{"id":9899,"date":"2018-03-21T20:16:06","date_gmt":"2018-03-21T19:16:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=9899"},"modified":"2018-03-23T21:28:06","modified_gmt":"2018-03-23T20:28:06","slug":"cambiamenti-climatici-nel-mediterraneo-pesci-avvelenati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=9899","title":{"rendered":"CAMBIAMENTI CLIMATICI  NEL MEDITERRANEO: pesci avvelenati."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0EFFETTI TOSSICI SUI PESCI E PER L\u2019ALIMENTAZIONE UMANA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0STIAMO PASSANDO DA UN MARE PIENO DI PESCI AD UN MARE PIENO DI MEDUSE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0E\u2019 NATA IN ADRIATICO UNA NUOVA SPECIE DI MEDUSE FINORA SCONOSCIUTA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019evaporazione, dovuta al surriscaldamento globale, sta facendo aumentare in mare la concentrazione di sostanze tossiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I pesci si rivolgono per l\u2019alimentazione a specie animali meno mobili come ad esempio vermi, che vivono sul fondale spesso fangoso dove pi\u00f9 alta \u00e8 la concentrazione degli elementi tossici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0-Gli <strong>effetti tossici sui pesci e sulla catena alimentare umana e le conseguenze sulla biodiversit\u00e0<\/strong> delle specie marine tra le quali i pesci diventano sempre meno e le popolazioni di meduse stanno crescendo sempre pi\u00f9 numerose, sono due degli effetti del cambiamento climatico del nostro mare di cui si \u00e8 discusso all\u2019Accademia dei Lincei in occasione del convegno sulla \u201cGestione sostenibile del Mare Mediterraneo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-\u201cIl <strong>cambiamento climatico mette a rischio la biodiversit\u00e0 e causa perduranti effetti nocivi, attraverso la catena trofica acquatica marina, anche sulla specie umana<\/strong>\u201d, ha detto il prof. Enrico Alleva, Accademico dei Lincei, aggiungendo che \u201cquesto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>colpisce in particolare i soggetti pi\u00f9 vulnerabili quali i bambini, gli individui anziani e i portatori di patologie<\/strong> per esempio a carattere neuro-immunitario o nutrizionale. La causa principale \u00e8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>l\u2019evaporazione dovuta al surriscaldamento globale, che sta facendo aumentare in mare la concentrazione di sostanze tossiche<\/strong> che sono assorbite dai pesci e da questi all\u2019uomo nella catena alimentare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer quanto riguarda le due specie ittiche eduli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-pi\u00f9 frequentemente allevate in acquacoltura, <strong>la spigola (<i>Dicentrarchus labrax<\/i>) e l\u2019orata<\/strong> (<i>Sparus aurata)<\/i> &#8211; ha aggiunto il Prof. Alleva &#8211; da alcuni anni conduciamo ricerche, in collaborazione con il dipartimento di biologia e biotecnologia \u2018Carlo Darwin\u2019 dell\u2019Universit\u00e0 \u2018Sapienza\u2019 di Roma, l\u2019Istituto di Tecnologia della Cognizione del CNR e l\u2019Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari di Venezia,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-s<strong>ugli effetti della variazione di temperatura (<\/strong>fino a un massimo di 34\u00b0 C) al fine di simulare in acquario condizioni di riscaldamento globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Dai risultati ottenuti si evidenzia che <strong>le sostanze tossiche assorbite hanno effetti neurologici sui pesci tali che questi perdono parte della capacit\u00e0 di difendersi dagli uccelli predatori<\/strong> come i cormorani e perdono anche la capacit\u00e0 di catturare le prede marine pi\u00f9 veloci di cui si alimentano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La conseguenza \u00e8 che<strong> i pesci si rivolgono per l\u2019alimentazione a specie animali meno mobili come ad esempio vermi, che vivono sul fondale spesso fangoso dove pi\u00f9 alta \u00e8 la concentrazione degli elementi tossici.<\/strong> Ne sono risultate &#8211; aggiunge il Prof. Alleva &#8211; alterazioni comportamentali potenzialmente in grado di influire sulla crescita ponderale, il rilascio di ormoni dello stress, cambiamenti selettivi in parametri neurochimici del sistema nervoso centrale, soprattutto l\u2019aumentata biomagnificazione nell\u2019assorbimento di neurotossici; questo ultimo effetto potrebbe nocivamente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-c<strong>olpire il sistema nervoso centrale umano nel caso di immissione di tali soggetti ittici nella catena trofica a<\/strong>limentare complessiva\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00a0 quanto riguarda la perdita di biodiversit\u00e0 del Mediterraneo il prof. Ferdinando Boero dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, ha sintetizzato la situazione dicendo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-\u201cstiamo passando da un mare pieno di pesci ad<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-un mare pieno di meduse, q<\/strong>uesto accade in tutti i mari e negli oceani, stiamo decimando le specie di pesci, e le meduse occupano lo spazio biologico lasciato libero. Finora<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>molte specie di meduse sono arrivate nel nostro mare trasportare dalle navi, o<\/strong>ggi per la prima volta abbiamo scoperto in Adriatico una nuova medusa finora sconosciuta che sta sviluppando una nuova popolazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La nuova medusa, che appartiene alla genere Pelagia, sar\u00e0 dedicata al famoso biologo marino croato Adam Benovic recentemente scomparso. \u201cLe meduse &#8211; conclude il Prof. Boero &#8211; ci stanno dicendo che abbiamo sfruttato troppo il mare\u201d. Nel corso del convegno sono stati trattati tutti i principali aspetti riguardanti la gestione del Mare Mediterraneo, dai trasporti alla pesca, alle ricerche scientifiche, all\u2019inquinamento, agli aspetti geopolitici e demografici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0EFFETTI TOSSICI SUI PESCI E PER L\u2019ALIMENTAZIONE UMANA\u00a0 \u00a0STIAMO PASSANDO DA UN MARE PIENO DI PESCI AD UN MARE PIENO DI MEDUSE \u00a0E\u2019 NATA IN<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9872,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[61,26,327,64],"tags":[2948,2941,2946,2944,2947,2945,2949,2942,2943],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9899"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54884,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9899\/revisions\/54884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}