{"id":9517,"date":"2018-03-09T13:52:12","date_gmt":"2018-03-09T12:52:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=9517"},"modified":"2017-08-16T22:42:43","modified_gmt":"2017-08-16T20:42:43","slug":"la-medicina-ammette-e-impara-dai-propri-errori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=9517","title":{"rendered":"La medicina ammette  e impara dai propri errori?"},"content":{"rendered":"<p>I PROGRESSI DELLA MEDICINA. SONO SEMPRE PROGRESSI PER IL BENE DELL&#8217; UMANITA&#8217; ?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>RICORDANDO CHE ALLA RICERCA MEDICA E&#8217;\u00a0<\/b><b>ANCHE DOVUTO IL GRANDE AUMENTO\u00a0<\/b><b>DELL&#8217;ETA&#8217; MEDIA, \u00a0SAREBBE OPPORTUNO\u00a0<\/b><b>NON DIMENTICARE \u00a0ALCUNI\u00a0<\/b><b>GRAVI ERRORI CHE NON DEVONO PIU&#8217; RIPETERSI<\/b><\/p>\n<p>\u00a0Perch\u00e9 non tenere sempre conto che domani potremmo scoprire che la tesi odierna \u00e8 sbagliata?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LA MODERNA MEDICINA, CON IL SUO POTERE DI GUARIGIONE, MA ANCHE DI MODIFICARE LA VITA E L&#8217;ESISTENZA DELL&#8217;ESSERE UMANO, OLTRE I LIMITI DELLA NATURA, DEVE ESSERE VISTA ANCHE COME UN PERICOLO SUL QUALE TUTTI DOVREMMO RIFLETTERE ED OCCUPARCENE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; giusto fare sopravvivere una persona, anche quando la vita \u00e8 solo vegetale per anni e anni, \u00e8 giusto far sopravvivere un anziano ricorrendo a metodi che assomigliano pi\u00f9 alla tortura, almeno psicologica, che a una vita degna di essere vissuta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo le risposte non sono facili e, comunque ognuno ha le sue valide ragioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, come sempre, una volta aperta una certa possibilit\u00e0 poi ci sar\u00e0 sempre chi ne approfitta seguendo solo l&#8217;interesse personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 anche interesse solo economico tenere in vita anziani che hanno vite ormai quasi solo vegetative?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; giusto ricorrere alla alimentazione forzata ecc\u2026???<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi non volgiamo suggerire alcuna risposta, ma invitare tutti a riflettere basandoci sugli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Un esempio lampante \u00e8 dato dalla<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>scellerata vecchia pratica della lobotomia (con martello e scalpello, attraverso le orbite degli occhi, nella\u00a0 non lontanissima prima met\u00e0 del &#8216;900, si recideva una parte del cervello allo scopo di privare il malato dei &#8220;suoi fantasmi&#8221;<\/b>) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Negli ultimi tempi sono apparsi, sulla scena mondiale, diversi libri che cercano di capire <b>come sia potuto accadere che all&#8217;inventore di questa procedura, causa di gravi danni irreversibili per moltissime persone, sia stato riconosciuto il Premio Nobel(<\/b>. La prima lobotomia umana controllata fu praticata dal medico e neurologo portoghese Antonio E.Moniz nel 1936 Il metodo chirurgico\u00a0 prevedeva:\u00a0 trapanazione in vari punti del cranio e distruzione della sostanza bianca dei lobi frontali mediante iniezioni di alcool\u00a0 all&#8217;interno di questi ultimi.Moniz vinse il premio Nobel !)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>-I figli delle vittime di questa pratica barbarica<\/b> si erano <b>riuniti ed in un sito web (www.psycosurgery.org, che oggi non appare pi\u00f9 nel web\u2026) e chiedono che questo premio Nobel venga revocato,<\/b> oppure la correzione del commento al premio che descrive questa pratica quasi come una necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Visti gli attuali progressi della medicina i timori che chi sostiene ancora questi metodi, anche\u00a0 se i forme pi\u00f9 moderne, pu\u00f2 installare dei gravi dubbi sui risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un fatto: non passa quasi settimana che<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>un nuovo studio non contraddica i risultati di studi precedenti,<\/b> vedi quanto si \u00e8 detto e contraddetto sull&#8217;alimentazione e sulle diete, ma anche su moltissimi altri argomenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>CONFLITTI DI INTERESSI<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Libri notissimi negli USA hanno dimostrato stretti collegamenti di comuni interessi economici tra specialisti e giornalisti che contraddicono alcune notissime teorie come quella che fa derivare l&#8217;uomo dalla scimmia (abbiamo comunque in comune quasi tutto il DNA, e scusate se questo \u00e8 poco !