{"id":92898,"date":"2021-03-31T19:06:57","date_gmt":"2021-03-31T17:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=92898"},"modified":"2021-04-01T17:58:15","modified_gmt":"2021-04-01T15:58:15","slug":"italia-paese-con-seri-problemi-geologici-e-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=92898","title":{"rendered":"Italia paese con seri problemi geologici e climatici"},"content":{"rendered":"<p><strong>12.000 Km di torrenti<\/strong> in Italia sono stati chiusi, ma l&#8217;acqua si riprende la sua strada &#8230; vedi Genova<\/p>\n<p>In 10 anni \u00a0ben 946\u00a0 <strong>eventi meteorologici violenti<\/strong> !<\/p>\n<p>Per il non corretto funzionamento della depurazione paga all\u2019Europa una sanzione annuale di ben 60 MLN di Euro<\/p>\n<p>In Italia da quasi 60 anni si parla di Dissesto Geo &#8211; Idrogeologico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019alluvione di Firenze del 1966, nacque la Commissione De Marchi che diede delle linee poi rimaste in gran parte disattese<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 1970 al 2020,<\/strong> i processi geo \u2013 idrogeologici, vale a dire le frane, le valanghe, le inondazioni,<strong> hanno provocato ben 1746 morti, 1941 feriti, 323.106 evacuati<\/strong> e senza tetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Sestri Ponente in Liguria abbiamo <strong>un condominio realizzato a cavallo dell\u2019alveo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Maccagno, in provincia di Varese c\u2019\u00e8 un Museo costruito a cavallo di un torrente pericoloso che si chiama Giona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Genova<\/strong> abbiamo il fiume Bisagno tombato per un tratto di ben 1400 metri e dunque scompare negli ultimi 1400 metri coperti per <strong>un errore idraulico fatto durante il ventennio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INSOLI 4 MESI: Agosto \u2013 Novembre del 2020, abbiamo avuto l\u20198 Agosto in provincia di Messina, il 17 Agosto Torino, il 24 Agosto Verona, il 14 Settembre Catania, Roma il 25 Settembre, Avellino il 27 di Settembre, a Limone in Piemonte il 2 di Ottobre, il 15 Ottobre a Picinisco in provincia di Frosinone ed ancora Crotone il 21 Novembre, Cir\u00f2 Marina il 22 Novembre, per concludere a Bitti, in Sardegna il 28 Novembre del 2020 con 2 vittime ed una situazione quella della Sardegna sempre sottovalutata ma dove invece piove con maggiore intensit\u00e0<\/p>\n<p>Qualche fatto storico:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio nel 1618 abbiamo avuto <strong>la frana di Piuro, in Val Chiavenna<\/strong> &#8211;\u00a0<b>ha affermato Fabio Luino<\/b>, geologo,\u00a0<b>ricercatore del CNR<\/b>\u00a0&#8211; che<strong> fece migliaia di vittime, seppell\u00ec totalmente un paese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra il 2 e il 3 Novembre del 1705, a Torino, la piena del Po\u2019 distrugge uno dei ponti principali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 6 Novembre del 1864 a Firenze abbiamo lo straripamento dell\u2019Arno<\/strong><\/p>\n<p><strong>A Roma nel 1870, il 28 Dicembre, ci fu\u00a0 la grande inondazione del Tevere<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Italy Water Forum 2024\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Martini (geologo \u2013 Presidente di\u00a0Italy Water Forum 2024 comitato promotore candidatura Italia):\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Luino<\/b>\u00a0(ricercatore CNR):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTombati in Italia ben 12.000 Km di torrenti. Negli ultimi 10 anni sono stati ben 946 gli eventi meteorologici violenti!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Forum Mondiale Italia 2024, qualora dovesse essere assegnato a Firenze, Assisi, Roma, all\u2019Italia, sar\u00e0 un Forum che non lascer\u00e0 indietro nessuno, sar\u00e0 il Forum inclusivo aperto anche ai rappresentanti del Contro Forum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste sono le grandi e rivoluzionarie novit\u00e0 ed inoltre riusciremo a mettere insieme, intorno ad un tavolo, i rappresentanti di tutte le religioni del mondo con i rappresentanti degli Stati per puntare ad un Rinascimento dell\u2019acqua\u201d.