{"id":99916,"date":"2021-10-01T19:10:16","date_gmt":"2021-10-01T17:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=99916"},"modified":"2021-10-01T19:10:16","modified_gmt":"2021-10-01T17:10:16","slug":"covid-19-ultimi-aggiornamenti-dallo-spallanzani-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=99916","title":{"rendered":"Covid 19 \u2013 ultimi aggiornamenti dallo Spallanzani"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo dall\u2019Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d<\/p>\n<p>\u2014 TUTTE LE INFO CHE DESIDERATE DALL\u2019ISTITUTO SPALLANZANI DI ROMA a questo link: <a href=\"https:\/\/www.inmi.it\/comunicazioni\">https:\/\/www.inmi.it\/comunicazioni<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimi aggiornamenti di rilievo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Anche i vaccinati possono infettarsi<\/span> e sono potenzialmente <strong>in grado di trasmettere l\u2019infezione:<\/strong> \u00e8 quanto emerge da una ricerca condotta dal laboratorio di virologia dello Spallanzani, che <strong>ha analizzato una novantina di infezioni<\/strong> tra vaccinati nel Lazio nel primo trimestre del 2021. Dalla ricerca emerge inoltre come <strong>la carica virale tra i vaccinati, specie tra quelli con doppia dose, sia pi\u00f9 bassa<\/strong>. Il sequenziamento dei virus nei campioni dei vaccinati infettati non ha evidenziato infine mutazioni differenti rispetto a quelle prevalenti nella popolazione generale, suggerendo la conclusione che <strong>la vaccinazione non favorisce lo sviluppo di varianti<\/strong> (pag. 50)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal confronto tra le <strong>risonanze magnetiche cerebrali di 785 persone fatte in epoca pre-Covid e ripetute dopo che circa la met\u00e0 di esse aveva avuto la malattia,<\/strong> sono emerse<span style=\"text-decoration: underline;\"> significative differenze<\/span> che potrebbero essere i <strong>segni di una diffusione degenerativa della malattia<\/strong>, o del <strong>virus stesso, che potrebbe penetrare nel cervello attraverso la mucosa olfattiva,<\/strong> o di eventi neuroinfiammatori dovuti all\u2019infezione, o della perdita di input sensoriali a causa di anosmia (pag. 33)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il contagio da fomite, ovvero per il tramite di oggetti toccati da una persona infetta,<\/strong> \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">altamente improbabile:<\/span> \u00e8 quanto emerge da una ricerca effettuata nella citt\u00e0 brasiliana di Barreiras, nel corso della quale sono stati analizzati tra il 1 giugno 2020 e il 13 maggio 2021 <strong>centinaia di campioni<\/strong> prelevati da mascherine, telefoni cellulari, banconote, bancomat, acque reflue, aria e biancheria. <strong>In quasi tutti i campioni sono state individuate cellule umane o loro frammenti, ma in nessuno di essi sono state trovate tracce del virus<\/strong> (pagg. 14-15)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero della Salute ha<strong> istituito i \u201ccorridoi turistici Covid-free\u201d, che sino al 31 gennaio 2022<\/strong> consentir\u00e0 alle persone in possesso di green pass di recarsi, con viaggi organizzati che rispettino specifici protocolli, in sei destinazioni turistiche: <strong>Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, e le localit\u00e0 turistiche egiziane sul Mar Rosso (Sharm el Sjheick e Marsa Alam)<\/strong>, evitando al rientro l\u2019obbligo della quarantena (pag. 86)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca condotta negli USA su quasi<strong> 800 persone con diabete di tipo 1 ha evidenziato che le persone di et\u00e0 superiore ai 40 anni<\/strong> che soffrono di questa malattia hanno <strong>un rischio di ospedalizzazione quattro volte maggiore<\/strong> rispetto al gruppo di et\u00e0 che va da 0 a 18 anni (pag. 30)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford su oltre 270.000 sopravvissuti al Covid-19 ha evidenziato che <strong>pi\u00f9 di un paziente su tre ha avuto uno o pi\u00f9 sintomi di long Covid tra tre e sei mesi dopo la diagnosi.<\/strong> <strong>Due pazienti su cinque hanno avuto dopo il terzo mese sintomi che non avevano mai avuto<\/strong> nei tre mesi precedenti. Infine, la probabilit\u00e0 di avere <strong>sintomi di long Covid \u00e8 risultata pi\u00f9 alta nei pazienti che avevano una malattia pi\u00f9 grave<\/strong>, e leggermente pi\u00f9 elevata tra le donne e i giovani adulti (pag. 32)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo di ricercatori americani ha creato un modello computazionale in grado di misurare la forza del legame tra l\u2019area RBD della proteina Spike e il recettore ACE2 a seguito della creazione artificiale di modifiche agli aminoacidi della proteina virale, riuscendo cos\u00ec a fornire una <strong>previsione sull\u2019eventuale incremento di infettivit\u00e0 legato a quelle modifiche<\/strong> (pag. 11)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo di ricerca anglo-tedesco ha evidenziato come tra i fattori che potrebbero <strong>indebolire o ritardare la risposta immunitaria potrebbero esserci anche