{"id":97258,"date":"2021-07-18T17:18:45","date_gmt":"2021-07-18T15:18:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=97258"},"modified":"2021-07-18T17:21:40","modified_gmt":"2021-07-18T15:21:40","slug":"arte-a-milano-rita-urso-artopiagallery-altri-echi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=97258","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; RITA URSO artopiagallery  Altri echi"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_97264\" aria-describedby=\"caption-attachment-97264\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-URSO-altri-echi-1-672.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-97264\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-URSO-altri-echi-1-672-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-URSO-altri-echi-1-672-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-URSO-altri-echi-1-672-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-URSO-altri-echi-1-672.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-97264\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p>RITA URSO artopiagallery<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri echi<\/p>\n<figure id=\"attachment_97265\" aria-describedby=\"caption-attachment-97265\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-Urso-altri-echi-2n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-97265\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-Urso-altri-echi-2n-300x234.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-Urso-altri-echi-2n-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-Urso-altri-echi-2n-768x598.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-Urso-altri-echi-2n-385x300.jpg 385w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Rita-Urso-altri-echi-2n.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-97265\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">17 giugno | 24 settembre 2021<br \/>\nRITA URSO artopiagallery<br \/>\nVia Lazzaro Papi 2, Milano<br \/>\nSpazio all\u2019interno del cortile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito<br \/>\nwww.artopiagallery.net<br \/>\nOrari di apertura<br \/>\nLuned\u00ec\u2013venerd\u00ec\/sabato su appuntamento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altri echi<\/strong><br \/>\n<strong>vivono nel giardino. Li seguiremo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La galleria RITA URSO \u00e8 lieta di inaugurare la mostra Altri echi, group show che riunisce le opere degli artisti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio Catelani, Filippo Cristini, Dina Danish, Michele Spanghero, Marianne Vier\u00f8 e del duo di designer Martinelli Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo dell&#8217;esposizione si ispira ai versi del poemetto &#8220;Burnt Norton&#8221;, contenuto in Four Quartets (1943) di T.S.Eliot, dove \u00e8 centrale la tematica del tempo come eternamente presente in cui convergono sia il passato che il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giardino, cui l&#8217;autore fa riferimento, come lo spazio che accoglie la mostra, porta i segni della presenza<br \/>\numana e dell&#8217;abbandono, ma \u00e8 allo stesso tempo un luogo poetico, in cui affiorano rimandi all&#8217;infanzia e non solo.<br \/>\nA partire da questa riflessione sulla continuit\u00e0 del tempo e sull&#8217;idea di passaggio come momento generativo di nuove forme, nella mostra vengono esposti lavori che enfatizzano una dinamicit\u00e0 intrinseca ed un processo trasformativo in divenire. Ne risulta un percorso espositivo fluido che immerge lo spettatore in una situazione avvolgente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro dello spazio, l&#8217;installazione UNSERIAL.bulbs (2021) dei Martinelli Venezia \u00e8 costituita da una serie di lampade di nuova produzione. Queste sculture luminose si basano sulla trasformazione di un prodotto di massa<br \/>\nestremamente standardizzato, la lampadina a bulbo, in un manufatto artigianale unico, frutto della<br \/>\nsperimentazione di differenti forme soffiate, satinate o rigate e poi saldate tra di loro in composizioni dall&#8217;equilibrio asimmetrico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Abwesenheiten in Preu\u03b2isch Blau (Assenza in Blu di Prussia) (2021) di Antonio Catelani si caratterizzano per una costante trasformazione cromatica. L\u2019olio blu di Prussia utilizzato \u00e8 infatti una tinta altamente instabile che, sotto l\u2019azione della luce solare e a contatto con la preparazione della tela, si ossida assumendo in modo naturale<br \/>\nvariazioni di colore. Dello stesso artista anche le mani in ceramica dal titolo stiff (2019), che sembrano aggrapparsi al muro quasi fossero