Laghi e loro stato di salute -emergenza pesce siluro nel Garda

Emergenza pesce siluro e cormorano nel Garda

Criticità ambientali ed economiche dei nostri laghi

A rischio la fauna locale

 

“Trasformare il problema in opportunità; subito aiuti e sostegno alla filiera.

“…il siluro ha infatti un mercato consolidato soprattutto nei Paesi del Nord Europa come Germania, Repubblica Ceca e Polonia. Non si tratta quindi di

  • pescare un prodotto destinato a essere scartato: esiste già una filiera commerciale reale. Il prezzo del pesce fresco si aggira attorno ai 2,50-2,70 euro al chilo ...Ci attiveremo per rafforzare la filiera commerciale del siluro, garantendo ai pescatori uno sbocco certo e strutturato. Questo significa dare stabilità al mercato e trasformare una criticità in una risorsa”. Parole dell’assessore Bond.

Attenzione

  • anche al cormorano che incide sulla fauna ittica”, parole dell’assessore Bond ai pescatori e categorie.

La crescente presenza del pesce siluro nel Lago di Garda rappresenta oggi

  • una delle principali criticità ambientali ed economiche dell’area.

Le catture di questa specie alloctona ed

  • altamente invasiva sono aumentate sensibilmente negli ultimi anni.

In più,

  • il siluro è considerato un “super-predatore”: si nutre di numerose specie ittiche e
  • altera profondamente l’equilibrio del lago,
  • mettendo a rischio la biodiversità.

La sua elevata capacità di adattamento

  • può vivere anche in acque con poco ossigeno o condizioni difficili
  • lo rende particolarmente competitivo rispetto alla fauna locale.

Un quadro che ha portato amministratori e categorie a chiedere un intervento regionale, sfociato stamattina nell’incontro promosso dall’assessore regionale alla pesca Dario Bond con pescatori, tecnici e istituzioni locali. All’appuntamento presso l’azienda agricola Casetto di Cisano di Bardolino ha partecipato anche l’assessore regionale Diego Ruzza.

“Il pesce siluro è una problematica annosa, segnalata da tempo dal territorio – ha continuato Bond – tanto che è stato chiesto un intervento regionale per individuare soluzioni concrete. È un fenomeno che va affrontato con serietà, perché sta creando difficoltà reali alla pesca e all’equilibrio del lago. Accanto agli aspetti critici, però, emerge anche una possibile opportunità economica: il siluro ha infatti un mercato consolidato soprattutto nei Paesi del Nord Europa come Germania, Repubblica Ceca e Polonia. Non si tratta quindi di pescare un prodotto destinato a essere scartato: esiste già una filiera commerciale reale. Il prezzo del pesce fresco si aggira attorno ai 2,50-2,70 euro al chilo e viene regolarmente consumato”. L’obiettivo della Regione, d’accordo coi pescatori, è quindi duplice: contenere l’impatto ambientale e valorizzare economicamente la specie: “Ci attiveremo per rafforzare la filiera commerciale del siluro, garantendo ai pescatori uno sbocco certo e strutturato. Questo significa dare stabilità al mercato e trasformare una criticità in una risorsa”.

Parallelamente, resta centrale il sostegno alla pesca professionale gardesana:
“Dobbiamo stare vicino ai pescatori, che rappresentano una realtà importante ma non strutturata su larga scala – ha aggiunto Bond -. Serve supporto concreto, sia nella sperimentazione sia nell’acquisto di attrezzature adeguate, perché cambia il sistema di pesca e cambiano anche le reti necessarie”. Un aiuto potrà arrivare anche dai fondi europei: “Attraverso i fondi Feampa possiamo intervenire per sostenere il settore, ad esempio realizzando centri di stoccaggio temporaneo. Nei periodi caldi è fondamentale mantenere il pesce a temperatura controllata per garantirne la qualità e il valore commerciale”.

L’incontro odierno a Cisano è un primo passo verso una strategia condivisa: “È stata un’occasione importante, perché ci siamo confrontati apertamente: erano presenti pescatori, tecnici, rappresentanti istituzionali e politici. C’è grande interesse sul tema e, pur senza fare promesse, esco da questa riunione con segnali di positività”.

Nel corso del confronto è emersa anche un’altra criticità che incide sull’equilibrio del lago: “Abbiamo affrontato anche il tema del

  • cormorano, e della necessità di avviare interlocuzioni con Ispra. È urgente predisporre un piano specifico per il lago di Garda, perché questo animale può incidere pesantemente sulla fauna ittica,
  • arrivando a compromettere anche il novellame, cioè la base della pesca futura. Su questo fronte ci impegneremo”.

Il percorso avviato punta quindi a una gestione integrata delle criticità del Garda: “Da oggi si apre una nuova fase fatta di dialogo e collaborazione. Ci siamo seduti allo stesso tavolo con tutti i pescatori professionali del lago di Garda e con le istituzioni. Dobbiamo tutelare una categoria che è parte della storia del lago di Garda – ha concluso Bond – e fare in modo che possa continuare a lavorare e a essere protagonista del territorio”.

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