{"id":93732,"date":"2021-04-20T18:45:05","date_gmt":"2021-04-20T16:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=93732"},"modified":"2021-04-21T15:44:45","modified_gmt":"2021-04-21T13:44:45","slug":"alto-adige-progetti-di-arte-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=93732","title":{"rendered":"Alto Adige &#8211; progetti di arte urbana"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_93737\" aria-describedby=\"caption-attachment-93737\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ARTE-900-Alto-adige-Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-93737\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ARTE-900-Alto-adige-Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO-300x191.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ARTE-900-Alto-adige-Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ARTE-900-Alto-adige-Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO-768x488.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ARTE-900-Alto-adige-Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO-472x300.jpg 472w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ARTE-900-Alto-adige-Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-93737\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8211; Elisa-Capdevila_Helen.-Mural-in-Galicia-for-Rexenerafest.-Pic-by-A.L.-CREGO<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Da met\u00e0 aprile a ottobre 2021<\/strong><strong> l\u2019Alto Adige si trasformer\u00e0 in un atelier<\/strong><\/p>\n<p><strong>Breathe! Project<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuovi punti di vista sull\u2019Alto Adige:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>sei progetti di arte urbana<\/strong> per uscire e <strong>ritrovare il tempo e il ritmo del nostro respiro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con: Tellas, Egeon, Elisa Capdevila, Giulio Vesprini, Ciredz, Escif<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono giovani, giovanissimi.<\/strong><\/p>\n<p><b><span style=\"font-family: tahoma, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.breatheproject.it\/\">www.breatheproject.it<\/a><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creano la loro arte nelle strade, fra le persone e le case, <strong>appesi alle funi, abbarbicati su muletti<\/strong>, imbrattati di colore, a tu per tu con immagini a grande, grandissima scala. Sono i sei artisti di Breathe! Project.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso i loro lavori, <strong>da met\u00e0 aprile a ottobre 2021, l\u2019Alto Adige si trasformer\u00e0 in un atelier<\/strong> capace di dare <strong>energia e colore a facciate cieche,<\/strong> luoghi della quotidianit\u00e0, muri, strade e citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo eccezionale periodo di sospensione, che ha creato solitudini e distanze, con Breathe!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto di <strong>arte urbana itinerante Breathe!<\/strong> \u00e8 un percorso di arte urbana on the road, multiforme, trasversale e partecipativo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">coinvolge <strong>sei street artist della scena internazionale, protagonisti di altrettanti progetti murali<\/strong> ideati per piccoli e grandi centri altoatesini: <strong>due le opere a Bolzano,<\/strong> una a <strong>Bressanone, una a Laives, una a Merano e una a Brunico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I progetti apriranno <strong>un confronto sul tema della pandemia nel tentativo di imprimere nel paesaggio urbano una traccia di questo momento<\/strong>, riempiendo di racconti inediti superfici a volte trascurate dallo sguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto si svilupper\u00e0 da meta\u0300 aprile fino all&#8217;autunno:<\/strong> mese dopo mese gli artisti e le loro opere entreranno in dialogo con le comunit\u00e0 locali trasformando i ricordi e le paure dell&#8217;ultimo anno di lockdown in occasioni per riconnettersi con l&#8217;arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lineup degli artisti: Tellas, Egeon, Elisa Capdevila, Giulio Vesprini, Ciredz,Escif<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i loro murales, gli artisti selezionati per Breathe! Project hanno gi\u00e0 pacificamentecolonizzato innumerevoli spazi pubblici di ogni angolo del mondo, da Barcellona a Helsinki, da Delhi a Cagliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino