{"id":96363,"date":"2021-06-27T14:47:27","date_gmt":"2021-06-27T12:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96363"},"modified":"2021-06-27T14:47:27","modified_gmt":"2021-06-27T12:47:27","slug":"cucinare-frollare-il-pesce-josh-niland","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96363","title":{"rendered":"\u00a0Cucinare \/frollare il pesce &#8211; Josh Niland"},"content":{"rendered":"<p>Nuova moda o vera rivoluzione\u00a0 nel mondo degli chef ?<\/p>\n<p>Il pesce si pu\u00f2 frollare come la carne !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ristorante di pesce <strong>non dovr\u00e0 pi\u00f9 andare alla ricerca adrenalinica di pesce freschissimo<\/strong> di giornata, buttandone molti scarti ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa ne dicono in Giappone ? La <strong>freschezza<\/strong> influenza il gusto del pesce (dopo la morte, il pesce produce sempre pi\u00f9 ammoniaca e altre sostanze che ne alterano, ogni giorno di pi\u00f9, il sapore), ma conta anche\u00a0 com&#8217;\u00e8 morto sulla barca; comunque<strong> l&#8217;elemento pi\u00f9 importante<\/strong> \u00e8\u00a0 <strong>il trattamento dopo la pulizia <\/strong>(che deve essere accuratissima e fatta con coltelli adeguati)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>The Whole Fish Cookbook \u00e8 <\/em>il libro di Josh Niland che ha attirato l&#8217;attenzione dei pi\u00f9 grandi cuochi del mondo, da <strong>Heston Blumenthal a Ren\u00e9 Redzepi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopriamo insieme, cercando di capire cosa sta facendo <strong>Josh Niland colui che avrebbe &#8220;inventato&#8221; questo stile di frollare il pesce.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;inventato&#8221; tra virgolette perch\u00e9 sappiamo di alcuni trattamenti gi\u00e0 conosciuti, simili ma non eguali, come l&#8217;Hak\u00e0rl e lo surstr\u00f6mming ovvero letteralmente i <strong>\u201cpesci marci\u201d<\/strong> del nord Europa; considerati una costosa brelibatezza. <strong>L&#8217;Hak\u00e0rl<\/strong> \u00e8 preparato da uno squalo che viene sfilettato e i filetti sono sepolti sotto una speciale terra\u00a0 sabbiosa\/ciottolosa, mentre la pressione di quest&#8217;ultima fa in modo che si eliminino tutti i fluidi. I<strong>l surstr\u00f6mming (&#8220;aringa acida&#8221;)<\/strong> \u00e8 un piatto tipico della cucina svedese; il pesce\u00a0viene lasciato<strong> fermentare in barili per uno o due mesi,<\/strong> poi viene inscatolato con una salamoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Giappone: lo Shio-katsuo, il bonito\/tonno surgelato \u00e8 scongelato, lavato, abbondantemente salato dentro e fuori e lasciato a riposare per almeno due settimane. Successivamente viene immerso nella salamoia, i pesci sono quindi tenuti aperti con spiedi di bamboo \u00e8 il pesce \u00e8 lasciato essiccare all\u2019ombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ventresca di tonno secondo i giapponesi si mangia fresca, ma anche dopo una <strong>maturazione in carta di riso<\/strong>, per estrne l\u2019untuosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnica di\u00a0<strong>Kimura<\/strong>\u00a0si differenzia da quella di\u00a0<strong>Niland<\/strong> per processo di lavorazione. Ecco come: togliere il sangue, ungere con olio di pesce, poi\u00a0 4 giorni in soluzione salina che va cambiata ogni giorno, eliminare l&#8217;umidit\u00e0, porre in sale per 8-10 ore, poi nuovamente in soluzione di acqua e sale, di nuovo si asciuga bene all&#8217;esterno, si eliminano\u00a0 le parti esterne ossidate, cos\u00ec si ottengono diverse sfumature di gusto, senza perdere la freschezza, <strong>dipende dal tempo di conservazione che arriva addirittura fino a tre mesi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italia, Sardegna; le tecniche di maturazione del pesce sono note da sempre. C&#8217;\u00e8\u00a0 un calo del peso ma la carne acquista un sapore squisito; asciutto fuori e succoso all&#8217;interno, sulla griglia non si arriccia e il gusto finale \u00e8 molto elegante. La cernia fresca\u00a0 \u00e8 gommosa, col un sapore metallico, ma frollata diventa morbidissima, con un aroma molto delicato, mai eccedere con aromi o spezie, perch\u00e9 coprirebbero il tutto. Anche il polpo, se \u00e8 grosso, dopo avere tolto dente e testa,\u00a0 pu\u00f2 essere appeso finch\u00e9 i tentacoli non si rilassino completamente e cadano in basso; questo \u00e8 il momento del giusto punto di frollatura, pu\u00f2 durare sino a una settimana-dieci giorni, secondo la grandezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ora torniamo allo chef che sta facendo conoscere al mondo il suo personale&#8221; modo di trattare il pesce.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 <strong>Josh Niland ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Josh Niland &#8211; <\/strong>trentaduenne chef australiano in forze dal 2016 al\u00a0<strong>Saint Peter<\/strong> di Sidney &#8211; piccolo ristorante con 34 coperti con annessa pescheria.<\/p>\n<p>Appassionato di cucina sin da piccolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; poi &#8220;cresciuto&#8221; nei ristoranti di Sidney e nel laboratorio del Fat Duck; il cui approccio molecolare, che metteva\u00a0 qualsiasi certezza in discussione, ha\u00a0 influenzato Niland in ogni sua scelta.