{"id":98682,"date":"2021-08-27T18:21:49","date_gmt":"2021-08-27T16:21:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=98682"},"modified":"2021-08-28T18:42:53","modified_gmt":"2021-08-28T16:42:53","slug":"libro-lafghanistan-libero-cacciatore-di-aquiloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=98682","title":{"rendered":"Libro &#8211; L&#8217;Afghanistan libero &#8211; Cacciatore di aquiloni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mentre i talebani hanno sempre proibito : musica &#8211; danza e anche gli aquiloni &#8230;<\/p>\n<p><strong><em>Cacciatore di aquiloni\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>di Khaled Hosseini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore, oggi ha 56 anni, \u00e8 un medico afghano naturalizzato statunitense a Kabul nel 2009; grazie alle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hosseini \u00e8 cresciuto in un Afghanistan pacifico, quando i bambini avevano un&#8217;infanzia spensierata, anche se per molti poverissima, e immaginavano con serenit\u00e0 il loro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Khaled Hosseini, ha fatto conoscere al mondo intero il lato migliore del popolo afghano. <strong>Oggi, su di un quotidiano italiano, lancia il suo personale appello a non dimenticarci presto del suo paese e delle sue donne.<\/strong><\/p>\n<p>Se non avete ancora letto <strong><em>Cacciatore di aquiloni, <\/em><\/strong>ora \u00e8 il momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo libro non vi racconta la storia dell&#8217;Afghanistan, ma certo vi aiuta a <strong>capire lo spirito e la cultura di molti dei suoi abitanti; <\/strong>oltre a essere un bellissimo libro che si legge con vero piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che il tempo guarisca ogni ferita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, per Amir, il passato \u00e8 una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan \u00e8 cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Cos\u00ec, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma <strong>ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C&#8217;\u00e8 una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza \u00e8 fuorilegge e gli aquiloni non volano pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p><em>Cacciatore di aquiloni<\/em>, Khaled Hosseini, Piemme, 11,90 euro.<\/p>\n<p>Altro libro bellissimo del medesimo autore:<\/p>\n<p><em><strong>Mille splendidi soli<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un racconto che ripercorre la storia di <strong>un paese in cerca di pace<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quindici anni, Mariam non \u00e8 mai stata a Herat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla sua &#8220;kolba&#8221; di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l&#8217;arrivo del gioved\u00ec, il giorno in cui <strong>il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porter\u00e0 mai perch\u00e9<strong> Mariam \u00e8 una &#8220;harami&#8221;, una bastarda, e sarebbe un&#8217;umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto.<\/strong> Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unica cosa che deve imparare \u00e8 la sopportazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Laila \u00e8 nata a Kabul la notte della rivoluzione<\/strong>, nell&#8217;aprile del 1978.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, il giorno del loro funerale, le \u00e8 difficile piangere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per Laila, il vero fratello \u00e8 Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei;<\/strong> il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le d\u00e0 la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mariam e Laila non potrebbero essere pi\u00f9 diverse, ma la guerra le far\u00e0 incontrare in modo imprevedibile. Dall&#8217;intreccio di due destini, <strong>una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace<\/strong>, dove l&#8217;amicizia e l&#8217;amore sembrano ancora l&#8217;unica salvezza.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COPERTINA: &#8220;Occhi di bimbo &#8221; 1992, particolare. di Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre i talebani hanno sempre proibito : musica &#8211; danza e anche gli aquiloni &#8230; Cacciatore di aquiloni\u00a0 di Khaled Hosseini L&#8217;autore, oggi ha 56<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7954,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2120,1918],"tags":[23760],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98682"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98682"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98684,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98682\/revisions\/98684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}