{"id":98104,"date":"2021-08-08T17:56:58","date_gmt":"2021-08-08T15:56:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=98104"},"modified":"2021-08-08T17:56:58","modified_gmt":"2021-08-08T15:56:58","slug":"viaggiare-per-larte-domodossola-palazzo-san-francesco-rinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=98104","title":{"rendered":"Viaggiare per l&#8217;arte &#8211; Domodossola &#8211; Palazzo San Francesco &#8221; rinato &#8220;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_98107\" aria-describedby=\"caption-attachment-98107\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Guercino-San-Francesco-hyu.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-98107\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Guercino-San-Francesco-hyu-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Guercino-San-Francesco-hyu-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Guercino-San-Francesco-hyu-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Guercino-San-Francesco-hyu.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-98107\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8211; Guercino &#8211; San Francesco<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"news-stit\">Dopo un ingente lavoro di restauro e recupero dei beni<\/p>\n<p>sono aperti da giugno i <strong>Musei Civici di Domodossola\u00a0 (VCO) &#8221;Gian Giacomo Galletti&#8217;<\/strong> a Palazzo San Francesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Architetti, restauratori che sono intervenuti su 63 dipinti, 23 sculture lapidee, 287 reperti archeologici, 29 suppellettili sacre, circa 40 arredi lignei ottocenteschi, 20 sculture lignee, oltre a vetri dipinti, numerosi intagli, pi\u00f9 di 2000 animali impagliati e altrettanti minerali.<\/p>\n<p>Al piano terreno la mostra:<\/p>\n<h3><em><strong>Incanto e disincanto. La forza delle idee<\/strong><\/em><\/h3>\n<p>sino al 31 dicembre 2021.<\/p>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">DOMODOSSOLA | VERBANO-CUSIO-OSSOLA<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0Musei Civici Gian Giacomo Galletti &#8211; Piazza A. Ruminelli 1<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a019 giugno \u2013 10 ottobre 2021 Venerd\u00ec-sabato-domenica 10\/12 \u2013 15\/19 16 ottobre \u2013 31 dicembre 2021 Sabato e domenica 10\/12 \u2013 15\/18<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatore:<\/span>\u00a0<strong>Antonio D\u2019Amico<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Costo biglietto:<\/span>\u00a0<strong>\u20ac5,00 intero<\/strong> \u20ac2,00scuole \u20ac3,00universitari con tesserino \u20ac2,00 over 65 e diversamente abili<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.<\/span>\u00a0+39 3385029591<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"mailto:cultura@comune.domodossola.vb.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">cultura@comune.domodossola.vb.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">La mostra <em><strong>Incanto e disincanto. La forza delle idee<\/strong>,\u00a0<\/em>realizzata\u00a0in collaborazione con la Diocesi di Novara per <strong>raccontare la storia del Palazzo e delle collezioni nei secoli,<\/strong> con un\u00a0<strong><em>focus<\/em>\u00a0sulla figura di Francesco d\u2019Assisi nella pittura del Seicento,<\/strong> dove si pu\u00f2 <strong>vedere per la prima volta un capolavoro di Murillo proveniente dalla Spagna.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nI Musei Civici Gian Giacomo Galletti in Palazzo San Francesco a Domodossola sono <strong>pi\u00f9 musei in uno e riflettono la storia e le evoluzioni sociali e culturali del territorio che lo ospita,<\/strong> un\u2019area di confine aperta alle influenze d\u2019Oltralpe e alle contaminazioni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Gi\u00e0 nel Duecento era stata eretta l\u2019antica chiesa francescana, una delle prime costruite in Ossola, di cui tutt\u2019ora rimangono alcuni affreschi.