{"id":95038,"date":"2021-05-23T15:22:02","date_gmt":"2021-05-23T13:22:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=95038"},"modified":"2021-05-24T20:18:03","modified_gmt":"2021-05-24T18:18:03","slug":"95038","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=95038","title":{"rendered":"Isola  d&#8217; Elba &#8211; cetacei in percorso emozionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini a Portoferraio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Centro di Interpretazione del Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini a Portoferraio che <strong>sar\u00e0 allestito nell\u2019edificio storico delle ex Galeazze a Portoferraio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il costo stimato per il restauro e l&#8217;allestimento permanente e multimediale \u00e8 di circa 2 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 caratterizzato da una <strong>rampa definita come percorso emozionale tra i cetacei<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTra le navate della <strong>struttura tardo-cinquecentesca<\/strong> \u2013 dicono gli architetti- far\u00e0 bella mostra la <strong>ricostruzione di un modello in scala reale della balenottera azzurra,<\/strong> della lunghezza di 29.90 m, esattamente la stessa dell&#8217;esemplare pi\u00f9 grande mai misurato con accuratezza scientifica. <strong>Previsti anche l&#8217;esposizione di modelli di altri cetacei (orca, delfini, stenelle, ecc.)<\/strong> e un racconto multimediale della biodiversit\u00e0 del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La rampa centrale, scenografica, genera un percorso emozionale<\/strong> che si svolge tra i modelli di cetacei, permettendone una visione ravvicinata\u201d\u2026\u201dCompletano il programma funzionale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">una caffetteria, un&#8217;area ristoro e una sala polifunzionale per incontri, seminari, laboratori ed eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creare un luogo attivo e propositivo dove <strong>sensibilizzare ed educare il pubblico sui temi della tutela dei mari, in cui sia possibile sperimentare la meraviglia dell&#8217;habitat marino<\/strong>, magari in modo <strong>coinvolgente ed emozionante<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il focus che indirizza fortemente la progettazione \u00e8 la <strong>creazione, all\u2019Isola d\u2019Elba, di un polo nodale all\u2019interno del network internazionale<\/strong> per la salvaguardia marina che sia esemplare nella concezione, ecosostenibile nella realizzazione e flessibile nella futura gestione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove funzioni vengono inserite nel centro storico di Portoferraio e in <strong>un\u2019architettura antica dal carattere lungamente oscurato dal degrado, recuperato a nuova vita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto con il contesto del centro storico viene studiato in chiave di rimandi d\u2019immagine e di collegamenti fisici a partire dalla macroscala dell\u2019area complessiva del parco, fino alla microscala dell\u2019intervento di cucitura puntuale interna al tessuto storico di Portoferraio, per giungere alla <strong>valorizzazione urbana e di invito alla sosta nell\u2019edificio delle ex-Galeazze.<\/strong> Gli ambiti spaziali in prossimit\u00e0 dell\u2019accesso all\u2019edificio si renderanno riconoscibili attraverso l\u2019ibridazione degli elementi dello spazio urbano: si determiner\u00e0, con un intervento minimale, uno spazio di sosta, mediazione ed invito alla visita al Centro di Interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto di restauro delle strutture tardo-cinquecentesche delle ex-Galeazze<\/strong> si focalizza su due macro obiettivi. Il primo \u00e8 quello di enfatizzare il valore storico documentale dell\u2019edificio, liberandolo da interventi incongrui alla struttura e riportandolo alla sua coerenza spaziale, storica e materiale. Il secondo obiettivo punta al dialogo per contrapposizione tra la struttura antica restaurata ed il progetto di architettura: da una parte materiali naturali e restauro filologico per il \u201ccontenitore\u201d antico, dall\u2019altra sistemi costruttivi autonomi, impermanenti ed ecosostenibili per il \u201ccontenuto\u201d dello spazio espositivo. Le loro relazioni reciproche costituiranno l\u2019aspetto fondamentale della nuova vita dell\u2019edificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antico e contemporaneo saranno rispettosi uno dell\u2019altro e potranno convivere<\/strong> dando valore alle rispettive identit\u00e0 ed offrendo ai visitatori stimoli di riflessione sui contenuti e sull\u2019estetica della struttura, in un ambiente ad alta prestazione in termini di comfort ambientale ed energetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019architettura egli elementi proposta per il Centro di Interpretazione vive in simbiosi con l\u2019edificio delle ex-Galeazze. Dialogando con il manufatto storico ne enfatizza la bellezza inserendo degli oggetti strutturalmente e formalmente autonomi, che ne permettono un\u2019esplorazione spaziale complessa: da una parte le campate ogivali scandiranno il ritmo di uno spazio dall\u2019incedere elegante e cadenzato, <strong>dall\u2019altro un percorso rampa dall\u2019andamento avvolgente, denominato \u201cpercorso Pelagos\u201d innesca un movimento emozionale e percettivo, elemento inedito eppure rispettoso per la sua autonomia strutturale,<\/strong> finalizzato a raccontare una nuova pagina della storia dell\u2019edificio e dell\u2019isola. L\u2019architettura dei nuovi oggetti inseriti nello spazio come ospiti sensibili, si mette a disposizione del contesto per partecipare in maniera flessibile e mai impositiva al futuro racconto del centro di interpretazione, delle sue funzioni, alla necessit\u00e0 di flessibilit\u00e0, alla forte propensione ad entrare in rapporto con la vita del centro urbano, con gli obiettivi educativi, ambientali, sociali e divulgativi del parco nel Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019organizzazione dello spazio espositivo <strong>prender\u00e0 le mosse dal mare del Santuario, dall\u2019info-point sulla darsena,<\/strong> con il percorso accennato lungo la via, dopo la sosta nella piccola piazza dedicata, il filo continuo del mare si allaccer\u00e0 al \u201cpercorso Pelagos\u201d della rampa avvolgente, progettata come <strong>portante dell\u2019allestimento permanente delle otto specie protette dei cetacei e mammiferi marini:<\/strong> i visitatori potranno osservarli da diverse prospettive, coglierne ogni aspetto e confrontarne le caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto dell\u2019allestimento del Santuario segue infatti un duplice binario, quello<strong> permanente con il percorso architettonico che supporta i modelli degli esemplari preservati dal Santuario, e quello multimediale che prevede la realizzazione di alcune installazioni interattive,<\/strong> ad alto impatto emozionale, strettamente connesse tra loro per quanto riguarda la declinazione dei temi affrontati a livello di contenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sogno di questo progetto, insieme alla valorizzazione architettonica dell\u2019edificio, \u00e8 innescare un\u2019esperienza unica per il visitatore che possa suscitare un\u2019accresciuta consapevolezza, interesse e rispetto per il mare e la meraviglia del suo ecosistema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini a Portoferraio Il Centro di Interpretazione del Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini a Portoferraio che sar\u00e0 allestito nell\u2019edificio storico delle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":95040,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,4,11],"tags":[23166],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95038"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95038"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95045,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95038\/revisions\/95045"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/95040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}