{"id":96880,"date":"2021-07-08T18:54:46","date_gmt":"2021-07-08T16:54:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96880"},"modified":"2021-07-08T18:54:46","modified_gmt":"2021-07-08T16:54:46","slug":"arte-per-napoleone-dalle-gallerie-uffizi-allisola-d-elba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=96880","title":{"rendered":"Arte per Napoleone &#8211; dalle Gallerie Uffizi all&#8217;Isola d&#8217; Elba"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-h-b.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96887\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-h-b-257x300.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-h-b-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-h-b-876x1024.jpg 876w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-h-b-768x898.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-h-b.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/>cliccare per ingrandire le immagini<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_96885\" aria-describedby=\"caption-attachment-96885\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-e-Gerolamo-Bonaparte-con-Maria-Luisa-DAsburgo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-96885\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-e-Gerolamo-Bonaparte-con-Maria-Luisa-DAsburgo-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-e-Gerolamo-Bonaparte-con-Maria-Luisa-DAsburgo-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-e-Gerolamo-Bonaparte-con-Maria-Luisa-DAsburgo-768x476.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-e-Gerolamo-Bonaparte-con-Maria-Luisa-DAsburgo-484x300.jpg 484w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-e-Gerolamo-Bonaparte-con-Maria-Luisa-DAsburgo.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-96885\" class=\"wp-caption-text\">Napoleone &#8211; Maria Luisa d\u2019Asburgo Lorena e il fratello minore Girolamo Bonaparte<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_96886\" aria-describedby=\"caption-attachment-96886\" style=\"width: 268px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-Elisa-Baciocchi-e-la-figlia-Napoleone.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-96886\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-Elisa-Baciocchi-e-la-figlia-Napoleone-268x300.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-Elisa-Baciocchi-e-la-figlia-Napoleone-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-Elisa-Baciocchi-e-la-figlia-Napoleone-768x858.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Isola-dElba-Uffizi-Napoleone-Elisa-Baciocchi-e-la-figlia-Napoleone.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-96886\" class=\"wp-caption-text\">Elisa Baciocchi, sorella minore del Bonaparte e da lui insignita<br \/>del titolo di Granduchessa nel 1809 assieme alla figlia Elisa<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PER CELEBRARE NAPOLEONE GLI UFFIZI<br \/>\nSI TRASFERISCONO ALL\u2019ISOLA D\u2019ELBA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NELL\u2019EX CASERMA DE LAUGIER DI PORTOFERRAIO<br \/>\nSCULTURE, DIPINTI E OGGETTI D\u2019ARTE RACCONTANO L\u2019IMPERATORE BONAPARTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra al via da domani, \u00e8 la prima esposizione ad essere inaugurata nell\u2019ambito del <strong>progetto Uffizi diffusi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il direttore Eike Schmidt:<\/strong> \u201ccelebriamo il bicentenario<br \/>\nnapoleonico unendo le collezioni delle Gallerie alle<br \/>\nricchezze artistiche del territorio\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sculture, dipinti ed oggetti d\u2019arte,<strong> per celebrare Napoleone Bonaparte nel duecentenario<\/strong> dalla sua morte. Con la mostra Nel segno di Napoleone: gli Uffizi diffusi all\u2019isola d\u2019Elba che apre\u00a0 a Portoferraio<br \/>\n(Pinacoteca Foresiana, 9 luglio 2021 &#8211; 10 ottobre 2021) <strong>le Gallerie degli Uffizi<\/strong> inaugurano concretamente il grande piano di <strong>diffusione sul territorio toscano presentato nelle scorse settimane. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo: l\u2019esposizione offre anche l\u2019occasione di riaprire al pubblico, dopo la chiusura dello scoroso anno a causa della pandemia, <strong>lo spazio culturale della Pinacoteca Foresiana, all\u2019interno della prestigiosa caserma storica De Laugier di Portoferraio<\/strong><br \/>\n.