{"id":95600,"date":"2021-06-10T19:09:32","date_gmt":"2021-06-10T17:09:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=95600"},"modified":"2021-06-10T19:09:17","modified_gmt":"2021-06-10T17:09:17","slug":"la-biennale-di-venezia-59-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=95600","title":{"rendered":"La Biennale di Venezia 59 &#8211; 2021"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Inquietudine e l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 &#8230;<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><b>La Biennale di Venezia<br \/>\n59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Biennale Arte 2022<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>Il latte dei sogni<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Curata da Cecilia Alemani<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Venezia (Arsenale e Giardini) 23 aprile \u2013 27 novembre 2022<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>(pre-apertura 20, 21 e 22 aprile)<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Il Presidente della Biennale di Venezia, <b>Roberto Cicutto<\/b>, e la Curatrice della <b>59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte<\/b>, <b>Cecilia Alemani<\/b> &#8211; nominata Direttrice del settore Arti Visive dal precedente Cda il 10 gennaio 2020 -, <b>annunciano oggi il titolo e il tema della Biennale Arte 2022<\/b>, che si svolger\u00e0 dal 23 aprile al 27 novembre 2022 (pre-apertura 20, 21, 22 aprile) ai Giardini, all\u2019Arsenale e in vari luoghi di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte si intitoler\u00e0 <b><i>Il latte dei sogni<\/i><\/b>. La mostra prende il nome <b>da un libro di Leonora Carrington<\/b> in cui, come spiega <b>Cecilia Alemani<\/b>, \u00abl\u2019artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita \u00e8 costantemente reinventata attraverso il prisma dell\u2019immaginazione e nel quale <strong>\u00e8 concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da s\u00e9.<\/strong> La mostra propone un <strong>viaggio immaginario<\/strong> attraverso le <strong>metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell\u2019umano<\/strong>.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cecilia Alemani<\/b> spiega cosi` la sua scelta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa mostra prende il nome da un libro dell\u2019<b>artista surrealista Leonora Carrington<\/b> (1917-2011), che negli anni Cinquanta in Messico immagina e illustra favole misteriose dapprima direttamente sui muri della sua casa, per poi raccoglierle in un libricino chiamato appunto <i>Il latte dei sogni<\/i>. Raccontate in uno stile onirico che pare terrorizzasse adulti e bambini, <b>le storie di Carrington immaginano un mondo libero e pieno di infinite possibilit\u00e0<\/b>, <b>ma anche l\u2019allegoria di un secolo che impone sull\u2019identit\u00e0 una pressione intollerabile<\/b>, forzando Carrington a vivere come un\u2019esiliata, rinchiusa in ospedali psichiatrici, perenne oggetto di fascinazione e desiderio ma anche<strong> figura di rara forza e mistero, sempre in fuga dalle costrizioni<\/strong> di un\u2019identit\u00e0 fissa e coerente.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa mostra nasce dalle numerose conversazioni intercorse con molte artiste e artisti in questi ultimi mesi. Da questi dialoghi sono emerse con insistenza una serie di domande che non solo evocano questo preciso<strong> momento storico in cui la sopravvivenza stessa dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 minacciata,<\/strong> ma che riassumono molte altre questioni che hanno dominato le scienze, le arti e i miti del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come sta cambiando la definizione di umano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si definisce la vita e quali sono le differenze che separano l\u2019animale, il vegetale, l\u2019umano e il non-umano<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le nostre responsabilit\u00e0<\/strong> nei confronti dei nostri simili, di altre forme di vita e del pianeta che abitiamo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E come sarebbe la vita senza di noi?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa mostra si concentra in particolare attorno a t<strong>re aree tematiche: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; la relazione tra individui e tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra<\/strong>.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte sua il <b>Presidente<\/b> <b>Roberto Cicutto<\/b> ha dichiarato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCecilia Alemani mette al centro del suo \u201cviaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell\u2019umano\u201d una serie di domande su \u201c<strong>questioni che hanno dominato le scienze, le arti e i miti del nostro tempo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il titolo della 17. Mostra Internazionale di Architettura curata da Hashim Sarkis \u00e8 una domanda: \u201cCome vivremo assieme?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due scelte frutto dei tempi correnti <strong>privi di certezze che caricano l\u2019umanit\u00e0 di immense responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cecilia Alemani nel 2020 ha coordinato il lavoro dei direttori di tutti i settori della Biennale (Arte, Architettura, Cinema, Danza, Musica, Teatro) per realizzare la <strong>Mostra <i>Le muse inquiete. La Biennale di fronte alla storia<\/i>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inquietudine e l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0<\/strong> propria dell\u2019atto artistico erano l\u2019ispirazione di quella Mostra che raccontava molta parte della storia della Biennale. Oggi il punto di partenza della prossima Biennale d\u2019Arte pare essere la reinvenzione di nuove e pi\u00f9 sostenibili relazioni fra gli individui e tutto ci\u00f2 che popola l\u2019universo in cui viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non poteva esserci modo migliore per <strong>Cecilia Alemani di aprire, attraverso queste due esperienze, nuove porte per le Biennali del futuro.<\/strong>\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte presenter\u00e0, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all\u2019Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati<strong> Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali,<\/strong> che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ringraziamento speciale a Leonora Carrington Estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Sito web ufficiale<\/b> <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.labiennale.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.labiennale.org<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Hashtag<\/b> ufficiali: #BiennaleArte2022 #IlLatteDeiSogni #TheMilkOfDreams<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inquietudine e l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 &#8230; La Biennale di Venezia 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte Biennale Arte 2022 Il latte dei sogni Curata da Cecilia Alemani<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51742,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[23265],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95600"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95600"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95603,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95600\/revisions\/95603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}