al 21 aprile lo street artist Tellas<\/strong> inizier\u00e0 a lavorare nel<strong> centro di Bolzano<\/strong> sulla parete di un palazzo privato di via Brennero. Il suo intervento, Ricorda la Bellezza, parler\u00e0 di natura e paesaggio urbano. Una natura che, durante i mesi della pandemia si \u00e8 appropriata in modo inconsapevole e implacabile del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 22 al 30 maggio<\/strong> il focus si sposter\u00e0 a Merano, sulle superfici di un palazzo di edilizia popolare, dove l\u2019artista di base a Barcellona, Elisa Capdevila, poser\u00e0 il suo sguardo sugli interni casalinghi, spesso teatro di esperienze di isolamento e solitudini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalla prima met\u00e0 di giugno<\/strong> la carovana di Breathe arriver\u00e0 a Laives con l\u2019artista altoatesino Egeon che, con un acquerello riprodotto in grande scala sulle facciate di una scuola primaria, parler\u00e0 al cuore dei giovani, dando voce alle loro paure e al loro desiderio di guardare al futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla fine di giugno<\/strong> \u00e8 atteso a<strong> Brunico,<\/strong> per affrontare la parete di un centro d\u2019arrampicata, l\u2019artista Escif. Onirico, surreale, enigmatico, \u00e8 considerato uno dei protagonisti pi\u00f9 inconsueti e rilevanti della street art internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fra fine luglio a inizio agosto<\/strong> l\u2019artista prismatico di origini sarde Ciredz si far\u00e0 largo invece nel cuore del quartiere popolare Don Bosco di Bolzano con i suoi mondi fatti di increspature, spaccature e onde. Sospeso fra architettura e grafica, l\u2019artista Giulio Vesprini chiuder\u00e0 idealmente il cerchio del viaggio di Breathe! a inizio ottobre, a Bressanone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima tappa:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a Bolzano sbarca la natura rarefatta di Tellas L&amp;#39;artista Tellas (Cagliari, 1985), con il suo stile inconfondibile, dar\u00e0 il via al racconto urbano di &amp;quot;Breathe\u201d. L&amp;#39;opera verticale del giovane artista sardo, parte della serie Mimesi,sar\u00e0 ospitata su un palazzo privato di Bolzano, in via Brennero 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questa superficie l\u2019artista cercher\u00e0 di dare una rappresentazione delle dinamiche fra natura e uomo sviluppatesi in questo quartiere durante la pandemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande parete si riempir\u00e0 dei colori e delle forme della vegetazione presente nei dintorni del palazzo: Tellas si \u00e8 focalizzato infatti sul clima delle alpi meridionali e ha individuato, come vegetazione urbana del prossimo futuro, le piante del gelso, del tiglio e l&amp;#39;albero dei sigari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti i dettagli del progetto sul sito:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.breatheproject.it\"><strong>www.breatheproject.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli artisti<br \/>\nLe opere di Tellas (Cagliari, 1985) sono una visione personale e intima degli elementi del<br \/>\npaesaggio naturale in cui si trova, un processo meditativo e pittorico che rielabora di volta<br \/>\nin volta lo spazio circostante, le forme e le specie che lo definiscono.<br \/>\nNel 2015 \u201cThe Urban Contemporary Art Guide\u201d, guida pubblicata dalla Graffiti Art<br \/>\nMagazine, lo ha inserito fra i 100 migliori artisti emergenti a livello globale di quell\u2019anno.<br \/>\nNel 2016 compie interventi pubblici a Madrid, Helsinki, Albany e Perth.<br \/>\nCollabora con importanti marchi di moda italiani, come Ferragamo e Marni. Con<br \/>\nquest\u2019ultimo, realizzer\u00e0 in pi\u00f9 occasioni progetti come \u201cA grande terra do Sert\u00e3o\u201d, un<br \/>\ndocumentario presentato in occasione della 56\u00b0 Biennale di Venezia. I suoi ultimi lavori si<br \/>\ntrovano a Palermo, Roma e altre citt\u00e0 italiane, ad Atlanta (US), Klaipeda (Lithuania), Delhi<br \/>\n(India), Montreal (Canada) e Kaohsiung (Taiwan).<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"QpcSo3t5FS\"><p><a href=\"https:\/\/www.tellas.org\/\">Homepage #2<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Homepage #2&#8221; &#8212; TELLAS\" src=\"https:\/\/www.tellas.org\/embed\/#?secret=QpcSo3t5FS\" data-secret=\"QpcSo3t5FS\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nGiulio Vesprini (Civitanova Marche, 1980) si \u00e8 diplomato all\u2019Accademia delle Belle Arti di<br \/>\nMacerata e laureato alla Facolt\u00e0 di Architettura di Ascoli Piceno.