{"id":99811,"date":"2021-09-28T18:43:04","date_gmt":"2021-09-28T16:43:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=99811"},"modified":"2021-09-29T17:42:08","modified_gmt":"2021-09-29T15:42:08","slug":"andare-al-cinema-disconnettersi-dal-mondo-e-tuffarsi-nella-magia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=99811","title":{"rendered":"Andare al cinema &#8211; disconnettersi dal mondo e tuffarsi nella magia"},"content":{"rendered":"<p><strong>IL CINEMA FA BENE ALLA MENTE E AL CORPO<\/strong><\/p>\n<p>Invito a disconnettersi dal mondo e tuffarsi nella magia della sala<\/p>\n<p><strong>Quando il cinema \u00e8 un serio \/ divertente \/ appassionante \/ buon film<\/strong> &#8211; allora pu\u00f2 far bene allo spirito<\/p>\n<p><strong>Se scegli bene il cinema ti pu\u00f2 far bene<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Siamo diventati pi\u00f9 connessi che mai e il multitasking \u00e8 diventato la norma. <\/strong><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Anche se spesso pensiamo che sia produttivo,<\/strong> tutte le prove dimostrano che <strong>in realt\u00e0 questa attitudine rallenta le prestazioni del cervello e abbassa il QI<\/strong><\/i><\/p>\n<p><i><strong>Spegnere tutto non \u00e8 mai stato cos\u00ec importante<\/strong><\/i><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Get Lost - Perditi nelle Grandi Storie | The Space Cinema\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GHWYgzMRnKk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Lo studio commissionato alla University College of London: <strong>due ore di visione al cinema <\/strong><\/i>(un buon film non quei film ricchi solo di violenze e sangue) i<i><strong>nfluiscono positivamente sulla funzione cerebrale, sulle connessioni sociali, sulla produttivit\u00e0 e sulla creativit\u00e0<\/strong><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2013 Get Lost<\/strong>: perdersi nell\u2019esperienza di un film al cinema e ritrovarsi migliorati nello spirito e nel corpo. Viaggiare lontano con la mente e con la fantasia comodamente seduti sulla propria poltrona, circondati dal suono, a luci spente e di fronte al grande schermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sfida e una missione contro il multitasking, la vita <i>always on<\/i> fatta di continue distrazioni davanti a display e monitor, tra notifiche, squilli e chat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invito a <strong>disconnettersi dal mondo<\/strong> e tuffarsi nella magia della sala arriva da <strong>The Space Cinema<\/strong>, circuito presente in Italia con 36 multiplex, che lancia oggi il suo film manifesto, creato da Joint Agency London, in collaborazione con <strong>Ridley Scott<\/strong>, che appare anche nel film, diretto da suo figlio<strong> Jake<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cGet Lost <\/i><i>mostra quanto sia prezioso sapersi perdere in una grande storia <\/i><em>\u2013 commenta <strong>Francesco Grandinetti<\/strong>, <strong>General Manager <\/strong>di <strong>The Space Cinema<\/strong> \u2013 <i>\u00c8 una fuga dalla routine che arricchisce la quotidianit\u00e0. <\/i><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><i>Alcune storie sono pensate per essere viste in un solo modo: al cinema, per permettere davvero a chi le guarda di immergersi completamente nei suoni e nelle immagini. <\/i><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><i>Ogni energia, ogni attenzione e ogni investimento di The Space va in questa direzione: arricchire e rendere uniche quelle poche ore fuori dal mondo, lontani dalla realt\u00e0. Un messaggio che oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 importante che in passato.<\/i>\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E oltre la magia, c\u2019\u00e8 anche la scienza a confermare i <strong>benefici fisici<\/strong>,<strong> mentali ed emotivi dell\u2019esperienza cinematografica in sala<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dirlo \u00e8 l\u2019<strong>University College of London<\/strong>, che ha pubblicato i risultati della ricerca commissionata da <strong>Vue International<\/strong> (gruppo proprietario del circuito The Space Cinema) per esplorare <strong>cosa succede al corpo e alla mente durante la visione di un film al cinema<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca suggerisce tre elementi specifici e particolarmente distintivi dell&#8217;esperienza cinematografica: l&#8217;<strong>attivit\u00e0 focalizzata<\/strong>, la <strong>socialit\u00e0 condivisa<\/strong> e l&#8217;<strong>elemento culturale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cEsperienze culturali come andare al cinema offrono al nostro cervello l&#8217;opportunit\u00e0 di dedicare la nostra completa attenzione per periodi di tempo prolungati \u2013 <\/i>ha commentato il <strong>Dr Joseph Devlin<\/strong>, <strong>Professore di Neuroscienze Cognitive all\u2019UCL<\/strong><i> \u2013 Al cinema nello specifico, non c&#8217;\u00e8 altro da fare se non immergersi. La nostra capacit\u00e0 di mantenere la concentrazione e l&#8217;attenzione gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della nostra resilienza mentale, perch\u00e9 la risoluzione dei problemi richiede in genere uno sforzo concentrato per superare gli ostacoli, e questo ci rende pi\u00f9 produttivi. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Le attivit\u00e0 con un focus sociale condiviso,<\/strong> d&#8217;altra parte, <strong>aumentano la nostra creativit\u00e0,<\/strong> le prestazioni di squadra e <strong>il legame con gli altri,<\/strong> ed \u00e8 stato anche dimostrato che <strong>riducono i sentimenti di solitudine e depressione<\/strong>.&#8221;<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo studio, condotto dalla <strong>Facolt\u00e0 di Psicologia Sperimentale<\/strong> dell&#8217;Universit\u00e0 londinese, ha partecipato un gruppo di volontari che ha preso parte alla proiezione di un film della durata di due ore indossando dei sensori biometrici, con i quali i ricercatori sono stati in grado di misurare un <strong>notevole aumento della frequenza cardiaca<\/strong> dei partecipanti durante la visione: un ritmo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">equivalente a <strong>un\u2019attivit\u00e0 cardio leggera<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monitoraggio ha rilevato anche un <strong>progressivo allineamento dei battiti degli spettatori<\/strong>, quasi fino a sovrapporsi per andare all&#8217;unisono. I test sulla cute hanno mostrato inoltre che in alcuni momenti pi\u00f9 coinvolgenti nella trama si \u00e8 innescato un <strong>aumento dei livelli di eccitazione emotiva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cUno dei sintomi della nostra cultura, fissata con lo smartphone, \u00e8 che ci stiamo sempre pi\u00f9 ritirando in esperienze solitarie sui nostri dispositivi. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Non sorprende quindi che la solitudine sia una sensazione sempre pi\u00f9 frequente<\/strong> in tutte le fasce d&#8217;et\u00e0, specialmente in questi ultimi tempi \u2013 <\/i>aggiunge <strong>Tanya Goodin<\/strong>, fondatrice di <strong>Time to Log Off<\/strong> e autrice del libro <strong>Off<\/strong><i> \u2013 <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Siamo diventati pi\u00f9 connessi che mai e il multitasking \u00e8 diventato la norma. <\/strong><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Anche se spesso pensiamo che sia produttivo,<\/strong> tutte le prove dimostrano che <strong>in realt\u00e0 questa attitudine rallenta le prestazioni del cervello e abbassa il QI.<\/strong> <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Per anni gli psicologi hanno conosciuto gli effetti positivi dell&#8217;essere completamente immersi in un&#8217;esperienza o in uno \u2018stato di flusso\u2019. \u00c8 riposante e rigenerante per il nostro cervello iperstimolato, esattamente come perdersi in un film sul grande schermo.&#8221;<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cTra il destreggiarsi tra pi\u00f9 dispositivi e il vivere in un mondo in cui non siamo quasi mai offline, <strong>spegnere tutto non \u00e8 mai stato cos\u00ec importante<\/strong> \u2013 <\/i>ha concluso <strong>Tim Richards<\/strong>, <strong>CEO<\/strong> di <strong>Vue International<\/strong><i> \u2013 Il cinema \u00e8 uno degli ultimi posti in cui ci si pu\u00f2 davvero perdere, e questa ricerca conferma che non \u00e8 solo un modo di dire, ma che gli effetti benefici sono persino misurabili scientificamente.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Get Lost <\/strong>\u00e8 stato proiettato ufficialmente per la prima volta marted\u00ec 28 settembre in occasione dell\u2019anteprima italiana di <strong>No Time To Die<\/strong>, al <strong>The Space Cinema Moderno<\/strong> di <strong>Roma<\/strong>, da poco ristrutturato e rinnovato e, sempre dal 28 Settembre, \u00e8 on air anche su tutti i canali social di <strong>The Space Cinema<\/strong>, che lo proietter\u00e0 in tutte le sale a partire da <a name=\"_GoBack\"><\/a>Gioved\u00ec <strong>30 settembre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video \u00e8 disponibile al link: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GHWYgzMRnKk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GHWYgzMRnKk<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CINEMA FA BENE ALLA MENTE E AL CORPO Invito a disconnettersi dal mondo e tuffarsi nella magia della sala Quando il cinema \u00e8 un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":95677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,2730],"tags":[23914],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99811"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=99811"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99814,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99811\/revisions\/99814"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/95677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=99811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=99811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=99811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}