<\/strong>\u00a0Sul perimetro della chiesa la famiglia Belli all\u2019inizio dell\u2019Ottocento costru\u00ec il Palazzo che, dopo molteplici vicissitudini e usi, si mostra oggi nel pieno del suo splendore <strong>con una rinnovata veste.<\/strong><\/p>\n<p>A seguito di un accurato restauro, portato a compimento con grande impegno e dedizione dall\u2019Amministrazione guidata dal Sindaco Lucio Pizzi, l\u2019architettura del Palazzo e <strong>le raccolte civiche dialogano tra loro in perfetta simbiosi, offrendo al pubblico una sinergica visione tra storia, arte e contemporaneit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Entrando nel museo, ci si immerge immediatamente nella <strong>duecentesca chiesa francescana,<\/strong> composta da <strong>un\u2019ampia navata centrale e due laterali<\/strong>, separate da colonne con capitelli scolpiti, dove si pu\u00f2 ammirare il misterioso e ancestrale rilievo del <strong><em>fiore dell\u2019Apocalisse<\/em><\/strong>, e campate arricchite da <strong>affreschi che dal tardo Medioevo<\/strong> conducono all\u2019et\u00e0 di Carlo Borromeo.<\/div>\n<p>La\u00a0<strong>prima sezione<\/strong>\u00a0della mostra \u00e8 dedicata alla\u00a0<strong>donazione di Gian Giacomo Galletti e alla creazione dei Musei Civici<\/strong>: aprendo i forzieri dell\u2019archivio della Fondazione Galletti si potranno vedere <strong>documenti originali e fotografie degli antichi allestimenti<\/strong> di Palazzo San Francesco, ma soprattutto <strong>ritratti e onorificenze<\/strong> di Gian Giacomo Galletti che, morendo a Parigi nel 1873, per volere testamentario ha sognato di poter dotare la citt\u00e0 di Domodossola dei musei civici.<\/p>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Gian Giacomo, fiero del suo legame con la citt\u00e0 ossolana, torna all\u2019interno del Palazzo, sotto forma di video,<\/strong> <strong>per raccontare la sua storia<\/strong>, dialogare con i visitatori e invitarli alla visita dei musei, attraverso un breve monologo scritto da Paola Caretti e recitato dall\u2019attore ossolano Matteo Minetti.<\/p>\n<p><strong>La sezione pi\u00f9 grande dell\u2019esposizione \u00e8 rappresentata dal\u00a0<em>Focus\u00a0<\/em>su San Francesco d\u2019Assisi<\/strong>\u00a0la cui figura \u00e8 cara alla storia della pittura e l\u2019iconografia ne \u00e8 diffusa anche nel vasto territorio della Diocesi di Novara, di cui fa parte Domodossola.<\/p>\n<p>L\u2019assoluto protagonista della mostra \u00e8 il\u00a0<strong><em>San Francesco riceve le stimmate<\/em>\u00a0di Guercino,\u00a0<\/strong>g<strong>rande pala d\u2019altare custodita presso la Cattedrale di Novara,<\/strong> esposta nell\u2019area absidale dell\u2019antica chiesa nel posto riservato proprio alle pale d\u2019altare pi\u00f9 importanti. L\u2019opera del Guercino rappresenta <strong>il santo sotto delle vesti di grande umanit\u00e0 che rivelano la spiritualit\u00e0 francescana dell\u2019epoca,<\/strong> in quello che fu sempre un tema caro all\u2019artista. La tela ha avuto una storia documentaria piuttosto travagliata, con interi periodi in cui se ne persero le tracce, arrivando a Novara solo nei primi anni 2000 in seguito a un importante restauro.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>In dialogo diretto con l\u2019opera di Guercino \u00e8 presente anche il\u00a0<strong><em>San Francesco abbraccia Cristo crocifisso<\/em>\u00a0di Bartolom\u00e9 Esteban Murillo, un capolavoro difficilmente visibile al grande pubblico in quanto custodito presso una collezione privata spagnola che viene presentato in Italia a Domodossola per la prima volta.<\/strong>\u00a0Gli studi condotti da ricercatori dell\u2019artista hanno permesso di contestualizzare la tela al<strong> periodo che Murillo pass\u00f2 a Siviglia per lavorare presso il convento dei cappuccini.