{"id":93156,"date":"2021-04-06T18:33:09","date_gmt":"2021-04-06T16:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=93156"},"modified":"2021-04-07T17:57:57","modified_gmt":"2021-04-07T15:57:57","slug":"7-ottime-ricette-create-da-un-errore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=93156","title":{"rendered":"7 ottime ricette &#8211; create da un errore"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/monika-grabkowska-DdowPUqwJDI-unsplash.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93159\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/monika-grabkowska-DdowPUqwJDI-unsplash-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/monika-grabkowska-DdowPUqwJDI-unsplash-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/monika-grabkowska-DdowPUqwJDI-unsplash.jpg 667w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Storia di sette ricette &#8221; sbagliate &#8220;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>7 ricette nate per sbaglio e diventate di successo:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>dalla cotoletta sbagliata al ghiacciolo,<\/strong><\/p>\n<p><strong>i piatti e gli ingredienti creati come \u201crimedio\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>che piacciono pi\u00f9 degli originali<\/strong><\/p>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che sbagliando si impara, ma alle volte\u00a0<strong>uno sbaglio si pu\u00f2 rivelare un grande successo<\/strong>, anche migliore dell\u2019originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In cucina capita spesso di sbagliare,<\/strong> ma <strong>la storia \u00e8 piena di errori che si sono rivelati dei capolavori<\/strong>, apprezzati da tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ultimo caso quello della cotoletta sbagliata nata nella capitale del piatto, Milano<\/strong>, nella cucina di un ristoratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Matteo Stefani ha saputo trasformare quello che era nato come esperimento il suo marchio di fabbrica e il modo per sopravvivere alla crisi scatenata dalla pandemia lo scorso anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma gli errori celebri in cucina sono molti, anzi molte ricette golose o prodotti sono nati da distrazioni, mancanze di ingredienti in cucina o addirittura per scherzo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p><strong>\u00a0Ecco le 7 ricette sbagliate pi\u00f9 riuscite di sempre<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TARTE TATIN<\/strong><\/p>\n<p>Si racconta che a fine Ottocento una delle due sorelle Tatin, proprietarie dell\u2019H\u00f4tel-restaurant Tatin di Lamotte-Beuvron nella Loira in Francia, si sia\u00a0<strong>dimenticata di mettere la pasta bris\u00e9e nella teglia<\/strong>\u00a0preparando la torta di mele.<\/p>\n<p>Invece di buttare tutto, <strong>mise la pasta sopra tutto<\/strong> e rovesci\u00f2 la torta solo una volta finita la cottura. Il successo fu immediato e la torta di mele sbagliata divenne piatto simbolo dell\u2019hotel e poi copiata in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COTOLETTA SBAGLIATA<\/strong><\/p>\n<p>La pi\u00f9 giusta cotoletta sbagliata d\u2019Italia nasce da una casualit\u00e0 in uno dei ristoranti della micro-catena di locali *Anche di Milano.<\/p>\n<p>Il macellaio chiede al proprietario Matteo Stefani di aiutarlo a\u00a0<strong>smaltire braciole di maiale<\/strong>\u00a0e lui chiede cosa possa farsene: \u201cCotolette\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn milanese come te che mi propone di fare<strong> la cotoletta con braciole di maiale, invece che con il vitello?<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>E lui pronto: \u201cChiamala sbagliata allora!\u201d. Cos\u00ec ha preso vita la cotoletta sbagliata: lonza di maiale, uova, pane panko, <strong>mandorle, arancia e cristalli di sale, fritta in burro in immersione<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante il 2020, con i ristoranti chiusi, Stefani ha iniziato a confezionare sottovuoto le sue famose cotolette\u00a0<strong>spedendole in tutta Italia e in Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CR\u00caPES SUZETTE<\/strong><\/p>\n<p>Anche un altro dolce d\u2019Oltralpe, e famoso in tutto il mondo, \u00e8 stato creato per\u00a0<strong>un errore di distrazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 1895 Henri Charpentier, apprendista cuoco e cameriere del Monte Carlo Caf\u00e9 di Parigi, <strong>bruci\u00f2 la salsa di accompagnamento delle crep\u00eas.<\/strong><\/p>\n<p>Molto probabilmente l\u2019errore fu dettato dall\u2019emozione: <strong>in sala ad attendere il dolce c\u2019era il principe di Galles Edoardo, figlio della regina Vittoria.