\u00a0\u00a0Lo ha affermato poco fa,\u00a0<b>Endro Martini<\/b>, Presidente di Italy World Forum 2024, il comitato promotore della candidatura italiana ad ospitare il World Water Forum 2024, il Decimo Forum Mondiale dell\u2019Acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Italia \u00e8 essa stessa la patria dell\u2019acqua, del Rinascimento, \u00e8 quel Paese che nel suo stesso tessuto sociale ha insieme tutte le caratteristiche che potrebbero segnare la grande svolta su questo tema, senza mai lasciare indietro nessuno. Un Forum dal basso, equo, sostenibile \u2013\u00a0<b>ha continuato Martini\u00a0<\/b>&#8211;\u00a0\u00a0inclusivo, italiano. I contenuti politici del Forum proposto dall&#8217;Italia saranno assolutamente innovativi: parit\u00e0 di genere e partecipazione.\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c &#8230; Fino al 2018, purtroppo <strong>in Italia l\u2019attivit\u00e0 parlamentare in Italia si \u00e8 occupata molto poco della tematica ambientale e della tutela dell\u2019acqua.<\/strong> Abbiamo iniziato a <strong>focalizzarci sulla problematica degli impianti di depurazione<\/strong> che sono uno strumento importante di conservazione e di tutela dell\u2019acqua. Dobbiamo sia costruirne di <strong>nuovi di impianti di depurazione,<\/strong> ma anche e soprattutto bisogna mettere in funzione quelli esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia proprio per il non corretto funzionamento della depurazione paga all\u2019Europa una sanzione annuale di ben 60 MLN di Euro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema dell\u2019acqua \u00e8 estremamente importante e non \u00e8 legato solo al consumo ma anche alla tutela del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201c<strong>In Italia da quasi 60 anni si parla di Dissesto Geo \u2013 Idrogeologico<\/strong> con il coinvolgimento di quasi tutto il territorio con conseguenze sulla popolazione e sul tessuto sociale ed economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo l\u2019alluvione di Firenze del 1966, nacque la Commissione De Marchi che diede delle linee poi rimaste in gran parte disattese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 1970 al 2020, i processi geo \u2013 idrogeologici, vale a dire le frane, le valanghe, le inondazioni, hanno provocato ben 1746 morti, 1941 feriti, 323.106 evacuati e senza tetto<\/strong>. Dati che denotano che l\u2019Italia \u00e8 una Penisola molto fragile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha una lunga storia di processi geo \u2013 idrogeologici, sempre accaduti e che gi\u00e0 nel passato hanno coinvolto aree urbanizzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ad esempio nel 1618 abbiamo avuto la frana di Piuro, in Val Chiavenna &#8211;\u00a0ha affermato Fabio Luino, geologo,\u00a0ricercatore del CNR\u00a0&#8211; che fece migliaia di vittime, seppell\u00ec totalmente un paese<\/strong> e ancora adesso stanno scavando per ritrovare del materiale e cercare di ricostruire la dinamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra il 2 e il 3 Novembre del 1705, a Torino, la piena del Po\u2019 distrugge uno dei ponti principali<\/strong> e questo evento \u00e8 documentato da un bellissimo quadro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed ancora il 6 Novembre del 1864 a Firenze abbiamo lo straripamento dell\u2019Arno<\/strong> testimoniato da una bellissima stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Roma nel 1870, il 28 Dicembre, abbiamo la grande inondazione del Tevere<\/strong> dopo la quale sono stati costruiti i famosi muraglioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi arriviamo al Piemonte con la grande alluvione del Tanaro che nel Maggio del 1<strong>879 colp\u00ec Alessandria e dalla stampa di allora si vede, nell\u2019immagine, la fuga dei contadini disperati<\/strong> perch\u00e9 avevano le campagne totalmente allagate ed ancora la grande alluvione <strong>dell\u2019Adige del 1882<\/strong> che colp\u00ec principalmente Trento e che fece moltissime vittime e danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo anche un\u2019immagine storica di una <strong>colata detritica a Donnas, nei pressi di Aosta avvenuta il 13 Ottobre del 1910<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Torino, nel famoso <strong>Parco del Valentino abbiamo un cippo dove sono segnate tutte le altezze raggiunte dal Po con quella record, ancora imbattuta del 1839<\/strong> ed ugualmente a Roma esattamente in localit\u00e0 Santa Maria sopra Minerva abbiamo le varie tacche che indicano le altezze raggiunte dal Tevere in Roma e che partono addirittura dal primo millennio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Italia tombati 12.000 Km di torrenti. Negli ultimi 10 anni sono stati ben 946 gli eventi meteorologici violenti!