<br \/>\n<strong>Nel segno di Napoleone avr\u00e0 il duplice obiettivo<\/strong> di evidenziare il legame indissolubile tra l\u2019imperatore dei francesi e l\u2019isola d\u2019Elba, sede del suo esilio dal maggio 1814 al febbraio 1815 e di valorizzare attraverso i tesori degli Uffizi e della Pinacoteca stessa uno snodo fondamentale della storia dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019influenza della personalit\u00e0 del Bonaparte nel contesto toscano va infatti ben oltre la parentesi del suo effettivo dominio politico sul territorio, per incidere profondamente nello sviluppo e nel rinnovamento di ogni settore delle arti in Toscana, lasciando un\u2019impronta duratura anche nelle epoche successive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state dunque selezionata opere delle Gallerie degli Uffizi &#8211; dipinti,sculture ed oggetti di arti applicate &#8211; che ci restituiscono un\u2019avvincente narrazione della vicenda napoleonica in Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stile impero, connotato da un\u2019eleganza ispirata all\u2019antichit\u00e0 romana ma aperta allo<br \/>\nstesso tempo alla modernit\u00e0, diventa cos\u00ec una maniera efficace per promuovere il mito eroico della figura di Napoleone, della <strong>consorte Maria Luisa d\u2019Asburgo<\/strong> ed anche degli altri membri della famiglia Bonaparte, attraverso la riproduzione dei ritratti, scolpiti o dipinti, in grado di divulgare l\u2019iconografia del sovrano e dei suoi famigliari in tutti i territori soggetti al governo francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 introdotta dal Ritratto di Napoleone imperatore di Carlo Morelli per l\u2019occasione collocato in Pinacoteca dalla Sala Consiliare, mentre in un ambiente adiacente saranno esposte anche opere d\u2019arte provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, e altre dai depositi della Pinacoteca Foresiana. Si tratta di una serie di disegni e pitture, frutto<br \/>\ndella donazione avvenuta nel 1914 da parte di Mario Foresi, importante figura di intellettuale, che raccolse l\u2019eredit\u00e0 del padre Raffaello e soprattutto dello zio Alessandro Foresi. Quest\u2019ultimo, vissuto tra<br \/>\nl\u2019epoca della Restaurazione e dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, fu infatti medico e amico personale di Giuseppe Bezzuoli del quale scrisse una biografia e<br \/>\ndi cui possedeva importanti dipinti. Del maestro toscano sar\u00e0 esposto un intenso<strong> ritratto di<\/strong><br \/>\n<strong>Elisa Baciocchi con la figlia , proveniente dalle<\/strong><br \/>\n<strong>Gallerie degli Uffiz<\/strong>i (circa 1814): un per<br \/>\nfetto anello di congiunzione tra la fine dell\u2019epopea francese ed il ritorno dei restaurati sovrani lorenesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si era ancora spenta, in quegli anni, la nostalgia per lo splendore della corte elisiana e per le speranze che molti avevano riposto nell\u2019avventura bonapartista, come ben documenta la raffinata<br \/>\ncollezione di cimeli napoleonici messa insieme da Mario Foresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le opere in mostra nel dettaglio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad introdurre simbolicamente la mostra sono i <strong>ritratti marmorei dell\u2019imperatore,<\/strong> quello della consorte e <strong>nuova imperatrice, Maria Luisa d\u2019Asburgo<\/strong> Lorena e del<strong> fratello minore Girolamo Bonaparte,<\/strong> nominato re di Westfalia a soli ventitr\u00e9 anni, tutti ripresi dai modelli ufficiali commissionati da Napoleone allo scultore francese Fran\u00e7ois-Joseph Bosio intorno al 1810.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questi busti, idealizzati<\/strong> <strong>come nella ritrattistica<\/strong><br \/>\n<strong>imperiale romana,<\/strong> furono riprodotti in versioni diverse per dimensioni, qualit\u00e0 e materiali da<br \/>\nlle manifatture di Carrara <strong>per promuovere la<\/strong><br \/>\n<strong>diffusione delle effigi eroiche<\/strong> della famiglia Bonaparte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Campeggia su una grande tela, capolavoro di Jean Baptiste Wicar, il <strong>ritratto di Luigi Bonaparte, fratello del sovrano<\/strong>, in divisa bianca e<br \/>\nvermiglia dei dragoni d\u2019Olanda, territorio sul quale aveva regnato prima dell\u2019annessione alla Francia. Luigi era il padre di Napoleone III,<br \/>\nl\u2019unico della famiglia Bonaparte a seguire le orme dello zio, autoproclamandosi imperatore dei francesi nel 1852.