<\/strong> Questa iconografia, della cui paternit\u00e0 a Murillo si \u00e8 ora sicuri grazie anche alle indagini diagnostiche pubblicate in catalogo (Sagep Editori), ebbe grande successo tra i contemporanei portando alla diffusione su larga scala di copie e repliche.<\/p>\n<p>Altre due opere degne di nota, prestate grazie a collezionisti privati, sono\u00a0<strong><em>San Francesco in preghiera davanti al crocifisso<\/em>\u00a0di Federico Barocci e\u00a0<em>San Francesco stigmatizzato<\/em>\u00a0di Tanzio da Varallo<\/strong>. Queste due tele a cavallo tra <strong>il 500 e il 600 ben esemplificano l\u2019immagine di alta religiosit\u00e0 impersonificata dal santo<\/strong> che \u00e8 protagonista assoluto della tela di Barocci, che lo ritrae in un momento di assorta preghiera in personale comunicazione con il Cristo, mentre nell\u2019opera di Tanzio da Varallo emerge con forza anche il paesaggio in secondo piano.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Attraverso queste opere si vuole porre l\u2019accento sulla figura di Francesco che sposa la povert\u00e0, abbandonando la ricchezza paterna, e si immerge nella meraviglia della natura, scoprendo cos\u00ec la bellezza di Cristo crocifisso e la profondit\u00e0 della preghiera, come spiega il curatore Antonio D\u2019Amico:<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u201c<em><strong>San Francesco \u00e8 una figura trasversale nella storia e nella cultura. Abbraccia pi\u00f9 religioni e incarna sentimenti civili<\/strong>. Nella sua semplicit\u00e0 disarmante ha<strong> dialogato con un lupo e con gli uccellini e ha cantato alla bellezza del sorgere del sole e del suo tramonto,<\/strong> definendo <strong>la natura sorella<\/strong>. Aprendo i Musei Civici di Palazzo San Francesco non si poteva non omaggiare la figura di Francesco d\u2019Assisi che \u00e8 anche colui al quale l\u2019antica chiesa era dedicata e l\u2019attuale Palazzo, infatti, ne prende il nome. Questo museo, tra l\u2019latro, \u00e8 la testimonianza concreta della forza delle idee, da Francesco d\u2019Assisi a Gian Giacomo Galletti, fino ad arrivare a tutti coloro che si sono spesi per avere i musei a Domodossola, immaginando che potessero <strong>servire alle nuove generazioni per avere una maggiore consapevolezza del luogo in cui viviamo<\/strong><\/em><strong>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso si completa raccontando al pubblico i retroscena del museo che ora si svela nella sua interezza, grazie a un\u00a0<em>Timelapse<\/em>, realizzato da Alberto Lorenzina, giovane fotografo ossolano.<\/p>\n<\/div>\n<p id=\"ob\" style=\"text-align: justify;\">_____<\/p>\n<p>I MUSEI CIVICI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Musei Civici racchiudono vari aspetti della cultura e della storia ossolana, spaziando dall&#8217;<strong>archeologia all&#8217;arte sacra,<\/strong> passando per i pittori vigezzini fino ad arrivare alle <strong>scienze naturali<\/strong> con una ricchissima selezione di <strong>animali tassidermizzati, minerali, botanica, entomologia, malacologia<\/strong>, e tanto altro. Inoltre, il piano terra \u00e8 dedicato alle esposizioni temporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un ingente lavoro di restauro e recupero dei beni sono aperti da giugno i Musei Civici di Domodossola\u00a0 (VCO) &#8221;Gian Giacomo Galletti&#8217; a Palazzo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":98106,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[23658,23659],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98104"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98104"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98108,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98104\/revisions\/98108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/98106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}