<br \/>\nSi occupa di arte urbana dal 2004, lavorando parallelamente nell\u2019ambito della<br \/>\nprogettazione grafica e della comunicazione visiva. Cura dal 2009 \u201cVedo a Colori\u201d un<br \/>\nprogetto di riqualificazione urbana che sta trasformando il porto di Civitanova Marche<br \/>\nattraverso la disciplina della Street Art.<br \/>\nNel 2013 fonda lo studio indipendente Asinus in Cathedra e nello stesso anno inizia la sua<br \/>\nricerca sul concetto di Archigrafia che trasforma in un workshop e azioni itineranti<br \/>\ninterrogandosi sulla relazione tra grafica e architettura, comunicazione e spazio.<br \/>\nDal 2005 espone i suoi lavori in gallerie nazionali ed estere e negli anni realizza importanti<br \/>\nprogetti creativi per clienti come Ikea Italia, Bruno Barbieri, Pinacoteca Civica di Ancona, Il<br \/>\nSole 24 Ore, Enel, Rag&amp;amp;Bone NYC e molti altri.<br \/>\nhttps:\/\/www.giuliovesprini.com\/about\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egeon (Bolzano, 1990) trae ispirazione dall\u2019uomo e dai suoi comportamenti, esplorando le<br \/>\nmappe cognitive e affettive che guidano la mente umana e che definiscono la nostra<br \/>\npercezione di realt\u00e0. I suoi interventi di arte urbana sono visibili in numerose citt\u00e0 italiane<br \/>\ned estere: Milano, Bologna, Bolzano, Torino, Boa Vista, Bonifacio, Atene, Berlino,<br \/>\nRotterdam.<br \/>\nNel 2020 ha l\u2019occasione di realizzare un murale nel quartiere San Isidro all\u2019Havana.<br \/>\nSelezionato per il concorso Dreams-Murales per il futuro (Sulmona), viene scelto come<br \/>\nartista per la campagna teatrale 2020- 2021 del Vereinigte B\u00fchnen di Bolzano.<br \/>\nElisa Capdevila (Barcellona, 1994) inizia la sua formazione come artista all\u2019et\u00e0 di<br \/>\nvent\u2019anni presso l\u2019Accademia d\u2019Arte di Barcellona. Il suo lavoro \u00e8 permeato dal grande<br \/>\ninteresse per i temi umani, come le relazioni personali, l\u2019intimit\u00e0 e la vita di tutti i giorni.<br \/>\nL\u2019artista indaga questi temi attraverso immagini molto varie, prestando particolare<br \/>\nattenzione all\u2019armonia cromatica e alle risorse plastiche di ogni materiale utilizzato.<br \/>\nLe sue opere si possono trovare a Barcellona, Valencia, Andalusia, Galizia, in Islanda,<br \/>\nBelgio, India e Messico.<br \/>\nhttps:\/\/www.elisacapdevila.com\/<br \/>\nIl lavoro di Roberto Cireddu, in arte Ciredz (Cagliari, 1981), si fonda su una riflessione<br \/>\nsulla natura e sull\u2019uomo. Le figure e gli elementi che rappresenta sono la conseguenza<br \/>\ndegli studi topografici sulla pianta terrestre, dalle increspature, dalle onde, dai grafici di<br \/>\nrivelazione, passando per tutti gli elementi che compongono questi studi e che vengono<br \/>\nsviscerati attraverso una precisa connotazione stilistica e tematica che rimanda agli<br \/>\nelementi e alle forme naturali. Ciredz partecipa a diverse esibizioni collettive come il<br \/>\nKatowice Street Art Festival in Polonia, Asalto Festival in Spagna, Altrove Festival in Italia,<br \/>\nWeaArt in Danimarca e Village Underground Wall a Londra.<br \/>\nhttp:\/\/www.ciredz.com\/<br \/>\nEscif (Valencia, 1996) realizza murales, interventi pubblici, video, installazioni o disegni al<br \/>\nconfine fra arte popolare e concettuale. Utilizza l&amp;#39;arte come espediente per affrontare temi<br \/>\ncome i movimenti sociali, il cibo, la macropolitica e la micropolitica.<br \/>\nHa dipinto a Dakar (Senegal), Baltimora (Stati Uniti), Kerala (India), Citt\u00e0 del Messico<br \/>\n(Messico), Katowice (Polonia), San Pietroburgo o Sumatra (Indonesia).<br \/>\nHa lavorato al Shanghai Power Station Museum (Cina, 2016), presso IVAM (Valencia,<br \/>\n2017), Palais de Tokyo (Parigi, 2018), OFF Manifesta X (San Pietroburgo 2014), Biennale<br \/>\nde Lyon (Francia, 2019). Nel 2020 si ricorda la recente grande mostra personale al museo<br \/>\nspagnolo CCCC (2020).<br \/>\nhttp:\/\/www.streetagainst.com\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da met\u00e0 aprile a ottobre 2021 l\u2019Alto Adige si trasformer\u00e0 in un atelier Breathe! 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