{"id":97962,"date":"2021-08-04T17:15:35","date_gmt":"2021-08-04T15:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=97962"},"modified":"2021-08-05T18:09:30","modified_gmt":"2021-08-05T16:09:30","slug":"arte-a-macerata-entrata-gratuita-dante-ferretti-effimero-per-errore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=97962","title":{"rendered":"Arte a Macerata &#8211; entrata gratuita &#8211; Dante Ferretti, effimero per errore"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_97967\" aria-describedby=\"caption-attachment-97967\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ARTE-Dante-Ferretti_Barber_Shop_Sweeney_Todd_Il_diabolico_barbiere_di_Fleet_Street_2008.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-97967\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ARTE-Dante-Ferretti_Barber_Shop_Sweeney_Todd_Il_diabolico_barbiere_di_Fleet_Street_2008-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-97967\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8211; Dante-Ferretti_Barber_Shop_Sweeney_Todd_Il_diabolico_barbiere_di_Fleet_Street_2008<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"francois-one editor-title\">DANTE FERRETTI, EFFIMERO PER ERRORE<\/h3>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 24 Luglio 2021 al 19 Settembre 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MACERATA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Palazzo Ricci -Via Domenico Ricci 1<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0dal marted\u00ec al sabato 15.30-19.30; domenica e festivi 10-13 \/ 15.30-19.30; chiuso il luned\u00ec<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatori<\/span>\u00a0Pierfrancesco Giannangeli e Benito Leonori<\/p>\n<div><\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto :<\/span>\u00a0ingresso gratuito<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.<\/span>\u00a0+39 0733 202942<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"mailto:meridiana.mc@gmail.com?subject=Richiesta%20informazioni.\">meridiana.mc@gmail.com<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzoricci.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.palazzoricci.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019affascinante immaginario dello scenografo e costumista Dante Ferretti \u00e8 protagonista assoluto della mostra\u00a0<strong>\u201c<em>Dante Ferretti, effimero per errore<\/em>\u201d<\/strong>, allestita a Palazzo Ricci di Macerata dal 25 luglio al 19 settembre 2021.<\/p>\n<p><strong>Dante Ferretti, originario di Macerata, \u00e8 celebre a livello internazionale grazie alle sue numerose collaborazioni in importanti produzioni hollywoodiane<\/strong>\u00a0ed \u00e8 vincitore di vari riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar per i film \u201c<em>The Aviator<\/em>\u201d e \u201c<em>Hugo Cabret<\/em>\u201ddi Martin Scorsese e<em>\u00a0\u201cSweeney Todd \u2013 Il diabolico barbiere di Fleet Street<\/em>\u201d di Tim Burton.<\/p>\n<p>Nelle sale di<strong> Palazzo Ricci sono esposti 10 bozzetti a pastello su alluminio, carta, cartoncino, cartone, compensato e tela<\/strong> &#8211; tra cui quelli dei film premiati agli Oscar &#8211; e un <strong>modellino di resina,<\/strong> appartenenti alle collezioni della Fondazione Carima.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento della mostra \u00e8 realizzato nei laboratori scenografici della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, coordinati da Benito Leonori.<\/p>\n<p><strong>Il visitatore si trover\u00e0 immerso nel processo della creazione artistica, nella stessa situazione che vive il regista<\/strong>\u00a0quando lo scenografo gli sottopone l\u2019ipotesi creativa, attraverso bozzetti e modellini.