{"id":96871,"date":"2021-07-08T18:06:45","date_gmt":"2021-07-08T16:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96871"},"modified":"2021-07-09T18:22:38","modified_gmt":"2021-07-09T16:22:38","slug":"arte-fotografica-a-trento-rovereto-steve-mccurry","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96871","title":{"rendered":"Arte fotografica a Trento \/ Rovereto &#8211; Steve McCurry"},"content":{"rendered":"<p>Tema : la montagna<\/p>\n<p><strong>TERRE ALTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Steve McCurry<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo delle Albere &#8211;\u00a0 Rovereto \/ Trento<\/p>\n<p>19.6.21 &#8211; 19.9. 21<\/p>\n<div class=\"loc_default\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROVERETO | TRENTO <span style=\"font-size: 1.0625rem;\">&#8211; Palazzo delle Albere &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Via Roberto da Sanseverino 43<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0Marted\u00ec &#8211; venerd\u00ec 10.00 &#8211; 18.00, Sabato e domenica 10.00 &#8211; 19.00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Curatrici:<\/span> Biba Giacchetti e Denis Isaia.<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span>\u00a0Intero <strong>7 Euro<\/strong>, Ridotto 5 Euro. Gratuito fino ai 14 anni e persone con disabilit\u00e0<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"http:\/\/www.mart.trento.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.mart.trento.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Estate 2021: il <strong>Mart e il MUSE accolgono uno speciale progetto di Steve McCurry<\/strong> dedicato al <strong>tema della montagna. <\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Grazie al suo stile forte e deciso, <strong>McCurry \u00e8 tra i fotografi contemporanei pi\u00f9 famosi e amati.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">I suoi lavori raccontano di conflitti, di tradizioni antiche e di culture contemporanee e sono diventati vere e proprie icone del nostro tempo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Per la prima volta insieme, <strong>i due musei trentini organizzano una grande mostra<\/strong> nella storica sede di Palazzo delle Albere. A Trento, fino al 19 settembre.<\/p>\n<p><strong>Palazzo delle Albere, il link tra il Mart e il MUSE<\/strong><\/p>\n<p>Dalla fine degli anni Ottanta al 2010 il <strong>rinascimentale Palazzo delle Albere<\/strong> \u00e8 stato la prima sede del Mart. Nelle <strong>antiche sale affrescate<\/strong> si sono avvicendate numerose grandi mostre e hanno trovato stabile collocazione dipinti e sculture, in parte provenienti da importanti depositi e donazioni, tra cui le opere di Hayez, Bonazza, Disertori, Malfatti e Vallorz.<\/p>\n<p>In anni recenti il <strong>Palazzo \u00e8 stato affidato dalla gestione del MUSE di Trento,<\/strong> inaugurato nel luglio del 2013 proprio nel quartiere delle Albere, che dal Palazzo prende il nome.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Il programma del MUSE ha ampliato la proposta del museo che mette <strong>in dialogo natura e scienza con le discipline umanistiche<\/strong> (filosofia, arte, letteratura, musica e teatro).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Una contaminazione che, a partire <strong>dal 2019, ha portato nell\u2019antica dimora nobiliare un cartellone di mostre, spettacoli e iniziative<\/strong> capaci di intrecciare passato, presente e futuro e affrontare temi di grande attualit\u00e0: la relazione tra umanit\u00e0 e foreste,<strong> le sfide dell\u2019Antropocene e il rapporto tra scienza e filosofia.<\/strong><\/p>\n<p>Da dicembre 2019 alle attivit\u00e0 espositive del Palazzo progettate dal MUSE si sono affiancate alcune esposizioni organizzate dal Mart, nell\u2019ottica di una sempre pi\u00f9 serrata collaborazione. Nasce da questo indirizzo culturale l\u2019intento di proseguire insieme nel disegno di rilancio della dimora storica e dei suoi dintorni.<\/p>\n<p>Si comincia con la mostra di\u00a0<strong>Steve McCurry,<\/strong>\u00a0la cui evocativa indagine visiva ha a che fare con le ricerche di entrambi i musei trentini: <strong>arte, fotografia, ricerca estetica da un lato; montagna, antropologia, cambiamenti climatici dall\u2019altro.