{"id":94500,"date":"2021-05-06T18:23:48","date_gmt":"2021-05-06T16:23:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=94500"},"modified":"2021-05-06T18:23:48","modified_gmt":"2021-05-06T16:23:48","slug":"salute-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=94500","title":{"rendered":"Salute &#8211; Malattie infiammatorie croniche intestinali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Malattie infiammatorie croniche intestinali &#8211; niente farmaci biologici per un quarto dei pazienti eleggibili\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>MICI (<strong>Malattie infiammatorie croniche intestinali) <\/strong>colpiscono in Italia circa 250 mila persone, con una incidenza e prevalenza medio alta e un picco di insorgenza \u00e8 in et\u00e0 giovane adulta, tra i 20 e i 30 anni (20% i casi diagnosticati in et\u00e0 pediatrica)<\/em><\/p>\n<p>Ne parla anche il senatore\u00a0<strong>Pierpaolo Sileri <\/strong>ex Ministro della salute e altri noti specialisti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8221; Uno degli approcci terapeutici adeguati,<strong> ovvero l\u2019accesso alla terapia con farmaci anti-TNF o biotecnologici<\/strong> pi\u00f9 in generale \u00e8 proposto ai pazienti <strong>in misura inferiore a quanto apparentemente necessario&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italiani con malattia di Crohn (MC) o <em>\u00a0<\/em>colite ulcerosa (CU) potrebbero, in alcuni casi,\u00a0 essere curati con farmaci biologici &#8211; <strong>ma non ricevono tali trattamenti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il <strong>risultato sul sotto-trattamento con farmaci biologici<\/strong> in una ricerca realizzata da CliCon e presentata in un convegno organizzato dal Gruppo Italiano Biosimilari (IBG) e dal Gruppo Italiano per le MICI\u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013<em>\u00a0\u00a0<\/em>Oltre un quarto (28,6%) dei pazienti italiani affetti da <strong>malattia di Crohn (MC) o colite ulcerosa (CU) potrebbe essere curato con farmaci biologici ma non riceve tali trattamenti<\/strong>, pur rispondendo ad almeno uno dei relativi criteri di eleggibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta cio\u00e8 di p<strong>azienti che non rispondono ai trattamenti con steroidi o risultano intolleranti o dipendenti dagli stessi,<\/strong> ovvero pazienti con patologia MC\/ CU in riacutizzazione severa, o malattia di Crohn estesa e con prognosi sfavorevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accendere i riflettori sul sotto-trattamento con biologici delle <strong>Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali<\/strong>, meglio note come MICI, \u00e8 una ricerca realizzata da\u00a0<strong>CliCon &#8211; Health, Economics &amp; Outcome Research<\/strong>\u00a0(societ\u00e0 specializzata in progetti di ricerca ed analisi dei dati in ambito sanitario) presentato oggi in un evento in streaming promosso dal\u00a0<strong>Gruppo Italiano per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (IG-IBD)<\/strong>\u00a0e dal\u00a0<strong>Gruppo italiano biosimilari (IBG)<\/strong>\u00a0di<strong>\u00a0EGUALIA<\/strong>\u00a0(l\u2019organo di rappresentanza dell\u2019industria dei farmaci equivalenti, biosimilari e value added in Italia) &#8211; sponsor dello studio &#8211; con la partecipazione dell\u2019associazione di pazienti\u00a0<strong>Amici Onlu<\/strong>s, presente il Sottosegretario di Stato alla Salute, senatore\u00a0<strong>Pierpaolo Sileri<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abIl tema del sottotrattamento \u00e8 un argomento noto &#8211;\u00a0<\/em>ha detto\u00a0<strong>Sileri<\/strong><em>\u00a0&#8211; il punto di partenza per affrontarlo, per qualsiasi patologia, \u00e8 partire da quanti pazienti sono da trattare, creando ad esempio un registro. Poi \u00e8 necessario <strong>lavorare a stretto contatto con le societ\u00e0 scientifiche e le associazioni<\/strong>, e perch\u00e9 no, anche alle aziende, per creare adeguati percorsi, puntando su <strong>ricerca, formazione e programmazione.\u00a0<\/strong> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Su questi temi sar\u00e0 istituito <strong>a stretto giro un tavolo di lavoro al ministero della Salute che lavorer\u00e0 a stretto contatto con l&#8217;<\/strong><span class=\"ILfuVd\"><span class=\"hgKElc\"><strong>Intergruppo parlamentare<\/strong> sulle Malattie\u00a0Infiammatorie\u00a0Croniche Intestinali,<strong> nato a fine marzo<\/strong> e promosso dall&#8217;Associazione Amici onlua: servir\u00e0 a convogliare sulla parte politica e istituzionale tutte le richieste emerse a livello nazionale attorno a questa tematica\u00bb.