{"id":99238,"date":"2021-09-10T18:42:11","date_gmt":"2021-09-10T16:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=99238"},"modified":"2021-09-10T18:42:11","modified_gmt":"2021-09-10T16:42:11","slug":"arte-a-mantova-claudio-olivieri-infinito-visibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=99238","title":{"rendered":"Arte a Mantova &#8211; Claudio Olivieri &#8220;Infinito visibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_99240\" aria-describedby=\"caption-attachment-99240\" style=\"width: 223px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Brucia_Bisanzio1997_olio_su_tela_260X195_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-99240\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Brucia_Bisanzio1997_olio_su_tela_260X195_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Brucia_Bisanzio1997_olio_su_tela_260X195_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Brucia_Bisanzio1997_olio_su_tela_260X195_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-760x1024.jpg 760w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Brucia_Bisanzio1997_olio_su_tela_260X195_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-768x1035.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Brucia_Bisanzio1997_olio_su_tela_260X195_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano.jpg 1051w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-99240\" class=\"wp-caption-text\">clicca per ingrandire &#8211; Claudio_Olivieri_Metempsicosi_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano Brucia_Bisanzio1997<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Metempsicosi_1994_olio_su_tela_220x200_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-99241 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Metempsicosi_1994_olio_su_tela_220x200_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-276x300.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Metempsicosi_1994_olio_su_tela_220x200_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-276x300.jpg 276w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Metempsicosi_1994_olio_su_tela_220x200_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-942x1024.jpg 942w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Metempsicosi_1994_olio_su_tela_220x200_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano-768x835.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Claudio_Olivieri_Metempsicosi_1994_olio_su_tela_220x200_cm_Courtesy_Archivio_Claudio_Olivieri_Milano.jpg 1086w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CLAUDIO OLIVIERI. Infinito visibile<br \/>\nA cura di Archivio Claudio Olivieri<br \/>\nPalazzo Ducale, Mantova<br \/>\n8 ottobre &#8211; 21 novembre 2021<br \/>\nOpening: venerd\u00ec 8 ottobre, ore 17.00-19.15<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Archivio Claudio Olivieri si apre con la mostra &#8220;Infinito visibile&#8221;, ospitata dall\u20198 ottobre (opening ore 17.00-19.30) al 21 novembre 2021 all\u2019interno della Galleria Arte Contemporanea di Palazzo Ducale di Mantova, citt\u00e0 nella quale l\u2019artista ha trascorso l\u2019infanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima mostra istituzionale allestita dopo la scomparsa di Claudio Olivieri (Roma, 1934 &#8211; Milano, 2019), &#8220;Infinito visibile&#8221; comprende una trentina di opere, tra olii su tela e tecniche miste su carta, tutte di propriet\u00e0 dell\u2019Archivio Claudio Olivieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, realizzata con il patrocinio del Comune di Mantova, si articola attraverso tre sale, che seguono lo svolgersi del percorso creativo di Olivieri, cominciando dal &#8220;Senza Titolo&#8221; del 1967 fino a &#8220;Vaneggiare&#8221; del 2014. La distribuzione delle opere nello spazio non segue, tuttavia, un ordine esclusivamente cronologico, ma procede anche per richiami ed assonanze, in linea con il pensiero dell\u2019artista, che riconosceva nel colore e nella luce gli assi portanti del proprio percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudio Olivieri ha vissuto a Mantova, luogo natale della madre, fino al 1953, anno del suo definitivo trasferimento a Milano, dove per quasi vent\u2019anni \u00e8 stato titolare della cattedra di &#8220;Arti Visive e Pittura&#8221; presso la Nuova Accademia di Belle Arti. Dopo la prima mostra milanese, allestita nel 1960 al Salone Annunciata, l\u2019artista \u00e8 stato protagonista di numerose esposizioni che hanno fatto conoscere la sua opera a livello internazionale, come le Biennali di Venezia del 1966, 1970, 1986 e 1990, Documenta di Kassel del 1977 e le personali a Montreal (1976), Bonn (1986), Amsterdam (1997) e Los Angeles (2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Mantova, \u00e8 documentato l\u2019intero percorso dell\u2019artista, con dipinti selezionati realizzati dalla fine degli anni Sessanta sino agli anni Duemila e agli esiti pi\u00f9 recenti della sua ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere tra la fine degli anni Sessanta e l\u2019inizio dei Settanta (in mostra &#8220;Thule&#8221;, 1970, tecnica mista su carta intelata, 150&#215;182 cm) mostrano come l\u2019artista fosse arrivato a una sua personale visione dell\u2019arte Informale che si portava fuori dalla pesantezza della materia e dall\u2019oscuro magma esistenziale tipico di quell\u2019indirizzo artistico, per rivolgersi invece a un segno febbrile ed elettrico che si accorda pi\u00f9 alla luce e alla brillantezza del colore che al gesto della mano, che pure, in queste prime opere \u00e8 ancora presente. Incomincia qui a delinearsi quell\u2019identit\u00e0 tra colore-oggetto e superficie, in una visione in cui l\u2019accordo tra cromie e luminosit\u00e0 sar\u00e0 sempre pi\u00f9 autonomo e svincolato dal soggetto, per assumere una profondit\u00e0 di campo sempre pi\u00f9 incontenibile e intensamente poetica, di cui l\u2019opera scelta come immagine della mostra e copertina del catalogo costituisce uno dei massimi esempi (&#8220;Metempsicosi&#8221;, 1994, olio su tela, 200&#215;220 cm).