<\/strong><\/p>\n<p>Assaggiando per curiosit\u00e0 il risultato, cuoco e aiuto cuoco <strong>lo trovarono buono e decisero di servirlo.<\/strong> I commensali ne furono entusiasti e chiesero di nominare il dolce con il nome dell\u2019unica donna seduta a tavola, Suzette.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div class=\"img-container center autowidth\" align=\"center\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div class=\"img-container center autowidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center autowidth\" title=\"Photo by Tijana Drndarski on Unsplash\" src=\"https:\/\/ddlarts.img.musvc2.net\/static\/92004\/images\/1\/tijana-drndarski-P8PSZCtpxvU-unsplash.jpg\" alt=\"Photo by Tijana Drndarski on Unsplash\" width=\"275\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CORN FLAKES<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alzi la mano chi non li ha mai mangiati\u2026 A inventarli nel 1894 furono i fratelli Kellogg in un\u00a0<strong>tentativo di creare un alimento per i pazienti<\/strong>\u00a0del loro sanatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la preparazione sorsero dei problemi tra i pazienti e i due dovettero abbandonare la preparazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I semi di grano cotto divennero immangiabili,<\/strong> almeno com\u2019erano allora. Decisero di lavorarli ancora, <strong>appiattendoli e ottenendo dei fiocchi granulari.<\/strong> Questi <strong>vennero tostati, zuccherati et voil\u00e0<\/strong>\u2026 i corn flakes conquistarono le tavole delle colazioni di tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GORGONZOLA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 uno dei formaggi pi\u00f9 gustosi, almeno tra quelli italiani la cui origine non \u00e8 certa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle storie pi\u00f9 affascinanti rispetto alla sua nascita vuole che sia\u00a0<strong>nato per sbaglio o meglio per una dimenticanza<\/strong>\u00a0di un oste originario di Gorgonzola che avrebbe messo <strong>alcuni stracchini freschi in una cantina troppo umida<\/strong> e questi, invece di conservarsi, <strong>svilupparono rapidamente muffe verdi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza scorraggiarsi l\u2019oste<strong> assaggi\u00f2 il formaggio e scopr\u00ec che era buonissimo<\/strong>, lo serv\u00ec nella sua osteria e da subito divent\u00f2 molto richiesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PANETTONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro simbolo di Milano, il Panettone \u00e8 il rimedio a un\u00a0<strong>guaio accaduto nelle cucine di Ludovico Il Moro<\/strong>\u00a0la vigilia di Natale, quando il cuoco bruci\u00f2 il dolce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il garzone del cuoco, Toni, <strong>cerc\u00f2 allora di improvvisare utilizzando gli ingredienti che aveva a disposizione<\/strong> per aggiustare l\u2019impasto rimasto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Sforza si innamorarono del risultato che chiamarono\u00a0<em>pan de Toni<\/em>, da cui panettone. Seppure abbia tutto il sapore di una leggenda, \u00e8 troppo affascinante per non credere che sia vera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GHIACCIOLO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli errori \u201cin cucina\u201d pi\u00f9 belli c\u2019\u00e8 la storia di Frank Epperson, un bambino di 11 anni che una sera nel 1905\u00a0<strong>lasci\u00f2 nella veranda di casa un bicchiere con dentro un bastoncino<\/strong>\u00a0che usava per mescolare la bevanda gassata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di notte il liquido si ghiacci\u00f2 e la mattina con un po\u2019 di <strong>fatica il bambino riusc\u00ec a far uscire il \u201ccubo di ghiaccio\u201d<\/strong> e a tenerlo<strong> in mano grazie a quel bastoncino,<\/strong> scoprendo che la bevanda si poteva comunque \u201cbere\u201d. Dopo quasi 20 anni, nel 1924, il ragazzo brevett\u00f2 la sua invenzione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Storia di sette ricette &#8221; sbagliate &#8220; &nbsp; 7 ricette nate per sbaglio e diventate di successo: &nbsp; dalla cotoletta sbagliata al ghiacciolo, i<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":93158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[58,53],"tags":[22809],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93156"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93160,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93156\/revisions\/93160"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/93158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}