4 incontri \u20ac 30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#1 |\u00a0<u>marted\u00ec 13 aprile<\/u>\u00a0ore 19-20<\/strong><\/p>\n<p><strong>La storia dei libri precedenti e dell&#8217;idea della\u00a0<em>Fattoria degli animali<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#2 |\u00a0<u>marted\u00ec 20 aprile<\/u>\u00a0ore 19-20<\/strong><br \/>\n<strong>La ricezione nel mondo della Fattoria<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#3 |\u00a0<u>marted\u00ec 27 aprile<\/u>\u00a0h 19-20<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>1984<\/em>\u00a0e il rapporto con il passato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#4 |\u00a0<u>marted\u00ec 4 maggio<\/u>\u00a0h 19-20<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>1984<\/em>\u00a0e il rapporto con il futuro<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<table class=\"divider\" role=\"presentation\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td class=\"divider_inner\" valign=\"top\">\n<table class=\"divider_content\" role=\"presentation\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHI LEGGE CRESCE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>online sul canale YouTube del Circolo dei lettori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ecologia spiegata ai bambini\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Difendere la natura, amare la Terra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con\u00a0Marco Rizzo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ecologia \u00e8 la scienza che studia le relazioni dei viventi tra loro e con l\u2019ambiente in cui vivono, dice il dizionario. E queste relazioni, ormai lo sappiamo bene, devono essere virtuose, per far bene al pianeta e quindi a noi. In tre video Marco Rizzo racconta ai bambini la cura del mondo, attraverso storie per piccoli lettori che fanno bene a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u><strong>Disponibile da venerd\u00ec 9 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#1 | L&#8217;ecologia spiegata ai bambini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u><strong>Disponibile da sabato 10 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#2 | Classici moderni per conoscere la bellezza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u><strong>Disponibile da domenica 11 aprile<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#3 | Guardare indietro per guardare avanti<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>APRILE 2021 Un concentrato di cultura senza confini Proseguono gli incontri online del Circolo dei lettori, un vero concentrato di cultura senza confini. 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