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 un <strong>emozionante viaggio tra il buio e la luce, per scoprire e rivivere come inizia il percorso di costruzione di quel film o spettacolo teatrale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da tutto ci\u00f2 deriva il titolo della mostra: \u201ceffimero per errore\u201d<\/strong>. \u00ab<em>\u00c8 un gioco di parole sull\u2019essenza della pratica dello spettacolo<\/em>\u00a0\u2013 spiegano\u00a0<strong>i curatori<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>a torto considerata un effimero che dura il tempo della rappresentazione o delle riprese. Al contrario, l\u2019evento, quando accade, \u00e8 un\u2019esperienza di vita condivisa nell\u2019attimo del suo farsi sia per l\u2019artista che per lo spettatore, e <strong>la vita \u00e8 un susseguirsi di momenti spesso effimeri che la caratterizzano e la rendono unica ed entusiasmante, eterna nel suo splendore.<\/strong> Considerare una scenografia un effimero \u00e8 pertanto un errore, perch\u00e9 quel variegato mondo di immagini resta per sempre impresso nella memoria, intellettuale e affettiva, di uno spettatore<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019apprendistato di Dante Ferretti avviene in area marchigiana nel lontano 1962<\/strong>, nella Baia di Portonovo in provincia di Ancona. \u00ab<em>Ricordo che mi chiamavano l\u2019architettino, con un certo rispetto per il mio ruolo. \u2013\u00a0<\/em><strong>scrive Ferretti<\/strong><em>\u00a0\u2013 Con il mio amore per il cinema e con tutta l\u2019incoscienza dei miei diciassette anni mi sono gettato in un\u2019avventura che, a distanza di tempo, mi sembra davvero titanica<\/em>\u00bb. Questo singolare eroe scenografico dei due mondi \u00e8 erede di una tradizione plurisecolare italiana di artigiani che negli Stati Uniti ha rappresentato un valore aggiunto.<\/p>\n<p><strong>Dal mondo pasoliniano, fuori tempo e fuori luogo, Ferretti si interfaccia con quello felliniano<\/strong> che recupera in extremis l\u2019inconfondibile connotazione nazionale, per completarsi <strong>con quello scorsesiano di impronta americana.<\/strong><\/p>\n<p>Ricorda lo stesso Ferretti: \u00ab<em>Nella mia formazione ha poi influito molto la mia <strong>incontenibile passione per il cinema, soprattutto quello americano,<\/strong> da <strong>\u201c<\/strong><\/em><strong>Quarto potere\u201d<em>\u00a0alle grandi ricostruzioni storiche come \u201c<\/em>Ben Hur\u201d<em>\u00a0e \u201c<\/em>La tunica\u201d<\/strong><em>. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 stato in compagnia di questi film che da ragazzo ho trascorso interi pomeriggi nelle sale cinematografiche di Macerata<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A muovere la creativit\u00e0 di Ferretti \u00e8 l\u2019esigenza testarda di rendere ogni volta tangibile, ancorch\u00e9 visibile, l\u2019inimmaginabile.<\/strong><\/p>\n<p>Questa ossessione prende forma dalla traccia cartacea o similare in cui le linee e i colori lasciano a chi guarda il compito di elaborare mentalmente quel che persino sullo schermo rimane inafferrabile e suggestivo.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La scenografia per Ferretti non \u00e8 che lo stadio terminale di un sogno sognato e poi reso cosciente da lasciarsi alle spalle per incominciare tutto daccapo, in un perenne esercizio da esordiente che si confronta con prove ulteriori<\/em>\u00bb, spiega\u00a0<strong>Anton Giulio Mancino<\/strong>\u00a0nel suo contributo nel catalogo di mostra, edito da Maggioli.