{"id":94559,"date":"2021-05-10T10:00:29","date_gmt":"2021-05-10T08:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=94559"},"modified":"2021-05-08T18:17:25","modified_gmt":"2021-05-08T16:17:25","slug":"lato-oscuro-della-citta-turca-di-istanbul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=94559","title":{"rendered":"Arte fotografica a Jesi &#8211; il lato oscuro della citt\u00e0 turca di Istanbul\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<h3><strong>Romanzo visivo del lato oscuro della citt\u00e0 turca di Istanbul\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Sul <strong>cambiamento<\/strong> sociale e fisico della citt\u00e0 di Istanbul<\/p>\n<p>Abitanti <strong>socialmente esclusi e isolati di giorno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Co\u015fkun A\u015far<\/strong>, esponente della nuova\u00a0<strong><em>Street Photography<\/em>\u00a0internazionale<\/strong> e gi\u00e0 allievo di Ara G\u00fcler, uno dei maestri indiscussi della fotografia del Mediterraneo<\/p>\n<p><em><strong>Negli ultimi venti anni ha seguito e osservato persone nel lato oscuro di Istanbul<\/strong><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_94562\" aria-describedby=\"caption-attachment-94562\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-672-Coscun-Asar-Untitled-from-the-series-Blackout-Archival-pigment-print-su-Hahnemuehle-fine-art-barita-325g-2010.-Museo-dArte-Moderna-dellInformazione-e-della-Fotografia-Senigallia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-94562\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-672-Coscun-Asar-Untitled-from-the-series-Blackout-Archival-pigment-print-su-Hahnemuehle-fine-art-barita-325g-2010.-Museo-dArte-Moderna-dellInformazione-e-della-Fotografia-Senigallia-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-672-Coscun-Asar-Untitled-from-the-series-Blackout-Archival-pigment-print-su-Hahnemuehle-fine-art-barita-325g-2010.-Museo-dArte-Moderna-dellInformazione-e-della-Fotografia-Senigallia-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-672-Coscun-Asar-Untitled-from-the-series-Blackout-Archival-pigment-print-su-Hahnemuehle-fine-art-barita-325g-2010.-Museo-dArte-Moderna-dellInformazione-e-della-Fotografia-Senigallia-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-672-Coscun-Asar-Untitled-from-the-series-Blackout-Archival-pigment-print-su-Hahnemuehle-fine-art-barita-325g-2010.-Museo-dArte-Moderna-dellInformazione-e-della-Fotografia-Senigallia.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94562\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire Cos\u00e7un A\u015far, Untitled from the series Blackout, Archival pigment print su Hahnemuehle fine art barita 325g, 2010. Museo d&#8217;Arte Moderna dell&#8217;Informazione e della Fotografia, Senigallia<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_94422\" aria-describedby=\"caption-attachment-94422\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-90-n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-94422\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-90-n-300x233.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-90-n-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-90-n-768x597.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-90-n-386x300.jpg 386w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ARTE-90-n.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94422\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Co\u015fkun A\u015far<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"francois-one editor-title\">CO\u015eKUN A\u015eAR. BLACKOUT \u2013 THE DARK SIDE OF ISTANBUL<\/h3>\n<p>protagonista il fotografo turco <strong>Co\u015fkun A\u015far<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 08 Febbraio 2021 al 30 Novembre 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>JESI | ANCONA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (Ancona) &#8211; Piazza Angelo Colocci 4<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0luned\u00ec &#8211; venerd\u00ec 9:30-13:00 \/ 15:30-19:30. Chiuso 1 maggio, 15 agosto<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">+39 0731 207523<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"mailto:info@fondazionecrj.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">info@fondazionecrj.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.fondazionecrj.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.fondazionecrj.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi un importante accordo siglato con il Comune di Senigallia:<\/p>\n<p>un protocollo d\u2019intesa per cui Senigallia Citt\u00e0 della Fotografia <strong>per i prossimi cinque anni dar\u00e0 in deposito temporaneo alla Fondazione alcuni nuclei di opere fotografiche appartenenti alla Civica Raccolta.