{"id":95456,"date":"2021-06-07T15:30:51","date_gmt":"2021-06-07T13:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=95456"},"modified":"2021-06-08T19:36:43","modified_gmt":"2021-06-08T17:36:43","slug":"arte-a-catanzaro-chagall-la-bibbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=95456","title":{"rendered":"Arte a Catanzaro &#8211; CHAGALL. LA BIBBIA"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"francois-one editor-title\">CHAGALL. LA BIBBIA<\/h3>\n<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 23 Maggio 2021 al 29 Agosto 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>CATANZARO &#8211;<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Complesso Monumentale del San Giovanni<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Corso Giuseppe Mazzini 4<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orari:<\/span> marted\u00ec \/ domenica: mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.30, pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.30. Luned\u00ec chiuso (la biglietteria chiude mezz&#8217;ora prima)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span> intero<strong> \u20ac 8,<\/strong> ridotto \u20ac 6<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.<\/span>\u00a0+39 348 724 67 47<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"mailto:comunicazione@4culture.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">comunicazione@4culture.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Dal 23 maggio 2021<\/strong>, nella straordinaria cornice della<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong>Complesso Monumentale del San Giovanni<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Catanzaro<\/strong>, verr\u00e0 ospitata una mostra dedicata al grande artista russo\u00a0<em>Marc Chagall<\/em>\u00a0(1887-1985), al suo rapporto con la religione ebraica e alla sua personalissima maniera di rileggere, in chiave pittorica, il Messaggio Biblico.<\/p>\n<p>A cura di\u00a0<strong>Domenico Piraina<\/strong>, la mostra\u00a0<strong><em>Chagall. La Bibbia\u00a0<\/em><\/strong>vede esposte\u00a0<strong>170 opere grafiche<\/strong>\u00a0di Marc Chagall ed \u00e8 corredata da un ampio apparato didattico sui temi chagalliani e biblici, sull\u2019ebraismo in Calabria e sulle influenze dell\u2019arte ebraica sulla cultura contemporanea.\u00a0\u00a0Saranno infatti esposte anche le opere dei due celebri artisti contemporanei Max Marra e Antonio Pujia, a completamento di un percorso ricco e del tutto inedito.<\/p>\n<p>La mostra \u201c<strong><em>Chagall. La Bibbia<\/em><\/strong><em>\u201d\u00a0<\/em>\u00e8 prodotta e organizzata dal\u00a0<strong>Comune di Catanzaro\u00a0<\/strong>e dall\u2019<strong>Assessorato alla Cultura della Citt\u00e0 di Catanzaro<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Arthemisia<\/strong>, \u00e8 realizzata grazie al contributo della<strong>\u00a0Regione Calabria<\/strong>, con il Patrocinio dell\u2019<strong>Amministrazione Provinciale di Catanzaro\u00a0<\/strong>e\u00a0con il fondamentale contributo della<strong>\u00a0Fondazione Cultura e Arte<\/strong>, ente strumentale della\u00a0<strong>Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale<\/strong>\u00a0presieduta dal\u00a0<strong>Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele<\/strong>, grazie a cui tutte le scuole della Provincia di Catanzaro potranno usufruire dell\u2019ingresso gratuito alla mostra.<br \/>\nIl catalogo della mostra \u00e8 di\u00a0<strong>Editore Rubbettino<\/strong>.<\/p>\n<p>Attraverso le serie della\u00a0<em>Bibbia<\/em>, in bianco e nero e a colori, e\u00a0<em>La storia dell\u2019Esodo<\/em>, la mostra\u00a0<strong><em>Chagall. La Bibbia<\/em><\/strong>\u00a0si propone di evidenziare quel \u201csegreto\u201d che l\u2019artista ha voluto trasmettere, cercando di mettere in luce le motivazioni profonde delle sue scelte, il suo approccio al \u201cLibro\u201d, di illustrare come la Bibbia per lui sia soprattutto una storia di uomini, una vicenda di patriarchi e di profeti, di re e di regine, di spose, di pastori: No\u00e8, Abramo, Giacobbe, Isacco, Rebecca, Rachele, Giuseppe, Mos\u00e8, Aronne.<br \/>\nUn percorso espositivo che narra i fatti biblici come una speciale galleria di figure. Lo stesso Chagall, nel raccontare ad altri il suo progetto \u201cbiblico\u201d usava dire che Vollard gli aveva commissionato di fare i \u201cprofeti\u201d. Per Chagall, infatti, la Bibbia non \u00e8 la storia della Creazione ma delle creature.