organismi dinamici, forzando intenzionalmente i confini tra disegno e volume plastico attraverso un processo di trasposizione e &#8220;materializzazione&#8221; di un piano bidimensionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marianne Vier\u00f8 nei suoi collages Dot, Dot, Dot \u2013 in Lieu of Regularity (2021) lavora sulla ripetizione di sequenze di stickers su carta da lettere. L\u2019originario connubio forma-colore si modifica attraverso diverse tipologie di allineamenti portando alla creazione di nuovi pattern irregolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue la proiezione Here\/There (2011) di Dina Danish che chiama in causa lo spettatore in prima persona a modificare la struttura della parola frapponendosi tra il proiettore e la parete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le grandi pitture di Filippo Cristini dal titolo Fitzcarraldo (2020), esplicito riferimento all&#8217;omonimo film del 1982 di Werner Herzog, indagano il tema della volont\u00e0 di potenza legandosi in un continuum naturale alle ramificazioni<br \/>\nche dominano la parte superiore dello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude il percorso espositivo Michele Spanghero che nel video Monologue (2016) d\u00e0 voce al Gran Teatro La Fenice vuoto registrandone il silenzio attraverso un processo di stratificazione del suono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al silenzio e al buio iniziale segue l\u2019emergere graduale del suono e della luce, mentre l\u2019artista, in controluce sul palco, ascolta il teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;armonioso dialogo tra design, pittura, scultura ed installazione si intreccia con il contenitore dalla natura sui generis che incarnando i segni del tempo diviene parte integrante del progetto. Sembra rimanere costante la<br \/>\nsensazione di uno stato di passaggio da un prima ad un dopo, solo apparentemente distinti nell&#8217;immenso scorrere del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martinelli Venezia, UNSERIALS.bulbs #9,<br \/>\n2021, lampadina in boro silicato soffiato a<br \/>\nbocca, 25x25x25 cm circa<br \/>\nRITAURSO | via Lazzaro Papi 2 | 20135 Milano | t +39 02 5460582 | artopiagallery.net | info@artopiagallery.net<br \/>\nAntonio Catelani (Firenze, 1962) vive e lavora a Milano. Ha frequentato l\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze e lo Stipendium<br \/>\nder Akademie Schloss Solitude a Stuttgart. Ha partecipato a numerose mostre in gallerie e istituzioni pubbliche in Italia e<br \/>\nall\u2019estero: Museo Novecento, Firenze (2018-2014), Rita Urso artopiagallery, Milano (2016), Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna,<br \/>\nRoma (2016-2001-1995), Kunstverein aller\/Art, Bludenz (A) (2013-2001), K\u00fcnstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz<br \/>\n(2013-2005-1997), Polo Museale\/Galleria dell\u2019Accademia, Firenze (2012), Haus der Kulturen der Welt, Berlin (2012), Museo<br \/>\nPecci, Prato (2012-2003-2002-2000-1998-1991), Quadriennale d\u2019Arte di Roma (2008-1996), MoCA, Shanghai, Cina (2006),<br \/>\nMuseo Marino Marini, Firenze (2006), Museo MAN, Nuoro (2005), Palazzo Fabroni Arti Visive, Pistoia (2004-2002-2001), 10\u00b0<br \/>\nBiennale di Scultura, Carrara (2000), PAC, Milano (1998-1989-1986), Museo Archeologico, Firenze (1994), Galleria d\u2019Arte<br \/>\nContemporanea, Trento (1993), Berlinische Galerie\/Martin Gropius-Bau, Berlin (1992), Museum Moderner Kunst, Vienna<br \/>\n(1991), Kasseler Kunstverein, Kassel (1991), K\u00f6lnischer Kunstverein, Colonia (1989), Schirn Kunsthalle, Francoforte (1989),<br \/>\nGalleria d\u2019Arte Moderna, Bologna (1989-1988), 43\u00b0 Biennale di Venezia (1988).<br \/>\nFilippo Cristini (Como, 1989) vive e lavora a Milano. Ha conseguito la laurea in filosofia e frequentato il biennio di pittura<br \/>\nall\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le sue mostre personali e collettive in Italia e all\u2019estero: Dimora Artica, Milano (2020),<br \/>\nCurrent Project, Milano (2019), Museo G. Fattori, Livorno (2019), Walkin Studio, Milano (2019), Museo di Arte<br \/>\nContemporanea, Togliatti \u2013 RU (2018), Museo della Permanente, Milano (2018), Villa Vertua Masolo, Nova Milanese (2018),<br \/>\n(2018), Triennale di Milano, Milano (2017).