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2021 il protagonista sar\u00e0 il fotografo turco\u00a0<strong>Co\u015fkun A\u015far<\/strong>\u00a0con una selezione di scatti della serie fotografica\u00a0<strong>Blackout \u2013 The dark side of Istanbul<\/strong>\u00a0che fanno parte dell\u2019omonima pubblicazione, un <strong>romanzo visivo del lato oscuro della citt\u00e0 turca<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Co\u015fkun A\u015far<\/strong>, esponente della nuova\u00a0<em>Street Photography<\/em>\u00a0internazionale e gi\u00e0 allievo di Ara G\u00fcler, uno dei maestri indiscussi della fotografia del Mediterraneo, dedica questi <strong>scatti ai sobborghi di Istanbul,<\/strong> un reportage fotografico che non racconta soltanto vite al limite, ma si concentra sul cambiamento sociale e fisico della citt\u00e0 e sui processi di trasformazione e gentrificazione della stessa.<\/p>\n<p>Questa serie racconta tante storie, compresa quella di A\u015far che negli ultimi vent\u2019anni ha seguito e osservato le persone e i tipi umani che popolano Beyoglu, un quartiere storico nel cuore di Istanbul che \u00e8 anche il luogo in cui viveva. <strong>\u00c8 diventato amico dei bambini di strada, dei membri delle gang, delle prostitute e dei papponi, insieme ai componenti della comunit\u00e0 transgender.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A\u015far lo chiama il lato oscuro di Istanbul,<\/strong> un\u2019area della citt\u00e0 che diventa viva di notte, pur essendo i suoi abitanti <strong>socialmente esclusi e isolati di giorno<\/strong>. Lui ha vissuto tutte queste vita e condiviso la sua e questo gli ha permesso di farle rivivere attraverso i suoi scatti nel libro.<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><em><strong>Blackout<\/strong>\u00a0\u00e8 un romanzo visivo del lato oscuro di Istanbul. Contiene diversi livelli e storie includendo parte dell&#8217;autobiografia di Co\u015fkun e della sua esperienza. Documenta anche <strong>un luogo e uno stile di vita che scompaiono<\/strong>. Per farlo, Co\u015fkun A\u015far guarda alla propria vita e alle vite di coloro che si trovano nel suo ambiente circostante che diventano visibili quando le luci si spengono. <strong>Negli ultimi venti anni ha seguito e osservato persone nel lato oscuro di Istanbul<\/strong>, in un importante spazio storico e culturale della citt\u00e0, chiamato Beyoglu. Co\u015fkun <strong>abitava nello stesso quartiere di Beyoglu dove vivevano questi emarginati.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 diventato amico dei <strong>bambini di strada, membri delle gang, prostitute, papponi, insieme agli individui della comunit\u00e0 transgender<\/strong> che sono<strong> principalmente impegnati come lavoratori del sesso.<\/strong> Lo chiama il lato oscuro di Istanbul, <strong>un&#8217;area in cui gli abitanti sono socialmente esclusi e isolati, eppure un&#8217;area che diventa viva di notte<\/strong>. Co\u015fkun ha vissuto in tutte queste vite e ha condiviso la vita con loro l\u00ec dentro. [\u2026]<\/em>\u201d (Bruno le Dantec, 2017)<\/p>\n<p><strong>Co\u015fkun A\u015far<\/strong>\u00a0\u00e8 <strong>cresciuto e ha studiato a Istanbul<\/strong> alla Facolt\u00e0 di Comunicazione della Marmara University focalizzandosi sul cinema. Per tre anni consecutivi, dal 2002, ha partecipato al seminario World Press Photo tenutosi in Turchia ed \u00e8 stato <strong>anche docente di Comunicazione presso l&#8217;universit\u00e0 del Galatasaray dal 2003 al 2006.<\/strong><\/p>\n<p>Il suo interesse per la fotografia \u00e8 iniziato nel 1995 mentre studiava cinema. Ha esplorato il medium e lo <strong>story telling fotografico<\/strong> e ha sviluppato il suo approccio in maniera personale, prediligendo la riflessione sul proprio ambiente e focalizzandosi su storie di emarginazione, povert\u00e0 e problemi legati al gender, sperimentato direttamente nel suo quartiere.<\/p>\n<p><strong>Ha lavorato per riviste locali e straniere, giornali e agenzie, esponendo la sua fotografie in esposizioni internazionali sia personali che collettive.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato tra i 20 fotografi selezionati e invitati ad esporre alla mostra per il 50\u00b0 anniversario della LEICA M. Ha da poco pubblicato il suo book fotografico &#8220;BLACKOUT&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Romanzo visivo del lato oscuro della citt\u00e0 turca di Istanbul\u00a0 Sul cambiamento sociale e fisico della citt\u00e0 di Istanbul Abitanti socialmente esclusi e isolati di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":94562,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[23064,23063],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94559"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94559"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94568,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94559\/revisions\/94568"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/94562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}