{"id":94864,"date":"2021-05-17T18:36:10","date_gmt":"2021-05-17T16:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=94864"},"modified":"2021-05-18T19:26:44","modified_gmt":"2021-05-18T17:26:44","slug":"collezione-peggy-guggenheim-aiuta-i-giovani-artisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=94864","title":{"rendered":"\u00a0Collezione Peggy Guggenheim aiuta i giovani artisti"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u00ec gli \u201cenormi occhi\u201d di S.O.B., Stefano Ogliari Badessi, hanno navigato la laguna e chiuso il progetto\u00a0<em>SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 14 al 16 maggio sull\u2019isola della Certosa, Venezia, si \u00e8 svolto\u00a0<strong><em>Chi guarda cosa?<\/em><\/strong>, \u00a0workshop condotto da S.O.B., Stefano Ogliari Badessi, quarto e ultimo appuntamento del progetto\u00a0<strong><em>SuperaMenti. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Pratiche artistiche per un nuovo presente<\/em><\/strong>, ideato dalla\u00a0<strong>Collezione Peggy Guggenheim<\/strong>\u00a0insieme a\u00a0<strong>Swatch Art Peace Hotel<\/strong>\u00a0per dare la possibilit\u00e0 ai giovani della Generazione Z, dai 16 ai 25 anni, di dialogare, anche se a distanza, con artisti nazionali e internazionali, conoscere e condividere la loro pratica artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendendo spunto dalla riflessione sulle soluzioni che devono essere trovate rispetto alle tante problematiche che la quotidianit\u00e0 ci pone davanti, tutti i laboratori del ciclo hanno rappresentato uno strumento per superare i limiti dell\u2019attualit\u00e0 contingente trovando nel dialogo con gli artisti e il confronto con la loro pratica artistica gli strumenti per costruire nuove visioni e processi utili ad affrontare le sfide che ci attendono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due enormi occhi galleggianti<\/strong>, ideale anima della citt\u00e0 di Venezia, frutto del laboratorio che ha visto protagonista l\u2019artista cremasco insieme a\u00a0<strong>20 giovani<\/strong>, che hanno partecipato\u00a0<strong>in parte in presenza e in parte da remoto<\/strong>\u00a0al progetto, hanno ieri solcato la laguna nord della Serenissima, trainati da imbarcazioni dotate di un motore elettrico, nel rispetto della bellezza e della fragilit\u00e0 della laguna. L\u2019installazione \u00e8 stata interamente realizzata con materiali di recupero e riciclabili, quali legno, stoffe e plastiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer Swatch Art Peace Hotel \u00e8 un grande onore e un immenso piacere aver preso parte a questo progetto\u201d, sostiene\u00a0<strong>Carlo Giordanetti<\/strong>, CEO Swatch Art Peace Hotel. \u201cQuesta ultima, ideale tappa che ha portato tanti giovani sull\u2019isola della Certosa, ha chiuso il ciclo\u00a0<em>SuperaMenti<\/em>\u00a0nel migliore dei modi e credo che aver avuto accanto a noi l\u2019energia di tanti giovani creativi e quattro differenti artisti, ci abbia dato la forza di superare momenti come questi, pieni di sfide\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo davvero felici di aver collaborato con Swatch Art Peace Hotel in questo ciclo di workshop, ideato durante il periodo della pandemia, dunque durante un tempo assolutamente complesso\u201d, fa eco\u00a0<strong>Karole P. B. Vail<\/strong>. \u201cQuesto laboratorio, nello specifico, ci ha legati a doppio filo al nostro compagno di progetto, Swatch Art Peace Hotel, poich\u00e9 ha trattato l\u2019elemento acquatico, che caratterizza sia Venezia che Shangai, citt\u00e0 in cui Swatch ha appunto la sua residenza d\u2019artista. Mi auguro di cuore che\u00a0<em>SuperaMenti<\/em>\u00a0possa essere stato per i ragazzi che hanno partecipato uno stimolo per continuare a superare i limiti della loro creativit\u00e0 e proseguire nella scoperta della pratica artistica come modello di approccio al nuovo presente che abbiamo davanti a noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il workshop di S.O.B. ha chiuso il progetto dedicato alla Generazione Z che ha visto la partecipazione, dallo scorso ottobre, di Jan Vormann, con il laboratorio \u201cCatelli di vetro\u201d, Alice Pasquini, con \u201cOltre il muro: arte e contesto\u201d, e Cecilia Jansson, con \u201cEsplorare la distanza\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"txtTinyMce-wrapper\">\n<p>I programmi espositivi della Collezione Peggy Guggenehim sono supportati dal Comitato consultivo del museo, dagli Institutional Patrons<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid three-up\">\n<div>\n<div class=\"col num4\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div class=\"img-container left fixedwidth\" align=\"left\">\n<div>___Credit: Photo_MatteoDeFina-<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num4\">\n<div class=\"col_cont\">\n<div>\n<div class=\"img-container left fixedwidth\" align=\"left\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec gli \u201cenormi occhi\u201d di S.O.B., Stefano Ogliari Badessi, hanno navigato la laguna e chiuso il progetto\u00a0SuperaMenti. 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