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tracciare il quadro epidemiologico nazionale di riferimento \u00e8 stato\u00a0<strong>Alessandro Armuzzi<\/strong>, Responsabile Comitato Educazionale\u00a0<strong>IG-IBD<\/strong>:<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abLe MICI colpiscono in Italia circa<strong> 250 mila persone,<\/strong> con una incidenza e prevalenza medio alta e un picco di insorgenza \u00e8 in et\u00e0 giovane adulta, tra i 20 e i 30 anni (20% i casi diagnosticati in et\u00e0 pediatrica) &#8211;<\/em>\u00a0ha spiegato<em>\u00a0-. Sono <strong>malattie croniche,<\/strong> che <strong>alternano remissione e riacutizzazione,<\/strong> determinando in alcuni casi <strong>manifestazioni extra intestinali, quali artriti, patologie infiammatorie cutanee, oculari o epatiche<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il tutto in una fase della vita in cui l\u2019individuo \u00e8 pienamente in attivit\u00e0 e produttivo\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le terapie, ha spiegato ancora Armuzzi<em>\u00a0\u00absi cerca di utilizzare i <strong>farmaci \u201con time\u201d,<\/strong> intervenendo tempestivamente <strong>per alleviare i sintomi<\/strong> e ridurre la progressione del danno intestinale. In linea generale le <strong>principali terapie farmacologiche sono i salicilati, i cortisonici, gli immunosoppressori, e terapie \u201cavanzate\u201d come i farmaci biologici e le \u201csmall molecules\u201d<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>I farmaci biologici e biosimilari svolgono un ruolo molto importante nella gestione<\/strong> del paziente affetto da MICI: quando utilizzati, hanno il vantaggio di portare ad una veloce e immediata attenuazione, se non scomparsa, dei sintomi e ad una cosiddetta \u201cguarigione mucosale\u201d delle ulcere\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">il riconoscimento dei benefici prodotti le terapie biologiche sono ancora ampiamente sottoutilizzate<\/span><\/strong> per queste patologie, come dimostrato dai risultati della ricerca realizzata da CliCon, cuore dell\u2019evento<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abCi siamo dati come obiettivo quello di stimare la quota di pazienti affetti da malattia di Crohn (MC) o colite ulcerosa (CU) eleggibili alla terapia biologica nel contesto della pratica clinica italiana\u00bb,\u00a0<\/em>ha spiegato l\u2019economista\u00a0<strong>Luca Degli Esposti<\/strong>\u00a0(<strong>CliCon<\/strong>), coordinatore dello studio commissionato dal Gruppo italiano biosimilari di Egualia<em>. \u00abAbbiamo realizzato una analisi retrospettiva basata sui flussi amministrativi, cosiddetti real-world data, di un campione rappresentativo di Aziende Sanitarie Locali (ASL) distribuite in tutta Italia, per una popolazione di 6,8 milioni di cittadini, includendo tutti i pazienti con diagnosi di MC o CU a partire dal 2010 &#8211; ha proseguito. Dei 26.781 pazienti con diagnosi di MC o CU individuati, 3.125 (11,7%) sono risultati gi\u00e0 in <strong>trattamento con un agente biologico.<\/strong> Per gli altri, i pazienti <strong>non trattati con farmaci biologici<\/strong> (23.656 in totale), 7.651, oltre un quarto della popolazione sotto esame, presentava<strong> uno o pi\u00f9 criteri di eleggibilit\u00e0 alla terapia biologica\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sottolineare l\u2019importanza nell\u2019appropriatezza nella scelta delle terapie \u00e8 stato\u00a0<strong>Marco Daperno<\/strong>, Segretario generale\u00a0<strong>IG-IBD<\/strong>:<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abQueste malattie, proprio per l\u2019impatto che hanno sulla quotidianit\u00e0 dei pazienti, sono <strong>associate a numerose problematiche fisiche e psicologiche, che possono anche includere depressione e stress.