<\/p>\n<p>Sempre dal catalogo, l\u2019intervento di\u00a0<strong>Renzo Bellanca<\/strong>\u00a0sulla scenografia cinematografica: \u201c<em>\u00c8 un processo simile a quello che compie un attore che, letta la sua parte, deve entrare nel suo ruolo e nel contesto storico, facendolo vivere allo spettatore: in questo modo ti permette di viaggiare, inizialmente, stando al tavolo da disegno, restituendo al pubblico stesso il viaggio, i rumori, gli odori immaginati attraverso quegli elementi architettonici, colori, oggetti e arredi che hai selezionato, conducendolo a volte anche in quei luoghi interiori che molte volte sono soltanto atmosfere impalpabili ma che hai saputo rendere visibile anche se visibile non \u00e8<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>LE SCENOGRAFIE DI DANTE FERRETTI<\/strong><\/p>\n<p>Nei bozzetti della collezione della Fondazione Carima c\u2019\u00e8 l\u2019Eden spoglio de\u00a0<strong>\u201c<em>I racconti di Canterbury\u201d<\/em><\/strong>, l\u2019altra faccia sessualmente spregiudicata e liberata della medaglia di un\u2019Italia vista da lontano, attraverso le trecentesche novelle licenziose di Geoffrey Chaucher. E la creatura aerea che gravita come spettro femminile tentacolare e plurivalente ne\u00a0<strong>\u201c<em>La citt\u00e0 delle donne<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel bozzetto di\u00a0<strong>\u201c<em>Ritorno a Cold Mountain\u201d<\/em><\/strong>, di Anthony Minghella, si coglie immediatamente il segno e il senso nero fumante lasciato dalla Guerra di Secessione sugli ambienti; della\u00a0<strong>\u201c<em>Carmen\u201d<\/em><\/strong>\u00a0di Bizet, che Ferretti allestisce e dirige in proprio per lo Sferisterio di Macerata, la scena teatrale \u00e8 iscritta gi\u00e0 su tela. Nei territori fisici shakespeariani si situano invece il Colosseo, ancora bidimensionale e pittorico di\u00a0<strong>\u201c<em>Titus\u201d<\/em><\/strong>\u00a0di Julie Taymor, al quale fa da contraltare il modellino del castello di Elsinore dell\u2019<strong>\u201c<em>Amleto\u201d<\/em>\u00a0<\/strong>di Franco Zeffirelli. In una gabbia dorata si rinchiude, al colmo di se stesso, il magnate Howard Hughes interpretato da Leonardo Di Caprio in\u00a0<strong>\u201c<em>The Aviator\u201d<\/em><\/strong>\u00a0di Scorsese, mentre ne\u00a0<strong>\u201c<em>Le avventure del Barone di Muchausen\u201d<\/em><\/strong>\u00a0di Terry Gilliam Dante Ferretti imprigiona per intero nel ventre della balena un vecchio veliero, visualizzando la traccia letteraria di Rudolph Erich Raspe, gi\u00e0 illustrata da Gustave Dor\u00e8.<br \/>\nI segreti e la storia di Georges M\u00e9li\u00e8s vengono plasmati in\u00a0<strong>\u201c<em>Hugo Cabret\u201d<\/em><\/strong>\u00a0con il viscerale e scuro tunnel cinematografico da cui sbuca agilmente il piccolo protagonista verso un fascio di luce spiovente, simile a quello che si ritrova nella pi\u00f9 inquietante e claustrofobica sala da barba dell\u2019assassino seriale del burtoniano\u00a0<strong>\u201c<em>Sweeney Todd \u2013 Il diabolico barbiere di Fleet Street\u201d<\/em><\/strong><em>.\u00a0<\/em>E infine le atmosfere tibetane di\u00a0<strong>\u201c<em>Kundun\u201d<\/em><\/strong>\u00a0di Martin Scorsese, con il Palazzo Reale Norbvunka.<\/p>\n<p><strong>Gli esemplari di Dante Ferretti che la Fondazione Carima espone nella mostra a Palazzo Ricci mettono in circolo storia e storie. Consentono di individuare sentieri e destini che si incrociano, attraverso una creativit\u00e0 visionaria che far\u00e0 sognare il visitatore.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DANTE FERRETTI, EFFIMERO PER ERRORE Dal 24 Luglio 2021 al 19 Settembre 2021 MACERATA Palazzo Ricci -Via Domenico Ricci 1 Orario:\u00a0dal marted\u00ec al sabato 15.30-19.30;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":97970,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[23634],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97962"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97969,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97962\/revisions\/97969"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/97970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}