<\/strong><\/p>\n<p>Da un\u2019idea di\u00a0<strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gabriele Accornero<\/strong>, la mostra \u00e8 realizzata con\u00a0<strong>Sudest57<\/strong>, agenzia italiana che rappresanta i maggiori fotografi internazionali. La curano\u00a0<strong>Biba Giacchetti<\/strong>, fondatrice di Sudest57, e\u00a0<strong>Denis Isaia<\/strong>, curatore del Mart.<\/p>\n<p><strong>La mostra<\/strong><\/p>\n<p><em>Gi\u00e0 solo il viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse<\/em><br \/>\n<em>mi procura gioia e mi d\u00e0 una carica inesauribile<\/em><br \/>\nSteve McCurry<\/p>\n<p>A Trento un progetto inedito racconta<strong> la straordinaria carriera di Steve McCurry.<\/strong><\/p>\n<p>Dedicato alle terre e alle genti di montagna,\u00a0<em>Terre Alte\u00a0<\/em>\u00e8 <strong>un viaggio tra le altitudini del mondo. L\u2019Afghanistan, il Tibet, la Mongolia, il Giappone, il Brasile, la Birmania e poi le Filippine, il Marocco, lo Yemen<\/strong> narrano le simbiosi tra popoli, animali e paesaggi secondo la cifra espressiva che ha reso McCurry uno dei fotografi contemporanei pi\u00f9 amati.<\/p>\n<p>In un percorso su due piani, <strong>130 scatti descrivono il fascino della montagna<\/strong>, la fierezza dei suoi popoli, la struggente bellezza dei suoi paesaggi, l\u2019incanto dei suoi silenzi.<\/p>\n<p>Le immagini documentano, con potenza inaudita, lo spirito delle vette, la sacralit\u00e0, gli sguardi e la forza della vita in condizioni estreme.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 arricchita dalla\u00a0<strong>Icons Room<\/strong>, una stanza nella quale si ripercorre sinteticamente la carriera di Steve McCurry attraverso undici fra le pi\u00f9 note opere fotografiche. Tra queste il celebre ritratto della\u00a0<strong>ragazza afgana<\/strong>\u00a0dallo sguardo magnetico, realizzata nel 1984.<\/p>\n<p><em>Terre Alte<\/em>\u00a0immortala l\u2019incanto di un\u2019opera d\u2019arte, quella della natura, fatta di paesaggi di sublime bellezza e abitata con determinazione incrollabile dalla \u201cgente di montagna\u201d. Emerge con forza l\u2019<strong>equilibrio\u00a0<\/strong>dello stile di vita di popoliabituati a confrontarsi con due opposti, il pericolo e l\u2019opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le immagini, in parte inedite,<\/strong> raccontano l\u2019instancabile desiderio di McCurry di esplorare, scoprire e rivelare il mondo. Una vita dedicata a paesaggi sconfinati,<strong> tempi dilatati, silenzi<\/strong> che avvolgono lo spirito rimandando a tradizioni antiche e culture contemporanee. La narrazione delle altitudini sospese fra cielo e terra cattura l\u2019armonia fra paesaggio, esseri umani e animali che ancora resiste, sottolineandone la\u00a0<strong>fragilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra vuole essere anche lo <strong>spunto per una riflessione sui cambiamenti climatici e antropologici e sulla decolonizzazione culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>In tutta l\u2019opera di McCurry ricorre uno spirito politico, una\u00a0<strong>vena ecologista e pacifista<\/strong>, un profondo\u00a0<strong>impegno umanitario<\/strong>\u00a0riconoscibile in particolare nella rappresentazione di culture sottorapresentate o ignorate. Parallelamente alla professione fotografica, McCurry promuove progetti di alfabetizzazione ed empowerment delle popolazioni pi\u00f9 povere. Perch\u00e9 come lui stesso ha dichiarato: <strong>\u201cLa storia di ci\u00f2 che accade in quei luoghi diventa parte della tua stessa storia\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong><br clear=\"all\" \/><\/strong>Da circa 30 anni, Steve <strong>McCurry \u00e8 considerato una delle voci pi\u00f9 autorevoli della fotografia contemporanea. <\/strong><\/p>\n<p>La sua maestria nell\u2019uso del colore, l\u2019empatia e l\u2019umanit\u00e0 delle sue foto fanno s\u00ec che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Nato nei <strong>sobborghi di Filadelfia nel 1950, McCurry studia cinema e storia<\/strong> alla Pennsylvania State University prima di andare a lavorare in un giornale locale. Dopo molti anni come freelance, compie un viaggio in India, il primo di una lunga serie. <strong>Con poco pi\u00f9 di uno zaino per i vestiti e un altro per i rullini, si apre la strada nel subcontinente,<\/strong> esplorando il paese con la sua macchina fotografica. Dopo molti mesi di viaggio, si ritrova a passare il confine con il Pakistan. L\u00e0 incontra <strong>un gruppo di rifugiati dell\u2019Afghanistan, che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro paese<\/strong> proprio quando l\u2019invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali. Riemergendo con <strong>i vestiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i mujahidin e mostra al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan,<\/strong> dando finalmente un volto umano a ogni titolo di giornale.