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una riunione di lavoro o lo stare a tavola con la famiglia possono diventare <strong>attivit\u00e0 incredibilmente difficili per chi ne soffre, che talvolta rischia il proprio posto di lavoro o un demansionamento a causa della malattia<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>&#8211; ha detto<em>\u00a0&#8211; . <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oggi grazie ai progressi terapeutici, le fasi acute possono essere tenute lontane per un periodo sempre pi\u00f9 lungo, con importanti benefici fisiologici e psicologici per i pazienti, nonch\u00e9 con possibili impatti anche in termini di risparmio di interventi chirurgici e assenze lavorative\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abCi\u00f2 nonostante\u00a0<\/em>&#8211; ha proseguito Daperno<em>\u00a0&#8211; sembra che uno degli approcci terapeutici adeguati, ovvero l\u2019accesso alla terapia con farmaci anti-TNF o biotecnologici pi\u00f9 in generale sia proposto ai pazienti in misura inferiore a quanto apparentemente necessario. Quanto questo possa rappresentare un problema, peraltro gi\u00e0 evidenziato anche in altre aree terapeutiche (come la Reumatologia con uno studio analogo) e quanto sia utile ricercarne le cause, \u00e8 l\u2019argomento di ricerca che attualmente si pone l\u2019associazione scientifica IGIBD, per poter capire se esistano barriere al trattamento di tipo normativo, economico o di conoscenza, e per poter migliorare l\u2019offerta terapeutica per i pazienti italiani affetti da IBD\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abPer consentire ai pazienti di vivere la loro vita il pi\u00f9 possibile liberi dai sintomi, ma anche per ridurre il rischio di complicazioni e di ricorso a interventi chirurgici nel pi\u00f9 lungo termine \u00e8 fondamentale l\u2019accesso a questo tipo di terapie\u00bb,\u00a0<\/em>ha commentato\u00a0<strong>Salvo Leone<\/strong>, direttore generale di\u00a0<strong>AMICI Onlus<\/strong>, che ha evidenziato anche una necessit\u00e0 di maggiori informazioni indirizzate ai pazienti.<em>\u00a0\u00abI risultati emersi dalla ricerca CliCon hanno evidenziato una tendenza al sotto-trattamento che va sicuramente approfondita\u00a0<\/em>&#8211; ha proseguito Leone<em>\u00a0-. Da un\u2019indagine condotta da AMICI su un campione di circa 1.700 pazienti \u00e8 emerso che solo il 5.7% ha rifiutato la somministrazione di un biosimilare e il 37.22% ha dichiarato di non essere stato sufficientemente informato dal medico che lo segue<\/em>\u00a0&#8211; ha concluso &#8211;<em>. Riteniamo <strong>pertanto necessaria una campagna di informazione<\/strong> e un confronto con tutti gli attori coinvolti in modo da chiarire i dubbi dei pazienti che rappresentiamo e avere delle risposte in merito alle cause del sotto-trattamento ed alle possibili soluzioni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abLo studio presentato oggi rappresenta una nuova tappa di un percorso che come associazione industriale abbiamo avviato nel 2018, quando abbiamo deciso di analizzare i dati di prescrizione pubblici in un primo studio che ha aperto la riflessione sul possibile sotto-trattamento di pi\u00f9 patologie. \u00c8 un percorso che abbiamo portato avanti in costante dialogo con le societ\u00e0 scientifiche e le associazioni dei pazienti, con l\u2019obiettivo di contribuire all\u2019appropriatezza prescrittiva nel settore in cui operiamo e di conseguenza alla sostenibilit\u00e0 finanziaria dei sistemi sanitari\u00bb &#8211;\u00a0<\/em>ha spiegato\u00a0<strong>Stefano Collatina<\/strong>, coordinatore del\u00a0<strong>Gruppo Italiano biosimilari di Egualia<\/strong>.<em>\u00a0\u00abAncora una volta, come gi\u00e0 accaduto per le malattie reumatologiche, ci troviamo faccia a faccia con delle evidenze di sotto-trattamento e con la necessit\u00e0 di individuarne le cause e le possibili soluzioni &#8211;\u00a0<\/em>ha proseguito<em>\u00a0-. Tra gli strumenti indispensabili dovrebbe figurare senz\u2019altr<strong>o l\u2019ottimizzazione dei percorsi di cura e l\u2019aggiornamento dei PDTA, assieme al rafforzamento dei centri specialistici e all\u2019aggiornamento dei medici<\/strong>. Ma \u00e8 cruciale anche &#8211;\u00a0<\/em>ha concluso Collatina<em>\u00a0&#8211; che il risparmio generato dai biosimilari possa essere reinvestito nella medesima struttura che lo ha generato con accordi di gain sharing che renderebbero disponibili per gli ospedali nuove risorse da destinare ad altre esigenze di trattamento\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Malattie infiammatorie croniche intestinali &#8211; niente farmaci biologici per un quarto dei pazienti eleggibili\u00a0 MICI (Malattie infiammatorie croniche intestinali) colpiscono in Italia circa 250 mila<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":84289,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13230,26],"tags":[23052],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94500"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94504,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94500\/revisions\/94504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}