{"id":93634,"date":"2021-04-17T09:31:18","date_gmt":"2021-04-17T07:31:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=93634"},"modified":"2021-04-17T09:31:18","modified_gmt":"2021-04-17T07:31:18","slug":"a-malta-ricordando-il-duca-di-edimburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=93634","title":{"rendered":"A Malta ricordando il Duca di Edimburgo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen-and-prince-phillip-vg.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93639\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen-and-prince-phillip-vg-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen-and-prince-phillip-vg-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen-and-prince-phillip-vg-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen-and-prince-phillip-vg-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen-and-prince-phillip-vg.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen_elizabeth_villa_guardamangia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93638\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen_elizabeth_villa_guardamangia-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen_elizabeth_villa_guardamangia-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen_elizabeth_villa_guardamangia-486x300.jpg 486w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gran-Bretagna-inghilterra-regina-queen_elizabeth_villa_guardamangia.jpg 684w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gli anni felici sulle isole maltesi di Elisabetta e Filippo,<\/p>\n<p>Reali di Inghilterra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Malta entr\u00f2 nella vita del Principe Filippo per merito del suo ruolo nella Royal Navy e da allora l\u2019Arcipelago ha sempre avuto un posto speciale nel suo cuore, offrendo una seconda &#8220;casa&#8221; a lui ed Elisabetta durante i primi anni di matrimonio. A partire da quel periodo spensierato prima che la principessa diventasse regina, Elisabetta e Filippo tornarono pi\u00f9 volte a Malta, ma fu Filippo quello che ebbe maggiori occasioni per visitare le isole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame tra il Principe di Edimburgo e Malta si pu\u00f2 in realt\u00e0 far risalire a prima della sua nascita. La madre di Filippo, la principessa Alice di Battenburg, visse infatti per un periodo a Malta poich\u00e9 il nonno di Filippo, Louis di Battenberg, si trovava di stanza sulle isole come ufficiale di marina. Filippo a sua volta entr\u00f2 a far parte della Royal Navy nel 1938 e quasi un decennio dopo, il 20 novembre 1947 spos\u00f2 la principessa Elisabetta, ottenendo il titolo di Duca di Edimburgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due anni dopo il matrimonio, Filippo torn\u00f2 al servizio navale attivo come secondo in comando della HMS Checkers, leader della prima flottiglia di cacciatorpediniere della flotta mediterranea con base a Malta, e di l\u00ec a poche settimane, anche Elisabetta lo raggiunse. Soggiornarono presso la casa di suo zio Lord Mountbatten &#8211; Villa Guardamangia, nella cittadina di Piet\u00e0, che dopo decenni di abbandono ed alterne vicende, oggi \u00e8 propriet\u00e0 del governo maltese che la sta sottoponendo ad importanti ristrutturazioni per essere trasformata in attrazione turistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu a partire da quei momenti che Malta divenne l\u2019unico altro luogo, oltre al Regno Unito, che Elisabetta e Filippo abbiano mai chiamato \u201ccasa\u201d, trascorrendovi due anni spensierati tra pic nic informali e serate da ballo che venivano organizzate nel grande salone del palazzo che oggi \u00e8 diventato il Phoenicia Hotel, alle porte di Valletta. Le testimonianze raccontano di una Elisabetta che guidava la sua stessa auto e andava dal parrucchiere sola. La coppia lasci\u00f2 Malta quando la vita senza preoccupazioni di Elisabetta come semplice moglie di un ufficiale di marina termin\u00f2 il 6 febbraio 1952, con la morte del padre, re Giorgio VI, a seguito della quale fu lei ad essere incoronata e diventando, il 2 giugno 1953, Regina Elisabetta II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente, la coppia \u00e8 tornata in visita a Malta diverse volte. La prima occasione ufficiale fu nel 1954, durante un tour del Commonwealth a cui fecero seguito altre visite di stato nel 1967, 1992, 2005, 2007 e 2015, ed ogni volta Elisabetta e Filippo non mancavano mai di visitare la Concattedrale di San Giovanni a Valletta, capolavoro del barocco maltese. Ai viaggi di stato, si aggiunsero presto visite del solo principe Filippo tornato a Malta in diverse occasioni per partecipare a eventi e inaugurazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni, infatti il legame tra Filippo e l\u2019arcipelago \u00e8 sempre rimasto solido tanto che fu lo stesso principe che nel 1964 a consegnare all\u2019allora primo ministro di Malta George Borg Olivier, i documenti chesancivano l\u2019indipendenza formale dell\u2019arcipelago dopo quasi 165 anni di dominio britannico, durante un evento storico, che ebbe luogo di fronte a 30.000 maltesi riunitisi sulla grande piazza di Floriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filippo inaugur\u00f2 inoltre la Malta Playing Fields Association al Radio City Opera House di \u0126amrun nel 1951 e nel 1968 venne a Malta per aprire il primo campo da gioco per bambini dell&#8217;Arcipelago.<br \/>\nI reali scelsero inoltre Malta per festeggiare il loro 60\u00b0 anno di matrimonio nel 2007.<br \/>\nL\u2019ultima visita della coppia risale al 2015, in occasione del Commonwealth Heads of Government Meeting, e in quell\u2019occasione furono accompagnati dal figlio Charles, Principe di Galles, e sua moglie Camilla, Duchessa di Cornovaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente sono ancora molte le testimonianze del passaggio britannico sulle isole maltesi: dalle tipiche cabine del telefono rosse, alla guida a destra, passando per la statua della Regina Vittoria a Valletta, fino al cerimoniale dell\u2019afternoon tea nella sua forma pi\u00f9 elegante che ancora oggi si pu\u00f2 degustare in luoghi prestigiosi come Palazzo Parisio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il turista attento sapr\u00e0 scorgere i ritratti dei reali sulle pareti di diversi nobili luoghi come il Palazzo del Gran Maestro, oggi sede del Presidente della Repubblica di Malta, o Casa Rocca Piccola, la casa museo di propriet\u00e0 dell\u2019antica e nobile famiglia De Piro, amica dei reali britannici, i cui membri furono tra gli invitati alla cerimonia d\u2019incoronazione della Regina Elisabetta II all\u2019abbazia di Westminister.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.visitmalta.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gli anni felici sulle isole maltesi di Elisabetta e Filippo, Reali di Inghilterra &nbsp; \u00a0\u2013 Malta entr\u00f2 nella vita del Principe Filippo per merito<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":93636,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411],"tags":[22892],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93634"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93640,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93634\/revisions\/93640"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/93636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}