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn Italia, negli ultimi decenni, abbiamo urbanizzato proprio lungo i corsi d\u2019acqua e alla base dei versanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019intensa urbanizzazione, in Italia \u00e8 partita verso la met\u00e0 degli anni \u201950<\/strong> con una devastante speculazione edilizia che edific\u00f2 aree lasciate intelligentemente libere dai predecessori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Sestri Ponente in Liguria abbiamo un condominio realizzato a cavallo dell\u2019alveo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Maccagno, in provincia di Varese c\u2019\u00e8 un Museo costruito a cavallo di un torrente pericoloso che si chiama Giona<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo 40 anni di urbanizzazione selvaggia, con molto ritardo dalle brillanti indicazioni della Commissione \u201cDe Marchi\u201d del 1970, solo nel 1989 entrarono in vigore le norme per il riassetto organizzativo e funzionale per la difesa del suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La svolta per\u00f2 la si ebbe dopo l\u2019evento catastrofico di Sarno del 5 Maggio del 1998.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi l\u2019Italia \u00e8 una Nazione densamente antropizzata &#8211;\u00a0<b>ha continuato Luino<\/b>\u00a0&#8211; con una densit\u00e0 di popolazione di circa 200 abitanti ogni chilometro quadrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I comuni sono quasi 8000, 60.000 i nuclei urbani, c\u2019\u00e8 una fitta rete autostradale di 6500 Km, ferroviaria di 16.000 Km, 360.000 Km di strade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Genova abbiamo il fiume Bisagno tombato per un tratto di ben 1400 metri e dunque scompare negli ultimi 1400 metri coperti per un errore idraulico fatto durante il ventennio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 degenerata perch\u00e9 le piene sono aumentate con la conseguenza di alluvioni catastrofiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volte che si abbatte un nubifragio sulla Penisola italiana accade qualche cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo di <strong>Agosto \u2013 Novembre del 2020, abbiamo avuto l\u20198 Agosto in provincia di Messina, il 17 Agosto Torino, il 24 Agosto Verona, il 14 Settembre Catania, Roma il 25 Settembre, Avellino il 27 di Settembre, a Limone in Piemonte il 2 di Ottobre, il 15 Ottobre a Picinisco in provincia di Frosinone ed ancora Crotone il 21 Novembre, Cir\u00f2 Marina il 22 Novembre, per concludere a Bitti, in Sardegna il 28 Novembre del 2020 con 2 vittime ed una situazione quella della Sardegna sempre sottovalutata ma dove invece piove con maggiore intensit\u00e0.<\/strong> Tutto questo in quattro mesi in Italia! E\u2019 sempre colpa del cambiamento climatico? Il cambiamento climatico \u00e8 una concausa perch\u00e9 i numeri non tradiscono e abbiamo avuto negli ultimi anni una media di 94 fenomeni idrometeorologici intensi. Negli ultimi 10 anni in Italia vi sono stati ben 946 meteorologici violenti in 507 Comuni con precipitazioni raramente registrate prima e pari a quanto avvenuto a Limone con la precipitazione di ben 517,6 mm di acqua in 6 ore. Siamo dunque dinanzi a precipitazioni che diventano sempre pi\u00f9 fequenti e pi\u00f9 violente. Per\u00f2 in Italia non ci siamo fatti mancare niente e ad esempio abbiamo quasi triplicato le superfici artificiali passate dal 2,7% negli anni \u201950, al 7,1% del 2019, Inoltre, in Italia abbiamo ristretto, rettificato, deviato ed incanalato, migliaia di corsi d\u2019acqua, velocizzando il loro deflusso. Abbiamo coperto 12.000 Km di torrenti e rii e forse il dato \u00e8 anche sottostimato, per realizzare sopra le strade, parcheggi, giardini, attivit\u00e0 commerciali, capannoni, Abbiamo abbandonato le aree rurali, montane e collinari, determinando la scomparsa di un valido presidio per la manutenzione del territorio e dei manufatti antropici. Abbiamo dimenticato la manutenzione ordinaria delle opere costruite come la pulizia dei corsi d\u2019acqua ed intendo la vegetazione infestante. Abbiamo asportato materiale litoide dagli alvei per decenni provocando collasso dei ponti. Abbiamo costruito a pochi metri dalle sponde non solo case ma anche garage in sotterranea e scantinati poi resi abitabili. Abbiamo molta conoscenza, eccellenti professionalit\u00e0 ma poca prevenzione. Per le Aree Naturali bisogna vietare la costruzione di abitazioni, strade, ferrovie, aree produttive e ricreative in zone di pertinenza fluviale o in settori