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni Settanta spazio e libert\u00e0 divengono parole d\u2019ordine della pittura di Olivieri e segnano una svolta decisa, tramutando la materia pittorica filamentosa delle opere precedenti in stratificate campiture di colore, steso ora non pi\u00f9 col pennello ma a spruzzo, con una tecnica che l\u2019artista andr\u00e0 via via raffinando e che gli permetter\u00e0 di ottenere quelle velature, quegli aloni, quelle aperture e sfondamenti pittorici oltre la superficie che connotano la sua opera pi\u00f9 matura (si vedano in mostra: &#8220;Gli occhi di Atlantide&#8221;, 1978, olio su tela, 200&#215;220 cm e &#8220;Senza Titolo&#8221;, 1980, olio su tela, 200&#215;220, &#8220;Barlume&#8221;, 1983, olio su tela, 260&#215;170 cm).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli anni Settanta e Ottanta vedono anche il prevalere di una tavolozza che pur scurendosi resta splendente per le sovrapposizioni aeree e leggere degli strati pittorici, un effetto tecnicamente acuito mescolando il colore ad olio con trementina e cera vergine e distribuendolo in un pulviscolo di luce e baluginio steso sulla superficie con l\u2019uso magistrale che l\u2019artista fa della pistola a spruzzo. L\u2019osservatore davanti a queste opere diviene protagonista attivo, impegnato a discernere i piani e le profondit\u00e0, l\u2019apparire e l\u2019eclissarsi, gli enigmi della visibilit\u00e0 e le tracce dell\u2019infinito, venendosi a creare una reale interazione tra l\u2019opera e lo spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel raggiungere con autonomia ed originalit\u00e0 questi risultati Claudio Olivieri si pone in dialogo con gli sviluppi pi\u00f9 raffinati e aggiornati della ricerca pittorica internazionale di quegli anni, dalla Pittura analitica Italiana fino alle Geplante Malerei tedesca e agli esiti pi\u00f9 maturi della Post-Painterly Abstraction americana, fino a trovare degli echi in Estremo Oriente nella pittura del gruppo coreano Dansaekhwa ed in alcune esperienze pittoriche di quello stesso giro d\u2019anni nell\u2019ambito del gruppo giapponese Mono-Ha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si estende a considerare gli esiti maturi di quella ricerca cos\u00ec rigorosa ed essenziale, che per Olivieri prosegue sulla linea della suggestione che colore e luce continueranno ad esercitare su di lui fino alle ultime opere, dai lavori pi\u00f9 decentrati (&#8220;Memorie d\u2019oltretomba&#8221;, 1983, olio su tela, 220&#215;260 cm) a quelli pi\u00f9 assiali degli anni Novanta e del Duemila (&#8220;Occhio Fatato&#8221;, 1998, olio su tela, 198&#215;220 cm e &#8220;Infine&#8221;, 2005, olio su tela, 130&#215;90 cm) fino a quelli che insistono sui margini che come quinte si aprono sull\u2019infinit\u00e0 dello sfondo pi\u00f9 immaterialmente lontano (&#8220;Scaturigine&#8221;, 1992, olio su tela, 230&#215;160 cm).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La personale sar\u00e0 accompagnata da un catalogo edito da Publi Paolini con testi istituzionali prefazione di Eleonora Olivieri, testi critici di Arianna Baldoni, Matteo Galbiati e Gianluca Ranzi e ricca antologia critica che raccoglier\u00e0 alcune delle principali voci pi\u00f9 che hanno scritto di Claudio Olivieri dagli anni Sessanta a oggi. Il volume, corredato dalle vedute delle sale, sar\u00e0 presentato al termine della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 aperta al pubblico da marted\u00ec a domenica con orario 10.00-18.30. L\u2019opening si terr\u00e0 venerd\u00ec 8 ottobre, dalle 17.00 alle 19.15. Ingresso libero previa presentazione del Green pass ed utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Per informazioni: Archivio Claudio Olivieri (T. +39 339 2201894, archivioclaudioolivieri@gmail.com, www.claudioolivieri.com) e Palazzo Ducale di Mantova (T. +39 0376 352100, pal-mn@beniculturali.it, https:\/\/mantovaducale.beniculturali.it\/).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Archivio Claudio Olivieri nasce a Milano nel 2021 per tutelare e valorizzare il lavoro dell\u2019artista Claudio Olivieri. Il comitato scientifico \u00e8 composto da Eleonora Olivieri (presidente), Arianna Baldoni (curatore), Matteo Galbiati e Gianluca Ranzi. L\u2019Archivio Claudio Olivieri si occupa, inoltre, della catalogazione e dell\u2019archiviazione delle opere di Claudio Olivieri, nonch\u00e9 del rilascio dei certificati di autenticit\u00e0. Per informazioni: www.claudioolivieri.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CLAUDIO OLIVIERI. 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