<br \/>\nDina Danish (Parigi, 1981) \u00e8 un&#8217;artista franco-egiziana. Ha partecipato a residenze d&#8217;artista tra cui la Rijksakademie ad<br \/>\nAmsterdam, la Spinola Banna in Italia, PiST\/\/\/ a Istanbul, A.i.R. Dubai e all&#8217;Accademia Americana di Roma. Tra le sedi delle<br \/>\nmostre personali e collettive a cui ha partecipato: Barbara Seiler, Zurigo (2020-2013-2011), Stigter van Doesburg, Amsterdam<br \/>\n(2020-2018-2016), Rita Urso artopiagallery, Milano (2020), Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna (2020), Martin van Zomeren<br \/>\n(2018-2017), Kunsthall Oslo (2017), Stedelijk Museum, Schiedam (2015), Nile Sunset Annex, Cairo (2015), Pool Projects,<br \/>\nZurigo (2015), Projects Arts Centre, Dublino (2014), South London Gallery (2014), de Appel Arts Centre, Amsterdam (2013),<br \/>\nSFMOMA, San Francisco (2010). \u00c8 stata candidata a diversi premi: Dutch Volkskrant Award, Prix de Rome in Olanda, Abraaj<br \/>\nArt Prize negli Emirati Arabi Uniti; ha ricevuto l&#8217;Illy Present Future Award ad Artissima 18, il Celeste Award e il Barclay<br \/>\nSimpson Award a San Francisco.<br \/>\nMartinelli Venezia \u00e8 uno studio di design con sede a Milano e a Palermo, fondato nel 2015 dagli architetti Carolina Martinelli<br \/>\n(Milano, 1983) e Vittorio Venezia (Palermo, 1980). Il loro lavoro \u00e8 stato ospitato in gallerie e musei in Italia e all\u2019estero: il<br \/>\nMus\u00e9e du Louvre a Parigi, il MAXXI a Roma e il Triennale Design Museum a Milano. Collaborano con molti brand italiani ed<br \/>\ninternazionali. Tra le loro esposizioni in Italia e all\u2019estero: \u201cFrontiere \u2014 express\u00f5es de design contempor\u00e2neo\u201d per Porto<br \/>\nDesign Biennale, Casa do Design Matosinhos, Porto (2019), \u201cOfficine Calderai\u201d per Manifesta 12, Palermo (2018), \u201cDesigners<br \/>\nselect designers\u201d a The Aram Gallery, Londra (2018). Hanno ricevuto diversi premi tra cui: Menzione d\u2019onore Il rame e la casa<br \/>\n(2019), 1\u00b0 Premio Design Competition Creativit\u00e0 (2016), 1\u00b0 Premio Design Report Award (2015), Prime Cup, Triennale di<br \/>\nMilano (2007).<br \/>\nMichele Spanghero (Gorizia, 1979) \u00e8 un artista visivo e del suono. Il suo lavoro spazia dal campo della sound art, alla<br \/>\nscultura e alla ricerca fotografica in modo versatile, ma coerente tanto da ricevere la nomina di \u201cMiglior giovane artista italiano<br \/>\n2016\u201d dalla rivista Artribune. Ha esposto e si \u00e8 esibito in vari contesti internazionali quali Jardin des Tuileries, Parigi, Le<br \/>\nCentquatre, Parigi, Hyundaii Motorstudio, Pechino, School of the Art Institute, Chicago, Darb 1718 Center, Il Cairo, Egitto,<br \/>\nMuseum of Modern Art, Istanbul, Ars Electronica festival, Linz, Technisches Sammlungen, Dresda, Ambasciata Italiana,<br \/>\nBruxelles, Festival Tina-B, Praga, V\u017eigalica Galerija, Lubiana. Tra le esposizioni in Italia si ricordano: Mart di Rovereto,<br \/>\nPalazzo Te, Mantova, Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, Perugia, Galleria Civica, Modena, Fondazione Bevilacqua La Masa,<br \/>\nVenezia, Tempio di Adriano, Roma, 16\u00b0 Quadriennale d\u2019arte di Roma. Ha esposto in varie mostre personali e collettive presso<br \/>\nla Galleria Mario Mazzoli (Modena, Berlino) e la Galleria Alberta Pane (Venezia, Parigi) da cui \u00e8 rappresentato.<br \/>\nMarianne Vier\u00f8 (Copenaghen, 1979) \u00e8 stata artista in residenza alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam,<br \/>\nalla Triangle Arts Association di NYC e alla K\u00fcnstlerhaus Bethanien di Berlino. Tra le sue recenti mostre personali: \u201cFigure<br \/>\nBold\u201d a Rita Urso artopiagallery, Milano (2019), \u201cCoat Concave\u201d a die Raum, Berlino (2017), \u201cGlyph\u201d a 427, Riga (2015),<br \/>\n\u201cGreat Transformantion\u201d (2014) e \u201cDunk\u201d (2017) a Ellen de Bruijne Projects, Amsterdam, seguite dalla partecipazione a LISTE<br \/>\nBasel. Ha partecipato in mostre collettive presso: Sundy, London (2019), Nida Art Colony, Nida (2019), Gerrit Rietveld<br \/>\nAcademie, Amsterdam (2018), Helper, Brooklyn, New York (2017), Future Gallery, Berlino (2016), De Vleeshal, Middelburg<br \/>\n(2015), the Philadelphia Museum of Art, Philadelphia (2015) e 1857, Oslo (2010).<br \/>\nInstagram<br \/>\n#altriechi #ritaurso #ritaursoartopiagallery<br \/>\n@ritaursoartopiagallery<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RITA URSO artopiagallery Altri echi 17 giugno | 24 settembre 2021 RITA URSO artopiagallery Via Lazzaro Papi 2, Milano Spazio all\u2019interno del cortile Sito www.artopiagallery.net<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":97268,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97258"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97258"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97269,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97258\/revisions\/97269"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/97268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}