non prettamente idonei. Per le aree urbanizzate e interessate pesantemente da processi di instabilit\u00e0 naturale, bisogna rivedere i piani regolatori imponendo precisi vincoli urbanistici al fine di evitare ulteriore proliferazione di situazione di rischio. Inoltre bisogna vietare o limitare notevolmente la ricostruzione in siti gi\u00e0 gravemente coinvolti in passato e dunque delocalizzare. Inoltre bisogna puntare molto sulla comunicazione\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E durante il WeBinar presentato il \u201cBacio Azzurro\u201d un film sull\u2019acqua con\u00a0<b>Remo Girone<\/b>,\u00a0<b>Sebastiano Somma<\/b>,\u00a0<b>Claudio Lippi<\/b>,\u00a0<b>Lorenzo D\u2019Agata<\/b>\u00a0sceneggiatura, regia di\u00a0<b>Pino Tordiglione<\/b>, colonna sonora di\u00a0<b>Hamy Stuart<\/b>, musiche di Lodigiani, un meraviglioso DoCuFilm con patrocinio Onu, Unesco, premio speciale OffiCinema, attenzionato al Capri Hollywood Film e a Los Angeles Film Festival del 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<b>Federico Garcia Lorca<\/b>\u00a0scrive che la pioggia \u00e8 un Bacio Azzurro che riceve la Terra e da qui il film \u201cil Bacio Azzurro\u201d \u2013 ha affermato il figlio\u00a0<b>Enrico Tordiglione<\/b>\u00a0\u2013 che intende educare al recupero fondamentale dell\u2019acqua come risorsa, un\u2019opera che recupera il valore dell\u2019acqua quale identit\u00e0 spirituale primigenia, acqua coscienza comune. Un film con le interpretazioni importanti di\u00a0<b>Remo Girone<\/b>,\u00a0<b>Sebastiano Somma<\/b>,\u00a0<b>Claudio Lippi.\u00a0<\/b>E\u2019 un film voluto dall\u2019Ente Alto Calore per sensibilizzare i ragazzi nelle scuole ad un corretto uso di questa risorsa. Noi possiamo vivere senza mangiare ma non possiamo vivere senza acqua. Sapere che il 40% e anche pi\u00f9 dell\u2019acqua immessa nelle tubature venga sprecata \u00e8 davvero un fatto che rappresenta un controsenso. Il progetto sta funzionando perch\u00e9 siamo riusciti a portare all\u2019attenzione tematiche importanti. Il progetto \u00e8 ormai in tutte le scuole italiane. L\u2019Italia ha ad esempio territori come l\u2019Irpinia, terre ricche d\u2019acqua.\u00a0\u00a0Il tema dell\u2019acqua pubblica \u00e8 un tema importante dal quale derivano diritti e doveri dei cittadini. Il progetto non si ferma perch\u00e9 ogni giorno c\u2019\u00e8 una scuola interessata. E\u2019 fondamentale che questo messaggio arrivi dal nostro settore duramente colpito da questa pandemia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costituita l\u2019Associazione Temporanea di Scopo<strong> \u201cItaly Water Forum 2024\u201d<\/strong>, per la candidatura dell\u2019Italia a sede del X FORUM MONDIALE DELL\u2019ACQUA:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presidente il geologo,\u00a0<b>Endro Martini<\/b>\u00a0e ne fanno parte il\u00a0<b>Sacro Convento di Assisi,<\/b>\u00a0il\u00a0<b>Comune di Firenze<\/b>,\u00a0<b>Comune di Assisi<\/b>,\u00a0<b>Consiglio Nazionale dei Geologi, ISPRA<\/b>,\u00a0<b>Protezione Civile Nazionale<\/b>\u00a0,\u00a0<b>Istituto Nazionale di Urbanistica<\/b>,\u00a0<b>Comune di <\/b><b>Ferrara<\/b>,\u00a0\u00a0<b>Associazione Nazionale delle\u00a0Bonifiche e Irrigazioni<\/b>,\u00a0<b>Rotary International Club di Ottaviano<\/b>,\u00a0<b>Meteo\u00a0Giuliacci<\/b><i>,\u00a0<\/i><b>Skop\u00eca srl<\/b>,\u00a0<b>Cae srl<\/b>,\u00a0<b>Agronomist World Academy Foundation<\/b>,\u00a0<b>Iat srl<\/b>\u00a0<b>,\u00a0Water Right and Energy Foundation,\u00a0\u00a0Triumph Group International<\/b>\u00a0<b><\/b>\u00a0e\u00a0<b>Centro Studi Alta Scuola<\/b>\u00a0dell\u2019Umbria, istituto specializzato nella manutenzione e valorizzazione dei centri storici e del quale fanno parte\u00a0<b>Regione Umbria<\/b>,\u00a0<b>Comune di Orvieto<\/b>,\u00a0<b>Comune di Assisi<\/b>,\u00a0<b>Comune di Todi\u00a0\u00a0che \u00e8 stato l\u2019animatore di questo progetto<\/b>. L\u2019elenco per\u00f2 si sta allungando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12.000 Km di torrenti in Italia sono stati chiusi, ma l&#8217;acqua si riprende la sua strada &#8230; vedi Genova In 10 anni \u00a0ben 946\u00a0 eventi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49121,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,61,9411,327],"tags":[22764],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92898"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92903,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92898\/revisions\/92903"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}