<\/p>\n<p>Da allora, McCurry ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti. I suoi lavori raccontano di conflitti, di <strong>culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee,<\/strong> ma sempre mantenendo al centro l\u2019elemento umano che ha fatto s\u00ec che la sua immagine <strong>pi\u00f9 famosa, la ragazza afgana,<\/strong> fosse una foto cos\u00ec potente.<\/p>\n<p>McCurry \u00e8 stato <strong>insignito di alcuni tra i pi\u00f9 importanti premi della fotografia, inclusa la Robert Capa Gold Medal,<\/strong> il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo.<\/p>\n<p>Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell\u2019Ordine delle Arti e delle Lettere e, pi\u00f9 recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.<\/p>\n<p>McCurry ha pubblicato molti libri, tra cui\u00a0<em>The Imperial Way\u00a0<\/em>(1985),\u00a0<em>Monsoon\u00a0<\/em>(1988),\u00a0<em>Portraits\u00a0<\/em>(1999),\u00a0<em>South Southeast\u00a0<\/em>(2000),\u00a0<em>Sanctuary\u00a0<\/em>(2002),\u00a0<em>The Path to Buddha: A Tibetan Pilgrimage\u00a0<\/em>(2003),\u00a0<em>Steve McCurry\u00a0<\/em>(2005),\u00a0<em>Looking East\u00a0<\/em>(2006),\u00a0<em>In the Shadow of Mountains\u00a0<\/em>(2007),\u00a0<em>The Unguarded Moment\u00a0<\/em>(2009),\u00a0<em>The Iconic Photographs\u00a0<\/em>(2011),\u00a0<em>Untold: The Stories Behind the Photographs\u00a0<\/em>(2013),\u00a0<em>From These Hands: A Journey Along the Coffee Trail\u00a0<\/em>(2015),\u00a0<em>India\u00a0<\/em>(2015),\u00a0<em>Leggere\u00a0<\/em>(2016),\u00a0<em>Afghanistan\u00a0<\/em>(2017),\u00a0<em>Una Vita Per Immagini\u00a0<\/em>(2018),\u00a0<em>Animals\u00a0<\/em>(2019),\u00a0<em>In Search of Elsewhere\u00a0<\/em>(2020).<\/p>\n<p><strong>Calendario eventi<\/strong><br \/>\n<strong>RACCONTI DALLE TERRE ALTE<\/strong><br \/>\n<strong>Ogni gioved\u00ec alle 21.30 nel Giardino MUSE<\/strong><br \/>\n<strong>In collaborazione con MONTURA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Eventi inseriti nel programma\u00a0<em>Summertime MUSE<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 15 luglio 2021<\/strong><br \/>\n<strong>Terre Alte su due ruote<\/strong><br \/>\nCon Lorenzo Barone, Caterina Borgato, Alessandro de Bertolini, atleti e testimonial Montura e Mirco Robaldo (Editoriale Domus)<br \/>\nConduce: Gian Luca Gasca, collaboratore di Montagna TV<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 29 luglio 2021<\/strong><br \/>\n<strong>Terre alte inclusive<\/strong><br \/>\nCon Simone Salvagnin, Urko Carmona, Nicolle Baroni e Daniela Preschern, atleti e testimonial Montura, Simone Elmi (Dolomiti Open e Brenta Open), Alberto Benchimol (Sportfund)<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 2 settembre 2021<\/strong><br \/>\n<strong>Divinit\u00e0, spiriti e sciamani delle Terre Alte<\/strong><br \/>\nDAVID BELLATALLA, antropologo ed esploratore. Ideatore e promotore del progetto \u201cUna Ger per tutti\u201d ad Ulan Bator in Mongolia, realizzato da \u201cNeed You Onlus\u201d.<br \/>\nConduce: Romana Scandolari (MUSE)<\/p>\n<\/div>\n<p>___<\/p>\n<p>Copertina: <span class=\"copyright\">\u00a9 Steve McCurry<\/span>\u00a0|\u00a0<span class=\"didascalia\">Steve McCurry, Mongolia, 2018 particolare<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tema : la montagna TERRE ALTE Steve McCurry Palazzo delle Albere &#8211;\u00a0 Rovereto \/ Trento 19.6.21 &#8211; 19.9. 21 &nbsp; ROVERETO | TRENTO &#8211; Palazzo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":96874,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[23466],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96871"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96871"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96871\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96877,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96871\/revisions\/96877"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/96874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}