{"id":97576,"date":"2021-07-27T20:40:54","date_gmt":"2021-07-27T18:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=97576"},"modified":"2021-07-27T20:40:54","modified_gmt":"2021-07-27T18:40:54","slug":"alluvioni-incendi-caldo-torrido-litalia-nella-morsa-del-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=97576","title":{"rendered":"Alluvioni \/ incendi \/ caldo torrido &#8211; L&#8217;Italia nella morsa del clima"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alluvioni ma anche fusione dei ghiacciai &#8211; falde acquifere &#8211;\u00a0 incendi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u201cFacing a Global Change \u2013 Affrontare un cambiamento globale\u201d<\/p>\n<p><strong>Troppa acqua \/ poca acqua\u2026<\/strong><\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo altri temporali probabilmente rovinosi ma limitati al settentrione &#8211; \u00e8 previsto l\u2019arrivo dell\u2019ennesima ondata di calore di matrice subtropicale<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il territorio italiano \u00e8 da pi\u00f9 giorni collocato nella morsa del <strong>maltempo;<\/strong> quello in senso lato, visto da che qualche anno anche condizioni di <strong>prolungata alta pressione, con cieli sereni ed assenza di precipitazioni<\/strong> oramai rientrano a giusta causa nella casistica di un<strong> tempo \u201cnon buono\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019 Italia da esso drammaticamente spezzata in due: al <strong>nord<\/strong> domina incontrastata l\u2019instabilit\u00e0 atmosferica ed il prezzo da pagare a<strong> nubifragi<\/strong> \u2013 peraltro non da record\u00a0 ma spesso accompagnati da intensi colpi di vento (non da trombe d\u2019aria) e grandinate (quelle si violente)\u00a0 &#8211; sta di giorno in giorno crescendo, per fortuna, <strong>al momento \u00a0non in termine di vite umane.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora una volta occorre sottolineare, <strong>come accaduto per le devastate lande mitteleuropee<\/strong> non pi\u00f9 di una decade fa che, a dispetto di <strong>fenomenologie intense ed estese sempre pi\u00f9 frequenti,<\/strong> l\u2019uomo ha devastato l\u2019ambiente fisico, costruendo ancora oggi laddove mai si sarebbe potuto costruire, con effetti che solamente per gran fortuna non sono sempre luttuosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se <strong>nelle regioni centrali sembra di vivere a Bangkok \u2013 tanto il caldo \u00e8 divenuto afoso, insopportabile,<\/strong> <strong>al sud \u00e8 meteorologicamente Africa,<\/strong> con temperature elevatissime e torride e laddove la natura tenta di riequilibrare il surplus termico presente, violenti venti concorrono in maniera determinante ma non innescante a provocare i pi\u00f9 grandi e gravi incendi che il nostro territorio ricordi a memoria d\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La splendida <strong>Sardegna \u00e8 diffusamente ridotta a cenere<\/strong> e ci vorranno due, forse tre decenni per recuperare il patrimonio forestale andato in fumo. Incendi dolosi, sia chiaro, e anche qui l\u2019uomo domina incontrastato nel procurare disastri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, come se non bastasse, <strong>il quadro previsionale relativo ai prossimi giorni evidenzia, dopo altri temporali probabilmente rovinosi ma limitati al settentrione, l\u2019arrivo dell\u2019ennesima ondata di calore di matrice subtropicale,<\/strong> una volta sconosciuta nel \u201cbel paese\u201d e oramai dominante nel trimestre estivo su tutto il bacino mediterraneo a discapito dell\u2019amato anticiclone delle Azzorre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esperti ogni giorno, stavolta con piena ragione, evidenziano come il problema climatico, quasi sempre\u00a0 \u00a0identificato