{"id":96790,"date":"2021-07-06T19:01:56","date_gmt":"2021-07-06T17:01:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96790"},"modified":"2021-07-06T19:07:06","modified_gmt":"2021-07-06T17:07:06","slug":"arte-a-milano-ingresso-gratuito-boccioni-giovane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96790","title":{"rendered":"Arte a Milano ingresso gratuito &#8211; Boccioni giovane"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Boccioni-Automobile-48-29-nuova-alta.-150x150-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-96797\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Boccioni-Automobile-48-29-nuova-alta.-150x150-1.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Boccioni-Finestra-Coen-n.-73-alta.-150x150-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-96798 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Boccioni-Finestra-Coen-n.-73-alta.-150x150-1.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/BOCCIONI-Trittico-Veneriamo-la-madre-1907-08-olio-su-tavola-cm-27x56.jpg.-150x150-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-96799\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/BOCCIONI-Trittico-Veneriamo-la-madre-1907-08-olio-su-tavola-cm-27x56.jpg.-150x150-1.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>IL GIOVANE BOCCIONI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Galleria Bottegantica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Via Manzoni 45<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerose sono le mostre che negli ultimi decenni hanno indagato la figura e l\u2019opera di\u00a0<strong>Umberto Boccioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poche, tuttavia, sono quelle che hanno ripercorso con rigore scientifico la\u00a0<strong>fase giovanile e formativa dell\u2019artista<\/strong>, in cui lo studio del passato si lega alla volont\u00e0 irrefrenabile di conoscere il presente e di <strong>sperimentare il futuro. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A questo periodo \u2013 ricco di suggestioni \u2013 \u00e8 dedicata la mostra Il giovane Boccioni, con la quale Galleria Bottegantica inaugura la stagione espositiva 2021.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curata da Virginia Baradel<\/strong>, in collaborazione con Ester Coen e Niccol\u00f2 D\u2019Agati,\u00a0<strong>la rassegna propone un&#8217;accurata selezione di opere eseguite da Boccioni tra il 1901 e il 1909<\/strong>. Anni nei quali il giovane Boccioni rafforza la sua vocazione artistica attraverso <strong>esperienze di studio condotte a Roma, Padova, Venezia e Milano<\/strong>, intervallate dall&#8217;importante <strong>soggiorno parigino del 1906<\/strong> e dal successivo<strong> viaggio in Russia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019influenza delle diverse correnti figurative europee e l\u2019interesse per la tradizione classica<\/strong> e rinascimentale, affiorano ripetutamente nelle opere del periodo e trovano, soprattutto nella produzione grafica, un valido laboratorio di analisi sperimentale, di invenzione e di verifica stilistica che Boccioni conduce in parallelo rispetto alla pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il segno, di volta in volta intrecciato in un fitto reticolo chiaroscurale, o perentorio e deformante, o sfrangiato e polverizzato accompagna le fasi dell\u2019evoluzione pittorica boccioniana: <strong>dall\u2019impronta di Giacomo Balla alla smaterializzazione luminosa seguita alla \u2018scoperta\u2019 delle opere divisioniste<\/strong> di Giovanni Segantini e Gaetano Previati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio al\u00a0<strong>lavoro su carta la mostra dedica particolare interesse attraverso una selezione di disegni che coprono gli anni dell&#8217;apprendistato<\/strong>\u00a0<strong>del giovane Boccioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un primo nucleo di opere <strong>d\u2019impronta scolastica risalente al periodo in cui fu allievo di Giacomo Balla<\/strong> e frequent\u00f2 le scuole di disegno pittorico e di nudo a Roma, se ne affianca un altro \u2013 pi\u00f9 copioso e diversificato \u2013 <strong>riconducibile agli anni immediatamente successivi, nei quali il tratto acquista sicurezza<\/strong> nel restituirci precise <strong>visioni architettoniche, ritratti curiosi<\/strong> \u2013 alcuni dei quali rasentano la caricatura \u2013 e figure umane di estrema sintesi formale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel loro insieme, questi fogli <strong>documentano un tirocinio di studio insistito e articolato,<\/strong> il cui fine \u00e8 quello di acquisire una padronanza nella resa prospettica dei volumi, ma anche di fisionomie e di movenze \u2013 studiate o colte al volo \u2013 del corpo umano nello spazio: aspetti comuni allora a molti artisti della modernit\u00e0. Anche le copie da museo appartengono a questo periodo di