{"id":9293,"date":"2018-03-02T19:17:16","date_gmt":"2018-03-02T18:17:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=9293"},"modified":"2018-03-02T22:19:06","modified_gmt":"2018-03-02T21:19:06","slug":"crisi-economica-quali-soluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=9293","title":{"rendered":"CRISI ECONOMICA &#8211; SOLUZIONI ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Si dice che la crisi economica la stiamo superando;<\/span> sarebbe magnifico tornare ai vecchi anni 70-80, quando esisteva un ceto medio che guadagnava discretamente e spendeva molto;<\/strong> facendo muovere il mercato moderno che vive proprio del continuo compra-consuma velocemente e ricompra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec gira<strong> il nostro mercato, che funziona solo se non si ferma mai, se continua a vendere e guadagnare di pi\u00f9,<\/strong> ma il sistema sembra inceppato \u00a0da anni &#8230; la gente ha meno soldi da spendere; anche se con debiti, risparmi e \/o pensioni degli anziani, qualcuno, degli ex ceto medio, \u00a0vive ancora discretamente e poi ci sono i pochi che hanno un lavoro sicuro e ben pagato &#8230; per loro quanto sopra \u00e8 inesistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non parliamo di Italia, ma di andamento generale nel mondo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OGGI LA CLASSE MEDIA STA SPARENDO E IL MONDO INTERO SI STA DIVIDENDO SEMPRE PIU&#8217; IN VERI POVERI E VERI RICCHI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un fatto incontestabile, come il lavoro che \u00e8 sempre pi\u00f9 precario e poco pagato (<strong>\u00e8 indispensabile per poter tenere bassissimi i prezzi; vedi Amazon<\/strong>), come le <strong>importanti entrare finanziarie che sono tassate nei paesi dove si paga pochissimo o nulla<\/strong> &#8230; e come poi finanziamo gli ospedali, la scuola, l&#8217;universit\u00e0, le strade, l&#8217;innovazione &#8230; se nessuno paga le tasse (perch\u00e9 quelli che le pagano sono tanto pochi che non bastano a permettere una vita dignitosa a tutti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qulcuno dice che sia gi\u00e0 cominciata un&#8217;inversione di tendenza. MAGNIFICO, SE E&#8217; VERO !!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I conti dello stato italiano per\u00f2 sono sempre pi\u00f9 in rosso, non tutte le banche ci danno sicurezza \u00a0e abbiamo speso una fortuna per salvare quelle dove avevano rubato &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sanit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 povera, le tasse pagate ormai solo dai poveri (i ricchi veri hanno i soldi in societ\u00e0; quasi sempre all&#8217;estero), la mancanza di lavoro fisso o comunque retribuito decentemente per tutti &#8230; FINO AD ORA SIAMO RIMASTI A GALLA, GRAZIE ANCHE A CHI CI HA PROTETTO IN EUROPA; \u00a0sino a oggi &#8230; e speriamo anche domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;AUSTERITA&#8217; PUO&#8217; ESSERE UNA SOLUZIONE ? GUARDIAMO COME HA RIDOTTO LA GRECIA, AVREMMO POTUTO E DOVUTO FARE DI MEGLIO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aiutando la Grecai all&#8217;inizio della sua crisi, l&#8217;Europa avrebbe speso pochi soldi e un intero Paese non sarebbe caduto nel baratro della povert\u00e0, della sanit\u00e0 ormai distrutta completamente &#8230;m ala Germania non voleva perdonare chi aveva barato al gioco &#8230; e dal suo punto di vista aveva anche ragione, ma &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno lo dice, ma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-l&#8217;Europa (e non solo)\u00a0sta vivendo una guerra,<\/strong> sebbene diversa da quelle combattute con le armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel \u00a0caso Italia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-le armi usate sono la disoccupazione, le droghe, gli stipendi al di sotto dei costi della vita media<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>pi\u00f9 di una generazione \u00e8 bruciata sull&#8217;altare della globalizzazione<\/strong>: <strong>senza lavoro, senza soldi o con stipendi bassissimi e insicuri, senza futuro.<\/strong> Ovviamente rimane una piccola parte di privilegiati che, invece, gode di ottimo stipendi, ma non sempre sicure prospettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>La storia ci ha insegnato<\/strong> che ogni volta che ci si trova di fronte ad una generazione di maschi disoccupati, la carneficina della guerra riequilibra il sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Europa, almeno per il momento, non abbiamo nessuna guerra nel senso fisico del termine<\/strong>, ma stiamo comunque<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-annientando intere generazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi i fatti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-molto evidenti in Grecia e Spagna, meno in Italia<\/strong> dove le famiglie dispongono, ancora per poco, di notevoli risparmi. Comunque anche le benestanti Danimarca e Germania stanno subendo i contraccolpi della situazione generale; molto ammortizzati da un ancora evidente benessere generale. Ma, ovviamnete, hanno goduto ancora pi\u00f9 di noi di questo; momentaneo ?, \u00a0miglioramento del mercato globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal mondo globalizzato,<\/strong> che tanti hanno sostenuto e sostengono come prospettiva di futuro migliore dove il mercato libero ha o avrebbe armonizzato il tutto, abbiamo ricevuto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-diritti, lavoro e futuro sempre pi\u00f9 evanescenti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lavoro flessibile avrebbe dovuto produrre pi\u00f9 occupazione;<\/strong> obbiettivo che si \u00e8 rivelato una <strong>trappola mortale. Aumenta solo il lavoro temporaneo; sempre meno pagato.<\/strong><\/p>\n<p>Ovvio; pi\u00f9 sono i disoccupati che cercano lavoro, pi\u00f9 chi da lavoro pu\u00f2 offrire stipendi sempr epi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nessun governo \u00e8 in grado di proporre una valida alternativa;<\/strong> tutti <strong>succubi<\/strong> dell&#8217;andazzo generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure le soluzioni non mancano e il fatto che siano ignorate, ci fa pensare che quanto accade sia deliberatamente voluto per la vittoria finale di una globalizzazione che prevede<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-pochi ricchissimi e una massa di disperati in condizioni tali da accettare qualunque lavoro a qualunque prezzo.