<\/p>\n<p>Ad arricchire la mostra e a chiusura del percorso espositivo un prezioso nucleo di opere realizzato dall\u2019artista contemporaneo\u00a0<strong>Max Marra<\/strong>, una serie denominata\u00a0<em>Il ghetto<\/em>\u00a0densa di drammatici rimandi all\u2019immane tragedia del popolo ebreo, alle persecuzioni razziali nazifasciste e alla Shoah; a seguire anche\u00a0<em>Pirgos, ceramiche parlanti<\/em>, un\u2019installazione appositamente creata dall\u2019artista\u00a0<strong>Antonio Pujia Veneziano<\/strong>\u00a0per la Giudecca di Bova: 7 vasi in ceramica decorata con gli antichi e sacri simboli ebraici della Menorah, della Stella di David o dello Shofar a omaggiare l\u2019antica presenza della comunit\u00e0 ebraica nell\u2019area grecanica calabrese; per ultimo una ristampa anastatica del 2006 dell\u2019unico, antico e raro incunabolo conosciuto con il titolo\u00a0<strong><em>Commentarius in Pentateuchum<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em>di Rashi (Rabbi Salomon ben Isaac), tomo edito con caratteri ebraici mobili (senza vocali) a Reggio Calabria il 18 febbraio1475 (l\u2019originale \u00e8 conservato presso la Biblioteca Palatina di Parma).<\/p>\n<p>Contributo che restituisce in mostra il sapore di antiche memorie \u00e8 quello della musica colta e popolare di\u00a0<strong>Francesca Prest\u00eca<\/strong>\u00a0che, con tre brani, riattualizza le tradizioni musicali calabresi e promuove le conoscenze di antiche lingue che ancora oggi si parlano in alcuni contesti calabresi come il grecanico, l\u2019arb\u00ebreshe e l\u2019occitano-guardiolo.<\/p>\n<p><strong><em>Chagall. La Bibbia<\/em><\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Catanzaro<\/strong>\u00a0\u00e8 un connubio che nasce sotto il segno della storia e della cultura, dal momento che la mostra consente anche di promuovere la conoscenza dell\u2019antica presenza di comunit\u00e0 ebraiche in Calabria, con l\u2019obbiettivo di far riscoprire un patrimonio culturale, materiale e immateriale, di primaria importanza nel definire l\u2019identit\u00e0 della Calabria stessa.<br \/>\nUn patrimonio culturale la cui conoscenza non \u00e8 ancora sufficientemente diffusa nonostante, negli ultimi anni, si sia assistito a un progressivo arricchimento di studi e di ricerche, archivistiche e archeologiche, che meritano indiscutibilmente di essere valorizzate.<\/p>\n<p>La mostra rappresenta un\u2019occasione eccezionale per gettare uno sguardo sui rapporti che hanno unito nei secoli la Calabria al popolo di Abramo. Una storia antichissima che ha lasciato tracce indelebili non solo nel patrimonio orale ma anche nelle fonti, nell\u2019archeologia, nella conformazione urbanistica di molte citt\u00e0 calabresi. Un passato, quello della Calabria Judaica, che continua a intrecciarsi continuamente con il presente, nel profondo desiderio di ritessere i fili di una narrazione segnata da momenti di pacifica convivenza interreligiosa e periodi di soprusi e di violenze. Trame e orditi di una eredit\u00e0 storica consolidata che torna oggi a essere al centro dell\u2019attenzione nei processi di ridefinizione identitaria sperimentati in diversi centri della Calabria, dove la memoria ebraica diventa sempre pi\u00f9 strumento di valorizzazione integrata, di crescita culturale e sviluppo delle risorse endogene dei territori.<\/p>\n<p><strong>Marc Chagall<\/strong>, (V\u00edtebsk, Russia, 1887 &#8211; Saint-Paul-de-Vence, Francia, 1985) dalla vita quasi centenaria, segnata da tutti i grandi eventi storici della prima met\u00e0 del XX secolo, nasce da famiglia ebraica nel quartiere di Vitebsk, in Russia, ma raggiunge la perfezione plastica a Parigi, dove viene riconosciuto dai pi\u00f9 grandi poeti e artisti surrealisti come uno di loro.<br \/>\nNel 1914 torna in Russia per rivedere Bella, la sua ragazza, il suo grande amore, la sua musa. Sebbene la sua intenzione fosse quella di ritornare a Parigi dopo una breve permanenza, lo scoppio della prima guerra mondiale, prima, e la rivoluzione bolscevica, in seguito, lo costringono a rimanere nel suo paese fino al 1922 dove lavora per la Rivoluzione, fondando un\u2019Accademia d\u2019Arte e dipinge per un periodo per il Teatro ebraico di Mosca.<br \/>\nTorna presto a Parigi, dove la sua fama di pittore e illustratore ha inizio. Durante la seconda guerra mondiale, si rifugia negli Stati Uniti, dove si trasferisce dal 1941 al 1948, per evitare di essere deportato dai nazisti. Nel 1944 Bella muore inaspettatamente e Chagall smette di dipingere per qualche tempo. Nel 1948 torna in Francia, questa volta a Nizza e Saint-Paul-de-Vence, dove muore nel 1985.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHAGALL. 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