come problema \u201cacqua\u201d, sar\u00e0 ovviamente <strong>dominante nei prossimi lustri; desertificazioni, migrazioni di massa, carestie, forse guerre<\/strong> per il possesso dell\u2019oro bianco o magari anche<strong> terribili inondazioni,<\/strong> per passare da un estremo all\u2019altro, saranno il <i>leif motif<\/i>\u00a0delle politiche e delle economie globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed allora, torna sempre pi\u00f9 in voga il discorso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> troppa acqua, poca acqua\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente, dove le precipitazioni scarseggiano, il destino ambientale \u00e8 segnato; anche nel nostro territorio nazionale dove aree pi\u00f9 o meno estese del mezzogiorno e non solo \u2013 si pensi al <strong>delta del Po \u2013 si stanno gi\u00e0 inaridendo dal punto di vista vegetazionale<\/strong> e anche a causa di altri fattori geografici, in assenza di adeguati apporti idrici estesi a tutto l\u2019anno, <strong>potrebbero desertificarsi entro il 2060&#8243;.<\/strong><\/p>\n<p>______<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ha dichiarato Massimiliano Fazzini, geologo e climatologo dell&#8217;Universit\u00e0 di Chieti, Coordinatore del Team sul Rischio Climatico della Societ\u00e0 Italiana do Geologia Ambientale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;D\u2019altro canto, <strong>i nubifragi, pur apportando notevoli quantit\u00e0 di acqua, non determinano una ricarica efficace delle falde profonde o superficiali,<\/strong> con ovvie ripercussioni sulla disponibilit\u00e0 idrica delle acque, spesso di qualit\u00e0 sempre meno eccelsa. E, dulcis in fundo, il\u00a0<i>global warming,<\/i>\u00a0particolarmente attivo nei sistemi climatici di alta quota &#8211; ha continuato Fazzini &#8211;\u00a0 \u00a0sta <strong>sciogliendo gli apparati glaciali d<\/strong>elle nostra splendide Alpi, depauperando, se possibile, anche<strong> il prezioso stoccaggio solido delle acque che ancora per poco avremo a disposizione<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Massimiliano Fazzini (geologo e climatologo Universit\u00e0 di Chieti) : &#8220;Dove\u00a0le precipitazioni scarseggiano, il destino ambientale \u00e8 segnato; anche nel nostro territorio nazionale dove aree pi\u00f9 o meno estese del <strong>Mezzogiorno e non solo \u2013 si pensi al delta del Po \u2013 si stanno gi\u00e0 inaridendo dal punto di vista vegetazionale<\/strong> e anche a causa di altri fattori geografici, in assenza di adeguati apporti idrici estesi a tutto l\u2019anno, <strong>potrebbero desertificarsi entro il 2060&#8243;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora un bagliore si evidenzia in un quadro fosco, dai toni cupi e realmente preoccupanti. \u201cRischiamo\u201d di ospitare nel 2024 il \u00a0DECIMO FORUM MONDIALE DELL\u2019ACQUA, probabilmente uno degli ultimi appuntamenti in cui ci si potr\u00e0 e dovr\u00e0 coscienziosamente confrontare per decidere una volta per tutte \u2013 sperando che non sia troppo tardi \u2013 del destino del nostro pianeta che in largo e in lungo abbiamo depredato e\u00a0 stravolto sino a renderlo agonizzante&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultima grande occasione sar\u00e0 il Decimo Forum Mondiale sull&#8217;Acqua. L&#8217;Italia ci crede!