apprendistato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro aspetto su cui la mostra focalizza l\u2019attenzione riguarda l<strong>e tempere commerciali che Boccioni dipinge in questi anni per ragioni perlopi\u00f9 economiche,<\/strong> ma che sono comunque <strong>da ritenersi palestra importante<\/strong> nel suo percorso di maturazione artistica e di scandaglio della modernit\u00e0, tanto per i temi affrontati quanto per le soluzioni compositive e cromatiche adottate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La foga di apprendere e di affinare le proprie capacit\u00e0 artistiche <strong>caratterizza anche il periodo veneziano dell\u2019artista,<\/strong> durante il quale sperimenta \u2013 sotto la guida del pittore Alessandro Zezzos \u2013 la <strong>tecnica incisoria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo della mostra si conclude \u2013 come del resto quello formativo dell\u2019artista \u2013 <strong>con il trasferimento di Boccioni a Milano, nel settembre del 1907.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019interesse per le opere di Giovanni Segantini e di Gaetano Previati<\/strong> \u2013 ammirate pochi mesi prima alla <strong>Biennale di Venezia e a Parigi a Ottobre<\/strong> \u2013 orientano il giovane verso <strong>la ricerca di uno stile capace di conciliare la modernit\u00e0 positivista con l\u2019idealismo,<\/strong> sebbene problemi economici lo costringono ad <strong>accettare commissioni meno qualificate<\/strong> nell\u2019ambito dell\u2019illustrazione e della cartellonistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur aspirando alla sublimit\u00e0 di Previati, la coeva produzione pittorica trova <strong>espressione in piccole vedute di paesaggi lombardi<\/strong> che dimostrano tuttavia un superamento della trama impressionista ancora presente nelle tele di periodo veneziano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decisamente pi\u00f9 sperimentali sono gli esiti condotti nel versante del ritratto, dove<strong> il pennello diventa febbrile nella sua urgenza di restituire sulla tela la singolarit\u00e0 di un volto,<\/strong> di una espressione o di un carattere come in\u00a0<em>Ritratto di scultore\u00a0<\/em>e ne\u00a0<em>Il cavalier Tramello\u00a0<\/em>del 1907.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra questi temi sono testimoniati da opere di pregio a partire da\u00a0<em>La madre malata\u00a0<\/em>del 1908 per terminare con\u00a0<em>La Madre\u00a0<\/em>della collezione Ricci Oddi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre documentano invece <strong>la parentesi simbolista del 1908-1910<\/strong>, che trova ne\u00a0<em>Il lutto\u00a0<\/em>il suo esito pi\u00f9 straziante ed esoterico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto interessanti sono<strong> i bozzetti per il manifesto dell\u2019<em>Esposizione di pittura e scultura\u00a0<\/em>promossa dalla Famiglia Artistica a Brunate<\/strong> (maggio-giugno 1909): sintesi perfetta delle diverse <strong>cifre stilistiche fin qui acquisite da Boccioni, dal Divisionismo, alla pennellata larga e sintetica di matrice post-impressionista, al Simbolismo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un catalogo, edito da Bottegantica edizioni, con contributi di Virginia Baradel, Ester Coen e Niccol\u00f2 D\u2019Agati, regesto dei disegni e delle tempere a cura di Niccol\u00f2 D\u2019Agati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL GIOVANE BOCCIONI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Galleria Bottegantica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Via Manzoni 45<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: da marted\u00ec al sabato 10-13; 15-19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info: (+39) 02 62695489 &#8211; (+39) 02 35953308<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"wt_Email\">milano@bottegantica.com<\/span>\u00a0\u00a0<span class=\"wt_Email\">info@bottegantica.com<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/studioesseci.musvc2.net\/e\/t?q=6%3d2U6T3Z%26q%3dT%26o%3dQ8U%26p%3dQDV8W%26z%3d4b1fAuJu_KRsU_Vb_HVvQ_Rk_KRsU_UgM2P.cEyMf7fGu9h4.dEr%267%3dnKxOdR.s8u%269x%3dT0Q\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.bottegantica.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL GIOVANE BOCCIONI\u00a0 Ingresso libero Milano, Galleria Bottegantica Milano, Via Manzoni 45 &nbsp; Numerose sono le mostre che negli ultimi decenni hanno indagato la figura<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":96796,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[23453],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96790"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96790"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96802,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96790\/revisions\/96802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/96796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}