<\/strong> Come gi\u00e0 accade nei Paesi del Terzo Mondo o in via di sviluppo; dove anche i bambini lavorano in condizioni penosissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I diritti acquisiti stanno velocemente regredendo parallelamente alle condizioni economiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La soluzione pi\u00f9 logica sarebbe investire in energie alternative, in agricoltura\u00a0 e pesca eco-sostenibile,<\/strong> ma questi settori, addirittura, sono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-spesso ostacolate da leggi e burocrazia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esempio banale, perch\u00e9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-non si sono mai dati incentivi per sostituire il parco auto a benzina-disel con GPL o INBRIDO (cominciano ora le ditte starniere) e investito moltissimo nell&#8217;energia alternativa, anche per eliminare tutte le pesantissime dipendenze dal petrolio<\/strong> che dobbiamo pagare in dollari, dal gas; con Putin che ci pu\u00f2 chiudere i rubinetti quando vuole, come l&#8217;Algeria in mano ai fondamentalisti ?? ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Immaginate quanto lavoro si sarebbe potuto produrre trasformando, gi\u00e0 qualche anno fa, le\u00a0 case automobilistiche \u00a0e le altre industrie in crisi \u00a0in produzioni a SOLO GPL e elettriche, produzione e recupero di energie alternative, recupero materiali di scarto e loro trasformazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Progettazione da parte di ingegneri specializzati, produzione del materiale per i nuovi macchinari,<\/strong> enorme produzione di auto e materiali per la produzione di energia dal sole o eolica, energia e nuovi materiali dal riciclo dell&#8217;immondizia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-quindi lavoro per tecnici specializzati, professionisti e operai !!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Il principe di Monaco ha, da tempo, sostenuto la necessit\u00e0 di una nuova economia di libero mercato, ma basata sul riciclo e le energie alternative con il nome di BLU ECONOMY,<\/strong> ma l&#8217;iniziativa non ha avuto la diffusione e i riconoscimenti che meriterebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente poteri pi\u00f9 forti NON vogliono questi cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Peccato che il \u00a0potere politico, almeno in Italia sino a oggi, \u00a0sia in mano a persone<span style=\"color: #ff0000;\"> non certo lungimiranti, n\u00e9 particolarmente intelligenti e scientificamente colte <span style=\"color: #000000;\">(pochi parlano un inglese decente in un mondo globalizzato&#8230;);<\/span><\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">ma molto furbi \u00a0e scaltri,<\/span><\/strong> ma questo basta solo per fare soldi per se. Le eccezioni \u00a0ci sono, ma sono rare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo uomini di ampie vedute e grande intelligenza possono lavorare anche per il futuro; gli altri si fermano al presente.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Non siamo capaci di costruire un modello di vita adeguato all&#8217;epoca postindustriale.<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Viviamo come se fossimo ancora nell&#8217;era industriale, perch\u00e9 non siamo capaci di costruire un modello di vita adeguato all&#8217;epoca postindustriale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Siamo solo capaci di guardare con grande preoccupazione questa nuova redistribuzione del reddito<\/b> che gi\u00e0 \u00e8 avvenuta nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Domenico de Masi, autore di <i>Mappa mundi. Modelli di vita per una societ\u00e0 senza orientamento,<\/i> Rizzoli editore,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>dobbiamo trovare un nuovo universo di diritti in grado di correggere le ingiustizie del mondo,<\/b> esasperate dal neoliberismo e dalla sua ideologia di crescita all&#8217;infinito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La speranza di uscire da questo tunnel starebbe, secondo l&#8217;autore del libro, nel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>cogliere il meglio delle passate ideologie: Cristianesimo, Buddismo, socialismo e liberismo;<\/b> unendoli per disegnare un mondo migliore; dove l&#8217;indice della<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>felicit\u00e0 non dipenda solo dal Pil <\/b>delle nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenico de Masi porta l&#8217;esempio dell&#8217;aquila che a quarant&#8217;anni si ritira per sei mesi aspettando che becco e artigli ricrescano. Dopo la muta ricomincia una nuova vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Cos\u00ec dovrebbe fare tutta l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 e <span style=\"color: #ff0000;\"><b>rinascere diversa, adattata alle nuove condizioni nel migliore dei modi per un migliore futuro <\/b>del mondo e di tutti gli uomini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo noi, ovvero il mondo attuale italiano, si sta comportando\u00a0 come un tacchino che non \u00e8 in grado di uscire dal cerchio che lo circonda.<\/p>\n<p>Intanto il resto del mondo, che chiamavamo terzo mondo, progredisce e vede salire i propri salri e la disponibilit\u00e0 eocnomica:<\/p>\n<p>-vedi sud est asiatico, Cina, Corea &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che la crisi economica la stiamo superando; sarebbe magnifico tornare ai vecchi anni 70-80, quando esisteva un ceto medio che guadagnava discretamente e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8627,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,61,62,327],"tags":[2628,2618,2621,387,14094,2625,2629,2630,2190,2623,2631,2627,2620,2626,2619,2624,2632,2622],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9293"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9293"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54370,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9293\/revisions\/54370"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}