Wanderlust, è un termine tedesco che significa letteralmente
- voglia di viaggiare (più precisamente; vagare).
Una voglia di viaggiare “esagerata” tanto che sconfina nella “mania”, questo è la Wanderlust.
Il viaggiatore Wanderlust, non è veramente interessato alla storia e cultura del luogo, ma segue indicazioni dei siti più gettonati, premiati o che danno più like.
Il viaggiatore Wanderlust, pretende di trovare un suo livello ideale di servizi, non è interessato a quello che lo circonda come umanità, ma solo alle mete che si è prefissato. Spesso, pretende anche di mangiare come è abituato; non è quasi mai attratto dal cibo locale.
Se non si riesce a programmare un nuovo viaggio, appena terminato uno, questo può significare un grosso problema; si vuole scappare dal quotidiano e non viaggiare per vacanze o per conoscere.
Viaggiare, quando diventa qualcosa di ossessivo, rappresenta un problema psicologico, una forma di nevrosi anche grave.
La Wanderlust può essere anche l’espressione di una vera e propria nevrosi; soprattutto per estraniarsi dai problemi quotidiani.
Viaggiare è Wanderlust, quando abbiamo bisogno dell’approvazione di questa società che considera il viaggiatore, un fortunato. Infatti, oggi il viaggiare è anche nuova obbligazione sociale … in questo caso, siamo vittime di una logica assurda; dove il piacere è trasferito tutto nel viaggio in sè e
- non nella curiosità vera di conoscere nuove abitudini, costumi o culture.