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La raffinata serie di ritratti reali<\/strong> continua con quello di Napoleone I, dipinta su porcellana dalla Manifattura di S\u00e8vres nel 1810 dal<br \/>\ndecoratore <strong>Jean Georget, allievo di Jacques-Louis David,<\/strong> con tecnica virtuosistica da miniatore. La lastra, di notevoli dimensioni, raffigura<br \/>\nl\u2019imperatore abbigliato con la veste sontuosa dell\u2019incoronazione,secondo l\u2019iconografia ufficiale del celebre quadro di Fran\u00e7ois Gerard,<br \/>\nreplicato su tela anche da Carlo Morelli, nel grande dipinto proveniente dalla Sala Consiliare del Comune di Port oferraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dominio napoleonico in Toscana \u00e8 quindi rappresentato inoltre dalla<strong> figura di Elisa Baciocchi, sorella minore del Bonaparte e da lui insignita<\/strong><br \/>\n<strong>del titolo di Granduchessa<\/strong> nel 1809: la sovrana \u00e8 magnificamente ritratta nel 1814 da Giuseppe Bezzu<br \/>\noli, assieme alla <strong>figlia Elisa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Napoleona, sullo sfondo di una Firenze crepuscolare, quasi un presagio dell\u2019imminente fine del suo breve governo in Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore delle Gallerie degli<strong> Uffizi Eike Schmidt:<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cLa mostra di Portoferraio inaugura di fatto<\/strong><br \/>\n<strong>il progetto degli Uffizi diffusi.<\/strong> L\u2019intento \u00e8 quello di rendere partecipi i cittadini della storia e dell\u2019eredit\u00e0 culturale del loro territorio. Quale migliore occasione di questo bicentenario<br \/>\nnapoleonico, che celebriamo unendo le collezioni degli Uffizi alle ricchezze artistiche dell\u2019Isola d\u2019Elba\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani:<br \/>\n\u201cLa grandezza<br \/>\ne la magnificenza della storia della Toscana \u00e8 riflessa in questa<br \/>\nesposizione all\u2019isola d\u2019Elba, terra di bellezze naturali e architettoniche edegno teatro di una tappa fondamentale del progetto Uffizi Diffusi che<br \/>\nnon potevano non toccare Portoferraio, citt\u00e0 che lo stesso Cosimo Iaveva scelto come presidio del Granducato di Toscana nell\u2019Arcipelago.<br \/>\nGrazie a questa iniziativa potremo godere di tesori degli Uffizi che altrimenti ci sarebbero rimasti ignoti e al contempo conoscere megliouna figura centrale della storia dell\u2019Europa moderna come Napoleone<br \/>\nBonaparte, che con la Toscana ebbe un legame profondo\u201d.<br \/>\nIl sindaco di Portofe<br \/>\nrraio Angelo Zini: \u201c<br \/>\nE&#8217; un onore per noi aprire il<br \/>\nprogetto Uffizi diffusi all&#8217;Isola d&#8217;Elba, all&#8217;interno della PinacotecaForesiana di Portoferraio. Il legame con il bicentenario della morte di<br \/>\nNapoleone ha contribuito a rendere possibile questa collaborazione conla prestigiosa Galleria fiorentina che vogliamo per\u00f2 mantenere e<br \/>\nsviluppare nel tempo. E&#8217; una via eccezionale per valorizzare tutto ilnostro grande patrimonio artistico e culturale perfettamente inserito<br \/>\nnella storia e nella tradizione toscana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curatela scientifica della mostra:<\/strong> Alessandra Griffo ed Elena Marconi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>cliccare per ingrandire le immagini &nbsp; PER CELEBRARE NAPOLEONE GLI UFFIZI SI TRASFERISCONO ALL\u2019ISOLA D\u2019ELBA NELL\u2019EX CASERMA DE LAUGIER DI PORTOFERRAIO SCULTURE, DIPINTI E OGGETTI<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":96884,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[23468],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96880"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96880"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96888,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96880\/revisions\/96888"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/96884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}