<\/p>\n<p>Alcune regole di stile\u00a0 Niland;<\/p>\n<p>il pesce come la carne, si pu\u00f2 frollare<\/p>\n<p>il momento di maturazione dipende dalla tipologia e della pezzatura del pesce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il risultato, dopo anche un mese di frollatura, \u00e8 un pesce con i tutti i suoi succhi, con le caratteristiche fondamentali di quello fresco, ma una consistenza solo di poco pi\u00f9 densa;\u00a0 il sapore risulta concentrato, esaltato, ma non modificato<\/p>\n<p>solo i pesci grassi e grossi (almeno 800\/900 gr) si adattano al meglio a questa preparazione<\/p>\n<p>Il primo nemico della maturazione del pesce \u00e8\u00a0 l&#8217;umidit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fondamentale l&#8217;eliminazione delle squame (e l&#8217;esterno dell&#8217;epidermide, ma non la pelle); perch\u00e9 le squame trattengono molta umidit\u00e0, ma va eliminato anche di ogni accenno di sangue e le branchie<\/p>\n<p>\u00a0si levano con cura anche tutti\u00a0 gli organi interni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il pesce: desquamato, dissanguato e velocemente ed abilmente eviscerato \u00e8 appeso con un gancio in una camera con temperatura tra 0 e -2 gradi, senza\u00a0 ventilazione e con minima umidit\u00e0; cos\u00ec pu\u00f2 maturare anche sino a un mese (dipende da taglia e tipo di pesce)<\/p>\n<p>cottura ideale: alla brace<\/p>\n<p>trattare solo grossi pesci; \u00e8 anche un risparmio ecologico come quanto segue:<\/p>\n<p>utilizzare anche le parti che tutti scartano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">gli occhi sono disidratati, tritati e fritti, le squame sono servite anche caramellate &#8211; il fegato \u00e8 trasformato in pat\u00e9; il cuore e la milza sono grigliati o affumicati; la lingua \u00e8 preparata come le kokotxas di baccal\u00e0; lo stomaco si cucina al vapore (la povert\u00e0 ha da sempre spinto le popolazioni a non scartare nulla di pesci e animali)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">prima base del suo pensiero: l\u2019acqua moltiplica la carica batterica e accelera la deperibilit\u00e0 del pesce, quindi togliamo l&#8217;acqua (con tecnica specifica)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">seconda base: il ghiaccio e gli spruzzi di acqua sul pesce per tenerlo fresco sul bancone del mercato sono\u00a0 il presupposto per rovinare la materia prima, favorendo la proliferazione dei batteri che sprigiona odori sgradevoli e ostacola la maturazione del pesce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la tecnica si chiama <strong>fish aging &#8211; ovvero:<\/strong>\u00a0la <strong>frollatura del pesce, pulito maniacalmente<\/strong> e <strong>mantenuto a bassa temperatura<\/strong> con un <strong>tasso di umidit\u00e0 controllato,<\/strong> in modo da arrivare ad un ideale \u201cpunto di dolcezza\u201d<\/p>\n<p>l\u2019intervallo temporale ideale non pu\u00f2 superare i 20 giorni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il pesce, come da sempre fanno in Sardegna, va trattato secondo regole precise: <strong>dopo il rigor mortis comincia il processo di putrefazione<\/strong> e le carni si rilassano, ma non ci devono essere quegli elementi che conferisocono al pesce il cattivo odore &#8211; quindi si deve <strong>completamente dissanguare<\/strong>, <strong>pulirlo bene anche dal sangue intercostale &#8211; nelle branchie e nelle squame si annida l&#8217;umidit\u00e0 e la sporcizia, quindi vanno tolte; <\/strong>\u00e8 un lavoro da veri esperti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>in Sardegna<\/strong> il pesce viene quindi ben aciugato a mano con un panno e poi messo \u00a0in un frigorifero ventilato a 0-2 gradi; la cernia pu\u00f2 frollare fino a 40 giorni, &#8211; <strong>Josh Niland lo tratta utilizzando speciali frigoriferi a temperatura e umidit\u00e0 ben controllate<\/strong><\/p>\n<p>INFINE UN CONSIGLIO PER I NON ESPERTI:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mai mettere in frigorifero<\/strong> il pesce come lo avete ricevuto dal pescivendolo. Non lasciatelo nel cartoccio della pescheria e\/o nel sacchetto di plastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i liquidi che il pesce rilascia ristagnano a contatto col pesce, sviluppando batteri e\u00a0 puzza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buttare tutta la confezione, usare <strong>carta o panno per tenere il pesce asciutto,<\/strong> ma prima <strong>sciacquatelo bene,<\/strong> meglio se togliete ogni traccia di sangue e le branchie.<\/p>\n<p>Come decongelare il pesce ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">lo si mette nell&#8217;acqua salata a\u00a0 riposare per qualche momento; assorbendo la salinit\u00e0 diventa quasi come fresco (il sapore dipende anche dalla modalit\u00e0\u00a0 della sugelatura).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova moda o vera rivoluzione\u00a0 nel mondo degli chef ? Il pesce si pu\u00f2 frollare come la carne ! Il ristorante di pesce non dovr\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":50234,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,14,19071,53],"tags":[23389,23388],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96363"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96363"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96402,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96363\/revisions\/96402"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}