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221;\u00a0Dobbiamo continuare a crederci e ringrazio i tanti che stanno aderendo al Comitato promotore. L\u2019Italia con la sua mentalit\u00e0, le capacit\u00e0 e la qualit\u00e0 nell\u2019organizzare bene gli eventi, pu\u00f2 essere sede del Decimo Forum Mondiale sull\u2019Acqua. A Brasilia, il Forum ha registrato la partecipazione di 100 Nazioni \u2013\u00a0<b>ha affermato Endro Martini, geologo e Presidente di Italy Water Forum 2024<\/b>\u00a0&#8211; 56 Ministri dell\u2019Ambiente, 12 Capi di Stato, pi\u00f9 di 100.000 visitatori. In Italia il Forum porterebbe una grande novit\u00e0 per tutta l\u2019Umanit\u00e0: i Rappresentanti di tutte le Religioni del Mondo che incontrerebbero i Rappresentanti di tutte le Nazioni per arrivare alla Carta del Rinascimento dell\u2019Acqua che \u00e8 necessaria perch\u00e9 siamo dinanzi ad un cambiamento globale. Ora ci sono tutte le condizioni per avere finalmente il Forum in Italia. Abbiamo iniziato politiche attive sulla Transizione Ecologica, abbiamo il Recovery Plan ed abbiamo il Recovery Fund ma soprattutto c\u2019\u00e8 nuovamente l\u2019attenzione del Mondo sull\u2019Italia. In Asia il Forum ci \u00e8 andato gi\u00e0 come in America ed in Africa, ora potrebbe ritornare in Europa dove \u00e8 stato in passato ospitato dalla Francia. C\u2019\u00e8 la volont\u00e0 del Governo italiano ed abbiamo importanti citt\u00e0 che stanno sostenendo la candidatura dell\u2019Italia a sede del Decimo Forum Mondiale dell\u2019Acqua\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il Nono Forum sull\u2019Acqua che, \u00e8 stato rimandato di un anno a causa della pandemia, si svolger\u00e0 a Dakar nel Marzo del 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alluvioni ma anche fusione dei ghiacciai, falde acquifere, incendi: Il Forum Mondiale sull&#8217;Acqua del 2024 che vede la candidatura concreta dell&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;ultima, grande occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cItaly Water Forum 2024\u201d \u00e8 il comitato promotore della candidatura dell\u2019Italia a sede del X FORUM MONDIALE DELL\u2019ACQUA:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presidente il geologo,\u00a0Endro Martini\u00a0e ne fanno parte il\u00a0Sacro Convento di Assisi,\u00a0il\u00a0Comune di Firenze,\u00a0Comune di Assisi,\u00a0Consiglio Nazionale dei Geologi, ISPRA,\u00a0Protezione Civile Nazionale\u00a0,\u00a0Istituto Nazionale di Urbanistica,\u00a0Comune di\u00a0Ferrara,\u00a0\u00a0Associazione Nazionale delle\u00a0Bonifiche e Irrigazioni,\u00a0Rotary International Club di Ottaviano,\u00a0Meteo\u00a0Giuliacci<i>,\u00a0<\/i>Skop\u00eca srl,\u00a0Cae srl,\u00a0Agronomist World Academy Foundation,\u00a0Iat srl\u00a0,\u00a0Water Right and Energy Foundation,\u00a0\u00a0Triumph Group International, Archeoclub d\u2019Italia\u00a0\u00a0\u00a0e\u00a0Centro Studi Alta Scuola\u00a0dell\u2019Umbria, istituto specializzato nella manutenzione e valorizzazione dei centri storici e del quale fanno parte\u00a0<b>Regione Umbria<\/b>,\u00a0<b>Comune di Orvieto<\/b>,\u00a0<b>Comune di Assisi<\/b>,\u00a0<b>Comune di Todi\u00a0\u00a0che \u00e8 stato l\u2019animatore di questo progetto.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Endro Martini<\/b>\u00a0(geologo e Pres. Italy Water Forum 2024) : <strong>\u201cL\u2019Italia<\/strong> con la sua mentalit\u00e0, le capacit\u00e0 e la qualit\u00e0 nell\u2019organizzare bene gli eventi, <strong>pu\u00f2 essere sede del Decimo Forum Mondiale sull\u2019Acqua!<\/strong>\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alluvioni ma anche fusione dei ghiacciai &#8211; falde acquifere &#8211;\u00a0 incendi \u00a0\u00a0\u00a0\u201cFacing a Global Change \u2013 Affrontare un cambiamento globale\u201d Troppa acqua \/ poca<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":89437,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[61,9411,327],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97576"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97579,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97576\/revisions\/97579"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/89437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}