due proteine, CD47 e SIRPalpha,<\/strong> che sono state individuate in quantit\u00e0 elevate <strong>nelle cellule infettate dal coronavirus e che agirebbero in sinergia per \u201cingannare\u201d il sistema immunitario<\/strong> facendogli ignorare le cellule infette e favorendo cos\u00ec e favorire cos\u00ec la progressione della malattia verso forme gravi o critiche (pag. 32)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio sulla vaccinazione dei <strong>pazienti oncologici, condotto presso l\u2019IFO di Roma, ha evidenziato nel 94% dei pazienti una adeguata risposta immunologica alla vaccinazione,<\/strong> soprattutto dopo la seconda dose, anche se con una concentrazione anticorpale significativamente inferiore rispetto a quella degli individui sani. La chemioterapia e l\u2019uso di steroidi sono risultati i fattori che incidono maggiormente sulla mancata o debole risposta al vaccino (pag. 47)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nL\u2019EMA ha avviato l\u2019analisi dei dati presentati da <strong>Moderna per l\u2019autorizzazione della somministrazione della terza dose vaccinale agli individui di et\u00e0 superiore ai 12 anni<\/strong> che hanno completato da almeno sei mesi il ciclo vaccinale (pag. 52)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ministero della Salute ha autorizzato <strong>la somministrazione di una terza dose di vaccino a mRNA, ad almeno sei mesi dal completamento del ciclo<\/strong> vaccinale primario, <strong>ai soggetti di et\u00e0 superiore agli 80 anni ed al personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani.<\/strong> In un momento <strong>successivo, il richiamo verr\u00e0 somministrato agli operatori sanitari e socio-sanitari delle strutture pubbliche e private, e al personale delle farmacie, parafarmacie e studi medici, a partire dagli over 60 e dai soggetti con patologie concomitanti<\/strong> o con elevata esposizione potenziale all\u2019infezione (pag. 52)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019AIFA ha inserito i<strong> farmaci immunomodulatori sarilumab, baricitinib e anakinra<\/strong> nell\u2019elenco dei farmaci utilizzabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale per il <strong>trattamento di soggetti ospedalizzati con polmonite da Covid-19 in peggioramento<\/strong> e sottoposti a vari livelli di supporto con ossigeno (pag. 67)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pazienti che al momento dell\u2019infezione da <strong>SARS-CoV-2 seguivano una terapia con anticoagulanti hanno una minore probabilit\u00e0 di essere ricoverati:<\/strong> \u00e8 quanto emerge da uno studio condotto negli USA su circa 6.200 pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla ricerca \u00e8 emerso inoltre che tra i pazienti che al momento del ricovero<strong> non sono stati trattati con anticoagulanti o che hanno proseguito dopo il ricovero la terapia anticoagulante precedente, il rischio di mortalit\u00e0 era molto superiore<\/strong> (pag. 67)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblicati i risultati definitivi del trial di fase 3 sul cocktail di anticorpi monoclonali casirivimab\/imdevimab (REGEN-COV) di Regeneron, dal quale emerge per<strong> i pazienti Covid-19 ambulatoriali una riduzione del rischio di ospedalizzazione o di decesso di oltre il 70%, ed un accorciamento<\/strong> <strong>da 14 a dieci giorni del tempo di risoluzione dei sintomi<\/strong> (pag. 68)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pandemia Covid-19 ha causato un aumento della mortalit\u00e0 che in Europa occidentale non si vedeva dalla fine della seconda guerra mondiale,<\/strong> e in Europa orientale dalla dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica: \u00e8 quanto emerge da uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, che ha analizzato i dati demografici di 29 nazioni,<strong> tra cui l\u2019Italia, riscontrando in 27 di essi una riduzione dell\u2019aspettativa di vita alla nascita tra il 2019 e il 2020<\/strong>. <strong>I cali maggiori in Stati Uniti e in Lituania, con rispettivamente 2,2 e 1,7 anni di riduzione (pag. 73)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d &#8211; I.R.C.C.S.<br \/>\nVia Portuense 292 &#8211; 00149 Roma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo dall\u2019Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d \u2014 TUTTE LE INFO CHE DESIDERATE DALL\u2019ISTITUTO SPALLANZANI DI ROMA a questo link: https:\/\/www.inmi.it\/comunicazioni Ultimi aggiornamenti di rilievo:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":79438,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21304,9411,26],"tags":[23118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99916"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=99916"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99923,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99916\/revisions\/99923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=99916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=99916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=99916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}