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ESEMPI DI CONFLITTI DI INTERESSI:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da : http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/content\/conflitto-di-interessi-medicina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<b><i>A<\/i><\/b><i>cademia and industry: increasingly uneasy bedfellows (mondo accademico ed industria: amanti sempre pi\u00f9 a disagio)<\/i>\u201d \u00e8 il titolo di un Commentary apparso su Lancet del 6 maggio 2000 (1), che iniziava in questo modo singolare: \u201cgli eventi di questo inizio d\u2019anno indicano che le crescenti pressioni sull\u2019universit\u00e0 di andare a letto con l\u2019industria non sempre si traducono in una notte di qualit\u00e0 per i due partner. \u00c8 questa percezione semplicemente un riflesso di una iniziale, transitoria, inesperienza coniugale oppure essa ha conseguenze a lungo termine pi\u00f9 serie per le scienze biomediche?\u201d<br \/>\nIl Commentary faceva riferimento a due episodi accaduti poco tempo prima, sintomatici di un fenomeno particolarmente inquietante, in grado di inquinare il mondo della ricerca. Nel febbraio 2000, da parte del New England Journal of Medicine era stata fatta pubblica ammissione di aver pubblicato una ventina di articoli di farmacoterapia, circa il 50% di quelli pubblicati su questo tema dal 1997, in cui gli autori si trovavano per qualche motivo in una posizione di conflitto di interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo questa pubblica auto-denuncia, l\u2019editore di un\u2019 altra eminente rivista di medicina sosteneva che ormai era impossibile trovare editorialisti ben documentati ed esperti in determinate aree della medicina che non avessero ricevuto compensi dall\u2019industria farmaceutica.<br \/>\nQuasi contemporaneamente alla pubblicazione dell\u2019articolo di ammenda del New England Journal of Medicine, la Harvard Medical School raccomandava ai ricercatori di ammorbidire le proprie linee di comportamento sul conflitto di interessi, in modo da rendere pi\u00f9 flessibile il loro rapporto con le aziende farmaceutiche, aumentando cos\u00ec le opportunit\u00e0 di trarne profitto economico. \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per di pi\u00f9 pare che oggi si torni a parlare di<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>psicochirurgia, sia pure solo per interventi mirati e solo molto parzialmente distruttivi<\/b>. In ogni caso tenendo conto di come gli studi sul cervello si sono evoluti sembra ancora<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>molto pericoloso togliere definitivamente, anche se molto parzialmente, una parte di un organo di cui dobbiamo sicuramente ancora tanto scoprire.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con tutto il rispetto che si deve alla conquista scientifica e medica che mai, come negli ultimi anni, \u00e8 stata in grado di salvare cos\u00ec tante vite umane (vedi trapianti, by-pass ecc..)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-vorremo aggiungere una domanda: perch\u00e9 non imparare anche dai propri errori? O comunque perch\u00e9 non tenere sempre conto che domani potremmo scoprire che la tesi odierna \u00e8 sbagliata?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I PROGRESSI DELLA MEDICINA. SONO SEMPRE PROGRESSI PER IL BENE DELL&#8217; UMANITA&#8217; ? RICORDANDO CHE ALLA RICERCA MEDICA E&#8217;\u00a0ANCHE DOVUTO IL GRANDE AUMENTO\u00a0DELL&#8217;ETA&#8217; MEDIA, \u00a0SAREBBE<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9518,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[29,26,33,32],"tags":[2788,2792,2790,2794,2787,2786,2791,2793,2795,2789,2785],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9517"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9517"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9519,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9517\/revisions\/9519"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}